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MANTOVANI NON SI ARRENDE: SIAMO VIVI E CI CREDIAMO FINCHÉ LA MATEMATICA NON CI CONDANNA

Un arresto netto che rischia di lasciare conseguenze pesanti nel momento più delicato della stagione. Il Bari esce sconfitto da Monza con un carico di dubbi e con la sensazione di non essere riuscito a restare dentro la partita, soprattutto sotto il profilo della personalità. A poche giornate dalla fine, la prova offerta in Lombardia impone una riflessione profonda su ciò che servirà per giocarsi fino in fondo le residue possibilità di salvezza.

Al di là del punteggio, è l’atteggiamento complessivo a preoccupare: poca incisività, difficoltà nel costruire occasioni e una sensazione di inferiorità mai realmente colmata nel corso dei novanta minuti. Il divario con il Monza si è visto nella gestione dei momenti chiave, con i biancorossi incapaci di cambiare ritmo alla gara. Nel post partita, è il capitano Valerio Mantovani a metterci la faccia, analizzando con lucidità una delle serate più complicate della stagione: “Nel primo tempo abbiamo tenuto bene – dice Mantovani – avendo anche una grande occasione con Rao. Il Monza ha sfruttato due errori nostri portando a casa la partita. Ora c’è solo da pedalare e prendere più punti possibili. Siamo vivi e ci crediamo sino a che la matematica non ci condanna. Io comunque resto fiducioso”.

La superiorità dei brianzoli è apparsa evidente anche nella capacità di controllare la gara senza correre particolari rischi, lasciando al Bari margini ridottissimi di manovra. Una differenza che si riflette anche nella classifica e che, secondo i protagonisti, non può essere ignorata: “La classifica parla chiaro. Se il Monza lotta per andare direttamente in A, qualcosa di diverso dal Bari ce l’ha. Non credo sia mancata la reazione da parte nostra – la versione difensiva del terzino biancorosso -. C’erano valori differenti, ma la partita si poteva anche portare a casa perché nel calcio non c’è mai nulla di scontato. Ci dobbiamo credere sino alla fine. Il primo gol? Le consegne erano che ci sarebbero stati dei raddoppi e Obiang ha calciato a colpo sicuro. Sapevamo di poter correre grossi rischi”.

Il calendario non concede tregua e mette subito i biancorossi davanti a un’altra sfida ad altissimo coefficiente di difficoltà, quella contro la capolista Venezia. Un banco di prova che richiederà un cambio di passo evidente, sia sul piano mentale che su quello della concretezza: “Bisogna solo fare punti e qualcosa di straordinario – la chiosa di Mantovani -. Al San Nicola, tranne contro la Carrarese, abbiamo sempre dimostrato di potercela giocarcela contro chiunque. Le chiacchiere stanno a zero. Tutti devono fare qualcosa in più. Ora è il momento di tirare fuori tutto quello che ognuno ha dentro”.

Il tempo stringe e il Bari è chiamato a dare risposte immediate, perché da qui alla fine non ci sarà più spazio per errori.

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