Avellino-Bari 1-0
AVELLINO: (3-5-2): Forte, Tito, Aloi (43′ st De Francesco), Bernardotto (15′ st Fella), Dossena, Maniero (c), Carriero, Ciancio, D’Angelo, Silvestri L. (19′ st Rocchi), Illanes. A disp.: Pane, Rizzo, Laezza, Miceli, Silvestri M., Errico, Adamo, Capone, Baraye. All. P. Braglia.
BARI (3-5-2): Frattali, Minelli, Di Cesare (c), Perrotta, Marras, Maita, Lollo (39′ st D’Ursi), De Risio, Rolando, Antenucci, Cianci. A disp.: Marfella, Fiory, D’Ursi, Ciofani, Dargenio, Candellone, Pinto, Semenzato, Mercurio, Manè. All. M. Carrera.
ARBITRO: D’Ascanio di Ancona.
MARCATORI: 37′ st Fella.
NOTE: 1′ rec. pt.; 5′ rec. st.
AVELLINO – Un Bari che più brutto non si può, rinunciatario e indisponente, si arrende per 1-0 al Partenio Lombardi salutando il secondo posto del girone C . Scettro di vice capolista letteralmente consegnato all’Avellino da una formazione senz’anima. La squadra di Carrera sbaglia del tutto l’approccio e l’interpretazione della partita. Un Bari che palesa tutti i limiti di una formazione che, giocando così le prossime ed ultime tre gare di regular season, rischia di perdere anche il terzo posto. Le lacune sono vistose: di personalità, tattiche e tecniche. Un flop su tutta la linea nell’appuntamento che avrebbe dovuto e potuto riaprire i giochi sulla seconda poltrona della classifica. L’Avellino svolge il suo compitino, di fronte ad un avversario che non da mai l’impressione di essergli superiore. Avellino che raccoglie la vittoria su una delle consuete leggerezze difensive da calcio piazzato dei pugliesi. Un tallone d’Achille sul quale non si riesce proprio a porre rimedio.
La partita si gioca a porte chiuse per via delle restrizioni Covid. Ma un’ora prima del via, carosello di auto strombazzanti attorno allo stadio dei tifosi avellinesi per caricare la squadra irpina. In barba al regolamento, oltre agli addetti ai lavori sono davvero tanti i presenti “infiltrati” sugli spalti del Partenio Lombardi.
LA CRONACA – Carrera si mette a specchio con Braglia. E, cioè, col 3-5-2. Ovvero, Marras (sinistra) e Rolando (destra) a tutta fascia. Perrotta marcatore a destra, Minelli a sinistra. Di Cesare al centro. De Risio play. Lollo al posto di Bianco che si infortuna alla coscia destra poco prima di entrare in campo. Maita a completare il centrocampo. Davanti tandem Antenucci-Cianci. La prima conclusione – sporca – è di Rolando (8′) e finisce tra le braccia di Forte. La partita si incattivisce da quando – al 22′ – Ciancio sferra una violenta gomitata a Marras a palla lontana. L’arbitro grazia il giocatore campano sanzionando con un semplice cartellino giallo l’infrazione da espulsione. Nel giro di pochi minuti, finiscono sul taccuino anche Carriero e Maita che non vanno tanto per il sottile. Nel frattempo, arriva un rasoterra estemporaneo (26′) di Bernardotto con palla di poco al lato. La replica del Bari (33′) nel radente di De Risio recuperato a terra da Forte.
Il primo tempo scorre sui binari dell’equilibrio, senza grandi sussulti sul piano delle giocate. Da quinto di centrocampo, Marras è alquanto limitato nella manovra. In mezzo al campo, Lollo prima e Maita dopo danno battaglia a Carriero, ma niente di più. Cianci e Antenucci si muovono nel deserto, senza il supporto dei centrocampisti e delle mezzali. Le manovre sono di continuo spezzettate da falli a tutto campo. Ne risente lo spettacolo. Con questi (scarsi) contenuti, termina la prima frazione. Zero brio. Zero emozioni. Solo tanta noia.
La ripresa comincia con gli stessi interpreti del primo segmento. Ma Carrera medita i primi cambi. Al 2′, arriva la prima vera occasione da gol per l’Avellino con una girata di Dossena respinta in angolo da Frattali. Nell’occasione, dormita generale della difesa biancorossa. Nel riversamento successivo, Marras viene atterrato ma rimedia un’ammonizione gratuita insieme all’avellinese Dossena che ripiega rabbioso per rivendicare le sue ragioni. Subito dopo il quarto d’ora, Rolando ha sui piedi la palla del vantaggio, ma sciupa tutto sparando la palla su Forte che si salva in due tempi.
L’Avellino perde Silvestri per infortunio (lo sostituisce Rocchi). La partita è bloccata. Carrera tarda i cambi. Un temporeggiamento inspiegabile che costerà caro. L’Avellino passa infatti in vantaggio (37′) sfruttando una zampata del neoentrato Fella dagli sviluppi di un calcio d’angolo in cui tutti i difensori del Bari perdono le rispettive marcature. Solo a questo punto, in maniera assolutamente tardiva, Carrera si decide ad inserire D’Ursi concedendo all’attaccante solo 6′ di gara. Una scelta che avrebbe dovuto essere fatta con molto più anticipo per cercare di vincere la partita più importante di questo scorcio di campionato. Al di là del leggero scatto d’orgoglio nei minuti finali (gol annullato a Marras per fallo di Minelli), i padroni di casa festeggiano e brindano ad un secondo posto che manda il Bari all’Inferno.
IL DS – Ieri intanto scadevano i termini per riempire la casella ds lasciata vuota dopo l’esonero di Romairone. Come prevedibile, la società ha optato per la soluzione interna (Ippedico) dandosi del tempo per la scelta del nuovo profilo all’inizio del prossimo campionato.