Si avvicina un’altra tappa decisiva nella procedura per l’affidamento dello stadio San Nicola. Nella giornata di oggi verrà aperta la terza busta relativa all’offerta presentata dalla SSC Bari nell’ambito della gara indetta dal Comune. Dopo la valutazione del piano economico e l’attribuzione del relativo punteggio, potrà essere avviato il percorso verso l’aggiudicazione provvisoria dell’impianto al club biancorosso.
Parallelamente, gli uffici di Palazzo di Città continuano a monitorare gli sviluppi dell’inchiesta della Procura di Bari per stabilire se sussistano le condizioni per procedere con l’affidamento. Sullo sfondo resta infatti la richiesta di liquidazione giudiziale della società, con l’udienza fissata per il 3 settembre. Entro quella data il Bari dovrà riequilibrare la propria situazione economica, uno degli aspetti finiti al centro delle verifiche degli inquirenti.
Nel frattempo, conclusa la stagione dei concerti, il club è chiamato a restituire il San Nicola nelle condizioni previste dagli accordi precedentemente sottoscritti, compresa la manutenzione del terreno di gioco, dopo averne avuto la disponibilità esclusiva.
Gli scenari possibili sono sostanzialmente due. Se la procedura amministrativa dovesse proseguire senza ostacoli, la SSC Bari otterrebbe la gestione dell’impianto per i prossimi cinque anni. Se invece l’iter dovesse rallentare in attesa degli sviluppi giudiziari, la società rischierebbe di iniziare il campionato di Serie C senza una concessione dello stadio. In tal caso dovrebbe utilizzare il San Nicola pagando di volta in volta il canone previsto dal tariffario comunale per l’impiego delle strutture sportive, una soluzione analoga a quella adottata dal Monopoli, che attende il completamento dei lavori di ristrutturazione dello stadio Veneziani.
Resta inoltre aperto il capitolo degli impegni assunti da Luigi De Laurentiis e illustrati alla città il 15 giugno scorso. A oggi, fatta eccezione per la nomina del Comitato di garanzia da parte del sindaco, nessuno dei punti previsti dagli accordi risulta concretamente attuato. Il Comitato, inoltre, non avrebbe ancora ricevuto riscontro alla richiesta di un incontro con la società.
Anche sul fronte del percorso di cessione del club non emergono novità. Il sindaco non sarebbe ancora stato informato sull’identità degli advisor incaricati di seguire l’eventuale vendita della società, mentre non risulterebbe ancora attivata la data room destinata a consentire ai potenziali acquirenti di consultare la documentazione societaria. Un quadro che, secondo quanto emerge, alimenta il malcontento del Comitato di garanzia, che al momento non registra segnali concreti di collaborazione da parte del club sui temi della trasparenza e del processo di cessione.