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WATERPOLO BARI, SI APRE UNO SPIRAGLIO CON IL COMUNE: AL VIA IL DIALOGO PER RIAPRIRE LA VASCA DA 35 METRI DELLO STADIO DEL NUOTO

La promozione in serie B della Waterpolo Bari non rappresenta soltanto un importante traguardo sportivo, ma anche l’occasione per rilanciare il confronto sul futuro dell’impiantistica cittadina. Nell’incontro svolto oggi a Palazzo di Città tra il presidente Lele Merlini e il sindaco Vito Leccese si è aperto uno spiraglio di dialogo per l’utilizzo della piscina da 35 metri dello Stadio del Nuoto, chiusa dal marzo 2020 e unica vasca omologata a Bari per le gare del campionato cadetto.

La società biancorossa arriva all’appuntamento forte di una stagione straordinaria, conclusa con 17 vittorie e un pareggio e coronata dalla promozione ottenuta contro il Cus Palermo. Parallelamente alla programmazione tecnica per la prossima serie B, con l’obiettivo di rinforzare un organico già competitivo, resta centrale la questione dell’impianto dove disputare le partite casalinghe.

Da anni la Waterpolo Bari è costretta a giocare lontano dal capoluogo, una situazione che limita anche le attività di reclutamento e la capacità di attrarre sponsor. Per questo motivo il confronto odierno con l’amministrazione comunale assume un valore strategico. La società chiede una soluzione stabile che consenta il ritorno delle gare ufficiali a Bari, evitando l’ipotesi di trasferimenti definitivi verso altri impianti dell’area metropolitana.

L’incontro non ha ancora prodotto decisioni definitive, ma segna l’avvio di un dialogo concreto tra Comune e club sul recupero della vasca da 35 metri. Un primo passo che la Waterpolo Bari considera fondamentale per programmare il futuro sportivo e organizzativo della prossima stagione, considerando che entro settembre dovrà essere indicato il campo gara per il campionato di serie B.

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