ALLARME / SPORT PROF E AGONISTICO A BARI: UN MONDO IN TERZA SERIE

Geografia dello sport agonistico e professionistico a latitudini bassissime. Con la retrocessione della Waterpolo Bari nella serie C della pallanuoto – avvenuta ieri 30 giugno al termine della doppia sconfitta negli spareggi contro la Libertas Roma – il panorama sportivo del capoluogo di regione fa suonare un piccolo campanello di allarme. Sarà colpa della pandemia Covid, piuttosto che dei limiti tecnici o strutturali delle società sportive, sta di fatto che il livello qualitativo espresso dalle realtà dell’area metropolitana fa registrare uno dei punti più bassi della storia recente.

Senza togliere i meriti alla politica locale impegnata nella pubblicizzazione dello sport di massa e nella riqualificazione degli spazi urbani dedicati alle varie discipline, il quadro si annerisce quando si prendono in esame i numeri delle singole società sportive. A livello generale, è un pullulare di partecipazioni in campionati minori dalla serie C in giù.

A cominciare dal calcio, con la Ssc Bari pronta a partecipare al suo terzo campionato di Lega Pro di fila. La squadra di calcio femminile delle Pink Bari è appena scesa dalla A alla B. Per continuare con il basket dove il Cus Bari staziona in C e l’Adria Bari milita nella C Gold. Per la pallavolo, l’Amatori Volley gioca nei tornei di C femminile e D maschile. Le Tigri del Rugby Bari sono iscritte al campionato regionale di Terza Serie. Idem per i Warriors Bari del baseball.

Per individuare qualche punta di eccellenza bisogna ricorrere agli sport individuali o a qualche risultato personale degli atleti. Vedi le vittorie e le convocazioni in nazionale delle Under di Barion e Cus come Centrone e Verrascina. Tra gli sport minori, bene la Marton Bari che disputa un torneo a livello nazionale di canoa polo. E per trovare la serie A occorre allontanarsi di qualche chilometro e raggiungere la Ennio Cristofaro Casamassima per il tennistavolo. Troppo poco per non fare le opportune riflessioni. A tutti i livelli.

Insomma, un dipinto a tinte fosche che andrebbe rinverdito di nuovi colori mettendo insieme le energie e le risorse di tutti: istituzioni, dirigenti e chiunque ha a cuore il futuro dello sport in città.

foto lagazzettadelmezzogiorno.it

TAEKWONDO / GIUGNO D’ORO DEL TEAM BELVISO: A MODUGNO, MINI OLIMPIADI DA STAR

Si è concluso ieri un giugno 2021 da ricordare per il Team Belviso di taekwondo. Il punto più alto dell’attività agonistica si è raggiunto nei giorni scorsi a Modugno presso Parco Padre Pio, scenario delle Mini Olimpiadi sociali con la partecipazione di 45 atleti di diversa età, suddivisi in quattro squadre.

Gli stessi hanno affrontato quattro gare tutte inerenti al taekwondo e una quinta sessione in riva al mare, creando un atmosfera molto particolare. Atto conclusivo il 28 giugno, con le premiazioni delle quattro squadre in base ad una classifica molto corta, vista la competitività tra gli atleti: “Questi ultimi e la nostra associazione – il commento di Francesco Belviso – sono stati premiati dal sindaco di Modugno, Nicola Bonasia, e dall’ assessore allo sport, Antonio Alfonsi. Li ringrazio vivamente per la loro presenza”.

“In queste mini olimpiadi – continua Belviso – hanno vinto tutti. Lo sport, il taekwondo, la nostra associazione nel portare avanti questo piccolo progetto e le istituzioni nel credere in noi. Quindi, i genitori nel vedere i loro figli sorridere e ritornare a socializzare, oltre a tutti i ragazzi nel riprendersi la loro vita, vittime innocenti della pandemia”.

notizia e foto Team Belviso

CALCIOMERCATO, OGGI IL VIA UFFICIALE. BARI, PRIME MOSSE IN ARRIVO

Si inaugura ufficialmente oggi il calciomercato estivo. Dal primo luglio al 31 agosto, sarà possibile definire formalmente tutte le trattative di compravendita.

In casa Bari, il direttore sportivo Ciro Polito è alle prese con la necessità di sfoltire una rosa che al momento comprende circa una trentina di giocatori. Nella giornata di ieri, è arrivata l’ufficialità del passaggio a titolo definitivo dell’esterno Tommaso D’Orazio all’Ascoli. Soddisfatte quindi le aspettative del calciatore che desiderava proseguire la carriera nelle Marche dove era già in prestito da gennaio. Dopo D’Orazio potrebbero seguire altre cessioni. Il reparto da tagliare sarà la difesa. L’edizione odierna di Repubblica annuncia l’addio a stretto giro di Sabbione. Ai saluti pure Marco Perrotta. Il 27enne difensore legato al Bari sino al 2023 piace molto alla Reggiana appena tornata in C. Un altro pezzo della retroguardia in odore di partenza è Celiento. Fonte Messaggero, l’ex tecnico barese Auteri lo vorrebbe a tutti i costi a Pescara. Abruzzesi che spingono pure per assicurarsi le prestazioni del centrocampista biancorosso Carlo De Risio, anche lui vecchio amore del tecnico siciliano. Sull’ex calciatore del Catanzaro ci sarebbero anche Triestina e Sud Tirol.

Il primo annuncio ufficiale, forse già nella giornata di oggi, sarà quello di Matteo Ciofani. Al terzino classe ’88, il Modena offre un contratto biennale sperando di aggiungere in rosa anche la punta Candellone. In queste ore, Polito potrebbe stringere l’accordo con Valerio Di Cesare convincendo il capitano a prolungare il contratto di un altro anno ma riducendogli sensibilmente lo stipendio. Nel frattempo, l’ex ds ascolano sonda il terreno per il terzino sinistro del Lecce (ha ancora 1 vincolo annuale) Marco Calderoni. Vecchia conoscenza del Bari, su di lui ci sarebbero anche Ascoli e Frosinone. La pista si presenta alquanto in salita.

A parte i soliti nomi circolati nei giorni scorsi (Brosco, Pucino, Cancellotti, Botta, Schenetti e Bombagi), la novità di giornata è messa in vetrina dal Corriere dello Sport che accosta al Bari il profilo di Fabio Ceravolo (classe ’87). L’attaccante di Locri è in uscita dalla Cremonese (contratto scaduto ieri, 30 giugno) e comporrebbe una coppia formidabile con Mirco Antenucci.

foto Tutto Calcio News

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WATERPOLO BARI IN C. MISTER TAU AMARO: ABBANDONATI DA TUTTI, MA NON CI ARRENDIAMO

Una retrocessione annunciata. La serie C della Waterpolo Bari, prima volta per il sodalizio del presidente Merlini in questa categoria, è un danno per tutto il movimento pallanuotistico e sportivo della città di Bari.
“Il Covid, l’assenza di una piscina adeguata dove allenarsi per la pallanuoto e l’essere costretti a disputare un intero campionato in trasferta – attacca l’allenatore e dirigente dei reds Giovanni Tau – hanno pesato sull’esito del campionato. Al di là delle questioni tecniche, tattiche, di chi scende in acqua. Questo va evidenziato. Ad un certo punto, senza vasca, ti devi arrendere. Anche solo giocando almeno in casa, sarebbe andata diversamente. Spesso i nostri atleti erano assenti perché impossibilitati a spostarsi fuori casa per motivi di lavoro”.
“La cosa più grave è che questa retrocessione – continua Tau – è figlia anche delle istituzioni che ci hanno abbandonato. Di noi non si è interessato nessuno. La piscina grande indoor tornerà disponibile quando i piani economici interni lo permetteranno. Situazione che ad oggi non c’è, perché non abbiamo la certezza di non generare debiti per la gestione. Il giocattolo si è fermato col Covid e se non ripartono le attività di base non possiamo programmare nulla. Se tutto va bene, forse ripartiremo a settembre. Con le varianti del Covid siamo sempre sospesi ad un filo e i primi a pagare saremo noi degli sport minori. E siccome le istutizioni non ci aiutano, non comprendono che siamo un patrimonio da conservare, è tutto più difficile. In Puglia non abbiamo squadre sportive di eccellenza”.
Quello di Tau è un grido di allarme ma non di disperazione: “Abbiamo la coscienza più che a posto. A monte, avremmo anche potuto non iscriverci e rinunciare al campionato. Ma non lo abbiamo fatto perché crediamo e amiamo quello che facciamo. Non c’è nulla da rimproverare ai ragazzi”.
CI SIAMO SENTITI ABBANDONATI – Si torna sul banco degli imputati: “Ho scritto anche un messaggio di aiuto all’assessore Petruzzelli. Di questa nostra situazione – le parole sconsolare di Tau – il Comune, la Regione, la Federazione ed il Coni sono in parte responsabili. Abbiamo un impianto comunale chiuso a metà. In due anni, nessuno si è affacciato per capire il da farsi. La parte infrastrutturale è quella che è. La programmazione sportiva, dopo due anni di Covid, è bloccata. La vasca interna è svuotata e chiusa da un anno perché i costi di gestione sono elevatissimi e non ce li possiamo permettere. Ci auspicavamo un sostegno alla gestione. E a quest’ora avremmo un impianto in funzione e probabilmente preservato meglio tutto il movimento sportivo dell’indotto. A Bari c’è tanta miopia e paura di incorrere in procedure non proprio perfette. I dirigenti non si prendono le responsabilità. Qui si pensa solo allo sport di massa, ma della parte agonistica e di fare un progetto sportivo con una squadra che rappresenti la città in categorie importanti non se ne parla. In altri posti, non funziona così. La pallanuoto in A2 ti porta la Coppa Italia. Ma in C cosa ci porterà più? Con l’assenza di squadre di eccellenza viene meno tutto l’appeal. Il Comune, per esempio, potrebbe montare un impianto fisso a mare per fare giocare la pallanuoto. Questo sì che sarebbe valorizzare il lungomare”.
IL FUTURO – “Non è ancora tempo di bilanci – precisa Tau sulla sua pagina social – perché questa travagliata stagione non è ancora finita e anche se la retrocessione suona come una grave sconfitta della società maturata sul campo da un giovane e incolpevole gruppo, la verità è che probabilmente è l’ennesimo atto della profonda crisi del sistema sportivo locale accentuato dal periodo pandemico. Da domani saremo nuovamente lì, a lavorare, a sbagliare e a metterci la faccia fino alla fine, con la consapevolezza di farlo per il bene dello sport, quello vero, affinché possa continuare ad essere un riferimento concreto per i numerosi “malati” di questa disciplina”.
“Dai ragazzi – le dichiarazioni di Tau sulle pagine odierne de La Gazzetta del Mezzogiorno – ci aspettavamo molto di più. Su questo dovremo riflettere per capire come ripartire a settembre. Con la stessa squadra, l’11 e il 12 giocheremo a Siracusa le semifinali nazionali Under 18. Torniamo a casa consolati dalla bella notizia dell’Under 16 Francesco Sifanno convocato per l’Europeo Under 15 in Portogallo dal 4 all’11 luglio. A dimostrazione che anche in un momento di difficoltà estrema, abbiamo ancora le capacità per produrre qualcosa di buono”.

PALLANUOTO / IL MESSAGGIO D’AMORE DI CUCCOVILLO ALLA WP BARI: LA C NON E’ UNA SCONFITTA

Un messaggio d’amore in piena regola. E’ quello che Nicola Cuccovillo scrive sulla sua pagina personale di facebook a poche ore dalla retrocessione in serie C della Waterpolo Bari, società di pallanuoto che lo ha visto muovere i primi passi in vasca sino a portarlo – oggi – ad essere uno dei punti di forza della Rari Salerno di serie A ed un riferimento per il Settebello azzurro. Terminata la stagione agonistica in Campania, l’attaccante barese era tornato a casa nel corso della stagione dei reds per dare manforte alla Waterpolo Bari dopo il ribaltamento tecnico dai veterani ad un gruppo di Under 18 guidato da Giovanni Tau in sostituzione di Antonello Risola.
“No, non è una sconfitta – le parole commosse di Cuccovillo alla squadra e alla società biancorossa – ma un grande punto di partenza. Ho cercato con tutto me stesso di trasmettervi quello che mi è stato insegnato in ogni singolo dettaglio fuori e dentro l’acqua. Quello che deve rimanere in ognuno di voi è la consapevolezza che domani usciti da una struttura sportiva , saprete affrontare i problemi della vita , con il coltello fra i denti, non mollando mai di un centimetro. Vi chiedo scusa se alle volte sono stato duro, molto duro. Ma la mia indole da “lottatore“ ha sempre prevalso sulla parte razionale, perché questo sport lo sento nelle viscere. Ricordatevi che non siete soli, e che dietro di voi avete una società che non vi abbandona. MAI. No non è una sconfitta, è un grande punto di partenza!”. 
foto Circolo Nautico Posillipo