di Pierpaolo Paterno
“Sarà dura – attacca Mignani nell’analisi post partita al cardiopalma pareggiata contro il Palermo – . La gara ha esaltato lo spirito della squadra. Ho rivisto l’atteggiamento dell’anno scorso. I ragazzi sono stati eroici. Hanno meritato di portare a casa questo pareggio”.
“Il dispiacere di oggi – prosegue il mister del Bari – è perdere gli squalificati (Maita e Di Cesare, ndr) e gli infortunati (Menez e Diaw, ndr). Ho visto bene tutti. Come, per esempio, Sibilli e Nasti insieme. Con questo stadio ti viene una voglia matta di giocare. E così è stato per loro”. Due parole su Brenno: “Posso solo sperare che – al di là della piccola defaiance iniziale – dimostri la sua personalità. Oggi ha fatto bene e sono sicuro che farà ancora meglio”.
Alcune considerazioni sull’internazionale Maresca, sceso ad arbitrare in B: “Il calcio è cambiato e ai miei tempi si poteva fare qualcosa in più. Oggi ci sono cinquecento telecamere e se metti il piede un centimetro più su o giù c’è poco da fare”.
Comunque il Bari ha dato un segnale: “Ce ne sono stati tanti di segnali. Non credo agli astri. Spero solo che la squadra possa crescere attraverso il lavoro. Sono contento che si sia lottato e combattuto sino alla fine, nonostante fossimo in nove”.
Così Corini del Palermo: “Meritavamo di più. C’è rammarico per il rigore sbagliato ed il risultato finale. C’erano i presupposti per vincere. Non so se Brunori era in fuorigioco. Dovevamo andare via con i tre punti. Peccato”.
