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ULTIMATUM / BARI, VINCERE O MORIRE: CONTRO L’ENTELLA, ULTIMO APPELLO PER LA SALVEZZA

Atmosfera rovente, tensione alle stelle e un clima di sfiducia che non si vedeva da anni. Il San Nicola, che si annuncia quasi vuoto, si appresta a ospitare una gara carica di significati, come testimoniano gli striscioni comparsi nelle scorse ore nei pressi dell’antistadio e dell’ingresso numero 8. Parole durissime rivolte alla squadra, segno evidente di una tifoseria esasperata da una stagione ben al di sotto delle aspettative.

Eppure, proprio nel momento più difficile, il Bari deve trovare energie e orgoglio per restare in Serie B. Contro la Virtus Entella non esistono alternative: bisogna vincere. È una delle ultime occasioni di una regular season che si è trasformata in un lungo e doloroso percorso. Il traguardo è semplice nei numeri ma complicato nella realtà: fare bottino pieno tra questa sfida e quella di Catanzaro per agganciare almeno i playout e giocarsi tutto negli spareggi.

In un contesto del genere, diventano determinanti le scelte dell’allenatore. Negli ultimi giorni ha preso corpo un’idea forte: il ritorno al 4-3-3, modulo su cui era stato costruito il Bari a inizio stagione e poi rapidamente accantonato per problemi di equilibrio. Riproporlo ora sarebbe una mossa coraggiosa, quasi una scelta obbligata per aumentare la pericolosità offensiva e provare a risolvere le croniche difficoltà sotto porta.

Con questo sistema, i biancorossi avrebbero maggiore ampiezza e più presenza negli ultimi metri. Gli esterni, come Rao e De Pieri, potrebbero supportare Moncini riempiendo l’area con più uomini e creando superiorità numerica. Una soluzione che comporta inevitabili rischi in fase difensiva, ma che appare necessaria vista l’urgenza del momento.

Sulle fasce, il possibile rientro dal primo minuto di Dickmann insieme a Dorval riporterebbe in campo terzini con spiccate caratteristiche offensive, utili per allargare la manovra e creare spazi centrali. A centrocampo, l’assenza per squalifica di Artioli obbligherà a rivedere gli equilibri: Maggiore potrebbe agire da riferimento centrale, affiancato da Braunoder e da uno tra Verreth e Piscopo, chiamati a garantire corsa e inserimenti. Non va esclusa l’opzione Esteves, che, se recuperato, potrebbe offrire qualità e visione in posizione di mezzala.

Permangono invece incertezze nel reparto arretrato, dove il recupero di Cistana appare difficile. Una defezione pesante, soprattutto in una gara in cui servirà la massima attenzione per non compromettere tutto con un episodio negativo.

Al di là delle scelte tattiche, sarà però fondamentale l’atteggiamento. Il Bari dovrà mostrare una determinazione diversa, quella che troppo spesso è mancata durante la stagione. Non basterà cambiare modulo: serviranno intensità, coraggio e lucidità. È davvero l’ultima occasione per restare in corsa. Niente più calcoli, niente più alibi. Solo novanta minuti per alimentare una speranza ancora viva, per quanto fragile.

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