La vicenda legata all’iscrizione della Juve Stabia al prossimo campionato di Serie B continua a far discutere e potrebbe riservare nuovi sviluppi. Al centro dell’attenzione c’è l’esposto presentato dal Bari, che ha spinto gli organi competenti ad avviare una serie di accertamenti sulla documentazione utilizzata dal club campano.
A rilanciare la notizia è il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicola Binda, secondo cui la posizione della Juve Stabia è tutt’altro che definita. La Procura Federale, insieme alla nuova Commissione incaricata delle verifiche sulle iscrizioni, sta infatti approfondendo la questione relativa ai crediti d’imposta impiegati dalla società gialloblù. L’obiettivo delle verifiche è stabilire se, ai fini dell’iscrizione al campionato, siano stati utilizzati crediti fiscali ritenuti non validi e riconducibili a un’operazione risalente a circa tre anni fa. Dopo un primo via libera all’ammissione della Juve Stabia, la Commissione avrebbe richiesto un controllo all’Agenzia delle Entrate per accertare la regolarità della documentazione presentata. L’esito degli accertamenti sarà quindi trasmesso alla Procura Federale, che nel frattempo sta portando avanti le proprie indagini.
L’eventuale conferma dell’utilizzo di crediti d’imposta irregolari potrebbe avere conseguenze rilevanti. In tale scenario, infatti, verrebbe meno uno dei presupposti che hanno consentito l’iscrizione della Juve Stabia al torneo cadetto, aprendo così la strada a un possibile annullamento dell’ammissione. In questo caso il Bari, che segue con grande attenzione l’evolversi della vicenda dopo aver formalizzato il proprio esposto, potrebbe essere riammesso in Serie B. Per il momento, tuttavia, non sono state assunte decisioni definitive: tutto dipenderà dall’esito delle verifiche fiscali e sportive attualmente in corso.