Flavio Bianchi, Matteo Della Morte, Vasile Mogos e Leonardo Mendicino. Sono gli ultimi quattro volti nuovi del Bari, arrivati nelle fasi conclusive del mercato estivo per completare la rosa a disposizione di Massimo Rastelli.
Il primo a presentarsi è Matteo Della Morte, reduce dalla promozione conquistata con il Vicenza e pronto a una nuova sfida in biancorosso: “Con la giusta determinazione, il Bari può centrare un obiettivo importante. Voglio vincere di nuovo dopo Vicenza”.
Il classe 1999 ha scelto Bari nonostante le numerose richieste: “Bari è una piazza difficile, con un grande blasone e una grande storia. Quello che volevo”. Per Della Morte sarà inoltre la prima esperienza nel girone C: “Credo sia il più difficile. Ci sono campi e squadre importanti. La forza deve essere il gruppo. Speriamo di fare bene e riportare i tifosi allo stadio. La loro spinta è fondamentale”.
Tra le alternative offensive ci sarà Flavio Bianchi, arrivato con l’obiettivo di riscattare una stagione complicata: “Sono motivato per rilanciarmi. Marino mi ha voluto fortemente. Ho voglia di rivalsa”. L’attaccante ha chiarito anche la propria duttilità: “Negli ultimi anni ho sempre fatto la punta centrale. Col tempo mi sono adattato alle richieste dei vari mister. Ho fatto il trequartista e l’esterno”.
Bianchi non nasconde l’ambizione: “Voglio portare la piazza di Bari dove merita di stare”. Sul suo stato di forma aggiunge: “Mi manca un po’ il ritmo gara. Sto bene, anche se non al 100 per cento”.
Grande esperienza anche per Vasile Mogos, che ha subito manifestato il proprio entusiasmo per la nuova avventura: “Un onore e un privilegio essere qua. Bari è una piazza di tradizione. Ho sempre sognato di vestire questa maglia”. Il terzino rumeno si mette completamente a disposizione di Rastelli: “Gioco dove serve. Sono a disposizione del mister e della squadra”.
Mogos ha già debuttato contro il Picerno e ora punta a ritrovare il ritmo partita: “Pensavo di stare peggio. Non giocavo dal 25 maggio in Romania. Mentalmente sto bene. Mi serve minutaggio”. E sul proprio ruolo conclude: “A me basta giocare”.
Infine, spazio al giovane Leonardo Mendicino. Il classe 2006, forte delle 34 presenze in Serie B e legato al Bari da un contratto quinquennale, vuole crescere mettendosi al servizio della squadra: “Una forma di stima e orgoglio per me. Mi responsabilizza”.
Mendicino si definisce duttile: “In carriera, ho sempre giocato da play e mezzala. Non ho preferenze. Sono duttile. Gioco dove c’è bisogno”. Gli obiettivi personali, però, vengono dopo quelli collettivi: “I miei obiettivi personali passano in secondo piano. Conta quello di squadra”. L’obiettivo è migliorare soprattutto sotto porta: “Voglio fare il meglio possibile. Cioè migliorare contribuendo più negli assist ed essere decisivo nella fase offensiva”.