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BARI, UFFICIALE LUKAS GRGIC: IL CENTROCAMPISTA AUSTRIACO FIRMA FINO AL 2028

Il Bari mette a segno un nuovo rinforzo per il centrocampo. Il club biancorosso ha ufficializzato l’arrivo a titolo definitivo di Lukas Grgic, centrocampista austriaco classe 1995, che ha sottoscritto un contratto fino al giugno 2028. Il giocatore raggiungerà immediatamente il ritiro di Roccaraso, dove si metterà a disposizione di Massimo Rastelli.

Grgic arriva in Puglia dopo una carriera sviluppata quasi interamente tra Austria e Croazia, con un bagaglio di esperienza internazionale maturato anche nelle competizioni europee. Cresciuto nel settore giovanile del Wels, la squadra della sua città natale, ha debuttato tra i professionisti nella stagione 2011-2012, proseguendo poi il proprio percorso con il Wallern.

La svolta arriva con il LASK, club con cui conquista la Erste League nella stagione 2016-2017 e si afferma come uno dei centrocampisti più affidabili del campionato austriaco. Successivamente indossa le maglie di Ried e WSG Tirol, prima di tornare al LASK, dove colleziona complessivamente 77 presenze, sette reti e cinque assist, partecipando anche all’Europa League 2020-2021.

Nel gennaio 2022 si trasferisce all’Hajduk Spalato, con cui conquista due Coppe di Croazia, totalizzando 47 presenze, due gol e cinque assist. L’ultima esperienza è al Rapid Vienna, dove disputa 95 partite, realizza tre reti e serve cinque assist, prendendo parte anche all’ultima edizione della Conference League.

Con l’ingaggio di Grgic, il Bari aggiunge alla rosa un centrocampista di esperienza internazionale e con un curriculum ricco di presenze ad alto livello, chiamato a dare qualità, equilibrio e personalità alla mediana biancorossa.

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RASTELLI SODDISFATTO DEL SUO BARI: RAGAZZI DISPONIBILI, IL GRUPPO CAMBIERA’ NEI PROSSIMI GIORNI

Al termine dell’amichevole contro il Castel di Sangro, il tecnico Massimo Rastelli è intervenuto per esprimere la sua opiniuone rispetto ai primi giorni di ritiro in Abruzzo e alla luce della partita. Un cenno anche ai prossimi innesti in arrivo (Grcic, Gomes e Butic): “Le prime impressioni dopo questi giorni di lavoro – dice Rastelli – sono buone. Dal primo giorno i ragazzi si allenano con grande disponibilità e serietà. Mettono in pratica quanto si prepara verso l’identità da creare. Ci sono tante cose da aggiustare. Dei ragazzi andranno via e arriveranno. Come staff, dovremo fare capire subito ai nuovi cosa fare. Lavoriamo su tutte le situazioni, tattiche e atletiche. Tutti devono saper fare tutto. Sappiamo il nostro obiettivo. La stagione ci vedrà impegnati su campi difficilissimi e dovremo essere all’altezza della situazione. Mi è piaciuta la voglia di sacrificarsi contro il Castel di Sangro. Ai ragazzini ho chiesto di divertirsi. Sanno giocare a calcio. Hanno qualità e non devono avere paura di sbagliare. Di sicuro, nei prossimi giorni ci saranno nuovi innesti che aumenteranno il livello numerico e qualitativo”.

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BARI, BUONA LA PRIMA: CASTEL DI SANGRO TRAVOLTO 14-0 A ROCCARASO

Esordio convincente per il Bari di Massimo Rastelli, che nella prima amichevole del ritiro di Roccaraso supera con un netto 14-0 il Castel di Sangro. Al di là del divario tecnico tra le due squadre, i biancorossi hanno mostrato buone trame di gioco e un atteggiamento propositivo per tutti i novanta minuti.

Nel primo tempo, chiuso sul 6-0, vanno a segno Maggiore, Sibilli, Colangiuli (doppietta), Russo su rigore e Verreth con una splendida punizione. Nella ripresa, con un undici completamente rinnovato, il Bari mantiene alto il ritmo: Raggioli firma una doppietta, mentre completano il tabellino Mundo, Alonso Campagna, Russo, Scifoni (doppietta) e l’ultimo centro che fissa il risultato sul definitivo 14-0.

Rastelli ha schierato due formazioni completamente diverse nei due tempi, confermando il 4-3-3 e concedendo spazio all’intera rosa a disposizione. Un test dal valore relativo sul piano del risultato, ma utile per mettere minuti nelle gambe e iniziare a verificare i primi meccanismi della squadra in vista dei prossimi impegni precampionato.

Il tabellino:

Bari-ASD Castel di Sangro 14-0

Marcatori: 17’pt Maggiore (B), 18’pt Sibilli (B), 23’pt e 26’pt Colangiuli (B), 24’pt e 25’st Russo (B), 31’pt Verreth (B), 11’st , 31’st e 39’st Raggioli (B), 14’st Mundo (B), 22’st Alonso Campagna (B), 33’st e 36’st Scifoni (B)

Bari pt (4-3-3): Cerofolini, Mane, Mantovani, Vicari, Burgio, Faggi (10’pt Russo), Verreth, Maggiore, Dickmann, Colangiuli, Sibilli (c)

Bari st (4-3-3): De Lucci (c), Spadavecchia, De Lucia, Emiliano (20’st Elia), Legrottaglie, Mundo (20’st Manzari), Polito, Alonso Campagna, Russo, Scifoni, Raggioli. All. M. Rastelli

ASD Castel di Sangro: Menda, Lombardozzi, Petrarca, Bonomi, Carlini, Lombardi, Iacobucci (c), Gallinelli, Zakuti, De Cesare, Mazzocco

Entrati nel corso del match: Colicchio, D’Amico, De Cesare, Di Bucci, Jobe, La Selva Mathias, La Selva Manuel, Le Donne, Santostefano. All. Alberto Bernardi

Arbitro: Alessio Paolini (Chieti)

Angoli: 7-0

Note: al 10’pt Faggi esce per un fastidio muscolare; 20’pt annullato gol a Colangiuli per fuorigioco; al 27’pt  e 25’st cooling break

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BARI, UFFICIALE IL PRESTITO DI ELIA DALLA FIORENTINA

Il Bari ha ufficializzato l’ingaggio del difensore Mirko Elia, classe 2005, prelevato dalla Fiorentina con la formula del prestito corredato dal diritto di riscatto. Il calciatore ha già raggiunto il ritiro di Roccaraso, dove si è aggregato alla squadra allenata da Massimo Rastelli.

Cresciuto nel settore giovanile del Lecce, Elia è poi passato alla Fiorentina, completando tutto il percorso nelle formazioni giovanili fino alla Primavera. Con i viola ha conquistato una Coppa Italia Primavera e una Supercoppa Primavera, sfiorando anche il titolo nazionale nella finale persa contro l’Inter.

Nell’ultima stagione ha vissuto la sua prima esperienza tra i professionisti con il Forlì, totalizzando 32 presenze complessive tra campionato e Coppa Italia, prima del trasferimento in biancorosso.

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BARI, DOPPIA SEDUTA A ROCCARASO: FAGGI FIRMA IL PRIMO GOL DEL RITIRO

Prosegue senza soste il lavoro del Bari nel ritiro di Roccaraso. Anche nella seconda giornata Massimo Rastelli ha guidato una doppia seduta, alternando preparazione atletica, lavoro in palestra ed esercitazioni tattiche sul terreno del Comunale.

La mattinata è stata dedicata a prevenzione, mobilità articolare e sviluppo della fase offensiva, mentre nel pomeriggio i biancorossi hanno lavorato su possesso palla e circolazione negli spazi stretti, chiudendo la giornata con una serie di partitelle a ranghi misti. A realizzare la prima rete del precampionato è stato Filippo Faggi, in gol su assist di Giuseppe Sibilli.

Il tecnico continua a costruire l’identità della squadra, pur lavorando con un gruppo ancora destinato a cambiare profondamente. Il mercato è infatti nel vivo e nelle prossime settimane sono attesi numerosi innesti, mentre diversi elementi attualmente in ritiro potrebbero salutare il gruppo. Il primo banco di prova arriverà mercoledì 22 luglio nell’amichevole contro il Castel di Sangro.

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BARI, DOPPIA OPERAZIONE IN ENTRATA: CHIUSI ELIA E GRCIC

Il Bari accelera sul mercato e piazza due operazioni in entrata. È ormai definito l’arrivo di Mirko Elia, difensore centrale classe 2005 della Fiorentina, che approderà in biancorosso con la formula del prestito con diritto di riscatto. Reduce da una stagione da protagonista con la Vis Pesaro, dove ha collezionato 30 presenze in Serie C, il giovane centrale rappresenta un investimento per il presente e per il futuro della retroguardia di Massimo Rastelli.

È fatta anche per Lukas Grcic, centrocampista austriaco di 30 anni, attualmente svincolato. L’intesa è stata raggiunta e il giocatore è atteso nelle prossime ore nel ritiro di Roccaraso per sostenere le visite mediche e firmare il contratto. L’obiettivo del club è metterlo a disposizione di Rastelli entro la fine del weekend. Nel corso della sua carriera ha vestito le maglie di LASK, Ried, WSG Tirol, Hajduk Spalato e Rapid Vienna, portando in dote esperienza internazionale e qualità in mezzo al campo.

Parallelamente prosegue il lavoro del direttore sportivo Pierpaolo Marino sugli altri obiettivi. Restano vive le piste che conducono ad Antonio Metlika, 24enne del Lecco, e ad Andrea Tessiore, centrocampista classe 2000 del Guidonia Montecelio.

Il Bari continua a muoversi con decisione anche per l’attacco. È sempre più vicina l’intesa con Giacomo Parigi, 30 anni, reduce da una stagione da 17 reti con il Latina: per lui è pronto un contratto biennale con opzione per una terza stagione.

Proseguono inoltre i contatti con il Crotone per l’argentino Guido Gomez, 32 anni, e con la Casertana per Karlo Butic, 27 anni. Le rispettive società, però, non intendono privarsi dei propri attaccanti per meno di 500 mila euro, una valutazione che il Bari sta cercando di limare pur considerandoli profili prioritari per rinforzare il reparto offensivo.

Concreto anche l’interesse per Matteo Della Morte, 26enne esterno offensivo in grado di agire anche da trequartista. Figlio d’arte – il padre Ivano ha vestito anche le maglie di Fidelis Andria e Lecce – è di proprietà del Vicenza e nell’ultima stagione ha giocato in prestito al Benevento, contribuendo alla promozione dei sanniti in Serie B senza però essere riscattato.

Il mercato biancorosso è comunque solo all’inizio. Dopo gli arrivi di Elia e Grcic, serviranno almeno altri due centrali difensivi, uno o due innesti sulla corsia sinistra, ulteriori rinforzi in mediana e quattro-cinque elementi nel reparto offensivo. Nelle prossime ore dovrebbe essere perfezionato anche il prestito del trequartista Mattia Esposito, classe 2008, che il Napoli ha appena prelevato dal Sorrento e girerà ai biancorossi. Non dovrebbero invece approdare a Bari l’attaccante Christian Raggioli e il centrocampista Lorenzo Russo, entrambi di proprietà del club partenopeo.

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L’INCHIESTA E IL FUTURO DEL BARI / MAZZA (GDM): “IL NODO RESTA IL PASSAGGIO DI PROPRIETÀ”

L’inchiesta della Procura di Bari sulla gestione della Filmauro e della SSC Bari apre uno scenario inedito sul piano giudiziario, ma non scioglie il principale interrogativo che accompagna da anni il calcio barese: quale sarà il futuro della società? È la riflessione proposta dal direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, Mimmo Mazza, nell’editoriale pubblicato sull’edizione odierna del quotidiano.

Mazza ricostruisce innanzitutto la coincidenza temporale tra la crisi sportiva e quella economica del club. Il 24 gennaio scorso il Bari espugnava Cesena interrompendo una serie negativa, ma quella vittoria, osserva il direttore, si sarebbe rivelata soltanto un’illusione destinata a precedere la retrocessione in Serie C maturata pochi mesi dopo nel playout contro il Südtirol. Due giorni più tardi, il 26 gennaio, mentre l’attenzione della piazza era concentrata esclusivamente sui risultati del campo, i consulenti tecnici della Procura depositavano una relazione sui conti della società che, secondo Mazza, descriveva già allora una situazione particolarmente critica. Un quadro che la successiva retrocessione avrebbe inevitabilmente aggravato, riducendo le prospettive di ricavo derivanti da botteghino, diritti televisivi, sponsorizzazioni e valore complessivo del marchio Bari.

Nell’editoriale si sottolinea come, mentre il dibattito cittadino si concentrava sulla multiproprietà e sulle responsabilità della politica che negli anni aveva favorito l’insediamento della famiglia De Laurentiis, la magistratura stesse già sviluppando un proprio percorso investigativo. Mazza ricorda che le contestazioni formulate dalla Procura rappresentano, allo stato, semplici ipotesi accusatorie destinate a essere verificate nelle sedi competenti, ma osserva anche come molte delle criticità oggi finite negli atti giudiziari fossero state evidenziate da tempo da una parte dell’opinione pubblica.

Il direttore della Gazzetta invita però a non attribuire all’inchiesta un significato salvifico. L’intervento della magistratura, evidenzia, ha il compito di accertare eventuali responsabilità penali e non quello di risolvere le questioni sportive o societarie. Per questo motivo la vicenda giudiziaria non può essere interpretata come l’inizio della liberazione del Bari dalla multiproprietà, ma piuttosto come l’avvio di un percorso lungo, complesso e ricco di incognite. Secondo Mazza, inoltre, la famiglia De Laurentiis dispone delle risorse economiche necessarie per affrontare l’attuale situazione e tentare di evitare le conseguenze più pesanti sul piano patrimoniale e giudiziario. È per questo che il vero nodo, conclude il direttore, resta immutato: il destino del Bari continuerà a dipendere soprattutto dall’eventuale apertura di una trattativa concreta per la cessione della società. Finché questo passaggio non si materializzerà, il futuro del club biancorosso resterà inevitabilmente sospeso tra le vicende giudiziarie e quelle societarie.

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BARI, LE DUE CONTESTAZIONI AI DE LAURENTIIS: COSA C’È DAVVERO NELL’INCHIESTA E COSA RESTA DA ACCERTARE

Dopo le notizie diffuse sull’inchiesta che coinvolge la proprietà del Bari, il dibattito si è rapidamente spostato sui social, dove non sono mancate interpretazioni spesso imprecise o parziali. Al di là delle contrapposizioni tra tifoserie (Napoli e Bari nella fattispecie), gli atti della Procura barese delineano un quadro accusatorio articolato su due filoni distinti, che meritano di essere analizzati separatamente.

Il primo riguarda l’ipotesi di false comunicazioni sociali e prende le mosse dall’operazione che ha portato il portiere Elia Caprile dal Bari al Napoli. Su questo punto è opportuno sgombrare il campo da un equivoco: agli indagati non viene contestata la valutazione economica attribuita al portiere. La Procura, infatti, non mette in discussione il prezzo fissato per il cartellino. Anzi, dagli atti emerge che la valutazione sarebbe stata supportata anche da una perizia tecnica predisposta da un professionista incaricato proprio per certificare il valore del calciatore. Una circostanza che, inevitabilmente, richiama alla memoria altri procedimenti calcistici nei quali il tema delle stime economiche dei giocatori aveva assunto un ruolo centrale. L’aspetto sul quale si concentra l’accusa sarebbe invece un altro. Secondo gli inquirenti, pur trovandosi il Bari in una situazione economico-finanziaria particolarmente delicata, la controllante Filmauro avrebbe rinunciato a inserire nell’accordo una percentuale sulla futura rivendita del giocatore. Una scelta che avrebbe consentito al Napoli di beneficiare integralmente dell’eventuale plusvalenza maturata negli anni successivi, privando invece il Bari di un possibile introito futuro.

Il secondo fronte dell’indagine è certamente quello più delicato e riguarda l’ipotesi di bancarotta fraudolenta, contestazione strettamente collegata alla richiesta di fallimento avanzata dalla Procura. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il Bari avrebbe accumulato nel tempo perdite strutturali che oggi ammonterebbero a circa 30 milioni di euro. Una situazione che, nell’impostazione accusatoria, configurerebbe un modello gestionale non più compatibile con la normale prosecuzione dell’attività d’impresa, tanto da giustificare la richiesta di apertura della procedura fallimentare.

Naturalmente si tratta, allo stato, di contestazioni che dovranno essere vagliate nel contraddittorio processuale. La difesa dei De Laurentiis ha già respinto ogni addebito (ne parliamo in un articolo riportato a parte BARI E NAPOLI, LA REPLICA DEI DE LAURENTIIS: ESTERREFATTI DALLE CONTESTAZIONI, CHIARIREMO TUTTO – BariNrete), manifestando sorpresa per le accuse e ribadendo la correttezza del proprio operato. Sul piano dell’analisi economica, tuttavia, il caso ha riaperto anche una riflessione più ampia. Alcuni osservatori fanno notare come, all’interno di gruppi societari, la presenza di una società in perdita possa produrre effetti fiscali favorevoli attraverso il meccanismo del consolidato fiscale, consentendo di compensare utili e perdite tra le diverse società del gruppo. Da qui nasce, almeno sul piano delle ipotesi formulate nel dibattito pubblico, la domanda se il mantenimento del Bari all’interno dell’orbita Filmauro potesse rappresentare anche un interesse di natura fiscale.

Si tratta però di considerazioni che, allo stato, non fanno parte delle contestazioni formulate dalla Procura e restano esclusivamente oggetto di analisi e discussione. Saranno le indagini e l’eventuale processo a stabilire se vi siano state condotte penalmente rilevanti o se, invece, le accuse siano destinate a cadere. Al momento, dunque, il procedimento si fonda su due pilastri ben distinti: da un lato le modalità con cui sarebbe stata gestita l’operazione Caprile, dall’altro la sostenibilità economica della gestione del Bari negli ultimi anni. Due vicende diverse, accomunate soltanto dal fatto che entrambe saranno ora sottoposte al vaglio della magistratura.

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BARI E NAPOLI, LA REPLICA DEI DE LAURENTIIS: ESTERREFATTI DALLE CONTESTAZIONI, CHIARIREMO TUTTO

Pubblichiamo il comunicato di replica della Ssc Bari al procedimento avviato questa mattina dalla Procura di Bari:

“SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno appreso esterrefatti le contestazioni sollevate nel decreto di perquisizione e sequestro emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, ed  eseguito questa mattina.

Il rilievo degli inquirenti riguarda il trasferimento tra società infragruppo di un calciatore, Elia Caprile, il cui valore era stato quantificato, mediante perizia giurata, prima del perfezionamento dell’operazione, da un soggetto terzo, indipendente e professionista autorevole, già consulente dell’Autorità giudiziaria, e fortemente accreditato nel settore calcistico, del tutto estraneo agli indagati.

Lascia basiti, poi, la richiesta di liquidazione giudiziale di SSC Bari, proposta dalla medesima Procura, ai sensi dell’articolo 38 CCI, trattandosi di società assolutamente rispettosa dei propri impegni economici, le cui perdite di esercizio – fisiologiche nel settore calcistico – vengono sistematicamente coperte dall’intervento della proprietà con risorse proprie.

SSC Bari, SSC Napoli, Aurelio e Luigi De Laurentiis esprimono con serenità la ferma convinzione che la loro posizione sarà rapidamente chiarita presso la competente Autorità Giudiziaria auspicando la tempestiva richiesta di archiviazione del procedimento tenuto conto della estrema serietà con cui quotidianamente i soggetti coinvolti operano, ed hanno sempre operato, nel pieno e scrupoloso rispetto della legge, dei principi contabili e delle norme federali”.

 

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BARI, IPOTESI DI BANCAROTTA FRAUDOLENTA: INDAGATI AURELIO E LUIGI DE LAURENTIIS

Nuovi sviluppi giudiziari coinvolgono la proprietà della SSC Bari. Come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, la Procura di Bari ha aperto un’inchiesta nella quale risultano indagati Aurelio e Luigi De Laurentiis nell’ambito di un’indagine che ipotizza il reato di bancarotta fraudolenta.

Secondo quanto riferisce il quotidiano pugliese, l’attività investigativa sarebbe nata a seguito di un’istanza di fallimento e riguarderebbe presunte plusvalenze ritenute artificialmente gonfiate, che sarebbero state utilizzate per alterare la rappresentazione dei bilanci societari. Nell’ambito dell’inchiesta sono state eseguite anche perquisizioni, che avrebbero interessato non solo la sede della SSC Bari ma anche quella del Napoli.

L’indagine è coordinata dal procuratore Roberto Rossi e punta ad accertare l’eventuale esistenza di operazioni contabili finalizzate a migliorare solo apparentemente la situazione economico-finanziaria del club biancorosso. Al momento si tratta esclusivamente di ipotesi investigative tutte da verificare e sulle quali saranno gli accertamenti della magistratura a fare piena luce.

La vicenda è destinata ad avere un forte impatto anche sul piano sportivo e societario, in un momento già particolarmente delicato per il Bari, reduce dalla retrocessione e alle prese con un clima di forte contestazione da parte della tifoseria. Si attendono ora eventuali sviluppi dell’inchiesta e le possibili repliche dei soggetti coinvolti.