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SOFFRE, LOTTA E RESISTE: BARI, PUNTO D’ORO ALL’ESORDIO DI B CONTRO IL PALERMO

Bari-Palermo 0-0
BARI (4-3-3): Brenno, Dorval, Di Cesare, Vicari, Ricci; Benali (39′ st Pucino), Maiello, Maita; Sibilli (15′ st Zuzek), Diaw (15′ pt Scheidler) (39′ st Edjouma), Nasti (15′ st Menez). A disp. Frattali, Perrotta, Matino, Bellomo, Faggi, Lops, Morachioli. All. Mignani.
PALERMO (4-3-3): Pigliacelli, Gomes, Lucioni, Stulac (24′ st Mancosu), Brunori, Di Mariano (32′ st Soleri), Insigne (32′ st Saric), Marconi (24′ st Buttaro), Vasic (32′ st Valente), Ceccaroni, Mateju. A disp. Desplanches, Nespola, Jensen, Segre, Nedelcearu, Damiani. All. Corini.
ARBITRO: Maresca di Napoli.
NOTE: Spettatori 22.811 (8.028 abbonati, 265 ospiti). 4′ st. espulso Maita per fallo su Vasic. 22′ st espulso Di Cesare per somma di ammonizioni. 8′ rec. pt. e 14′ rec. st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Battesimo sotto le stelle nel campionato di B 23/24 per il Bari che – più forte delle espulsioni e degli infortuni – fa la voce grossa e lotta a campo aperto contro la corazzata Palermo. Finisce 0-0, al culmine di una maratona durata oltre cento minuti in cui accade davvero di tutto. Due espulsi, dodici ammoniti – compreso Corini – , un rigore sbagliato ed un gol annullato. Questi gli snodi di un match ad altissima tensione con un Bari dal grandissimo carattere ed una resistenza infinita. Buon viatico per il campionato appena cominciato.
La nuova versione biancorossa, in gran parte ricostruita da Ciro Polito dopo un calciomercato ricco di addii e caratterizzato da arrivi mirati ma ancora da completare (nelle prossime ore giungeranno un terzino, un trequartista ed una punta), regala quello che forse in molti non si aspettano.
Mignani si mantiene cauto rispetto all’impiego complessivo degli ultimi rinforzi. Ma non disdegna comunque il tridente offensivo in cui giostrano a piacimento Nasti, Sibilli ed uno sfortunato Diaw costretto ad uscire anzitempo dalla scena dopo appena 15′. Nonostante la vivacità di Sibilli, la rinuncia al trequartista puro si traduce nell’impiego iniziale di un centrocampo composto da Benali e Maita con il rientro di Maiello al comando dei giochi dopo il forfait nella notte grigia di Coppa contro il Parma. La difesa, invece, è la stessa rispetto a quella utilizzata al cospetto dei ducali. Dorval e Ricci terzini. Vicari e l’intramontabile capitano Di Cesare al centro. In porta, novità Brenno a raccogliere e non far rimpiangere il partente Caprile. Sarà un match complicato e condizionato dall’infortunio prematuro di Diaw e dalle espulsioni di Maita e Di Cesare.
In archivio il cerimoniale di inizio del torneo cadetto (open day del 92mo campionato di B con show sotto i riflettori del San Nicola, con tanto di Inno di Mameli e bambini vestiti di tricolore), inizia il cammino. Una nuova pagina e un’altra storia da scrivere. Con le mani al cielo di Brenno per la preghiera propiziatoria. Che serve dopo 1′ al tiro dalla distanza di Vasic con liscio clamoroso che fa carambolare la palla sul palo. La replica, un tacco di Diaw deviata in corner. Buono il movimento ampio di Sibilli. E, su ripartenza, una soluzione a rete di Nasti: imbucata sventata coi piedi da Pigliacelli. Quindi, un assist di Diaw non rifinito a dovere dall’onnipresente Sibilli. Tutto bene, o quasi. Perché Diaw alza bandiera bianca per una noia al flessore sinistro. Infortunio che costringe Mignani a rinunciare all’ex Modena, sostituendolo al quarto d’ora con Scheidler.
I ritmi sembrano placarsi. E alla mezzora suona il break per rinfrescarsi e dissetarsi. Si riprende con un’azione potenzialmente letale e un poco esagerata di Sibilli. Ex pisano che confeziona il servizio buono per Maita. Da posizione favorevolissima, palla fuori di un soffio alla sinistra del portiere ormai battuto. Il Palermo non si irretisce e risponde con una bordata mancina di Brunori morta sul fondo. Otto, intanto, i minuti di recupero concessi da Maresca. Il tempo per assistere al batti e ribatti nell’area ospite con tocco conclusivo di Marconi salvato da Pigliacelli. Allarme rosso per mandare in archivio la prima frazione a reti bianche.
Si ricomincia per il secondo tempo, mentre si riempie anche il settore riservato ai tifosi palermitani. Poco interessa perché si mette male per il Bari che – dopo analisi al Var per un intervento su Vasic – perde Maita: rosso diretto e biancorossi in dieci dal 4′ della ripresa. Peccaminosa ingenuità del centrocampista barese, sino all’espulsione alquanto nervoso. Sibilli retrocede sulla linea mediana. In avanti restano Scheidler e Nasti. C’è da stringersi i denti. E da inventarsi qualcosa. Per questo Mignani getta nella mischia Menez e Zuzek. Entrano al posto di Nasti e Sibilli (prova ok per entrambi). Si passa al 3-4-2. Il Palermo si lamenta per un fallo di Di Cesare su Brunori. Si va al Var. Di Cesare espulso (seconda ammonizione) e rigore per il Palermo. Occasione sciupata dal dischetto da Di Mariano. Tiro alle stelle. Il Bari si salva, ma resta in nove. Si torna alla difesa a quattro. A livello ambientale, gara arroventata. Si preparano anche Pucino ed Edjouma. Per loro, gli ultimi dieci minuti di gara. Escono Scheidler e Benali, tutto sommato in palla e reattivi.
Maresca concede altri 8′ di recupero e fa il suo show sventolando cartellini a senso unico (ammoniti anche Menez, fisicamente da rivedere, e Brenno). Ce n’è per tutti. Nel frattempo, i minuti di recupero aumentano a sette. Quanto basterebbe al Palermo per provare a portarsi a casa la pagnotta. Ad un minuto e mezzo dalla fine, Brunori ci mette la zampata decisiva su passo corto di Buttaro. Maresca non vede il fuorigioco degli attaccanti rosanero. Serve il Var (e il Var del Var…) per annullare la rete siciliana e chiudere i conti a reti inviolate. Una notte di fuoco che il Bari riesce a condurre in porto con il cuore e con i denti. Si replica il 26 agosto a Cremona.
Foto Ssc Bari

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