Bari-Virtus Entella 2-0
BARI (4-3-3): Cerofolini, Dickmann (30’ st Mane), Odenthal, Mantovani (c), Dorval (42’ st Maggiore); Braunoder, Verreth, Piscopo; Pagano (30’ st Esteves), Moncini (17’ st Cuni), Rao (17’ st Nikolaou). A disp.: Pissardo, Gytkjaer, Bellomo, Pucino, Stabile G., De Pieri, Traore. All. M. Longo.
VIRTUS ENTELLA (3-5-2): Del Frate, Squizzato (34’ st Kalic), Tiritiello, Cuppone, Guiu, Marconi, Parodi (23’ st Bariti), Franzoni, Di Mario (34’ st Turicchia), Benedetti (23’ st Tirelli), Mezzoni (45’ st D. Stabile). A disp.: Rinaldini, Siaulys, Alborghetti, Nichetti, Debenedetti, Del Lungo. All. A. Chiappella.
ARBITRO: Mariani di Aprilia.
RETI: 46’ pt Moncini; 46’ st Maggiore.
NOTE: 8’ st espulso Verreth per fallo di reazione. 30’ st espulso Guiu per doppia ammonizione. Rec. 2’ pt. e 6’ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Vittoria fondamentale e che dà speranza al Bari in chiave playout. Il 2-0 sulla Virtus Entella porta i biancorossi al quart’ultimo posto in classifica a più tre sul Pescara (sconfitto a Padova) e, ora, agli spareggi salvezza contro l’Entella. Ma ci sarà da fare i conti a Catanzaro nell’ultima giornata in programma l’8 maggio. Un’altra giornata di sofferenza. Per i playout basterà un punto in Calabria. Ma ci sarebbe anche una chance di salvezza chiudendo a 40 con Empoli ed Entella.
LA FORMAZIONE INIZIALE – Si torna all’antico col 4-3-3 provato in una settimana di allenamenti a porte chiuse. Ennesima sperimentazione salva vita messa in atto da un Moreno Longo alla disperata ricerca dell’assetto giusto. Il tempo delle sperimentazioni è terminato ma contro l’Entella, il Bari prova una difesa a quattro con Dickmann e Dorval terzini. Odenthal e Mantovani al centro. Braunoder e Piscopo esterni. Verreth al centro. Il redivivo Pagano (che fine aveva fatto?) e Rao a supporto di Moncini. Il modulo iniziale dipenderà comunque dalle posizioni di Piscopo e Pagano, provati in più soluzioni durante la settimana.
LA PARTITA – Il vento di tramontana sferza i pochissimi intimi presenti al San Nicola. Non si respira il clima della partita della vita. Stadio semideserto anche per colpa della società che, come al solito, si è ostinata a non andare incontro alla tifoseria adottando prezzi promozionali per l’occasione. Il Bari rischia subito di andare sotto: su cross di Mezzoni, gran colpo di testa per l’ex Benedetti e palla sul palo a Cerofolini battuto. Fuori, invece, la punizione di Franzoni. Poco, pochissimo Bari dopo 23’. Ci prova Rao con un colpo a giro che mette in difficoltà Del Frate. Palla in angolo. Al volo la conclusione dalla distanza di Verreth. Del Frate para. I ritmi restano tuttavia molto blandi. Lentissima l’impostazione dei biancorossi. Davvero inconcepibile per una squadra che dovrebbe “mangiarsi l’erba”. I pochissimi tifosi iniziano a rumoreggiare. Sino al decimo gol in campionato di Gabriele Moncini in pieno recupero. Bravo a controllare, crederci e finalizzare un assist aereo di Braunoder. Bari avanti al riposo.
Si riparte con gli stessi effettivi. E con un (eccessivo) cartellino rosso per Verreth che reagisce ad un fallo di Guiu. Bari in dieci per tutta la ripresa. Nell’azione successiva, lo stesso attaccante ligure rimedia una punizione con fallo di Braunoder che, già diffidato, viene ammonito e salterà Catanzaro come lo stesso Verreth. Si passa alla difesa a tre con Odemthal, Nikolaou e Mantovani. Fuori sia Rao che Moncini. Davanti gioca Cuni. Il Bari va sulla difensiva, sperando che l’Entella non trovi gli inserimenti giusti. Altri due cambi per Longo: Esteves e Mane per Pagano e Dickmann. E proprio un intervento falloso in ritardo su Mane costringe Guiu a rimediare il secondo giallo del pomeriggio e riportare la parità di uomini in campo. Bari completamente assente dal campo e l’Entella ci prova più volte. Cerofolini si disimpegna con una serie di parate. I pugliesi fanno una tremenda fatica ad uscire dalla propria metà campo. Si gioca, in pratica, a ridosso dell’area di casa con la formazione di Longo chiamata a stringere i denti. E’ un assedio ligure, col Bari del tutto inerme costretto a ripiegarsi su se stesso. Atteggiamento davvero inspiegabile con tanto di sofferenza per i tifosi allo stadio. La chiude Giulio Maggiore sfruttando una giocata di Esteves: palla prima sul palo e poi oltre la linea. Raddoppio che tiene in vita il Bari in vista dell’ultimissimo appello dell’8 maggio a Catanzaro.