GUIEBRE, CUORE BIANCOROSSO: TROPPO BELLO INDOSSARE QUESTA MAGLIA, SPERO DI DARE SFOGO AL MIO ISTINTO

di Pierpaolo Paterno

BARI – Abdoul Guiebre si presenta ai tifosi biancorossi. Il difensore, giunto in prestio dal Modena nella sessione del mercato invernale, ha incontrato i giornalisti nella conferenza stampa ad inizio della settimana che conduce alla sfida di sabato prossimo contro la Feralpisalò: “Sono un giocatore ed una persona diversa da quella di Monopoli. Ma la fame è la stessa. Voglio fare bene. Per questo sono qui a Bari. Voglio essere un terzino completo, di spinta e nella fase difensiva. Penso di essere maturato nel tempo, ma ho ancora tanti margini di lavoro”.
Reduce dalla Coppa d’Africa, potrà portare in Puglia insegnamenti ed esperienza: “Venivo da un periodo difficile a Modena. Stare con giocatori di grosso calibro, ho appreso la loro fiducia e la loro serenità in campo. Questo aiuta la squadra a trovare il risultato. Ho affiancato giocatori di fama mondiale, fortissimi”. A Bari con qualche anno di ritardo, vista la stima atavica del ds Polito: “Dopo Monopoli, volevo cambiare aria e avvicinarmi a casa. Quindi, scegliere Modena fu dettato da questo motivo. Ringrazio Polito che mi ha cercato negli ultimi anni, gli sono grato. Se tornassi indietro, non rifarei la stessa celta. Ma sarei rimasto qua in Puglia. Spero adesso sia la celta giusta”. “Non ci sono modelli a cui mi ispiro, ma prendo da molti giocatori. Non ho idoli”, aggiunge.
Bari, tappa importante per la carriera: “E’ un bello step essere qui, in una grandissima piazza e società. I momenti possono tornare belli in base ai risultati in campo. Il modulo? Il mister è molto preparato tatticamente e se ho delle lacune posso completarmi. Le mie doti offensive vanno messe a frutto della squadra. Se limito gli errori in fase difensiva, bisogna ottenere il risultato. L’unica cosa che conta. Iachini aggiunge il valore mentale che fa la differenza. Ha la mentalità vincente come primo valore. Deve essere di tutti per toglierci tantissime soddisfazioni. Quando ho sfidato il Bari ai tempi del Monopoli mi sono detto Madonna, sarebbe troppo bello giocare per quella tifoseria e per quella maglia”.
A Bari non manca la concorrenza: “Il campionato di B è strano. A parte Parma e Venezia, le altre se la giocano. Noi siamo una buona squadra, con ottimi giocatori. Il primo obiettivo è centrare la salvezza. Poi, si punta ad altro. Nel Bari ci sono giocatori bravi e possono dare tanto. Spero sia il momento giusto per riprenderci tutti insieme e fare vedere le qualità”. La parentesi in ombra a Modena: “Non ho sfruttato le poche occasioni avute. Ho imparato tanto perché quando non giochi, perdi fiducia. Modena è un capitolo chiuso. Penso solo a fare bene a Bari”. Appena approdato in biancorosso, ha esordito a Palermo. Nel 4-3-3 o col 3-5-2. Resta il dubbio: “Dipende dall’allenatore. Se ha fiducia, ti fa giocare. Non penso ci siano problemi nel modulo, dipende solo dalla fiducia del mister”.
“Sapevo della trattativa col Bari. Volevo Bari e non altre soluzioni. Se mi hanno cercato, vuol dire che credono in me. Ero in Nazionale durante la trattativa. Al mio procuratore avevo spiegato le mie intenzioni. Grazie a Dio è andata bene”, continua. La velocità il punto di forza: “Ogni volta che entri in campo, se ci pensi troppo per fare qualcosa finisci con lo sbagliare. Così tralasci le tue qualità. Spero ora di essere me stesso e dare sfogo al mio istinto. Magari conciliandole con scelte razionali”.