LEGA PRO / LE DATE DEI PLAYOFF: SI PARTE IL 9 MAGGIO CON LA FASE A GIRONI

La Lega Pro ha reso noto il calendario della Fase Finale del Campionato Serie C per la stagione sportiva 2020-2021: il via alla fase a gironi dei playoff il 9 maggio, finale di ritorno prevista per il 13 giugno; previste gare di andate e ritorno a partire dalla fasi nazionali.

PLAY OFF

FASE PLAY OFF DEL GIRONE
1° Turno – Gara unica DOMENICA 9 MAGGIO 2021
2° Turno – Gara unica MERCOLEDI’ 12 MAGGIO 2021

FASE PLAY OFF NAZIONALE
1° Turno – Gara di Andata DOMENICA 16 MAGGIO 2021
1° Turno – Gara di Ritorno GIOVEDI’ 20 MAGGIO 2021

2° Turno – Gara di Andata LUNEDI’ 24 MAGGIO 2021
2° Turno – Gara di Ritorno VENERDI’ 28 MAGGIO 2021
FINAL FOUR

Semifinali – Gara di Andata MARTEDI’ 01 GIUGNO 2021
Semifinali – Gara di Ritorno DOMENICA 05 GIUGNO 2021

Finale – Gara di Andata MERCOLEDI’ 09 GIUGNO 2021
Finale – Gara di Ritorno DOMENICA 13 GIUGNO 2021

 

PLAY OUT

Gara di Andata SABATO 15 MAGGIO 2021
Gara di Ritorno SABATO 22 MAGGIO 2021

VERSO IL PALERMO / BARI AL LAVORO, SABBIONE TORNA IN GRUPPO

Dopo la riunione tecnica delle ore 15 per riesaminare quanto successo sabato ad Avellino, il Bari è tornato ad allenarsi per preparare la partita di domenica prossima contro il Palermo.

“Dopo una prima parte dedicata ad attivazione muscolare e riscaldamento a secco – la nota del club – 2 blocchi lavoro atletico ad alta intensità su medie distanze alternati ad esercitazioni tecniche finalizzate alla conclusione a rete; in chiusura sfida a ranghi misti su campo ridotto per chi non ha giocato ad Avellino (con loro anche Cianci e Perrotta). Lavoro di scarico a scopo precauzionale per Di Cesare e Lollo, mentre Sabbione ha lavorato regolarmente in gruppo. Lavoro atletico differenziato ad alta intensità per Celiento e Sarzi. Proseguono nel lavoro specifico di recupero Cristian Andreoni (tendinopatia cronica dell’achilleo destro) e Nicola Citro (lesione al legamento crociato sinistro)”.

Domani singola seduta di allenamento.

fonte notizia e foto Ssc Bari

TEGOLA BARI / STOP BIANCO: LESIONE MUSCOLARE ALLA COSCIA DESTRA

Piove sul bagnato. Come se non bastasse, il Bari deve fare i conti con una nuova defezione. A fermarsi è stavolta Raffaele Bianco, infortunatosi pochi minuti prima di scendere in campo ad Avellino. Questo il messaggio della società: “SSC Bari rende noto che dalla valutazione specialistica e dagli esami strumentali a cui è stato sottoposto Raffaele Bianco, atti a valutare l’entità del problema accusato durante il riscaldamento pre gara contro l’Avellino, hanno evidenziato una lesione alla giunzione miotendinea del muscolo semitendinoso della coscia destra. Il centrocampista ha già dato avvio al lavoro personalizzato di recupero”.

foto e notizia Ssc Bari

VELA D’ALTURA / COPPA CAMPIONI DA STAR: BUENA VISTA IN POLE CON PANNARALE-MONTEFUSCO

Regata costiera della III edizione della Coppa dei Campioni – Campionato Vela d’altura col vento in poppa. La manifestazione sportiva – organizzata dal Circolo Cannottieri Barion di Bari, in collaborazione con Marina di Cala Ponte di Polignano a Mare e con il supporto della Lega Navale di Monopoli – è andata in scena lo scorso fine settimana sotto l’egida del Comitato VIII Zona FIV Puglia.

La prima prova ufficiale di questa manifestazione è iniziata con una bella giornata di sole, mare calmo e vento leggero, 5-6 nodi da nord. Ha avuto inizio così la prima regata di vela d’altura in Puglia dal 2019. Alta la tensione tra i 24 team in gara, 18 in classe Crociera Regata e Regata e 6 in Gran Crociera, che hanno preso il via alle 11.40 dopo un richiamo generale, per la regata lunga su un percorso accorciato di 25,67 miglia dove il vento ha girato da Nord, alla partenza, verso Est lungo la rotta.

Tra i Crociera Regata Buena Vista, FY61 di Luigi Pannarale (CUS Bari) con Paolo Montefusco ha conquistato immediatamente la testa della flotta, guidandola al primo cancello di Capitolo, seguito da Blu Oyster, Deheler 60 con Luca Scoppa (RYCSavoia) al timone e Fabio Montefusco alla tattica e da Scugnizza, IY 11.98 di Enzo De Blasio (CC Napoli).

Stessa formazione all’arrivo davanti a Polignano dove, in tempo reale Buena Vista ha tagliato l’arrivo alle 14 58’ 42” seguita da Blu Oyster con un distacco di 22’ e da Scugnizza con 27’ dal primo. Quindi hanno tagliato la linea di arrivo Obelix di Ciaravolo/Lanera (Cus Bari), Morgan IV di Nicola De Gemmis (CC Barion) , Aria di Guido Bianco (LNI Brindisi), Rats on Fire di Teseo Ranucci ( LNI Vieste) e Tridente Next dei fratelli Manfredonia (LNI Vieste) IY 11.98 con Daniele De Tullio.

“La regata costiera è andata molto bene – ha affermato Mario Cucciolla, vice presidente Fiv VIII Zona. – Il vento contrariamente ai nostri timori, nel corso della mattinata, è salito in modo apprezzabile tanto che alcune imbarcazioni hanno attraversato i cancelli a una velocita di 8-9 nodi. Tutta la flotta ha percorso il campo di regata sfilando davanti alle grotte di Polignano e le calette di Monopoli, fino a raggiungere Capitolo. Verso le 16 tutte le barche hanno tagliato i traguardo e gli equipaggi si sono fiondati su panzerotti e focacce pronte, per loro a Cala Ponte”.

La Coppa dei Campioni continuerà sabato e domenica prossimi con regate tecniche a bastone, bolina-poppa. La manifestazione si svolge a “porte chiuse”, ma per seguire le regate e avere informazioni sull’andamento della competizione basterà collegarsi al sito internet della manifestazione o alle pagine social ufficiali.

 

fonte notizia e foto Comitato VIII Zona FIV

BASKET / B MASCHILE: MOLFETTA SCONFITTO A RIETI SOLO NEL FINALE

Nella quarta giornata della seconda fase del campionato di Serie B, Pavimaro Pallacanestro Molfetta sconfitta dalla capolista Rieti con il punteggio di 63-69. Partita decisa solo nei minuti finali.

Coach Carolillo inizia la partita con Dell’Uomo, Mazic, Gambarota, Bini e Visentin. Coach Righetti risponde con Traini, Loschi, Visentin, Ndoja e Paci. Avvio di partita equilibrato con le due squadre che non segnano molto. Gli ospiti con Cena e Drigo si portano sul più cinque, ma  il canestro di Serino fissa il punteggio sul 16-19 alla fine del primo quarto.

Nel secondo periodo i biancorossi soffrono la fisicità difensiva di Rieti che ne approfitta per allungare nel punteggio con due triple di Ndoja (20-30), la Pavimaro Molfetta ci prova con Mazic ma la tripla di Drigo e il canestro di Paci mandano le due squadre all’intervallo lungo sul 24-35. Parte subito bene nel terzo quarto la Pavimaro Pallacanestro Molfetta che con Visentin, Bini e Gambarota mette a segno un parziale di 9-0 (33-35), ma gli ospiti riescono ad allungare nuovamente guidati da due triple consecutive di Loschi che chiude il terzo periodo sul 42-53.

Negli ultimi dieci minuti di gioco, i biancorossi tornano in partita guidati dalle triple di Mazic e Bini (56-59), Rieti dall’altra parte risponde con Ndoja e Loschi ancora con il tiro da oltre l’arco dei sei e settantacinque  (59-65), Molfetta arriva fino al meno quattro ancora con Mazic ma nei secondi finali non riesce a recuperare definitivamente il gap, al Pala Poli Rieti vince per 63-69.

Con questa sconfitta la Pavimaro Pallacanestro Molfetta resta ferma a quota 16 punti in classifica in decima posizione. Prossimo impegno, domenica alle ore 18.00 in trasferta contro Formia.

Pavimaro Pallacanestro Molfetta: Mazic 17, Visentin 14, Bini 12, Gambarota 9, Calisi 5, Serino 4, De Ninno 2, Dell’Uomo, Azzollini, Totagiancaspro. Coach Carolillo.
Real Sebastiani Rieti: Loschi 23, Ndoja 17, Drigo 10, Cena 6, Paci 4, Provenzani 3, Traini 2, Visentin 2, Di Pizzo 2, Basile. Coach Righetti.

fonte notizia e foto Ufficio Stampa Pallacanestro Molfetta

BARI, CON CARRERA NESSUNA STERZATA: SOLO 17 PUNTI IN 11 GARE

Ad eccezione dell’impatto positivo registrato nelle prime battute successive all’esonero di Auteri (vittorie su Monopoli, Foggia e Juve Stabia intervallate dal pareggio a Catania), il corso tecnico di Massimo Carrera sulla panchina del Bari non ha prodotto gli effetti sperati. Sia sul piano delle motivazioni che – come raccontano i numeri che presentiamo – su quello dei risultati.

Nelle undici partite con l’allenatore lombardo al timone, i biancorossi hanno racimolato appena 17 punti frutto di 5 vittorie, 2 pareggi e ben 4 sconfitte. Il poker di battute d’arresto si è concentrato tra l’altro nelle ultime sette uscite, per un ruolino di marcia che non lascia intravedere nulla di buono in prospettiva playoff. A parte i successi su Paganese e Vibonese, sembra che i pugliesi abbiano tirato il freno a mano. Trend pericoloso che – se confermato nelle prossime gare contro Palermo, Turris e Bisceglie – potrebbe culminare con un ulteriore arretramento dall’attuale terzo posto in classifica.

foto Ssc Bari

PROSSIMO AVVERSARIO / PALERMO IN CORSA PER I PLAYOFF, MERCOLEDI’ RECUPERA COL FOGGIA

Per la terz’ultima giornata di regular season, il Bari ospiterà al San Nicola (domenica 18 aprile, ore 15) il Palermo. Rosanero al limite della zona playoff. La squadra di Giacomo Filippi – subentrato lo scorso 27 febbraio a Boscaglia –  attualmente occupa la nona posizione, ma dopodomani (mercoledì 14 aprile ore 15, diretta in chiaro su Rai Sport canali 57 e 58) ospiterà il Foggia per il match valido per la quattordicesima giornata di ritorno, rinviato lo scorso marzo a causa del massiccio numero di positivi riscontrati tra le fila del club pugliese.

Con 43 punti all’attivo, il Palermo è una formazione dal rendimento altalenante. Reduce dallo 0-0 interno con la Vibonese, il team siciliano ha conquistato 10 vittorie, un pareggio e ben quattro sconfitte nelle ultime dieci giornate di campionato.

foto Giornale di Sicilia

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AVELLINO-BARI: QUANTI ERANO DAVVERO GLI “SPETTATORI” AL PARTENIO?

Sin dalla tarda serata di ieri, giungono in redazione riferimenti da parte di colleghi giornalisti presenti al Partenio Lombardi, accreditati per svolgere il proprio lavoro di cronaca, in merito ad una presenza “anomala” di spettatori sugli spalti. A giudicare dalle immagini e dai video in nostro possesso (la circolazione sta ormai diventando virale sui social), sembrerebbe che il numero consentito dal regolamento vigente sia stato oltrepassato.

” In questa stagione, regolarmente accreditato ed autorizzato come nella maggior parte degli incontri – le parole di un testimone diretto – non mi era mai capitato di vedere tanta gente sugli spalti, alcuni privi di mascherina  e senza alcuna misura di distanziamento. Ho provato con difficoltà , senza nemmeno riuscirci, a contare i presenti, peraltro molto caldi e appassionati nel tifo fino ad intonare più volte cori da curva. Nelle partite casalinghe del Bari al San Nicola i controlli per verificare gli accessi sono stati sempre molto rigidi, nonostante le nostre tribune siano più idonee. Evidentemente, come spesso accade in Italia, le regole non sono uguali per tutti o meglio non valgono per tutti”.

IL REGOLAMNTO – In base al Dpcm vigente in materia, non è più possibile per i tifosi assistere dal vivo agli eventi. Questo, al contrario di quanto aveva definito il precedente decreto che aveva riaperto gli impianti a mille tifosi in occasione di eventi all’aperto, come ad esempio in Serie A, e a 200 in occasione di manifestazioni al chiuso.
La norma consente l’ingresso nello stadio solo agli addetti ai lavori, sulla scia di quanto accaduto nel post primo lockdown. Nel dpcm vigente, infatti, al contrario del precedente non sono consentite aperture alle Regioni che avrebbero potuto consentire una percentuale del 15% di presenze complessive rispetto all’intera capienza dello stadio. In maniera perentoria è specificato che tutte le attività professionistiche sono consentite esclusivamente a “porte chiuse”.
Questo il regolamento Figc (pagina 5 delle “Indicazioni generali per la pianificazione, organizzazione e gestione delle gare di calcio professionistico in modalità “a porte chiuse”, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologia da COVID-19”): “Il numero massimo di persone ammesse allo Stadio è stabilito in 300 unità per il Campionato di Serie A
(proporzionalmente inferiore per le gare di Serie B e Serie C), suddiviso per le diverse attività. Il numero di
persone autorizzate deve essere ridotto alle figure strettamente necessarie per rispettare i parametri di sicurezza e
garantire i servizi connessi all’organizzazione”.

Lungi dal ricercare alibi per la sconfitta del Bari, confidiamo nella vigilanza da parte di chi di competenza rispetto alla veridicità delle reali presenze sugli spalti al match di ieri pomeriggio tra Avellino e Bari. Tra i quali era presente anche il presidente della Ssc Bari, Luigi De Laurentiis.

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SSC BARI, FALLITO ANCHE IL SECONDO STEP STAGIONALE. INUTILE PROMETTERE QUANDO NON SI PUO’ MANTENERE

Salutato il primo posto da tempo immemore, da ieri sera il Bari dice addio anche alla seconda poltrona del girone C. Ruolo di vice capolista che pure ha interpretato per una buona fetta della prima parte di questa stagione. Sino a quando, da fine gennaio in poi, è calato il sipario cedendo la scena al suicidio sportivo. Il patrimonio di punti accumulato sino a quel momento – culminato con il più 9 sull’Avellino alla sedicesima giornata – è andato letteralmente in fumo trasformandosi nel meno 7 a favore degli stessi irpini che – da ieri sera – consolidano la seconda piazza. Posizione di vantaggio e privilegio nella prossima griglia playoff. Condizioni alle quali il Bari rinuncia alla luce dell’ottava sconfitta in 33 gare giocate (il 25% sul totale). L’ultima arrivata proprio al cospetto dell’Avellino: battuta d’arresto di misura ma non per questo meno dolorosa.

La partita al Partenio Lombardi va in archivio come una delle più brutte, se non la più brutta, dell’intera stagione. E questo, sia ben inteso, per demeriti di entrambe le squadre. Da ieri sera, si capisce meglio perché la Ternana (tanto di cappello, ma niente di più) sia stata promossa in B prima di Pasqua. Se il livello delle prime due squadre che seguono in classifica è quello visto ieri, si comprende quale sia la pochezza tecnica di un intero girone che – a parte l’agonismo – ha davvero poco da offrire alla qualità. A prescindere dalle posizioni finali, se confermeranno quanto dimostrato ieri, sia Avellino che Bari non faranno molta strada negli spareggi. Quello della squadra di Braglia sul Bari è stato un successo episodico, non costruito sulla supremazia del gioco e dei valori. Dato che, tuttavia, non diminuisce – anzi accresce – i demeriti dei biancorossi, mettendo in risalto tutti i loro limiti. Un Bari che – anche ad Avellino – ricade nelle solite (tutto sommato, ormai nauseabonde) amnesie difensive. Lacune palesate da tanto, troppo tempo, e che ormai è quasi inutile continuare a sottolineare. I limiti sono talmente radicati che nemmeno Carrera riesce a porvi rimedio.

Il tecnico lombardo sta raccogliendo pochissimo, senz’altro meno di quanto egli stesso potesse immaginare una volta approdato a Bari all’indomani del fallimento tecnico targato Auteri-Romairone. La conferma arriva dal fatto che il progetto (?) tecnico si frantuma col trascorrere delle domeniche. Basti guardare alla involuzione di giocatori come Cianci e Antenucci, controfigure della loro prima versione stagionale. Piuttosto che di un fronte comune di gente che non contribuisce alla causa: gli incostanti Marras e Rolando, i vari Maita, De Risio, Lollo, Semenzato, Di Cesare e Perrotta. Per non parlare delle alternative in panchina. Roba da “Si salvi chi può”, insomma. Se per effettuare un cambio, Carrera ci mette 84′ – e con la squadra in svantaggio – qualcosa vorrà pur dire. Più che di equilibri come ha dichiarato il tecnico alla fine, crediamo sia una questione di fiducia negli uomini a disposizione. Quadro rabberciato al quale fanno da cornice un approccio alla gara del tutto sbagliato ed una gestione dai ritmi compassati incomprensibili di fronte alla necessità di giocare e vincere la partita più importante.

Di sicuro, una prestazione che stride con le dichiarazioni sprecate nei giorni pre Avellino. Questo il riepilogo dei proclami sbandierati in settimana dal tecnico e dai giocatori: Carrera (“Pronti alla battaglia”), Maita (“Ci faremo trovare pronti”), Minelli (“Ad Avellino daremo qualcosa in più”), Semenzato (“Ad Avellino, un Bari cattivo”), Lollo (“Crediamo al secondo posto, ad Avellino saremo cattivi”). Buone intenzioni puntualmente smentite dai fatti. Nel calcio, come nella vita, è inutile promettere se non si può mantenere. Ne vanno di mezzo credibilità e reputazione.

Forse è una fortuna che Juve Stabia-Catanzaro (calabresi a meno 1 dal Bari) sia stata posticipata da oggi a mercoledì 21. Un modo come un altro per conservare almeno il terzo posto e vivere l’illusione che questo ineluttabile passo del gambero sia solo un brutto sogno da cui risvegliarsi.

ROLANDO SPIEGA LA SCONFITTA: AVELLINO PIU’ CATTIVO, SOLO COLPA NOSTRA

Con due tiri nello specchio della porta irpina, Gabriele Rolando è l’unico dei biancorossi ad averci provato nel deserto generale biancorosso: “Siamo dispiaciuti per il risultato – dice sconfortato l’esterno dei pugliesi – . Volevamo portarla a casa. Ci dispiace tantissimo ma ora non dobbiamo mollare e guardare avanti. Ha vinto l’Avellino, è stata una brutta partita. E’ stata una brutta partita, inutile negarlo. Si va avanti col lavoro e la consapevolezza nei nostri mezzi. Dobbiamo pensare subito alla prossima partita senza abbatterci. Se abbiamo perso è solo colpa nostra. C’è poco da dire. Il difetto più grande è stato non averla sbloccata. Se l’Avellino ha vinto è perché ha avuto un pizzico di cattiveria in più”.