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L’URAGANO BARI ABBATTE IL BRESCIA: 6 GOL AI LOMBARDI PER SALPARE IN VETTA

Bari-Brescia 6-2
BARI (4-3-1-2): Caprile; Dorval, Di Cesare (33′ st Zuzek), Vicari, Ricci; Maita (33′ st Mallamo), Maiello, Folorunsho; Bellomo (14′ st D’Errico); Cheddira (14′ st Schiedler), Antenucci (24′ st Salcedo). A disp. Frattali, Botta, Salcedo, Terranova, Zuzek, Mazzotta, Ceter, Bosisio, Cangiano, Mallamo. All. Mignani.
BRESCIA (4-3-1-2): Lezzerini, Karacic, Adorni, Moreo, Aye (1′ st Bianchi), Mangraviti, Labojko (25′ st Van De Loi), Bisoli (1′ st Ndoj), Bertagnoli, Benali (25′ st Olzer), Papetti. A disp. Andrenacci, Huard, Galazzi, Garofalo. All. Clotet.
ARBITRO: Feliciani di Teramo.
RETI: 8′ pt Folorunsho; 27′ pt Bellomo; 43′ pt e 10′ st Cheddira; 23′ st Antenucci; 32′ st Schiedler; 41′ st Olzer; 47′ st Moreo.
NOTE: Pomeriggio caldo e afoso. Terreno in ottime condizioni. Spettatori 23.936 (di cui 16.285 paganti, 7.651 abbonati e 250 ospiti). Rec. 3′ pt. e 3′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – L’uragano Bari si abbatte sul Brescia. Per la gloria, la statistica e la gioia dei 24mila tifosi, la squadra di Mignani vive il suo pomeriggio tennistico imponenndo – per la prima volta in questa stagione – la legge del San Nicola. Sei le marcature di fronte alla capolista lombarda agguantata in vetta alla classifica con 15 punti dopo sette giornate. Pugliesi che salgono sul podio della B in coabitazione pure con la Reggina, a sua volta fermata a Modena. Terza vittoria consecutiva, quarta stagionale, per la formazione neopromossa mina vagante costruita da Ciro Polito.
Esordio dall’inizio per Medhi Dorval, sostituto dello squalificato Pucino nel ruolo di terzino destro. Al centro della difesa, Mignani conferma la coppia di Cagliari formata da Di Cesare e Vicari. Linea mediana a tre con Maita, Maiello e Folorunsho. L’esclusione di Botta accredita la presenza di Bellomo dietro le punte Antenucci e Cheddira.
Prima del via, 1′ di raccoglimento per ricordare Bruno Bolchi – il tecnico che nei primi anni ’80 portò il Bari dalla C alla A. Per onorarlo, biancorossi in campo col lutto al braccio. Padroni di casa subito al comando dopo appena 8′: punIzione di Bellomo e inserimento aereo letale di Folorunsho (posizione regolare anche per il Var). Per il centrocampista di proprietà del Napoli è il terzo gol in campionato dopo quelli contro Parma e Perugia. Un fatturato da attaccante se si tiene conto anche del timbro in Coppa Italia a Verona. Il Bari parte con la marcia giusta. Nella tonnara bresciana, Di Cesare si presenta in versione centravanti aprendo a destra per Folorunsho. Palla alta. Stessa sorte per il pallone che Cheddira, al termine di una roboante serpetina nell’area lombarda, spedisce oltre la porta di Lezzerini. Tutti sintomi di un Bari in giornata e pronto a concretizzare ancora l’enorme pressione quando al minuto 27 Bellomo raddoppia in chiusura sul dialogo precedente tra l’ispiratore Dorval e la sponda Cheddira. E’ il23mo gol in B per il centrocampista di Bari Vecchia. Due, invece, gli schiaffi in pieno viso per il Brescia tramortito dalla veemenza iniziale dei pugliesi.

Brescia che al 35′ si vede annullare il gol realizzato da Aye su azione insistita nel vivo del possesso difensivo barese rintuzzato da Benali e Bertagnoli con assist involontario di Bellomo. Il Var conferma la posizione di fuorigioco di Benali. Il finale propositivo della squadra di Clotet è annullato dal terzo gol dei padroni di casa che parte e finisce con Cheddira (nel mezzo il tocco di Maita per l’assist man Dorval). Con un tocco di testa, il marocchino – al sesto centro consecutivo – scrive la pesante sentenza del primo tempo mettendo il pallone nell’angolino basso alla destra del portiere. L’ondata biancorossa si abbatte sugli ospiti, al riposo con un punteggio severissimo.
Bianchi e Ndoj formano il doppio cambio di Clotet per tentare l’impresa della rimonta. Operazione complessa col Bari in gestione del match. Vedi il rasoterra appena fuori misura calciato da Antenucci (7′). E, soprattutto, il poker firmato dall’avvoltoio Cheddira, al bis dopo un quarto d’ora sfruttando un lancio di Dorval ed un retropassaggio maldestro di Adorni. Delizioso lo “scavetto” su cui Lezzerini nulla può. Per Cheddira siamo a sette sigilli in sette gare. Tanto basta per meritarsi l’abbraccio asfissiante dei compagni e l’ovazione totale del pubblico quando cede il posto al debuttante Schiedler. Nello stesso frangente (14′), Mignani inserisce anche D’Errico per il dolorante Bellomo (colpo precedente alla spalla sinistra). Mentre l’ultimo atto della partita di Antenucci coincide con il suo quarto gol di quest’anno confezionando la cinquina di giornata direttamente su punizione con leggera deviazione della barriera. Per lui, Salcedo. Sul fronte opposto, Clotet cerca di alleggerire l’incubo bresciano inserendo Van De Loi e Olzer. Brescia che però perde la faccia e la dignità quando Schiedler vive la sua prima gioia in Italia rifinendo nel sacco un assist semplicissimo di Salcedo. Al sesto acuto del pomeriggio, il francese concede l’inchino e la foto ricordo con i compagni tutti rivolti verso la Curva Sud. Mignani se la ride e pensa bene di fare esordire anche lo sloveno Zuzek (entra per Di Cesare), insieme a Mallamo che rileva Maita.

Ai bresciani non resta che raccogliere le briciole con le soddisfazioni personali di Olzer e Moreo. Loro i gol della bandiera lombardi. Situazioni marginali che non spezzano la magia di un “Bari on fire” come cantano i calciatori a fine partita esultanti con i tifosi della Nord. Un grido di battaglia spedito direttamente in Laguna. Per sabato prossimo, il Venezia è allarmato.

foto Ssc Bari

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