DELUSIONE CARRERA: NEL PRIMO TEMPO NON ABBIAMO GIOCATO. UNA SCONFITTA DA POLLI

In fondo, Massimo Carrera sa in cuor suo di avere tra le mani una squadra con dei limiti. Di fronte ai microfoni, nella sala stampa del Partenio dopo la brutta prestazione con l’Avellino, il tecnico tenta di rileggere il film della sconfitta: “Nel primo tempo – riconosce – non abbiamo giocato per niente. Nel secondo, abbiamo concesso qualcosa all’Avellino. All’inizio si è cercato di giocare, ma si è sbagliato tanto. L’Avellino non ci ha messo sotto. Si può fare meglio. L’intenzione era di vincere, poi in campo ci sono anche gli avversari. Bravi loro, polli noi. L’avevamo preparata in altra maniera. Nel secondo tempo abbiamo lottato e corso. Non c’è stato un problema di atteggiamento. I ragazzi hanno corso sino alla fine. L’Avellino ha segnato solo un calcio piazzato, da un nostro errore. Un peccato, perché lo stavamo mettendo in difficoltà. Non ho cambiato per non rompere gli equilibri”.

Carrera cerca di ricomporre i cocci: “Il punto debole è mantenere le posizioni. Fare attenzione a questi particolari. Su questo si deve lavorare. La reazione dopo il gol di Fella è stata dettata da delle situazioni. Ripeto, nel secondo tempo stavamo bene in campo. Avremmo dovuto spingere sulle fasce, sfruttando l’ampiezza degli esterni per andare al cross e mettere in difficoltà l’avversario. L’avevamo preparata così, ma è andata diversamente”.

FLOP AL PARTENIO / BARI IRRITANTE, SECONDO POSTO CONSEGNATO ALL’AVELLINO

Avellino-Bari 1-0

AVELLINO: (3-5-2): Forte, Tito, Aloi (43′ st De Francesco), Bernardotto (15′ st Fella), Dossena, Maniero (c), Carriero, Ciancio, D’Angelo, Silvestri L. (19′ st Rocchi), Illanes. A disp.: Pane, Rizzo, Laezza, Miceli, Silvestri M., Errico, Adamo, Capone, Baraye. All. P. Braglia.

BARI (3-5-2): Frattali, Minelli, Di Cesare (c), Perrotta, Marras, Maita, Lollo (39′ st D’Ursi), De Risio, Rolando, Antenucci, Cianci. A disp.: Marfella, Fiory, D’Ursi, Ciofani, Dargenio, Candellone, Pinto, Semenzato, Mercurio, Manè. All. M. Carrera.

ARBITRO: D’Ascanio di Ancona.

MARCATORI: 37′ st Fella.

NOTE: 1′ rec. pt.; 5′ rec. st.

AVELLINO – Un Bari che più brutto non si può, rinunciatario e indisponente, si arrende per 1-0 al Partenio Lombardi salutando il secondo posto del girone C . Scettro di vice capolista letteralmente consegnato all’Avellino da una formazione senz’anima. La squadra di Carrera sbaglia del tutto l’approccio e l’interpretazione della partita. Un Bari che palesa tutti i limiti di una formazione che, giocando così le prossime ed ultime tre gare di regular season, rischia di perdere anche il terzo posto. Le lacune sono vistose: di personalità, tattiche e tecniche. Un flop su tutta la linea nell’appuntamento che avrebbe dovuto e potuto riaprire i giochi sulla seconda poltrona della classifica. L’Avellino svolge il suo compitino, di fronte ad un avversario che non da mai l’impressione di essergli superiore. Avellino che raccoglie la vittoria su una delle consuete leggerezze difensive da calcio piazzato dei pugliesi. Un tallone d’Achille sul quale non si riesce proprio a porre rimedio.

La partita si gioca a porte chiuse per via delle restrizioni Covid. Ma un’ora prima del via, carosello di auto strombazzanti attorno allo stadio dei tifosi avellinesi per caricare la squadra irpina. In barba al regolamento, oltre agli addetti ai lavori sono davvero tanti i presenti “infiltrati” sugli spalti del Partenio Lombardi.

LA CRONACA – Carrera si mette a specchio con Braglia. E, cioè, col 3-5-2. Ovvero, Marras (sinistra) e Rolando (destra) a tutta fascia. Perrotta marcatore a destra, Minelli a sinistra. Di Cesare al centro. De Risio play. Lollo al posto di Bianco che si infortuna alla coscia destra poco prima di entrare in campo. Maita a completare il centrocampo. Davanti tandem Antenucci-Cianci. La prima conclusione – sporca – è di Rolando (8′) e finisce tra le braccia di Forte. La partita si incattivisce da quando – al 22′ – Ciancio sferra una violenta gomitata a Marras a palla lontana. L’arbitro grazia il giocatore campano sanzionando con un semplice cartellino giallo l’infrazione da espulsione. Nel giro di pochi minuti, finiscono sul taccuino anche Carriero e Maita che non vanno tanto per il sottile. Nel frattempo, arriva un rasoterra estemporaneo (26′) di Bernardotto con palla di poco al lato. La replica del Bari (33′) nel radente di De Risio recuperato a terra da Forte.

Il primo tempo scorre sui binari dell’equilibrio, senza grandi sussulti sul piano delle giocate. Da quinto di centrocampo, Marras è alquanto limitato nella manovra. In mezzo al campo, Lollo prima e Maita dopo danno battaglia a Carriero, ma niente di più. Cianci e Antenucci si muovono nel deserto, senza il supporto dei centrocampisti e delle mezzali. Le manovre sono di continuo spezzettate da falli a tutto campo. Ne risente lo spettacolo. Con questi (scarsi) contenuti, termina la prima frazione. Zero brio. Zero emozioni. Solo tanta noia.

La ripresa comincia con gli stessi interpreti del primo segmento. Ma Carrera medita i primi cambi. Al 2′, arriva la prima vera occasione da gol per l’Avellino con una girata di Dossena respinta in angolo da Frattali. Nell’occasione, dormita generale della difesa biancorossa. Nel riversamento successivo, Marras viene atterrato ma rimedia un’ammonizione gratuita insieme all’avellinese Dossena che ripiega rabbioso per rivendicare le sue ragioni. Subito dopo il quarto d’ora, Rolando ha sui piedi la palla del vantaggio, ma sciupa tutto sparando la palla su Forte che si salva in due tempi.

L’Avellino perde Silvestri per infortunio (lo sostituisce Rocchi). La partita è bloccata. Carrera tarda i cambi. Un temporeggiamento inspiegabile che costerà caro. L’Avellino passa infatti in vantaggio (37′) sfruttando una zampata del neoentrato Fella dagli sviluppi di un calcio d’angolo in cui tutti i difensori del Bari perdono le rispettive marcature. Solo a questo punto, in maniera assolutamente tardiva, Carrera si decide ad inserire D’Ursi concedendo all’attaccante solo 6′ di gara. Una scelta che avrebbe dovuto essere fatta con molto più anticipo per cercare di vincere la partita più importante di questo scorcio di campionato. Al di là del leggero scatto d’orgoglio nei minuti finali (gol annullato a Marras per fallo di Minelli), i padroni di casa festeggiano e brindano ad un secondo posto che manda il Bari all’Inferno.

IL DS – Ieri intanto scadevano i termini per riempire la casella ds lasciata vuota dopo l’esonero di Romairone. Come prevedibile, la società ha optato per la soluzione interna (Ippedico) dandosi del tempo per la scelta del nuovo profilo all’inizio del prossimo campionato.

AVELLINO-BARI, LE FORMAZIONI UFFICIALI: DAVANTI CIANCI-ANTENUCCI

Queste le formazioni ufficiali di Avellino e Bari che Barinrete vi presenta in anteprima ad un’ora dal fischio di inizio.

Avellino-Bari

AVELLINO: (3-5-2): Forte, Tito, Aloi, Bernardotto, Dossena, Maniero (c), Carriero, Ciancio, D’Angelo, Silvestri L., Illanes. A disp.: Pane, Rizzo, Laezza, Miceli, Silvestri M., De Francesco, Fella, Errico, Rocchi, Adamo, Capone, Baraye. All. P. Braglia.

BARI (3-5-2): Frattali, Minelli, Di Cesare (c), Perrotta, Marras, Maita, Bianco, De Risio, Rolando, Antenucci, Cianci. A disp.: Marfella, Fiory, D’Ursi, Ciofani, Dargenio, Candellone, Pinto, Lollo, Semenzato, Mercurio, Manè. All. M. Carrera.

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BARI, L’ULTIMA GIOIA AD AVELLINO NELLA B 2017/18. SCONTRO INEDITO BRAGLIA-CARRERA

Per la ventesima volta nella loro storia, Bari e Avellino si incontrano in terra irpina in gara ufficiale. La bilancia pende a favore dei padroni di casa con otto vittorie contro le tre dei biancorossi. Nel computo totale, otto anche il numero dei pareggi. L’ultima vittoria del Bari al Partenio Lombardi risale al campionato di B 2017/18 con gara terminata 2-1 per i galletti.

In questo campionato, l’Avellino sempre aver messo il “turbo” in casa: i biancoverdi arrivano da 9 vittorie nelle ultime 9 partite disputate al “Partenio-Lombardi”. Dal canto suo, il Bari subisce puntualmente gol da 13 partite di fila ad Avellino ma – in compenso – pare stia ritrovando la solidità in difesa al di là delle continue defezioni per infortuni e squalifiche: con la vittoria di Vibo Valentia di sabato scorso, sono salite a 5 le partite chiuse senza subire reti sul totale di 10 match disputati con Carrera. Tecnico lombardo che, oggi, incrocia Braglia per la prima volta in carriera. L’allenatore irpino sfida il Bari per la decima volta in carriera: per lui, 3 vittorie. Due i pareggi e 4 le vittorie pugliesi. Coach biancoverde imbattuto nei 4 precedenti casalinghi: per le sue squadre 3 successi ed 1 pareggio.

fonte notizia Ssc Bari

DOMANI AD AVELLINO / BARI, RIENTRANO CIANCI E DE RISIO. OUT SARZI E SABBIONE

Al termine della rifinitura svolta questo pomeriggio, Carrera ha diramato la lista dei disponibili biancorossi impegnati domani ad Avellino.

Rientrano Pietro Cianci e Carlo De Risio dopo il turno di squalifica. Non saranno a disposizione Cristian Andreoni (infiammazione al tendine d’Achille), Daniele Celiento (fastidio al ginocchio destro), Nicola Citro (lesione legamento crociato ginocchio sinistro), Alessio Sabbione (fastidio alla caviglia) e Daniele Sarzi Puttini (distorsione caviglia destra). Convocati i giovani Giuseppe Dargenio (centrocampista ’03), Balla Moussa Manè (difensore ’03), Giovanni Mercurio (attaccante ’03) e Alessandro Pinto (difensore ’02).

Ecco la lista dei convocati biancorossi:

Portieri: 1.FRATTALI, 22.MARFELLA, 33.FIORY

Difensori: 3.PERROTTA, 6.DI CESARE, 13.CIOFANI, 23.MINELLI, 24.PINTO, 35.MANE’

Centrocampisti: 4.MAITA, 5.BIANCO, 9.ROLANDO,14.DARGENIO, 19.DE RISIO, 25.LOLLO, 29.SEMENZATO

Attaccanti: 7.ANTENUCCI, 8.CIANCI, 10.MARRAS, 11.D’URSI, 18.CANDELLONE, 30.MERCURIO

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DOMANI AD AVELLINO / CARRERA: IL BARI E’ VIVO. PRONTI ALLA BATTAGLIA, INSIEME VERSO L’OBIETTIVO

Un Massimo Carrera pragmatico e determinato presenta la trasferta di Avellino (domani ore 17.30), sfida determinante per puntare ancora al secondo posto del girone C quando mancano quattro gare al termine della regular season.

“E’ una partita importante, possiamo rubare punti all’Avellino anche se dopo ce ne saranno altre tre e dovremo dare continuità. L’Avellino è una buona squadra, gioca un buon calcio, cattiva. Sarà una partita da combattenti. Ci sarà da dare battaglia. Il Bari c’è e dimostrerà che è ancora vivo sino alla fine”.

“Oggi – continua Carrera – ci sarà l’ultima rifinitura e deciderò come partire. Proveremo delle situazioni. Cianci e Antenucci possono coesistere. Sull’atteggiamento generale dico che dovremo fare la nostra partita, cercando di sfruttare nostre abilità e loro difetti. Senza dimenticare di divertirci, il calcio è soprattutto questo. Queste sono partite che si preparano da sole, non servono cariche particolari. E’ normali che bisogna tradurre in campo le motivazioni. Senza paura di sbagliare, avendo l’incoscienza di giocare al calcio senza pensare a niente. I piccoli dettagli non vanno trascurati”.

Carrera sul processo di crescita: “Stiamo lavorando su questo. Costruire cioè una squadra che giochi a calcio, portando il gruppo a dare l’aggressività e l’intensità per il finale di stagione. Dobbiamo crescere, fare la prestazione e poi i risultati vengono di conseguenza. Se potessi scegliere, vorrei vincere giocando male. Avellino può darci la svolta, ma senza farci venire il ‘mal di testa’”.

“Sabbione – fa sapere il tecnico – non è del gruppo. Sarzi ha fastidio alla caviglia, ma dovrebbe esserci. Di Cesare è a  disposizione, pur con qualche dolore. Il 3-5-2 è un sistema di gioco che a me piace. Penso solo alla mia squadra, andare ad Avellino e pensare di vincere. Ciofani? Sta bene e ristabilito pur non avendo i 90′ nelle gambe. E’ disponibile. Un giocatore molto duttile”.

La chiosa sul “Carrera psicologo” e l’importanza di fare gruppo: “Lavoriamo ogni giorno per capire la diagnosi. Sono qua a Bari con l’intento di rimanerci il più a lungo possibile, costruire qualcosa di importante al di là di come andrà quest’anno. Vedo i giocatori ogni giorno, cerco di capire le problematiche, dare fiducia. Se sono giocatori del Bari – le parole conclusive del mister alla domanda della redazione di Barinrete – vuol dire che hanno qualcosa in più. La coesione del gruppo è fondamentale. Dobbiamo essere una famiglia, tutti uniti verso l’unico obiettivo”.

Segue la versione integrale della conferenza stampa di Carrera:

LA FIDUCIA DI MAITA: AD AVELLINO CI FAREMO TROVARE PRONTI. CARICHI AI PLAYOFF

Mattia Maita ha le idee chiare sulla partita di domani ad Avellino: “A prescindere dalla partita di domani – le sue parole alla radio ufficiale del Bari – dovremo far risultato anche dopo. Conta la continuità di risultati, prendere sempre più fiducia e arrivare con entusiasmo e sprint giusto per i playoff. L’Avellino è una grande squadra, se è seconda è perché se lo è meritata. Cercheremo di farci trovare pronti. Daremo tutto cercando di portare a casa la vittoria. Stiamo facendo gruppo, adesso dei giocatori stanno recuperando e cerchiamo di eliminare i diretti e arrivare carichi ai playoff. E’ stato un anno sfigato, tra infortuni e squalifiche. Ma ora dobbiamo dare tutto per dare un senso a questa stagione. Siamo giocatori esperti e non possiamo cascare in certi errori, come cadere nelle provocazioni dell’avversario”.

Così il centrocampista sugli irpini: “L’Avellino è molto pericoloso e con delle qualità. Bisogna farsi trovare pronti. Certo, l’assenza dei nostri tifosi è terribile. Li sentiamo vicini tramite i social. Ringrazio i tifosi per la vicinanza”.

La squadra si allenerà a partire dalle 14, subito dopo la conferenza stampa di mister Carrera. Poi, partenza per Avellino.

FOTO Ssc Bari

BARI, GIORNATA DI SCARICO IN VISTA DI AVELLINO

Giornata di ordinaria amministrazione per il Bari di Carrera che domani interverrà in conferenza stampa per presentare la trasferta di Avellino.

Questo il report ufficiale della società: “Giornata prevalentemente di scarico per il gruppo biancorosso con alcuni elementi della rosa che hanno potuto svolgere lavoro mirato su aspetti specifici: potenziamento muscolare, lavoro atletico o terapie. Nel pomeriggio in programma seduta in sala video, quindi un nuovo ciclo di test sierologici e tamponi”.

Fonte SSC Bari

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CIANCI INNAMORATO DI BARI: QUI A CASA, SPERO DI NON FINIRE MAI. COME TOTTI A ROMA

Al rientro dopo il turno di squalifica, Pietro Cianci è pronto a recitare un ruolo da protagonista nello scorcio finale della stagione del suo Bari. L’attaccante, tre gol in biancorosso e qualche intoppo di natura fisica, si è sbilanciato sul suo amore biancorosso parlando sul canale social ufficiale della società: “Giocare a Bari, a casa, è un’altra cosa. Ogni volta che torno a casa, mia madre mi fa trovare piatti tipici. Esagera un po’ – scherza – dimenticando che gioco a calcio. Spero che la mia partita col Bari non finisca mai, che arrivi sino alla morte. Un po’ come Totti alla Roma”.

foto Ssc Bari

QUI AVELLINO / MISTER BRAGLIA: VOGLIAMO RISCATTARE TERNI. COL BARI, NON SBAGLIEREMO ATTEGGIAMENTO

Piero Braglia alza l’asticella nel suo Avellino per affrontare il Bari nelle migliori condizioni possibili. Mentali e fisiche. : “Ci stiamo preparando bene e stiamo bene – le parole del tecnico campano in un intervento ufficiale di poco fa – . Veniamo da una brutta prestazione. Quella contro il Bari è una partita importante, lo sappiamo. Inutile caricarla troppo. Ci dobbiamo riscattare dopo la sconfitta e la brutta prova di Terni. I tifosi tengono a questa partita. Di sicuro non sbaglieremo atteggiamento. Avellino portato in ritiro? Ho deciso io con il presidente, perché qua stiamo per lavorare e non per fare la vacanza. Se non ho delle risposte, allungheremo il ritiro ad oltranza”.