Con un post personale su facebook, il sindaco di Barletta Mino Cannito prova a giustificare le dichiarazioni diffuse nella giornata di ieri a commento della fresca promozione del Barletta in serie C e che hanno chiamato in causa il Bari calcio. Dichiarazioni gravi sul piano diplomatico che – come prevedibile – hanno suscitato reazioni severe da parte della tifoseria del capoluogo.
“La serie C – aveva detto ieri Cannito – è una cosa molto importante per tutti i cittadini di Barletta. L’anno prossimo avremo squadre come Catania, Foggia, Salernitana, spero anche il Bari. Me lo auguro, non me ne voglia il sindaco Leccese ma è una mia aspirazione”. E come se non bastasse ha rincarato la dose: “Da barlettano – ha detto riferendosi ai Galletti – mi auguro che anche loro scendano dal Paradiso in cui sono stati proiettati”. “Spero retroceda”: Questa invece la replica dello stesso primo cittadino barlettano pubblicata oggi:
“Cari tifosi del Bari,
a
#Barletta siamo euforici per la promozione del Barletta in Serie C.
Citare il
#Bari, come ho fatto ieri, in un clima esclusivamente goliardico — in un video la cui diffusione non era autorizzata e che avrebbe dovuto essere montato per intero, con altri passaggi, come precisato dal quotidiano online BarlettaViva.it — non era un augurio di sventura, ma il desiderio, da sindaco, di vedere la propria città protagonista di derby epici.
Le mie parole hanno sollevato un polverone, arrivando purtroppo anche a generare minacce personali. Chi mi conosce sa che parlo con il cuore in mano. La gioia per il ritorno del nostro Barletta in Serie C è tale che non vediamo l’ora di confrontarci con piazze prestigiose come la vostra, legate da una sana amicizia tra le due tifoserie.
Se il Bari raggiungerà la salvezza — e me lo auguro — sarò il primo a gioire, conoscendo bene le sofferenze e le difficoltà di questi ultimi mesi. Sofferenze che, in passato, abbiamo conosciuto anche a Barletta.
Forza Bari e forza Barletta,
uniti dai nostri splendidi colori”.