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SCONTRO ISTITUZIONALE SUL CALCIO, CANNITO-LECCESE: LA POLEMICA NON SI PLACA

Non si spegne l’eco delle dichiarazioni del sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, che durante i festeggiamenti per la promozione del Barletta calcio in Serie C ha acceso un acceso dibattito con il primo cittadino di Bari, Vito Leccese. Nel pieno dell’entusiasmo per il traguardo sportivo raggiunto, Cannito si era lasciato andare a una battuta destinata a far discutere: “L’anno prossimo avremo squadre come Catania, Foggia, Salernitana… spero anche il Bari”, aggiungendo poi: “Non me ne voglia il sindaco Leccese, ma è una mia aspirazione”. Parole che lo stesso sindaco ha successivamente ridimensionato, parlando di un’uscita goliardica, accompagnata da una parziale correzione del tiro attraverso i social.

Nonostante il chiarimento, le reazioni non si sono fatte attendere. Dopo le critiche della tifoseria biancorossa, è arrivata anche la presa di posizione ufficiale del sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha replicato con toni fermi e istituzionali: “Se da un lato ho compreso l’entusiasmo per un traguardo sportivo atteso da una piazza appassionata come quella del Barletta, alla quale faccio i miei complimenti per il risultato raggiunto, dall’altro non ho potuto non rilevare come le tue parole sul futuro del Bari Calcio siano suonate non solo inopportune, ma difficilmente conciliabili con il tuo ruolo di sindaco. Sai bene quanto me che la fascia tricolore che indossiamo ha una specificità: le nostre parole non sono mai solo nostre. Sono parole che rappresentano un’intera comunità, ed è per questo che un sindaco, nel gioire per il progresso del territorio e l’eccellenza delle sue realtà sportive, non dovrebbe mai augurarsi il fallimento altrui. Ieri, poi, ho letto il post in cui hai giustificato le tue dichiarazioni: tutto comprensibile, per carità, salvo per le mancate scuse alla città di Bari e alla sua tifoseria. La storia del calcio ci insegna che il confine tra lo sfottò e il gesto violento è spesso sottile: sta innanzitutto a noi, rappresentanti delle istituzioni, testimoniare in ogni circostanza quel senso di misura e di responsabilità che vorremmo informasse ogni aspetto del nostro vivere sociale. Nel rinnovare i miei complimenti alla comunità barlettana per il traguardo raggiunto, auspico che tutte le realtà pugliesi possano continuare a crescere e raggiungere i propri obiettivi nel segno del rispetto e di una sana competizione, perché la Puglia dello sport vince solo quando sa riconoscersi nei valori della correttezza e del fair play. Nella certezza che si sia trattato solo di un piccolo incidente di percorso, ti auguro buon lavoro per il prosieguo del tuo mandato”.

La vicenda mette in luce il delicato equilibrio tra passione sportiva e responsabilità istituzionale. In contesti ad alta intensità emotiva, come quelli legati al calcio, anche una battuta può trasformarsi in un caso politico, soprattutto quando a pronunciarla sono figure chiamate a rappresentare intere comunità. Il confronto tra i due sindaci diventa così emblematico di un tema più ampio: il ruolo delle istituzioni nel promuovere valori di rispetto e correttezza, anche al di là del campo di gioco. Resta ora da capire se le tensioni si attenueranno o se il botta e risposta proseguirà nei prossimi giorni.

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