Moreno Longo alla vigilia di Bari-Catanzaro. Il tecnico è intervenuto in tarda mattinata per presentare il match di domani sera (20.30) al San Nicola per la nona giornata di serie B. Per i biancorossi è il momento di accelerare il passo in casa, dove nei prossimi dieci giorni giocherà per tre volte: “Il momento per fare punti è sempre. Si scende in campo sempre per vincere. A volte ci siamo riusciti, altre no. Vincere domani è importante. Contro un avversario di valore, per l’organico e per il percorso fatto da due anni a questa parte. Può renderci la vita difficile. Dovremo essere bravi a dare continuità alle prestazioni positive, mettendo lo step in più per ottenere delle vittorie”.
Servirà anche continuità allo schieramento dell’ultima uscita a Cremona: “Ho un gruppo con delle alternative. Si stanno allenando bene. In questo momento, dobbiamo mantenere un approccio e un’attenzione che ci permettano di non snaturarci”. Senza Lella, cosa cambia nel Bari: “Il calcio lo fanno le caratteristiche dei calciatori. Senza Lella perdiamo fisicità, inserimento e anche di fase difensiva. Con Falletti e Sibilli insieme, siamo imprevedibili e più tecnici concedendo qualcosa in più. Dovremo cambiare pelle. Mi piace che si conservino i principi, ma con soluzioni differenti”.
A parte Matino, sono tutti disponibili. Sotto analisi, alcune situazioni per togliere qualche problema generalizzato. Il Catanzaro, fuori casa, non ha mai fatto gol. Tanti i pareggi. Come il Bari: “I numeri danno qualche spunto, ma poi bisogna essere realisti. Ogni partita è storia a se. Le statistiche sono fatte per essere cambiate. Domani prevarrà chi farà meglio le proprie cose. Il Catanzaro comunque concede poco, ha tanta solidità. Concede pochi tiri all’avversario. Quando si azzera tutto, sarà nuova sfida con nuove dinamiche”. Il Bari è secondo per numero di tiri verso la porta, dopo il Cosenza. Il Catanzaro è penultimo: “E’ fondamentale arrivarci. Sul cinismo dobbiamo migliorare. La squadra ha raccolto meno di quanto visto in campo. Tre, quattro punti ci avrebbero dato una classifica diversa. La sfortuna è un concetto debole, da perdenti. Serve migliorare nella fame del gol, lavorare in settimana per la precisione conclusiva”.
Se al Bari mancano dei punti, qualcosa dipende dalle decisioni arbitrali: “Guai a pensare di sentirsi vittime. I ragazzi devono pensare solo a fare bene in campo. Non vogliamo alibi. Alla fine della stagione, tutto verrà a galla e si compenserà”. “Negli ultimi giorni di mercato abbiamo messo dentro cinque giocatori e la spinta è stata notevole. Stiamo inserendo tutti nel contesto. Con qualcuno è più facile, con altri meno. Con la disponibilità dei calciatori si possono fare grandi cose anche in tempi brevi. Ci aspettiamo un Catanzaro agguerrito, ma noi lo saremo di più. Il nostro percorso in questo momento è positivo. La squadra si mette a disposizione e lavora molto bene. Siamo a tre mesi di lavoro, dopo aver dato un colpo di spugna a quello che è stato. L’intento è raggiungere risultati prima possibile. Lo vogliono tutti. Io credo nel lavoro, nella costruzione, nella programmazione”.
Focus su Dorval e Saco: “Dorval ha fatto una preparazione veramente notevole. Dopo l’infortunio ha fatto un po’ fatica e adesso è tornato a darci intensità, gamba e imprevedibilità. Deve migliorare negli ultimi venti metri. Incide poco per quello che può fare. Coli Saco si è calato bene. Un ragazzo che lavora seriamente. Deve prendere consapevolezza dei propri mezzi fisici. Se crede in se stesso, può diventare ottimo”. Altri fanno fatica a rientrare. Come Sgarbi, Manzari e Favasuli: “Il gruppo è fatto di 25 giocatori. E chi gioca è importante come chi ha meno spazio. Il campionato è la metafora della vita. E’ un sali e scende. A volte servono equilibrio e continuità. Altre volte, ci sono cambi da fare. Mi concentrerei sullo spirito del gruppo intero, quello che ci sta dando frutto”. Chiosa sulla tattica di domani: “Il Catanzaro ha cambiato sistema. Dipende dalla posizione di Iemmello. Una squadra che non ha un assetto preciso e definito. All’occorrenza sa cambiare. Sugli esterni, gioca un quinto come D’Alessandro molto offensivo e di qualità”.