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BARI IMBATTUTO, MA I CONTI NON TORNANO: C’E’ TEMPO PER CAMBIARE

di Pierpaolo Paterno

Non ha alcun senso ed è assolutamente inutile fare paragoni con la passata stagione del Bari: ogni campionato vive una storia a sé, soprattutto quando a scriverla è una squadra profondamente diversa rispetto a quella precedente. Questa del confronto con l’anno scorso è una trappola in cui non vogliamo e non dobbiamo cadere.

La parte iniziale di questo torneo dice che i biancorossi sono sì imbattuti (con 1 solo gol passivo e 2 all’attivo), ma con una regressione sul piano del gioco ed in particolare della forma fisica che è sotto gli occhi di tutti. Tutta colpa di un ritiro estivo lasciato all’improvvisazione del lavoro con una rosa che definire risicata sarebbe un eufemismo. Tanto più che mister e staff hanno dovuto interfacciarsi solo con una parte degli interpreti che attualmente compongono l’organico. Una pecca aumentata dal ricorso alle operazioni di mercato ridotte agli ultimi due giorni della sessione a disposizione. Scelta che – a nostro parere – non è risultata nemmeno del tutto esaustiva lasciando il gruppo orfano di una vera e propria punta centrale (il bomber da area di rigore, giusto per intenderci) che in B serve come il pane per garantirti lo score quantomeno utile per mantenere la categoria se non per recitare un ruolo che vada oltre il comprimario. E di un difensore centrale che potesse sopperire in esperienza e qualità alle fisiologiche battute di arresto di un Di Cesare avanti con l’età. Lo dicono i dati oggettivi di queste prime giornate: vedi il gol del Cittadella (senza il capitano uscito per infortunio), i numeri dell’attacco e la sfida di ieri a Terni (con un Nasti tutta volontà lasciato praticamente in un reparto offensivo desertificato). Ieri al Liberati (https://www.barinrete.it/2023/09/03/bari-incolore-da-terni-un-punto-sofferto-terzo-pari-in-quattro-gare/), il Bari ha fatto solo 1 tiro nell’area di rigore umbra. A fronte delle nove conclusioni davanti a Brenno della squadra di Lucarelli. Lasciamo parlare i fatti.
I sei punti in classifica costituiscono un bottino tutto sommato soddisfacente. Posto che la graduatoria meriterebbe una lettura più attenta dal momento che delle sei squadre con una partita in meno, ben tre di quelle che precedono il Bari (Modena a 9, Palermo a Sudtirol a 7) hanno giocato una partita in meno rispetto ai biancorossi.
Per certi aspetti, la sosta in arrivo calza a pennello per fare il punto di una situazione di partenza delicata, ma senz’altro migliorabile. Gli innesti dell’ultima ora dal mercato hanno alcuni giorni per iniziare a mettersi in careggiata (tatticamente parlando, con la speranza che sul piano fisico siano tutti a posto) e che – al di là di quanto affermato dal tecnico nella conferenza stampa prima di Terni (https://www.barinrete.it/2023/09/02/bari-mignani-vota-la-fiducia-a-posto-cosi-ora-testa-alla-ternana/) – si possa dare uno sguardo alla lista degli svincolati.

foto ssc bari