VELA D’ALTURA / MORGAN IV DEL CC BARION QUARTA ALL’ORC EUROPEAN CHAMPIONSHIP

Podio sfiorato per la barca del barese Nicola de Gemmis dopo tre giorni di regate fra Napoli e Capri. Comunque dentro la gloria il Circolo Canottieri Barion che pizza un quarto posto con Morgan IV all’Orc European Championship di vela d’altura, disputato fra Napoli e Capri nei giorni scorsi. L’ottimo piazzamento è arrivato in classe B, nella classifica della divisione Corinhtian riservata agli equipaggi non professionisti. Si tratta dell’ennesimo risultato di rilievo per l’imbarcazione dell’armatore barese Nicola de Gemmis che ha subito ribadito la propria competitività alla ripresa delle competizioni. Per Morgan IV anche la decima posizione nella graduatoria Overall della stessa classe.

Corposa flotta di 62 barche per il Campionato Europeo della ripartenza, dopo la mancata disputa dell’edizione 2020 cancellata per l’emergenza sanitaria. Tre i giorni di regate sulle boe con lo svolgimento di sei prove che hanno visto Morgan IV riportare i migliori riscontri nelle ultime due. Cinque le prove valide per l’assegnazione del titolo con lo scarto della peggiore, e così la barca del Canottieri Barion ha agguantato la quarta posizione in coabitazione con Interceptor di Cn Senigallia, sfiorando la terza occupata dalla rumena SetSail di Electrica Balcan. La vittoria nella classifica Corinthian è andata a Chestress 3 di Y.C. Italiano davanti a Reve de Vie di C.N. Sambenedettese.

Grossa soddisfazione per il collaudato equipaggio di Morgan IV composto da Mario Zaetta al timone, Marco Bartoletti alla randa, Roberto Innamorato e Marco Laurino alle scotte, Corrado Capece Minutolo alla tattica, Antonio Bizzarro navigatore, Gabriele Gorgoni e Fabio Affatati a prua, Nicola de Gemmis alle drizze.

fonte Ufficio Stampa Barion

DELUSIONE NAPOLI / AZZURRI FUORI DALLA CHAMPIONS: QUALI RICADUTE SUL PROGETTO BARI?

Quella appena trascorsa è stata una domenica nera per la Filmauro e per la famiglia De Laurentiis. Non tanto per la sconfitta del Bari nell’andata del terzo turno playoff di C col Feralpisalò (verdetto rimandato e ribaltabile mercoledì prossimo nel return match al San Nicola). Quanto piuttosto – e soprattutto – per la mancata qualificazione del Napoli di Gattuso alla Champions al termine di una cavalcata che avrebbe meritato maggior fortuna. Per la debacle finale partenopea è già caccia al responsabile che – fonti alla mano – mettono il presidente Aurelio De Laurentiis in cima agli indiziati ancora prima del tecnico e dei giocatori.
Il Napoli di Gennaro Gattuso deve fare mea culpa per non essere andato in Champions League: con il pareggio per 1-1 in casa contro il Verona già salvo, il Napoli ha infatti buttato via la grossa chance di centrare le prime quattro posizioni in serie A, chiudendo così al quinto posto a un solo punto dalla qualificazione. Una serata disastrosa dei ragazzi di Gennaro Gattuso che restano fuori dalla Champions League nonostante il terzo attacco e la terza difesa della Serie A, 77 punti e 24 vittorie messe in fila in 38 giornate. “Aurelio De Laurentiis – scrive Marco Gentile sulle pagine odierne de Il Giornale – è l’uomo in meno di quest’ultima amara giornata per i partenopei perché con il suo atteggiamento nei confronti di Gattuso ha di fatto destabilizzato l’ambiente con il Napoli che è dovuto arrivare a giocarsi la Champions League all’ultima giornata. Il silenzio stampa, i dissapori con il tecnico per qualche risultato negativo, le tante voci sul futuro di Gattuso che lascerà quasi certamente il Napoli e che l’avrebbe fatto molto probabilmente anche con la Champions League conquistata. Tutte queste dinamiche hanno di fatto creato un ambiente difficile da gestire con il tecnico calabrese che è riuscito a fare il massimo nelle grandi difficoltà tra mille infortuni, covid e problemi con il suo presidente. Aurelio De Laurentiis ha sempre dimostrato di essere un presidente attento, scrupoloso e con la mentalità vincente ma quest’anno con Gattuso ha forse esagerato creando un clima difficile che ha fatto perdere qualche punto di troppo alla squadra“.
IL SALUTO AMARO – “De Laurentiis – conclude Gentile – è stato l’unico a parlare in queste ultime settimane, attraverso dei tweet, e anche questa volta l’ha fatto congedando il tecnico, ringraziandolo per quanto fanno in questi due anni: “Felice di aver trascorso queste due stagioni con te, ti auguro successi ovunque tu vada. Caro Rino, un abbraccio“.
QUANTO VALE LA QUALIFICAZIONE IN CHAMPIONS LEAGUE? In termini di prestigio sportivo, nel calcio di oggi la qualificazione in Champions League è tutto. Ma anche in termini finanziari, rientrare nelle 32 partecipanti al massimo torneo europeo per club ha un’importanza notevole. Le cifre possono cambiare molto da paese a paese, in base all’importanza del mercato televisivo di riferimento. Ma – in concreto – quanto si guadagna con la Champions League?
A parità di risultati, una squadra italiana che partecipa alla Champions guadagna molto di più di una squadra lituana. Se prendiamo i dati della stagione 2019-2020, si rileva che il montepremi della Champions era di 2,04 miliardi di euro: questo il bottino spartito tra le magnifiche 32. Ogni club dei 32 ha incassato come bonus di partecipazione 15,25 milioni, solo per il fatto di essersi qualificato, direttamente o attraverso i turni preliminari. Le 6 partite del girone invece hanno dato ognuna 2,7 milioni a chi ha vinto, 0,9 a chi ha pareggiato e niente a chi ha perso. La qualificazione agli ottavi ha concesso un premio di 9,5 milioni, quella ai quarti di ulteriori 10,5 milioni, quella alla semifinale di 12 e quella alla finale di 15. Chi ha vinto ha incassato 4 milioni in più e la qualificazione alla Supercoppa, che già come presenza vale 3,5 milioni, con 1 in più al vincitore. A queste somme si sono aggiunte quelle derivanti dai diritti televisivi, in proporzione al mercato di riferimento, e al ranking storico, che tiene conto delle prestazioni nell’ultimo decennio. I 585 milioni del market pool sono stati distribuiti secondo una classifica dalla trentaduesima alla prima in ordine di ranking. In sintesi, per una squadra storica e di un mercato importante, sommando gli incassi al botteghino vincere la Champions League ha singificato circa 170 milioni di euro in forma diretta, senza contare l’indotto e gli sponsor.
RIPERCUSSIONI BARI? Col Napoli fuori dalla Champions, la condivisione della stessa proprietà (Filmauro) tra i campani e la Ssc Bari potrebbe avere ripercussioni sul prossimo progetto tecnico e sul piano degli investimenti del club biancorosso?

foto Getty Images

notizie Il Giornale / Insider Betway

CANOA GIOVANI / CC BARION, INCETTA DI MEDAGLIE A CASTEL GANDOLFO

Incetta di medaglie per il Circolo Canottieri Barion alle gare interregionali di canoa giovani andate in scena nelle scorse ore in quel di Castel Gandolfo con delle condizioni meteo impegnative.

Il barese Cosimo Caterino colleziona una doppietta di ori nella specialità del C1 cadetti A sui 200 metri seguito dal “socio” Luca Valente. Per quest’ultimo, l’argento. Insieme, piazzano un primo posto nel C2 cadetti A 200 metri.

Tris di bronzi per Mariana Valerio, Gabriele Cavallone e – rispettivamente nelle categorie K1 cadette A 200 metri e nel K420 allievi B maschile nei 200 metri e nella staffetta allieve B femminile k1+K2 200 metri – per le piccole Mariachiara Tortora, Ludovica Favaro e Laura Marinelli.
Quarto posto nel K2 cadette A femminile per Mariana Valerio e Federica Santeramo. Stessa posizione nel K2 520 allievi B maschile per Gabriele Cavallone e Domenico De palo.
Ancora un quarto posto nel K420 allievi B maschile per De palo, Marinelli e Favaro nella specialità del K2 520 allieve B 200 metri.

CANOA POLO SERIE A1 / SECONDO TURNO A CEFALU’, MARTON CANOA CLUB BARI TRE SUCCESSI PER SOGNARE LA VETTA

Marton Canoa Club Bari corsaro al porto turistico di Cefalù, scenario della seconda giornata del Campionato Italiano di Canoa Polo serie A1. Baresi in grande spolvero con tre successi su quattro sfide giocate.

Il passo falso inaugurale contro l’Irno Salerno (4-2) non demoralizza la truppa barese che si riscatta centrando tre vittorie nei test successivi contro il Palermo (5-2), Gruppo Canoe Roma (6-0) e Polispostiva N. Katana (6-0). In classifica, Marton ora terza a quota 18 dietro la capolista Ortigia (21) e la vice capofila Salerno (19).

“Sono molto contento – le parole del presidente del Marton Canoa Club Bari, Marcello Angarano pubblicate oggi nell’inserto sportivo de La Gazzetta del Mezzogiorno – perché i ragazzi stanno confermando grinta e determinazione. Già in questa seconda giornata, mister Antonio Fraddosio ha apportato i giusti correttivi dando maggiore solidità alla difesa e questo ci farà  affrontare il girone di ritorno al meglio”. Prossimo appuntamento, il 19 e 20 giugno a Taranto: “Faccio un plauso  a questi ragazzi, al loro allenatore e ai dirigenti che pur soffrendo la mancanza di una propria sede nautica – la chiosa di Angarano – riescono a produrre questi risultati”.

Pierpaolo Paterno

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PLAYOFF / BARI, ORA STRADA IN SALITA. TROPPA PRUDENZA O SCARSA PERSONALITA’?

Al di là dell’ottimismo di Gaetano Auteri, la fotografia post Feralpisalò racconta una sola verità: dopo la sconfitta al Turina, la strada del Bari nei playoff si fa in salita. In caso di pareggio o vittoria oggi, mercoledì al San Nicola si sarebbe potuto giocare al meglio di due risultati. E, invece, la storia è andata diversamente.
“La squadra – le parole del tecnico biancorosso in un passaggio a caldo dopo la partita – ha scelto volontariamente un atteggiamento prudente”. Prudenza che fa rima con sottovalutazione di un avversario diverso dal modesto Foggia battuto al secondo turno. Moderazione (ma a che pro?) che fa il paio con la scarsa personalità di un Bari che, invece, avrebbe dovuto mordere e aggredire quella che Di Cesare ha definito una prima battaglia persa.
Il timore è che a monte ci sia stato l’errore grossolano e imperdonabile di aver fatto i calcoli sui 180′. Basti guardare tutto il primo tempo del Turina, con i biancorossi impegnati solo a contenere ed amministrare uno scialbo pareggio a reti bianche. Con la presunzione di farla franca sino alla fine, per poi spuntarla nel match di ritorno al San Nicola. Un peccato di valutazione pagato in avvio di ripresa con il gol della Feralpisalò che da parte sua ha messo in campo determinazione e un minimo di organizzazione di gioco. Uno sbandamento in cui si poteva ricapitolare ancora alla traversa colpita da Scarsella.
Veniamo ad un’altra nota di giornata. E, cioè, alle scelte dell’undici iniziale. Lo stesso Auteri ha ammesso la prova al ribasso di almeno tre, quattro elementi. Certo, però, ci vuole coraggio a consegnare una maglia da titolare al Semenzato di turno. E ci vuole ancora più fegato a preferirgli Andreoni solo dopo 20′ dalla ripresa. Chi, in questi playoff, non ha voglia di lottare è giusto che resti fuori.

Per rimanere ai singoli, restano la sfortuna di Eugenio D’Ursi (palo di imprecisione) e l’errore marchiano di Sarzi davanti a De Lucia che avrebbe potuto ri-addrizzare una partita giocata solo negli ultimi 30′ finali.
Non tutto è perso, su questo non ci piove. Ma mercoledì avrà il Bari il carattere, la forza e la sfrontatezza di giocare solo per i tre punti? Il contro-appello è appena fra tre giorni. Per passare il turno non ci sarà alternativa alla vittoria. Questo il primo verdetto consegnato dal Turina.

FERALPISALO’-BARI 1-0 / AUTERI: NOI TROPPO PRUDENTI, MA MERCOLEDI’ POSSIAMO RIBALTARLA

Gaetano Auteri non si arrende. La sconfitta sul campo della Feralpisalò, primo dei due atti del terzo turno playoff di C, non abbassa le velleità del tecnico biancorosso che crede nel passaggio del turno del suo Bari: “Nel complesso – le parole a caldo di Auteri – è stata una gara equilibrata. Anche se la prestazione di tre, quattro giocatori non è stata quella che mi aspettavo. Si è mossa poco velocemente la palla. Poi in alcuni momenti ci siamo alzati, seppure poco chiari nell’aggressione. Siamo stati anche potenzialmente pericolosi. Nella ripresa, abbiamo alzato il baricentro. A 70 metri dalla nostra porta, si sono persi palloni velenosi dando coraggio alla Feralpi. Abbiamo sempre giocato e abbiamo dimostrato di stare bene sul piano fisico. Peccato aver sciupato situazioni importanti. Anche se avessimo pareggiato, non sarebbe cambiato nulla. Al ritorno bisogna solo vincere. Siamo in grado di superare il turno”.

“Con input più prudente – ammette Auteri – concedi qualcosa all’avversario. Ci siamo abbassati, commettendo errori individuali evitabili. Per quanto siamo riusciti a creare. La differenza è stata il gol di Tulli. Inspiegabile come dopo un’azione importante, Sarzi non tiri in porta facendo un assist al centro. Ripeto, siamo in grado di passare il turno. Fino alla fine abbiamo corso, molto meglio della Feralpi. Forse, il pareggio sarebbe stato più giusto. Le cinque, sei palle gol create ci possono dare coraggio”. “Abbiamo scelto di essere prudenti – ripete – e di compattarci volutamente indietro perdendo una ventina di metri. Questa piccola pecca ce l’abbiamo. Piccole cose che nell’economia della gara sono importanti. Nei primi quindici minuti del secondo tempo, abbiamo perso palloni sciocchi. Si gioca sempre su 180′ minuti. I ragazzi hanno scelto loro di essere più prudenti, anche se nel corso della partita si è alzato il baricentro. Anche col pareggio, non sarebbe cambiato granché visto che al ritorno dovremo vincere. Possiamo ribaltare il risultato. Cianci ha un’autonomia limitata. Vedremo se giocherà dall’inizio. Non è pensabile di giocare ad una porta come fatto negli ultimi 25′”.

Il Bari resta a Brescia nella notte per rincasare in Puglia nella giornata di domani. Sperando che, oltre alle energie, porti consiglio.

COMPLEANNO AMARO / DI CESARE: PERSA LA PRIMA BATTAGLIA, NON LA GUERRA

Valerio Di Cesare ed un 38mo compleanno amaro. La sconfitta con la Feralpisalò non gli consente di mettere ciliegine sulla torta: “Abbiamo giocato un buon primo tempo, senza rischiare tanto. Poi, nella ripresa, aprendoci abbiamo subito dei contropiedi della Feralpi. Siamo tornati a giocare e potevamo pareggiarla. Non si possono sbagliare le palle in mezzo al campo. Fra tre giorni c’è il ritorno, recuperare le energie e dare tutto quello che abbiamo per passare il turno”.

“Potevamo partire meglio – riconosce il capitano – ma non abbiamo concesso così tanto. Le occasioni le abbiamo avute. Dobbiamo stare più attenti nel non concedere contropiedi. Persa la prima battaglia, ma non la guerra”.

foto Ssc Bari

PLAYOFF / TERZO TURNO: VINCONO FERALPISALO’, PRO VERCELLI, PALERMO E MODENA

Questi i risultati delle gare di andata del terzo turno playoff di serie C. Vittorie per Feralpisalò sul Bari, Palermo sull’Avellino (gol dell’ex barese Floriano su rigore) e del Modena in casa Albinoleffe. Ok anche la Pro Vercelli corsara in casa contro il Sudtirol. Pareggio invece tra Matelica e Renate. I match di ritorno, a campi invertiti, si giocheranno mercoledì 26 maggio.

Pro Vercelli-Sudtirolo 2-1; Feralpisalò-Bari 1-0; Palermo-Avellino 1-0; Matelica-Renate 1-1; Albinoleffe-Modena 0-1.

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ALLA FERALPISALO’ L’ANDATA DEL TERZO TURNO: 1-0 AD UN BARI SENZA MORDENTE. MERCOLEDI’ APPELLO AL SAN NICOLA

Feralpisalò-Bari 1-0

FERALPISALO’ (3-4-3): De Lucia, Bergonzi, Legati (c), Bacchetti, Brogni, Guidetti, Carraro, Scarsella, Tulli (25′ st Ceccarelli), Guerra (36′ st Giani), D’Orazio (32′ st Miracoli). A disp.: Liverani, Iotti, Petrucci, Morosini, Pinardi, Hergheligiu, Farabegoli, Gavioli, Rizzo. All. M. Pavanel.

BARI (3-4-3): Frattali, Ciofani, Sabbione, Di Cesare (c), Semenzato (21′ st Andreoni), Maita, De Risio (30′ st Bianco), Rolando (21′ st Sarzi), Marras, Antenucci, D’Ursi (21′ st Cianci). A disp.: Marfella, Fiory, Candellone, Celiento, Lollo, Mercurio, Mane. All. Auteri.

ARBITRO: Marini di Trieste.

RETE: 11′ st Tulli.

NOTE: 5′ rec. st.

SALO’ – La piccola Feralpisalò batte un Bari col freno a mano tirato e si aggiudica per 1-0 il primo dei due round del terzo turno playoff. Passaggio del turno che si deciderà mercoledì prossimo, 26 maggio, al San Nicola in cui il Bari dovrà vincere almeno con lo stesso risultato del Turina. Impresa non semplice, di fronte ad un avversario discreto ma tatticamente ben organizzato. E, soprattutto, determinato a proseguire la corsa. Voglia che, in riva al Garda, è mancata agli uomini di Auteri. Tutt’altra musica rispetto al derby vinto dal Bari contro il Foggia nel turno precedente.

Al 5′, i biancorossi affondano il primo colpo verso la porta di casa con un tiro di Sabbione respinto dal portiere dagli sviluppi di un corner. Il Bari, in completa divisa rossa, sembra volere amministrare ritmi e spazi della partita. La replica dei gardesani non si fa attendere. Vedi un miracolo Frattali su Scarsella. Con un colpo di reni, il portiere barese devia d’istinto in corner (11′).  Frattali che si ripete su una grande conclusione di Carraro (15′) diretta all’incrocio. Ennesimo intervento in calcio d’angolo. Troppe le disattenzioni della retroguardia barese.

La stessa Feralpisalò non lesina errori in fase difensiva. Ma il Bari non ne approfitta. Anzi, intorno alla mezzora soffre all’incursione di Tulli. Sabbione ci mette una pezza. Non è lo stesso Bari ammirato contro il Foggia. Nel complesso, i padroni di casa giocano meglio. Scarsella spedisce la palla al lato di Frattali (35′) sbagliando la mira aerea. Identica sorte per il colpo di testa di D’Ursi imbeccato da un bel cross di Antenucci (37′). E’ l’azione che manda in archivio un primo tempo di contenimento, non proprio esaltante come nel derby di quattro giorni prima.

La ripresa ripropone il medesimo cliché. Guerra manca una grande occasione per portare avanti la squadra di Pavanel non capitalizzando uno splendido traversone dalla destra (8′). Il gol è nell’aria e arriva poco dopo con Tulli che si beve una schiera di difensori e batte Frattali con un destro che si infilza sotto l’incrocio (11′). Vantaggio legittimo alla luce di una condotta di gara molto discutibile da parte di un Bari sceso in campo esclusivamente per amministrare il pareggio. Atteggiamento remissivo che non paga. E, infatti, la Feralpi va vicinissima al raddoppio (16′) colpendo in pieno una traversa con Scarsella invitato dall’ennesima scorribanda sulla fascia destra di D’Orazio lasciato libero di fare il bello e il cattivo tempo. Auteri tentenna, preferisce non cambiare.

La prima vera opportunità dal gol del Bari arriva al 19′ sulla doppia conclusione di D’Ursi e Marras ribattuta dal portiere e da un difensore. A porta vuota, il solito D’Ursi manda clamorosamente sul palo un’azione di rimessa di Antenucci (20′). Auteri si decide alle sostituzioni. Ne fa tre contemporaneamente inserendo Andreoni, Cianci e Sarzi per un inguardabile Semenzato, un impalpabile Rolando ed uno sfortunato D’Ursi. La scossa non arriva. E al 29′, Frattali salva di nuovo la porta biancorossa mettendoci una mano su un tiro a giro di Ceccarelli destinato nel sacco. Auteri ridisegna il centrocampo inserendo Bianco per De Risio. Nel frattempo, Sarzi divora l’1-1 calciando al lato una palla da piazzare in rete (33′) ad un passo da De Lucia. Al terzo dei cinque minuti di recupero, da registrare un destro di Di Cesare finito tra le braccia dell’estremo difensore di casa. Frangente che manda in archivio una contesa che lascia al Bari diversi spunti di riflessione.

Non ci sarà molto tempo anche perché la gara di ritorno si giocherà già mercoledì prossimo – 26 maggio, ore 17.30 – allo stadio San Nicola. Avanzerà chi avrà conquistato più punti al termine della sfida in Puglia. In caso di parità, conterà la differenza reti della doppia partita. In caso di ulteriore parità, passerà il Bari in quanto testa di serie. Non saranno disputati, infatti, supplementari e rigori. In palio, l’accesso al secondo turno nazionale, dove entreranno le tre seconde classificate nella regular season: Alessandria, Padova e Catanzaro. Andata il 30 maggio e ritorno il 2 giugno. Le quattro vincitrici del secondo turno accederanno alla final four che si giocherà tra il 6 ed il 16 giugno. La speranza è di ammirare un Bari con un passo ed una faccia diversi da quelli visti al Turina.

START 17.30 / FERALPISALO’-BARI, LE FORMAZIONI UFFICIALI. AUTERI CONFERMA IL BARI ANTI FOGGIA

Barinrete vi presenta in anteprima le formazioni di Bari e Feralpisalò che tra poco più di un’ora si sfideranno allo stadio Lino Turina per il match di andata del terzo turno playoff di serie C.

Feralpisalò (4-3-3): De Lucia, Bergonzi, Legati (c), Bacchetti, Brogni, Guidetti, Carraro, Scarsella, Tulli, Guerra, D’Orazio. A disp.: Liverani, Giani, Iotti, Petrucci, Miracoli, Ceccarelli, Morosini, Pinardi, Hergheligiu, Farabegoli, Gavioli, Rizzo. All. M. Pavanel.

Bari (3-4-3): Frattali, Ciofani, Sabbione, Di Cesare (c), Semenzato, Maita, De Risio, Rolando, Marras, Antenucci, D’Ursi. A disp.: Marfella, Fiory, Bianco, Cianci, Sarzi, Candellone, Celiento, Lollo, Andreoni, Mercurio, Mane. All. Auteri.

In accordo con la società, Marco Perrotta ha lasciato nel pomeriggio la sede del ritiro bresciano per fare rientro in Puglia per importanti questioni familiari.

ARBITRO: Marini di Trieste.