VOLLEY / AKADEMIA SANT’ANNA RIPARTE DAL COACH BARESE GAGLIARDI

L’Akademia Sant’Anna riparte dal coach barese Nino Gagliardi. Il migliore tecnico in circolazione del volley meridionale è il primo colpo di mercato del sodalizio del presidente Fabrizio Costantino che il prossimo anno giocherà in B1. “Sono contento, sento mia questa società. Adesso continuiamo a crescere”, le parole di Gagliardi all’ufficializzazione del rapporto con i messinesi.

Per Nino Gagliardi si tratta di una conferma alla guida tecnica di Akademia Sant’Anna. Seconda stagione consecutiva in panchina per l’allenatore barese classe ’78 ed un riscontro importante seguito all’entusiasmante cammino nel campionato appena concluso, culminato ad un passo dalle finali playoff per la A2, ma legata soprattutto ad una programmazione lungimirante da parte della società messinese che ripone la massima fiducia in Nino Gagliardi e con il quale si trova in perfetta sintonia nella condivisione di obiettivi sempre più ambiziosi, crescendo sia dal punto di vista tecnico che sul piano organizzativo.
Un curriculum di altissimo livello per Nino Gagliardi, che vanta quasi 25 anni di carriera tra Serie B e Serie A in tutta Italia (Bari, Altamura, Soverato, Brindisi, Potenza, Aversa, Caserta, Santa Teresa di Riva ed Aprilia). Dal 2017 nello staff Tecnico della Nazionale pre-Juniores con la quale conquista nel 2017 il mondiale in Argentina, nel 2018 un argento europeo a Sofia e nel 2019 argento mondiale in Egitto. Nel 2020 ricopre il ruolo di tecnico federale nel progetto “Italia siete voi” per poi continuare come assistente sempre con la selezione pre-juniores agli Europei in Montenegro.
L’esperienza in nazionale prosegue anche durante questa estate, con il tecnico barese impegnato nei collegiali di preparazione al Mondiali Under 18 e poi, a settembre, direttamente in Messico per la fase finale dei Mondiali di categoria.
Tecnico di altissimo livello e con tanta esperienza alle spalle, caratteristiche perfette per continuare a crescere in riva allo Stretto. Di sicuro, un orgoglio per la città e lo sport di Bari.
fonte notizia e foto Akademia Sant’Anna

UFFICIALE: DI CESARE E IL BARI ANCORA UN ANNO INSIEME

Era nell’aria e adesso è ufficiale. Le strade di Valerio Di Cesare e del Bari continueranno ad incrociarsi anche per la stagione 2021/22. Ad ufficializzarlo è la società che rende noto come il difensore classe 1983 (144 presenze e 12 reti in biancorosso tra B, C e D) abbia rinnovato il contratto in biancorosso fino a giugno 2022 ma a cifre ridimensionate rispetto all’ultimo anno. Di Cesare prenderà parte al ritiro pre campionato che scatterà in sede il 15 luglio.

foto Ssc Bari

NEGLIA ADDIO BARI: VA ALLA REGGIANA A TITOLO DEFINITIVO

Con un comunicato stampa ufficiale, la società biancorossa formalizza l’addio definitivo dell’esperienza professionale di Samuele Neglia col Bari.

“SSC Bari – la nota del club – rende noto di aver trovato l’accordo con l’AC Reggiana 1919 per la cessione a titolo definitivo delle prestazioni sportive dell’attaccante classe ’91 Samuele Neglia”.

Fonte Ssc Bari

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SSC BARI, LO STAFF COMPLETO DI MISTER MIGNANI

SSC Bari ufficializza la composizione dello staff tecnico che affiancherà mister Michele Mignani sin dal ritiro di Lodrone di Storo in programma dal 18 al 31 luglio:

Staff tecnico

Simone Vergassola – Allenatore in Seconda

Giorgio D’Urbano – Preparatore Atletico

Davide Campofranco – Collaboratore Tecnico

Roberto Maurantonio – Allenatore dei Portieri

Francesco Saverio Cosentino – Recupero Infortunati

Staff sanitario

Emanuele Caputo Resp. Sanitario

Battista Giovanni Ippolito Medico Sociale

Vito Ungaro Medico Sociale

Luca Cosentino fisioterapista 

Alessandro Schena fisioterapista

Francesco Sorgente fisioterapista

Francesco Loiacono Osteopata

Pasquale Rizzi Podologo

Fonte Ssc Bari

 

 

 

TENNISTAVOLO / NUOVO DIRETTORE TECNICO ALLA CRISTOFARO CASAMASSIMA: COLPO MONDELLO

Ventata di novità in casa Tennistavolo ASD Cristofaro Casamassima.

Poche ore fa, il sodalizio barese ha annunciato sulle sue pagine social l’importante innesto societario in vista della preparazione della prossima stagione 2021/2022. “Massimiliano Mondello, classe ’75, è il nuovo direttore tecnico della “Ennio Cristofaro”. “Si tratta di un’eccellenza del pongismo italiano – si legge ancora – con un palmares incredibile. Ha vinto 34 titoli assoluti, di cui 10 titoli italiani individuali assoluti, 8 nel doppio maschile, 5 nel doppio misto, 11 scudetti nella serie A1. Ha collezionato più di 300 presenze con la Nazionale Italiana, giungendo al terzo posto nei Campionati mondiali del 2000 a Kuala Lumpur, in Malaysia”.

Fonte notizia e foto Ennio Cristofaro Casamassima

BARI, IL RITIRO ALLE PORTE E IL FORCING SUL MERCATO DI POLITO

Giovedì 15 luglio scatterà il ritiro pre campionato del Bari. La squadra si ritroverà in sede agli ordini del nuovo allenatore Michele Mignani. Dietro le quinte, il diesse Ciro Polito che prima della partenza per il Trentino – domenica 18 luglio a Storo – cercherà in tutti i modi di alleggerire il carico dei ben 28 elementi attualmente in organico. Molti dei quali, fuori dalla causa sin dalla partenza. Nelle prossime ore, saluteranno la barca Leonardo Candellone (accordo raggiunto col Sud Tirol) e Samuele Neglia (pronto ad accasarsi a Reggio Emilia). Addii in vista anche per Perrotta, Sabbione e Semenzato. Altri dei rientri per fine prestito (Hamlili, Bolzoni, Corsinelli) saranno valutati a stretto giro, ma difficilmente avranno delle chance.

I primi colpi in arrivo riguarderanno il reparto offensivo. A Simeri e Antenucci (da capire la posizione di Marras) saranno affiancati altri due profili di spessore. Diversi i nomi circolati nelle ultime ore (il parmense Walid Gheddira ed un’altra punta in arrivo dalla serie A), ma non si escludono jolly dal cilindro. Al setaccio anche il reparto difensivo con Brosco, Pucino e – anche se molto ambito da altri club – il pisano Belli. Operazioni che senza dubbio seguiranno all’imminente rinnovo di contro di Valerio Di Cesare (accordo su base annuale).

 

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SSC BARI: L’INTERVISTA DOPPIA MANE-MERCURIO

Col ritiro pre campionato all’orizzonte, è tempo di intervista doppia per i baby biancorossi Giovanni Mercurio e Moussa Mane. Aggregati alla prima squadra nello scorcio finale della scorsa stagione, i due amici sono pronti a condividere il sogno nel cassetto coltivato sin dai tempi della Berretti.

Questa l’intervista completa proposta sui canali social ufficiali del Bari:

notizia e foto Ssc Bari

CAMPIONI D’EUROPA / SUPER ITALIA PLASMATA DA MANCINI: POCHE FIRME, MENTALITA’ VINCENTE

di Pierpaolo Paterno
L’Italia che non ti aspetti, ma che nel tuo cuore hai sempre sognato. L’Italia semplice, concreta ma al contempo anche spettacolare e quel che conta vincente. 11 luglio 2021: il cielo di Europa si tinge d’azzurro. La tinta più bella sulla tavola dei colori a disposizione di Roberto Mancini e del suo staff. Un ventaglio di possibilità fatto di calciatori dalla facce pulite, persino dai nomi a qualcuno sconosciuti.
A Wembley, palcoscenico della finalissima di Euro 2020 contro i padroni di casa (si fa per dire) senza convenevoli dell’Inghilterra, l’Italia “piccole firme” ci mette sangue, sudore e amore salendo sul tetto più alto del torneo all’ultimo centimetro. Quello dei calci di rigore dove qualcuno fa cilecca – ed è persino normale in un contesto “umano” (perché sbagliare lo è) – e qualcun altro – come il para tutto Donnarumma – pronto a sfoggiare poteri e bravura tanto da meritarsi lo scettro di migliore calciatore del campionato.
A Wembley vince l’Italia dei Di Lorenzo, dei Pessina, dei Locatelli, dei Berardi, degli Emerson, di Spinazzola (che c’è anche quando non dovrebbe più esserci per via dell’infortunio dalla gara col Belgio). E, ancora di Belotti, Barella, Jorginho, Bernardeschi, Insigne, Immobile e di alcuni stratosferici trascinatori come Chiesa, Bonucci e Chiellini. A loro sì che ci inginocchiamo. Senza retoriche e la falsa – oltre che stucchevole – presunzione britannica di aver vinto ancora prima di giocare.
Non serve inginocchiarsi contro il razzismo se si fischia l’inno nazionale della squadra avversaria, se si toglie dal collo la medaglia del secondo posto durante la cerimonia di premiazione (gesto altamente diseducativo sul piano sportivo, didattico ed esistenziale) e si picchiano a calci e pugni fuori dallo stadio i tifosi della squadra campione intenti a festeggiare. Nel calcio, come nella vita, per vincere contano la mentalità ed una certa cultura: quella del sacrificio, del lavoro e del rispetto altrui. Tutti valori che Roberto Mancini, il vero artefice di questo straordinario trionfo europeo che torna in Italia dopo 53 anni di assenza, ha saputo integrare con una pedagogia del gruppo da maestro fuori e dentro il campo e lo spogliatoio. Emblema di una compattezza di squadra, coesione e volontà ferrea di arrivare in fondo trasferiti dal tecnico – uomo di fede e di tradizione (vedi il rapporto di amicizia con Gianluca Vialli, altra fortissima spinta emotivo-motivazionale) – all’ultimo dei componenti dell’organico.
Grazie mister. Grazie ragazzi. Di tutto questo, il calcio italiano e l’Italia intera, quel Paese deturpato e calpestato da una pandemia mondiale, ne aveva davvero tanto bisogno. Al di là dei significativi introiti e delle risorse che ora pioveranno nelle casse del sistema. Il titolo europeo sarà per sempre il simbolo di un’Italia che rinasce nel segno del Dio pallone accarezzato dai costruttori di un sogno diventato realtà.
foto Il Messaggero