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LE LACRIME DI MIGNANI: DELUSIONE ENORME, UN PLAUSO AI RAGAZZI E AI TIFOSI

di Pierpaolo Paterno

BARI – Il primo a parlare nello spogliatoio biancorosso è Michele Mignani. Queste le parole del tecnico a pochi minuti dalla doccia gelata che vanifica la scalata del Bari verso la serie A: “Non ci sono tante parole. Ringrazio tutti quelli che sono stati con me quest’anno. Un percorso incredibile chiuso a due minuti dalla fine. Sulla partita si può dire tutto. Alla fine è normale che non sei leggero come all’inizio. Se prendi un palo a dieci minuti dalla fine e prendi gol a due minuti dalla fine, vuol dire che doveva andare così. I ragazzi meritavano l’applauso dei tifosi. E noi ricambiamo alla città. Mi è sembrato di vivere un sogno insieme alla città. Da domani penseremo al futuro”.

“Speriamo ci voglia poco per smaltire questa delusione. Tutto il mondo ha visto che questa è una piazza da serie A. Se la merita. Abbiamo sempre preparato le partite per fare male all’avversario. Nel primo tempo siamo stati timidi e contratti. Nel secondo, quando ci siamo abbassati abbiamo preso gol dovendo fare anche dei cambi forzati per gli infortuni a Di Cesare e Ceter”.

L’abbraccio alla fine con il capitano: “Stasera c’è davvero poco da dire. Ho abbracciato tutti uno ad uno. Sono tutti nel mio cuore. Il sogno è svanito nella maniera più dolorosa. Bisogna guardare avanti. I ragazzi sono tutti dispiaciuti. Ho salutato di sfuggita il direttore e il presidente. Questo non è un lutto. Bisogna far passare la nottata. Domani ci vedremo e ci sarà l’occasione per salutarsi”, dice commosso. “Il ricordo più bello che mi porterò sarà questo stadio pieno. Ti mette la pelle d’oca, ti fa dare sempre qualcosa in più”. Resta la beffa della sconfitta coi playoff nel destino da allenatore. Era già successo col Modena: “Ci penso, ma credo nel lavoro. Ha vinto un Cagliari forte e un allenatore che ha scritto la storia dovunque è stato. Io guardo avanti”.

Spazio proprio a Claudio Ranieri: “Cagliari mi ha dato tanto, mi ha voluto bene e mi ha fatto diventare allenatore. Ritornare non era facile. Per fortuna siamo riusciti a raggiungere la meta. Quando giochi contro una squadra forte come il Bari, metti in preventivo che ti può fare gol. Dovevamo essere giudiziosi, cosa che non abbiamo fatto nel match di andata dove il Bari poteva anche vincere 3-1. E’ stato il motivo per cui ho caricato i ragazzi. Stavolta siamo compatti. Ho firmato un contratto di sei mesi, più due anni”.
“Questa vittoria la colloco nel punto più alto della mia carriera – continua il tecnico del Cagliari – . Col ds e il presidente siamo d’accordo. La società ha sempre investito. Mi auguro di fargli spendere i soldi giusti e che venga ripagato dagli investimenti. Faccio i complimenti a Mignani. Largo ai giovani”.

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