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TRE NOMI SI PROPONGONO PER LA PANCHINA DEL BARI: TORRENTE, GAUTIERI E LUCARELLI

Mentre il Bari continua a vivere giorni di grande incertezza sul fronte tecnico e societario, iniziano a muoversi anche gli allenatori. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, sono tre i tecnici che avrebbero manifestato la propria disponibilità a guidare i biancorossi nel prossimo campionato di Serie C: Vincenzo Torrente, Carmine Gautieri e Cristiano Lucarelli.

Il nome di Vincenzo Torrente rappresenta un ritorno al passato. L’allenatore campano ha già guidato il Bari dal 2011 al 2013, negli anni difficili successivi alla retrocessione dalla Serie A e caratterizzati dalle pesanti difficoltà economiche della società. Nonostante le penalizzazioni inflitte al club, riuscì a valorizzare numerosi giovani e a conquistare due campionati tranquilli, chiudendo al tredicesimo e poi al nono posto.

Anche Carmine Gautieri conosce bene l’ambiente barese. Da calciatore ha vestito la maglia biancorossa tra il 1997 e il 1999, contribuendo alla promozione in Serie A e lasciando un buon ricordo nella tifoseria. Oggi sarebbe disposto non solo ad accettare la panchina della prima squadra, ma anche a mettersi a disposizione della società con un incarico nel settore giovanile, dimostrando la volontà di partecipare a un eventuale progetto di ricostruzione.

Tra i candidati spunta anche Cristiano Lucarelli, reduce da esperienze importanti in Serie C. L’ex bomber del Livorno avrebbe già avuto un confronto con Luigi De Laurentiis. Un incontro che, secondo indiscrezioni, sarebbe nato anche grazie all’interessamento del compianto Igor Protti, storico compagno di squadra e simbolo del calcio livornese, che avrebbe suggerito il nome di Lucarelli al presidente biancorosso prima della sua scomparsa. Si tratta di un retroscena che aggiunge un forte valore umano a una candidatura che, sul piano tecnico, resta tra le più autorevoli per la categoria. Al momento non risultano decisioni definitive. Il Bari continua a valutare il profilo del prossimo allenatore in una fase delicata della propria storia. Tra nostalgici ritorni, ex biancorossi e candidature prestigiose, la corsa alla panchina resta aperta, mentre la piazza attende finalmente segnali concreti da una società chiamata a programmare il futuro senza perdere altro tempo.

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