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BARI, IL REPORT DELLA RIPRESA DOPO L’ADDIO ALLA COPPA

Questo il report alla ripresa dei lavori del Bari dopo la sconfitta di Coppa con la Fidelis Andria.

“Prima di scendere in campo – la nota ufficiale del club – il gruppo squadra si è sottoposto ad un nuovo ciclo di tamponi, quindi si è intrattenuto in sala video per la parte teorica. Una volta in campo spazio ad una prima parte di mobilità articolare e core stability), quindi esercitazioni tecnico – tattiche su porzione di campo e lavoro atletico, sviluppato su 50 e 30 metri, alternato ai due mini tempi della sfida a ranghi misti su metà campo”.

Per domani prevista singola seduta di lavoro.

Fonte Ssc Bari

RUGBY / CUSCITO E PASTORE, DUE BARESI CONVOCATI IN AZZURRO PER L’EUROPEO BEACH DI MOSCA

Dei tre pugliesi convocati nella Nazionale Italiana Beach Rugby per il Rugby Europe Beach Tour Final (tappa conclusiva della manifestazione su sabbia organizzata da Rugby Europe, in programma a Mosca l’11 e 12 settembre) due parlano barese. Si tratta di Giuseppe Cuscito e Alberto Pastore, entrambi portacolori delle Tigri Rugby Bari 1980, team dei dirigenti Gennaro Totaro, Carmine Volpetti e Vincenzo Scarano che milita nella Elite di C del rugby regionale.
I due ragazzi baresi vivranno un’esperienza unica sul piano del confronto internazionale. Sono infatti otto i Paesi partecipanti alla competizione europea: oltre l’Italia e la Russia, Paese ospitante, si contenderanno il Trofeo Georgia, Bulgaria, Croazia, Moldavia, Turchia e Romania.
Cuscito e Pastore raggiungeranno la truppa azzurra allenata da Enrico Gottardo in quel di Torre San Giovanni, vicino Lecce, a partire da venerdì 27 agosto. In Salento sosterranno una tre giorni di preparazione fino a domenica 29 agosto. L’altro pugliese è Andrea Papa, in forza al Colorno 1975.
Giuseppe Cuscito, 188 centimetri per 105 chili, nasce a Gioia del Colle il 7 settembre 1993 e inizia a giocare a rugby all’età di 17 anni, nel 2011, con la locale squadra della Federiciana Rugby Gioia del Colle: “Faccio le mie prime due stagioni lì nel 2011 e 2012 – dice – prima di approdare in serie B con la maglia dello Svicat Lecce. Nel 2015/2016 il consolidamento in B al Colleferro (Roma). L’anno dopo, il grande salto nel Rugby Udine di serie A”.
Quindi il ritorno alla base nelle stagioni 2018/2019/2020 con la storica maglia delle Tigri Rugby Bari: “Nella vita – racconta con semplicità disarmante – gestisco un ingrosso di prodotti igienici e monouso a livello familiare. E ora mi godo questa splendida convocazione. Sono felicissimo”.
Alberto Pastore (1.87 per 86.5 chili) è un ragazzone classe ’94 che fa confidenza con la palla ovale all’età di 11 anni. Nella sua carriera sportiva c’è stato sempre e solo il Rugby Bari: “E’ stato un momento inverosimile – spiega emozionato – e non credevo ai miei orecchi quando mi hanno detto della convocazione e della possibilità di vestire la maglia azzurra all’Europeo di beach. Un momento unico nella mia vita, voglio arrivare fino in fondo e strappare un biglietto per Mosca per rendere fieri amici, famiglia, squadra, allenatori e tutti quelli che hanno sempre supportato e insegnato a crederci fino in fondo”.
“Amo il rugby – conclude Pastore – soprattutto per i valori che trasmette. Sono cresciuto tanto grazie a questo sport, imparando rispetto per l’avversario, pazienza, mentalità e fratellanza. Il rugby è tutto questo, non violenza o sport fisico come si potrebbe pensare. Posso dire di esser maturato rispetto al mio carattere frizzantino, e lo devo soprattutto a questo magnifico sport e ai miei fratelli-compagni di squadra. Mi hanno insegnato molto. Senza dimenticare mister e dirigenti”.

BARI, CALCIO FEMMINILE: LUNEDI’ 30 AGOSTO OPEN DAY ROSA A CATINO DAI 5 AI 17 ANNI

Per la stagione 21/22, SSC Bari introduce una grande novità: l’apertura del settore giovanile femminile con la creazione di tre squadre elite U12, U15 e U17.

Una nuova sfida che parte da un grande Open Day, per ragazze dai 5 ai 17 anni: un pomeriggio all’insegna del divertimento e dello sport, durante il quale tutte le giovani atlete che sognano di giocare a calcio, vestendo la maglia della propria città, potranno avere l’opportunità di essere visionate dallo staff tecnico biancorosso.

L’appuntamento è lunedì 30 agosto al campo Comunale di San Pio (strada Catino snc) alle 18.00.
Le ragazze, o i genitori interessati potranno confermare la loro partecipazione a mezzo mail settoregiovanile@sscalciobari.it.

Fonte Ssc Bari

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INCONTRO IN SERATA / SEGUACI DELLA NORD BARI: FACCIAMO QUADRATO

Un rendez-vous finalizzato a fare il punto della situazione, discutere le scelte presenti e future e ribadire la propria identità ultras. Questi i temi principali all’ordine del giorno fissato questa sera nella sede dei Seguaci della Nord di Bari, uno dei gruppi organizzati biancorossi che – da domenica scorsa – ha deciso di non presenziare alle partite allo stadio non condividendo le attuali norme che ne regolamentano l’accesso e le modalità di partecipazione del pubblico.

“I tempi recenti – la nota dei Seguaci sul proprio profilo social – stanno mettendo a dura prova le curve: quando ci lasceremo alla spalle la pandemia, cambieranno molte cose e solo chi avrà continuato a costruire con lungimiranza e a servire l’idea con una visione, resterà in piedi. In questo anno e mezzo di assenza sugli spalti, tra mille difficoltà, abbiamo cercato in tutti i modi di dare continuità alle nostre attività e di fare sentire la nostra presenza a chi di dovere. E lo faremo anche quest’anno. Mai, come in questo momento, bisogna fare quadrato e continuare a vivere ultras, navigando in direzione ostinata e contraria a tutte quelle variabili che minano all’esistenza e all’essenza del tifo nelle curve, senza perdersi troppo in chiacchiere. Potrete farlo fin da subito, sottoscrivendo la tessera dei Seguaci della Nord e partecipando alle attività e agli incontri che teniamo ogni settimana. Il ricavato, come sempre, servirà a contribuire alle spese di gestione della sede e a sostenere le spese legali per i nostri diffidati”.

MENO DIECI ALLA RIAPERTURA: ULTIMI RITOCCHI AL DHARMHA, NUOVA ACCADEMIA DEL FITNESS A CASAMASSIMA

di Pierpaolo Paterno

Il 6 gennaio 2022 saranno spente 15 candeline. Si avvicina, quindi, il tempo della maturità per il centro Dharmha di Casamassima (www.dharmha.it), struttura polifunzionale di via Don Domenico Parente che dal prossimo 1 settembre riaprirà i battenti dopo dieci lunghi mesi di inattività e chiusura forzate per via delle disposizioni governative legate alla pandemia sanitaria del Covid 19: “Aspettiamo questo momento da ottobre 2020, periodo iniziale del secondo lockdown che ha fatto scrivere la parola fine ad una precisa stagione storica della nostra struttura” le parole di Beppe Tatone, amministratore unico Dharmha dal 2012 in poi.
“Ma adesso – dice con una straordinaria motivazione – siamo pronti per la rinascita. Il pensiero corre subito ai nostri circa duemila iscritti per i quali abbiamo sofferto tantissimo, stretto i denti e preso anche decisioni molto dolorose. Come, per esempio, la conversione dell’area piscina in spazio interamente dedicato al fitness. Le istituzioni e le federazioni sportive ci hanno abbandonato nel momento del bisogno. Ma non ci siamo mai arresi, ed ora eccoci qui più forti e carichi di prima”.
Quelle che erano la piscina semi olimpica (25 metri per 12,5) ed una vasca più piccola di 4 metri per 2 si sono trasformate in un’area immensa di mille mq con oltre 94 attrezzi Technogym (azienda italiana leader del settore), di cui quasi una trentina a carico libero senza limite di peso. Per ogni gruppo muscolare ci si potrà allenare usufruendo di almeno venti macchinari.

Tatone spiega le ragioni del cambiamento: “La pandemia, le restrizioni ed i timori degli utenti legati alla condivisione degli spazi negli spogliatoi avevano già sensibilmente ridotto il numero dei frequentatori della piscina. Cifre insufficienti per coprire e giustificare costi di gestione e spese di manutenzione anche a struttura spenta. Togliere la vasca è stata una scelta dolorosa, ma necessaria ed inevitabile”.
Il presente ed il futuro saranno senz’altro più belli: “Da oggi – continua l’imprenditore di origini capursesi trapiantato a Casamassima dal lontano 1993 – l’area metropolitana di Bari potrà disporre di una vera e propria accademia del fitness, una scuola sportiva multidisciplinare sul modello americano. Il punto di forza sarà proprio la nuova sala attrezzi di mille mq con zona riservata alla pesistica, al calisthenics (lavoro a corpo libero, ndr), al funzionale e al powerlifting con una gabbia super accessoriata di circa 15 metri di lunghezza”. L’attività di body building sarà seguita da un paio di istruttori. Tutte le altre saranno seguite da specialisti e professionisti dedicati in corsi strutturati ad hoc.

Senza dimenticare la zona relax attigua al nucleo centrale della struttura (divani confortevoli sui quali ricaricare energie fisiche e mentali durante e dopo il workout), al di là della vetrata spicca Il tempio delle arti marziali” – un salone riservato alle arti marziali di 400 mq con un ring di 7,30 metri per lato, quadrato regolamentare di 53 mq per ospitare i campionati italiani di disciplina (pugilato, MMA, Kick boxing, Karate, Jujutsu e altro) con tanto di circuiti di telecamere per la trasmissione in streaming degli eventi. Nella circostanza, si potrà disporre di uno spazio attiguo di altri 800 mq per ospitare il pubblico.
prima puntata

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CANOTTAGGIO / CUS BARI PRESENTE ALL’INTERREGIONALE GOZZO DI TARANTO

I canottieri del Cus Bari rispondono presente alla regata Interregionale del Sud Italia nella specialità gozzo nazionale della Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso appena conclusa alla Lega Navale di Taranto.
Grazie alla collaborazione logistica del Palio di Taranto e tecnica del Rowing Team Abruzzo, i cussini baresi sono riusciti a partecipare alla loro prima gara in questa specialità con Riccardo Patruno, Carlos Daniel Asin, Marco Montrone, Valerio De Candia e Mauro De Gennaro (RT Abruzzo). Con loro, il consigliere Marina Miglietta.

Fonte notizia e foto Cus Bari

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BARI, UN GIORNO DI RIPOSO IN PIÙ. SI RIPRENDE MARTEDÌ

Un giorno di riposo in più per smaltire le fatiche di Coppa e dirottarsi poi del tutto verso l’esordio in campionato fissato per lunedì 30 agosto a Potenza.

Da sbollire, l’eliminazione dalla Coppa Italia di Serie C. Si tornerà in campo martedì, così ufficializzato dalla società: “Dopo il primo impegno stagionale in Coppa Italia Lega Pro, il gruppo biancorosso tornerà ad allenarsi da martedì pomeriggio per cominciare a preparare la prima sfida di campionato in programma luned’ 30 agosto sul terreno del ‘Viviani’ di Potenza”.

Fonte Ssc Bari

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L’EDITORIALE / BARI, I SEGNALI DA NON SOTTACERE DOPO LA PARTITA DI COPPA

di Pierpaolo Paterno

Partiamo subìto da una premessa. L’eliminazione dalla Coppa di C e la sconfitta di ieri ad opera della Fidelis Andria non forniscono elementi probanti per valutazioni complete. Servono calma e gesso per non fare il gioco dei detrattori. Restano, tuttavia, contenuti da prendere in esame. Con serenità, ma obiettività.
Il primo è che a questo Bari manchi almeno un poker di elementi a cui affidare delle maglie titolari in sostituzione di alcuni giocatori visti all’opera con i biancazzurri. Se per ovvie ragioni non lo fa – pubblicamente – Mignani, è giusto che qualcun altro dica che – negli interpreti – la difesa merita un restyling deciso. Alcune presenze ed alcuni errori oratoriali (vero Sabbione?) diventano ormai inaccettabili. Che si metta una pezza nelle prossime ore dal mercato. La falla è troppo voraginosa per non colmarla.
Senza affibbiare colpe a nessuno, è impensabile inoltre che due giocatori come Scavone e Bianco possano rappresentare la prima scelta del centrocampo di una squadra intenzionata a vincere. Uomini di esperienza, ma ormai non più con quella benzina nelle gambe per mettere fuoco ad un reparto che necessita di cambi di passo, accelerazioni. In quel fazzoletto di campo, tra la mediana e la trequarti, servono per esempio lo sprint e la qualità che uno alla Botta (giusto per citare il primo visto all’opera) può garantire. Giocatore argentino che, preparazione domestica a parte, ha già dimostrato di essere una spanna sugli altri in fatto di dotazioni tecniche e volontà. Idem per Cheddira: tanti centimetri e valori da sfoggiare, come sciorinato nei pochi minuti giocati contro la Fidelis Andria. Come anche D’Errico (ha numeri importanti e a pieni polmoni farà la differenza) e Belli (terzino con buone virtù).
La sfida ai federiciani, gruppo di una squadra ripescata e come e peggio del Bari assemblata nel giro di pochi giorni oltre che in completa fase di strutturazione, lascia il tempo che trova. A patto, però, che si leggano ed interpretino i segnali pervenuti.
Che si faccia chiarezza sui tempi di assestamento fisico della squadra. Il contagio da Covid durante il ritiro in Trentino ha rappresentato un evento imprevisto, imponderabile. Di sicuro, un fattore condizionante sul piano della preparazione atletica e dell’affiatamento della truppa. Per quanto, nella serata di Coppa, il disegno tattico di Mignani sia comunque emerso in maniera alquanto netta. Il lavoro svolto una volta a Bari, almeno sotto il profilo del gioco, è un riscontro oggettivo. Adesso, bisogna solo comprendere quale sia il termine temporale perché il “salto” di preparazione a Storo non diventi il ritornello giustificativo che – a memoria – ha contraddistinto tutta l’annata passata.
Il 30 agosto inizia il campionato. Mancano sette giorni alla trasferta di Potenza. Simone Simeri, a caldo dopo la sconfitta contro la Fidelis, ha promesso che il Bari sarà diverso mettendo in conto cattiveria agonistica e forma fisica. L’augurio è che l’asticella generale si alzi di qualche percentile in più. Gli alibi temporali e motivazionali hanno un senso, ma pure una scadenza. Inutile fasciarsi la testa con giudizi trancianti dopo una partita il cui significato vale quanto il due di picche. Nell’anno della promozione dalla D alla C capitò la stessa cosa – sempre in casa e sempre in Coppa – col Bitonto.
Ma perché i corsi e i ricorsi storici abbiano un fondamento, conviene dare credito alle promesse. Questo per non rischiare che – con tutte le attenuanti del caso – la disaffezione del pubblico (una risposta così fredda di tifosi allo stadio non si registrava da una vita a queste latitudini) non si trasformi in un pericoloso e abitudinario allontanamento.

 

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MIGNANI, DEBUTTO AMARO: IL BARI E’ DESTINATO A CRESCERE

Debutto con sconfitta sulla panchina del Bari per Michele Mignani. Il tecnico parte subito dai legni di giornata che avrebbero potuto cambiare le sorti del match perso contro la Fidelis Andria: “Dobbiamo essere bravi ad essere più precisi – dice il tecnico biancorosso – . Le buone stelle bisogna portarle dalla nostra parte. Non è corretto parlare di sfortuna. Possiamo fare meglio. Il Bari è destinato a crescere sul piano della prestazione e del gioco. Ai ragazzi vanno i miei complimenti per quello che hanno fatto”.

“Abbiamo commesso una ingenuità in occasione del rigore – ammette Mignani – . Si è tentato di riprenderla, ma non ci siamo riusciti”. Incalzato sulla prestazione non all’altezza di alcuni elementi, il tecnico risponde: “Sono stracontento dei giocatori a mia disposizione. Sul piano collettivo bisogna crescere. Dal mercato mi aspetto quello che si potrà fare e allenerò chi avrò. Lo farò col massimo dell’entusiasmo”. Eppure sono stati commessi errori imperdonabili in retrovia. Ci sono giocatori improponibili: “Se si parla di fase difensiva – insiste Mignani – è un discorso. Se si ragiona dei singoli è un altro discorso. Se non vi torna uno piuttosto di un altro, è un problema vostro. Non abbiamo subìto tantissimo”.

“Onestamente- spiega – per il lavoro fatto ed il tempo avuto per farlo insieme, si è fatto più di quello che pensassi. Ci sono delle attenuanti perché prima dell’Andria non avevamo fatto amichevoli. Non avevo idea di cosa aspettarmi oggi. Vengo via dispiaciuto dal risultato, ma credo che il Bari non meritasse la sconfitta. Se avessimo vinto con una partita pessima, sarei andato meno contento”.

Mignani su Botta, Cheddira e Marras: “Chi è entrato lo ha fatto con lo spirito giusto, ha lottato. L’atteggiamento mi è piaciuto. Ci abbiamo provato con i denti e con le unghie sino al 95′”.

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SIMERI: SONO DELUSO, MI ASPETTAVO UN RITORNO DIVERSO

“Mi aspettavo un ritorno diverso. Sono deluso, non me l’aspettavo. Ci manca quel pizzico di cattiveria. Da lunedì si fa sul serio”. Simone Simeri va’ dritto al punto, senza nascondere l’amarezza per un rientro alla base biancorossa dopo l’arrivederci a metà dello scorso campionato.

“Abbiamo creato sette palle gol limpide – continua l’attaccante napoletano – ma un po’ la sfortuna e un po’ l’imprecisione hanno fatto il resto. Sto bene non sono al cento per cento. Sto lavorando per entrare nelle migliori condizioni. Ieri, in rifinitura, ho preso una botta. Indossavo solo una protezione al ginocchio”.

Simeri non si da pace: “Sono il primo ad essere deluso. I tifosi ci sono sempre stati vicini e vorrei lo fossero ancora. La Coppa è importante, ma è andata male. Accantoniamo questa sconfitta e ripartiamo insieme per conquistare la serie B. Siamo solo alle prima battute. Siamo stati fermi, io in primis, per undici giorni per via del Covid. Da lunedì dobbiamo cacciare fuori gli attributi e far vedere che noi siamo il Bari. La qualità c’è”. Si ripartirà dal Potenza per la prima in campionato: “Andremo lì per impostare il nostro gioco e vincere”, la chiosa di Simeri.