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PUCINO E MAGGIORE CI METTONO LA FACCIA: CHIEDIAMO SCUSA, TRACROLLO INSPIEGABILE

Il pomeriggio del San Nicola si trasforma in un incubo a occhi aperti per il Bari, travolto da una Carrarese solida, concreta e spietata. Il 3-0 finale non è soltanto un risultato pesante: è la fotografia nitida di una squadra che si è dissolta strada facendo, incapace di reagire e di restare agganciata alla partita. Dopo una prima frazione già piena di crepe, nella ripresa i biancorossi si sgretolano completamente, lasciando campo e iniziativa agli avversari. Nessuna risposta, né tecnica né caratteriale. Solo una resa che pesa come un macigno, soprattutto a questo punto della stagione, quando ogni errore assume proporzioni decisive.

Davanti ai microfoni si presenta ancora una volta Raffaele Pucino, già chiamato a metterci la faccia dopo la sconfitta di Frosinone. Tocca di nuovo a lui raccogliere i cocci e parlare a nome del gruppo: “Parlo per la squadra. Superfluo soffermarci sul secondo tempo. Non abbiamo giustificazioni. Abbiamo cannato dal 1’ della ripresa. Chiedo scusa a nome di tutti i ragazzi. Siamo amareggiati, incazzati. A pezzi. Non volevamo fare questa brutta figura”.

Parole che pesano, che raccontano un crollo prima mentale che tecnico, e che trovano continuità nella sua analisi lucida ma amara: “Si è preso un gol a squadra schierata, su situazione riprovata tante volte in settimane. Il secondo tempo racchiude quello che non possiamo permetterci. Altrimenti, prendiamo solo imbarcate. Per gran parte del primo tempo, si è cercato di portare la gara dalla nostra parte. Poi, è arrivato l’inspiegabile. Dobbiamo lavorare e rialzare la testa”.

A fargli eco anche Maggiore, che non si sottrae: “Difficile analizzare cosa è successo. Dopo un primo tempo in equilibrio, non saprei comprendere quanto accaduto nel secondo tempo. Ci dispiace per i tifosi. Non c’è molto da aggiungere. Era una partita da vincere a tutti i costi, ma sull’1-0 abbiamo perso compattezza e brillantezza. Si è ripetuto quanto successo a Pescara. A sette giornate dalla fine, sono cose che non devono succedere. Il secondo tempo di oggi è troppo brutto. Ci sono altre gare da giocare, ma non come questa”.

Resta una sconfitta che lascia segni profondi, nella classifica e soprattutto nella testa. Il tempo per rimediare si assottiglia, e servirà ben altro spirito per evitare che questa caduta diventi definitiva.

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BARI, NAUFRAGIO TOTALE: UMILIATO 0-3 DALLA CARRARESE TRA VERGOGNA E RESA

Bari-Carrarese 0-3

Bari (3-4-2-1): Cerofolini, Pucino (30’ st Cavuoti), Odenthal, Cistana, Dickmann (16’ st Pagano), Artioli (25’ st Traore), Maggiore, Dorval, Esteves (25’ st Piscopo), Rao (30’ st Mane), Moncini. A disp.: Pissardo, Gytkjaer, Bellomo, Braunoder, Stabile, Nikolaou, Çuni. All. M. Longo.

CARRARESE (3-5-2): Bleve, Illanes (1’ st Imperiale), Oliana, Abiuso, Zuelli, Rubino (1’ st Finotto), Calabrese, Hasa, Zanon (23’ st Bouah), Rouhi (10’ st Belloni), Parlanti. A disp.: Garofani, Fiorillo, Melegoni, Lordkipanidze, Ruggeri, Distefano, Sekulov, Torregrossa. All. A. Calabro.

ARBITRO: Perenzoni di Rovereto.

RETI: 2’ st Rouhi; 27’ st Abiuso; 35’ st Bouah.

NOTE: 47’ pt espulso Bellomo per proteste. Rec. 2’ pt. e 3’ st.

di Pierpaolo Paterno

BARI – Al San Nicola va in scena una delle pagine più nere della stagione del Bari, travolto 0-3 dalla Carrarese al termine di una prova che non ammette attenuanti. Non è solo il risultato a pesare, ma la sensazione di resa totale: tecnica, fisica e soprattutto mentale. Dopo un primo tempo già fragile, nella ripresa la squadra di Longo sparisce letteralmente dal campo, incapace di reagire, di opporre resistenza, di salvare almeno la dignità. Il passivo diventa così la fotografia di un crollo profondo, che rischia di segnare in modo definitivo il cammino nelle sei giornate che restano. A peggiorare il quadro, l’episodio avvenuto al rientro negli spogliatoi: il confronto acceso tra Nicola Bellomo e Julian Illanes, sfociato in spintoni e parole grosse, culmina con l’espulsione del centrocampista barese. Un gesto da condannare, simbolo di una squadra smarrita anche nei nervi, oltre che nel gioco.

LA FORMAZIONE INIZIALE – Solito 3-4-2-1 che unisce solidità difensiva e sviluppo offensivo sulle corsie. In fase di costruzione, la squadra di Moreno Longo parte da una linea a tre composta da Pucino a destra, Odenthal e Cistana a sinistra, con Cerofolini coinvolto attivamente nel palleggio. L’obiettivo è uscire puliti dal basso, attirando la pressione avversaria per poi sviluppare il gioco sugli esterni. Dickmann e Dorval, infatti, rappresentano due pedine fondamentali: si alzano fin da subito, garantendo ampiezza e profondità, e diventano lo sbocco principale della manovra.

In mezzo al campo, la coppia Artioli-Maggiore lavora in modo complementare. Il primo dà ordine e copertura, il secondo aggiunge dinamismo e capacità di inserimento. Questo equilibrio consente al Bari di mantenere compattezza anche quando si alzano molti uomini in fase offensiva.

Davanti, il sistema ruota attorno ai movimenti di Esteves e Rao, schierati alle spalle di Moncini. I due trequartisti non restano mai statici: si muovono tra le linee, si allargano per creare spazi o si inseriscono centralmente, diventando imprevedibili e difficili da marcare. Moncini, invece, è il riferimento offensivo: lavora spalle alla porta, protegge palla e favorisce l’inserimento dei compagni.

LA PARTITA – Si parte con un bolide di Zuelli. Palla sul fondo. La replica biancorossa al 15’, con un tiro insidioso di Esteves di un filo deviato in corner. Una mezza palla da rimpallo che andava sfruttata meglio. Il Bari aumenta la pressione. Si gioca quasi sempre da sinistra, sull’asse Dorval-Rao. Clamorosa l’inzuccata di Moncini, propiziata da un cross di Rao. Bleve si allunga. Palla in angolo. E’ un dominio biancorosso. I calciatori toscani cascano come pere cotte ogni due minuti. Una perdita di tempo stucchevole. Il primo tempo scorre via verso la fine. Partita sporca, con sbavature tecniche. Si rientra negli spogliatoi tra il parapiglia generale. Ci rimette Bellomo, andato a contestare dalle parti dei calciatori ospiti, tra cui Illanes (volano spintoni e parole pesanti) che viene subito sostituito da Calabro. Dentro Imperiale. Finotto al posto di Rubino.

Pronti, via. E la Carrarese passa in vantaggio. Zanon sbuca alle spalle di un irriconoscibile Dorval (lettura difensiva orrenda). Subentra Rouhi che beffa Cerofolini. Una imperdonabile leggerezza dei biancorossi. Bari sconnesso e Carrarese padrona della partita. Che resta lunga. Pagano per Dickmann. Esteves passa a sinistra.

La reazione arriva dopo 20’, ma Bleve vola a respingere un tiro a colpo sicuro di Maggiore dagli sviluppi di un corner. Urgono cambi decisivi. Entra pure Traore e Piscopo per Artioli ed Esteves. Si passa ad una specie di 4-3-3. Ripartenza incredibile di Hasa sulla sinistra. Palla per Abiuso che indovina il rasoterra sulla sinistra alle spalle di Cerofolini. Ospiti sul 2-0. Il Bari è morto. Da capire gli innesti di Cavuoti e Mane a 15’ dalla fine. Lo scempio continua perché al minuto 35’, la Carrarese segna persino il terzo gol. Ancora un’azione di rimessa con il neoentrato Bouah che batte Carofolini con l’ennesimo rasoterra facile facile. Una vergognosa resa di un Bari scalfito in ogni sua parte: tecnica, fisica e morale. Finisce con una pesante umiliazione e la squadra sotto la Curva Nord che canta “Vergognatevi” ad un gruppo di giocatori senza attributi.

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BARI-CARRARESE, LE FORMAZIONI UFFICIALI

Le formazioni ufficiali di Bari e Carrarese, in campo dalle ore 15 per la 32ma giornata di serie B:

BARI-CARRARESE

Bari (3-4-2-1): Cerofolini, Pucino (c), Odenthal, Cistana, Dickmann, Artioli, Maggiore, Dorval, Esteves, Rao, Moncini. A disp.: Pissardo, Pagano, Gytkjaer, Bellomo, Cavuoti, Braunoder, Piscopo, Mane, Stabile, Nikolaou, Traore, Çuni. All. M. Longo

Carrarese (3-5-2): Bleve, Illanes (c), Oliana, Abiuso, Zuelli, Rubino, Calabrese, Hasa, Zanon, Rouhi, Parlanti. A disp.: Garofani, Fiorillo, Imperiale, Belloni, Melegoni, Bouah, Lordkipanidze, Ruggeri, Distefano, Finotti, Sekulov, Torregrossa. All. A. Calabro

 

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BARI, I CONVOCATI PER LA CARRARESE: TORNA PISCOPO, OUT MANTOVANI

I convocati di Longo per la sfida che il Bari affronterà domani contro la Carrarese l. Torna a disposizione Kevin Piscopo, mentre non saranno tra i disponibili, insieme allo squalificato Giacomo De Pieri, Riccardo Burgio, Ebrima Darboe, Valerio Mantovani e Matthias Verreth. Sono 24 i biancorossi convocati:

PORTIERI: 1.PISSARDO, 12.MARFELLA, 31.CEROFOLINI

DIFENSORI: 24.DICKMANN, 25.PUCINO, 26.ODENTHAL, 30.MANE, 37.STABILE, 43.NIKOLAOU, 51.CISTANA, 93.DORVAL

CENTROCAMPISTI: 8.PAGANO, 18.MAGGIORE, 19.ESTEVES, 27.BRAUNODER, 66.TRAORE, 80.ARTIOLI

ATTACCANTI: 9.GYTKJAER, 10.BELLOMO, 11.MONCINI, 17.RAO, 20.CAVUOTI, 28.PISCOPO, 90.ÇUNI

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BARI CELEBRA IGOR PROTTI: IN CONSIGLIO COMUNALE LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “BARI, TI AMO! PAROLA DI ZAR”

BARI – Un appuntamento che unisce memoria sportiva, identità cittadina e passione biancorossa. Mercoledì 25 marzo, alle ore 10.30, la Sala Consiliare del Comune di Bari ospiterà la presentazione del libro “Bari, ti amo! Parola di Zar”, dedicato alla figura di Igor Protti, simbolo indelebile della storia calcistica del capoluogo pugliese.

L’evento, promosso dal Comune di Bari insieme a CasaBari e Giemme Editore, vedrà la partecipazione – in collegamento telefonico – dello stesso Protti, amatissimo ex attaccante che ha lasciato un segno profondo nel cuore dei tifosi.

A portare i saluti istituzionali e contribuire al dibattito saranno Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Vito Leccese, sindaco della città, e la consigliera comunale Angela Perna. Interverranno inoltre il giornalista Michele Salomone e Gianni Morisco, presidente dell’associazione CasaBari, realtà da sempre impegnata nella valorizzazione della memoria sportiva cittadina. La moderazione sarà affidata a Fabrizio Nitti, firma de La Gazzetta del Mezzogiorno, che guiderà gli interventi in un confronto che si preannuncia ricco di emozioni e ricordi. Il volume, curato da Michele Salomone, ripercorre il legame profondo tra Protti e Bari, raccontando non solo le imprese sportive ma anche il rapporto umano costruito negli anni con la tifoseria. Un racconto che va oltre il calcio, diventando testimonianza di appartenenza e amore per una maglia. L’ingresso all’evento è libero, un invito aperto a tutta la cittadinanza e ai tifosi che vogliono rendere omaggio a uno degli idoli più rappresentativi della storia biancorossa. Un’occasione per rivivere emozioni, condividere ricordi e celebrare una figura che continua a unire generazioni.

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BARI, ORA O MAI PIÙ: MORENO LONGO CHIAMA ALL’IMPRESA CONTRO LA CARRARESE

BARI – Un’altra finale, forse la più pesante, lungo la strada verso la salvezza. Il Bari di Moreno Longo arriva alla sfida del San Nicola contro la Carrarese con il piede premuto sull’acceleratore e senza più margine d’errore. Servono punti, subito, per dare continuità a una rincorsa che resta complicata ma ancora aperta. Il tecnico biancorosso lo ha ribadito con chiarezza alla vigilia, chiedendo alla squadra una prova completa sotto ogni aspetto: “Ai ragazzi chiedo una prestazione fatta di sacrificio, intensità e approccio corretto. Anche di coraggio e qualità, per sfruttare il potenziale della squadra. Se abbiamo capito questo, siamo sulla strada giusta. Se abbassi il livello, le sorprese sono dietro l’angolo”.

Un messaggio diretto, che si scontra però con una situazione non semplice sul piano delle disponibilità. Tra assenze e condizioni fisiche da verificare, Longo è chiamato ancora una volta a fare i conti con un gruppo non al completo: “Ogni settimana ci sono situazioni da valutare. Al di là di De Pieri squalificato e Darboe lungodegente, abbiamo qualcuno da valutare. Lo faremo nelle prossime ore. Qualche acciacco ce l’abbiamo”.

Il tema, però, non è solo fisico. Testa e mentalità diventano determinanti in un finale di stagione che richiede qualcosa in più: “In noi c’è la convinzione di dover fare un’impresa. Non vendo fumo. Conosciamo bene il percorso sino alla fine. L’unico obiettivo oggi si chiama Carrarese e non possiamo guardare oltre. Dobbiamo essere concentrati per fare del nostro meglio, superarci e fare qualcosa di grande. Lo devi desiderare e sognare anche di notte. Abbiamo le possibilità per farlo, nonostante un calendario complesso”.

La chiave, come spesso accade, sarà nella responsabilità dei singoli. Longo non si nasconde e richiama i suoi a una maggiore attenzione, soprattutto nei dettagli che fanno la differenza: “Sono loro i veri protagonisti e vanno messi nella condizione migliore. Le decisioni in campo, alla fine, le prendono loro. Per esempio, entrambi i gol del Frosinone potevano essere evitati. Mi arrabbio più per il secondo. Ci siamo fatti rubare la merenda sulla rimessa laterale. Il calcio è fatto di spazio, tempo e inganno”.

In un contesto così delicato, anche i recuperi diventano fondamentali. Qualche segnale positivo arriva dall’infermeria: “Verreth va verso il rientro. La sosta di fine mese gli servirà per rimettersi definitivamente col gruppo. Stabile è un giovane di prospettiva. Ho puntato su un terzetto che lavorasse in maniera continuativa. Sarà in panchina”.

Di fronte ci sarà una Carrarese in salute, reduce da risultati importanti e capace di mettere in difficoltà chiunque: “Una squadra ostica per la B. Ha giocatori che sposano bene le caratteristiche del campionato. Elementi di gamba, con tre anni di impianto di gioco collaudato che consente di preparare un piano gara e cambiare in corsa. Arriva da un’ottima prestazione, come nelle precedenti in cui non è arrivato il risultato. In tante partite meritava di più. Sarà un ostacolo da superare con una grande prova”.

Le scelte, come sempre, dipenderanno anche dai segnali che arriveranno dal gruppo: “Tutti i giocatori – insiste Longo – devono mettermi in difficoltà, dandomi segnali in continuazione. Sto dando continuità. Lo richiede il momento di grande concretezza. Comunque, lo spazio non è precluso a nessuno. L’ho fatto con Rao. Non vedo l’ora di farlo con altri”.

Sul fronte della classifica, ogni calcolo viene rimandato. L’obiettivo resta uno solo: fare punti, senza guardare troppo oltre: “Non sono bravo a fare tabelle e previsioni. Non amo farle. La cosa più importante è essere concentrati su noi stessi e vivere ogni partita come una opportunità per fare punti. Ci sono tanti scontri diretti e potranno incidere. Ora pensiamo solo alla Carrarese. Quando sono venuto, non mi aspettavo nulla di diverso. Avevo già visto tutte le partite del Bari. Mi aspettavo questo tipo di situazione, non di aver fatto ad oggi i punti fatti. Siamo andati oltre le aspettative. Lo dico con umiltà. Se ci salveremo, avremo fatto un’impresa. L’unico rammarico è che disputiamo la dodicesima partita in due mesi. Quindi, dopo una serie di tre turni infrasettimanali. La sosta ci servirà per mettere dentro concetti e lavoro per alzare il livello di qualcuno”.

Il fattore campo può diventare decisivo. Quattro delle ultime gare si giocheranno al San Nicola e il sostegno del pubblico potrebbe fare la differenza: “Sarà fondamentale avere i tifosi dalla nostra parte. Un valore aggiunto, al di là della loro presenza. Mi riferisco allo zoccolo duro. Riempire lo stadio sarebbe una bella cosa per far valere in fattore campo. Noi per primi dobbiamo dare un segnale per alimentare l’entusiasmo”.

Servono fatti, non solo parole, per alimentare una speranza che resta viva: “Le parole devono essere collegate ai fatti. Bisogna farlo tutti insieme. Mi auguro che la squadra, dal magazziniere all’addetto stampa, abbia questa voglia e questa convinzione. Mi auguro tutti abbiano questo spirito”.

La fiducia non manca, ma è accompagnata dalla consapevolezza delle difficoltà: “Tolto Pescara – conclude Longo – la squadra ha dato dei segnali di potersela giocare. Fino a poche partite fa, la sensazione era provare a stare dentro la categoria. Oggi ci stiamo dentro, anche nelle partite. Questo mi dà fiducia. Ciò che mi crea qualche pensiero in più è che, nonostante la media punti sia di tutto rispetto, non basta perché abbiamo sulla schiena sette mesi che ci impongono di girare ad una media alta. Occorre accelerare. Questa sarà la vera impresa”.

 

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BARI: DORVAL, RAO, STABILE E DE PIERI CON LE NAZIONALI

Il selezionatore della Nazionale algerina Vladimir Petkovic ha inserito Mehdi Dorval nella lista dei convocati per i prossimi impegni delle ‘volpi del deserto’ che sfideranno in amichevole lo il Guatemala (venerdì 27.03.26) e l’Uruguay (martedì 31.03.26). L’esterno franco-algerino raggiungerà il ritiro della sua nazionale il 23 marzo e sarà aggregato ai biancoverdi fino al 1° aprile.

In vista della gara amichevole contro l’Under 20 dell’Inghilterra, in programma il prossimo 27 marzo a Riano (ore 15:30), il Tecnico Federale Carmine Nunziata ha convocato i biancorossi Giacomo De Pieri, Emanuele Rao e Giacomo Stabile.

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BARI-CARARRESE, LE PROBABILI FORMAZIONI

Bari-Carrarese

BARI (3-4-2-1): 31 Cerofolini; Mantovani, 26 Odenthal, 51 Cistana; 24 Dickmann, 18 Maggiore, 80 Artioli, 93 Dorval; 19 Esteves, 17 Rao; 11 Moncini. A disp. 1 Pissardo, 25 Pucino, 37 Stabile, 30 Mane, 43 Nikolaou, 27 Braunoder, 10 Bellomo, 8 Pagano, 20 Cavuoti, 66 Traore, 90 Cuni, 9 Gytkjaer. All. Longo.
CARRARESE (3-5-2): 1 Bleve; 3 Imperiale, 4 Illanes, Oliana; 77 Parlanti, 72 Zanon, 17 Zuelli, 70 Hasa, 73 Rouhi; 32 Finotto, 9 Abiuso. A disp. 12 Garofani, 20 Troise, 8 Melegoni, 25 Lordkipanidze, 13 Bouah, 26 Ruggeri, 44 Sekulov, 28 Distefano, 21 Rubino, 99 Fiorillo, 37 Calabrese, 7 Belloni, 92 Torregrossa. All. Calabro.

ARBITRO: Perenzoni di Rovereto.

DOVE VEDERLA: Dazn, LaB Channel.

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IL BARI SOTTO ESAME: A “IL CALCIO CHE CI PIACE” TRA DELUSIONE E VOGLIA DI RILANCIO

Bari tra analisi e attese: “Il calcio che ci piace” accende i riflettori sulla sfida con la Carrarese. Appuntamento questa sera, giovedì 19 marzo alle ore 21, con una nuova puntata de Il calcio che ci piace, giunto alla 23ª tappa stagionale e alla numero 1018 della sua storia. Un traguardo importante per il format ideato e condotto da Marcello Mancino, che continua a rappresentare uno spazio di confronto acceso e competente sul calcio, con particolare attenzione alle vicende del Bari.

La trasmissione arriva in un momento delicato per i biancorossi, reduci dalla trasferta di Frosinone e chiamati a una pronta reazione nella sfida contro la Carrarese. Due partite che faranno da filo conduttore della serata: da un lato l’analisi del ko maturato allo “Stirpe”, dall’altro lo sguardo già proiettato al prossimo impegno, fondamentale per il cammino in campionato.

In studio, accanto al padrone di casa, ci saranno Gianluca Loconsole e Mirko Milella, pronti a offrire punti di vista differenti tra letture tecniche, considerazioni ambientali e riflessioni sul momento della squadra. In collegamento video interverrà invece Orazio Petruzzi, che arricchirà il dibattito con il suo contributo da giornalista e osservatore attento delle dinamiche calcistiche.

Non mancherà, come da tradizione, il coinvolgimento del pubblico: le linee saranno aperte per consentire ai tifosi di intervenire in diretta e dire la propria su una fase della stagione che impone risposte immediate.

Tra analisi, confronto e passione, Il calcio che ci piace si conferma ancora una volta un punto di riferimento per chi vive il Bari non solo come squadra, ma come identità condivisa. Questa sera, più che mai, servirà capire se quella intravista nelle ultime settimane può essere davvero la strada giusta per il rilancio.