post

TRIS TERNANA, CHE LEZIONE AL BARI. GLI UMBRI PRENDONO IL LARGO

Bari-Ternana 1-3
BARI (3-4-3): Frattali; Celiento, Di Cesare, Perrotta; D’Orazio (28′ st Semenzato), Maita, De Risio, Ciofani; Marras, Simeri (10′ st Montlato), Antenucci (28′ st Citro). A disp. Liso, Marfella, D’Ursi, Corsinelli, Sabbione, Candellone, Andreoni. All. Cassia.
TERNANA (4-2-3-1): Iannarilli; Defendi, Kontek, Boben, Mammarella (23′ st Frascatore); Proietti (32′ st Damian), Palumbo (23′ st Salzano); Partipilo, Falletti (45′ st Russo), Furlan; Vantaggiato (32′ st Raicevic). A disp. Vitale, Torromino, Suagher, Paghera, Peralta, Laverone, Diakite. All. Lucarelli.
ARBITRO: Miele di Nola.
MARCATORI: 21′ pt e 2′ st Partipilo; 42′ pt Ciofani; 43′ st Furlan.
NOTE: 22′ st espulso Perrotta per doppia ammonizione.
BARI – Dopo 19 turni senza sconfitte al San Nicola, l’imbattibilità interna del Bari finisce in una sera di novembre che coincide con l’1-3 dato in pasto dalla Ternana nello scontro al vertice dell’undicesima giornata del girone C di Lega Pro. Seconda contro prima, con quest’ultima – alla settima vittoria consecutiva – che da’ una severa lezione agli uomini di Auteri, ora distanti ben sette lunghezze dal primato.
Nella sfida dei tanti ex, cinque novità per parte. Rispetto al match contro la Virtus Francavilla, la Ternana si presenta con lo smoking della formazione titolare riproponendo dall’inizio Mammarella in difesa, Proietti in mediana, Partitpilo e Furlan come esterni a supporto della punta Vantaggiato. Cambiamenti anche in casa biancorossa dove Cassia, in panchina per la seconda volta consecutiva al posto di mister Auteri sempre bloccato dal Covid, ridisegna la difesa da quella ammirata a Potenza. Dentro Celiento e Di Cesare. Sulla corsia sinistra di centrocampo si rivede D’Orazio. In attaco, rientra Antenucci e soprattutto scocca l’ora di Simeri dal primo minuto.
Non accade nulla sino al gol del vantaggio della Ternana. Al 21′, il barese doc Anthony Partipilo si smarca in piena area e chiude a rete l’assist al bacio di Falletti. Nell’occasione, grave l’errore di posizione dei difensori biancorossi. Per il Bari si fa in salita. Ma sono gli umbri a sfiorare il raddoppio. Dopo dieci minuti, Mammarella offre un invito dall’angolo a Vantaggiato e l’attaccante brindisino fa stampare il pallone sull’incrocio dei pali. In questa fase è un dominio ternano. Sul piano del gioco, del palleggio e della spinta. Lo dice, per esempio, l’ennesima traversa colpita al 37′ da Mammarella direttamente da punizione. Due legni che danno la scossa al Bari, bravo a riaddrizzarla sul finire del primo tempo (42′) grazie a Ciofani. Il difensore si incunea nell’area ospite e finalizza da bomber un delizioso cross di D’Orazio, a sua volta imbeccato da uno splendido assist di Marras. Per Ciofani è la seconda rete personale in campionato, consecutiva dopo Potenza. Per quanto agli umbri piaccia specchiarsi un po’, l’1-1 archivia un primo tempo con più Ternana che Bari.
Pugliesi che prendono un altro cazzotto al 2′ della ripresa, sempre con Paritipilo che punisce un errore marchiano combinato da Frattali e Perrotta. Un malinteso madornale tra i due che riconsegna il match alla Ternana. Cassia tenta la carta Montalto al posto di un Simeri ancora a caccia della migliore condizione. Ma è un diagonale di Palumbo (19′) a rimettere in apprensione il Bari. Frattali si salva in corner. Mentre Antenucci grazia Iannarilli alzando la mira e divorandosi il gol del 2-2. Errore che cede il passo all’ingenuo fallo di Perrotta su Partipilo. Secondo giallo per lui ed espulsione che conclude anzitempo una partita da dimenticare. Entrano anche Bianco e Lollo per Maita e De Risio. D’Orazio cede il posto a Semenzato. Mentre Antenucci fa spazio a Citro. Ma è ancora Ternana. Al 36′, Partipilo scatta sul filo del fuorigioco e – solo davanti a Frattali – sbaglia un gol fatto chiuso da due difensori baresi. E’ solo questione di minuti perché a due minuti dal 90′, Furlan confeziona il 3-1 rifinendo a rete un’azione pregevole di Falletti. E’ il gol che archivia il big match e consegna alla Ternana la via di fuga per prendere il largo in testa alla classifica del girone C. Per il Bari c’è ancora tanto da crescere e lavorare.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.