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BARI, LAVORO IN DUE GRUPPI TRA PALESTRA, CIRCUITI TATTICI E ATLETICI

Secondo giorno di lavoro per il Bari che sabato pomeriggio ospiterà la Reggiana al San Nicola per la terza giornata del girone di ritorno. Questo il diario di bordo inviato poco fa alla redazione dall’ufficio stampa del club: “Prima parte della seduta odierna modulata su due gruppi: per chi non ha giocato dal primo minuto ad Ascoli, intenso prologo in palestra basato su circuiti di potenziamento muscolare, forza esplosiva e core stability; resto del gruppo impegnato in campo su circuiti tecnici e lavoro atletico. A seguire la squadra ha lavorato su esercitazioni dedicate per reparto chiudendo la seduta con una sfida a ranghi misti su porzione di campo”.

Francesco Vicari ha lavorato a parte a scopo precauzionale per il fastidio alla caviglia; lavoro dedicato per Aramu, Di Cesare e Diaw. La seduta pomeridiana è stata annullata. Per domani è in programma una seduta di lavoro mattutina.

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PUSCAS GIURA AMORE AL BARI: DARO’ IL MASSIMO PER LA FELICITA’ DEI TIFOSI

di Pierpaolo Paterno

BARI – Goerge Alexadru Puscas è tornato a Bari, nella stessa città che lo consacrò al calcio professionistico nella stagione 2015/16 dove collezionò quattro gol in sedici partite. Un rientro alla base – seppure in prestito secco dal Genoa a decorrere dallo scorso 19 gennaio – ad otto di distanza dalla prima parentesi pugliese. Un remake di quello che già è stato condito da nuovi propositi per rialzare la squadra di Marino che naviga al centro della classifica di B in una situazione ibrida che poco entusiasma la piazza: “Il Bari ha potenziale e sa cosa vuole fare – le prime parole dell’attaccante rumeno nella conferenza stampa della tarda mattinata odierna – . Un grande ritorno perché sono sempre stato legato al Bari, essendo la prima esperienza da professionisti dopo l’Inter. Torno con grandi aspettative ed emozioni. Sogno il grande traguardo della A. Ci proveremo. La Nazionale? Ora sono al Bari e provo a dare il massimo qua”.

Non è stata una trattativa semplice: “Sono questioni tra le società. Io avevo dato il mio ok. Genoa e Bari conoscevano la mia volontà. Io ero pronto. Prestito secco o con obbligo, io darò me stesso qua. Ho voglia di giocare e di affermarmi. Non mi interessa la formula. L’importante è giocare in un grande club come il Bari, aiutarlo a fare bene. Se i traguardi si raggiungono, le trattative poi si vedono”. Il Bari lo cercava già dall’estate: “Il ds Polito chiamò i miei agenti tempo fa, in estate. Ma io ero nel progetto del Genoa in A e volevo giocarmi le carte là. Non avendo spazio a Genova, Bari era la mia prima opzione. Polito mi ha sempre cercato e detto di volermi tanto a Bari”.

Il curriculum parla di uno score quasi mai a doppia cifra: “Ogni giocatore ha il suo percorso e va gestito bene, andargli bene dove si trova. Bisogna valutare infortuni, concorrenza nel ruolo e altri aspetti. Se giochi sempre, punti alla doppia cifra. Mi piacerebbe fare anche dieci assist e non solo segnare. Dovunque sono stato, la squadra ha sempre raggiunto un obiettivo”.

Cosa è cambiato dal 2015: “Non sono tornato a caso. Se è successo è perché all’epoca facemmo i playoff e li perdemmo nel recupero. Sono tornato per riprovare a fare quel salto, fare squadra e fare bene. Io voglio bene a questo club, ai tifosi. Ero un bambino e ora sono maturo, voglio aiutare la squadra con la mia esperienza”. Parentesi iniziata con pochi minuti domenica scorsa ad Ascoli: “Dobbiamo migliorare nel chiudere la partita, anche sul 2-0 continuare ad attaccare e non andare indietro. Sono entrato e volevo portarla a casa, in uno stadio difficile. Bisogna andare avanti, prendere il punto incazzati e giocare la prossima in casa per i tre punti. Provare a vincere tutte le partite”.

“Lego con tutti gli allenatori con cui ho lavorato – continua – . In genere sono stati ex calciatori pronti a dispendere consigli. E io li accetto per imparare. Se gioco di più, si arriva alla migliore condizione. Fisicamente sto bene, devo solo trovare minuti nelle gambe”. Il 26 dicembre di due anni fa segnò al San Nicola contro il Genoa. Rete senza esultanza davanti al suo pubblico: “Ce l’avevo dentro – dice – e vuol dire che il Bari ce l’avevo sempre dentro. Sono passati tanti anni e ho segnato proprio qua. Ho sempre avuto rispetto per i tifosi dove ho giocato. Ora voglio vedere esultare la Curva Nord del San Nicola”.

La collocazione tattica nel modulo di Marino: “Ho giocato tanto nel 4-3-3. Ho giocatori rapidi e tecnici accanto. Provo a stargli vicino e lottare su ogni pallone. Gli allenamenti stanno andando bene. Devo vedere come mettermi più a disposizione di ogni giocatore e trovarci al meglio”. Nel Bari del 2015 c’era Di Cesare: “Nei giorni scorsi mi ha pressato, mi ha scritto ricordandomi quanto sia forte la piazza. Non ne avevo bisogno, perché lo so bene. Mi ha fatto tanto piacere, vedendo il capitano con una grande voglia di portare il Bari lassù. Un club che ha bisogno di affermarsi e merita di fare felici i tifosi”.

Con Puscas, la prima linea aumenta di valori: “Davanti valiamo tanto in fatto di potenzialità. Possiamo fare tanto, con giocatori di esperienza. Ci sono Menez, l’ex mio compagno Sibilli. Dobbiamo solo metterci a disposizione degli altri e trovare i giusti sincronismi, legarci bene l’uno all’altro. In campo da amici siamo ancora più forti”. “Dopo Ascoli – aggiunge – siamo rammaricati. Tornati a casa, sappiamo cosa ci aspetta. Ci toccano partite in cui dare tutti e non ripetere gli stessi errori di domenica scorsa”.

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BARI SUBITO ALLA RIPRESA: OGGI SCARICO E CIRCUITI ATLETICI

Nel cassetto il pareggio di ieri pomeriggio in casa dell’Ascoli, il Bari è tornato subito al lavoro per preparare la sfida di sabato prossimo al San Nicola contro la Reggiana. Il report dell’allenamento odierno fornito poco fa dall’ufficio stampa del club: “Questa mattina la squadra si è allenata su due distinti programmi: chi ha giocato dal primo minuto al ‘Del Duca’ ha sostenuto lavoro di scarico in palestra, il resto del gruppo ha sostenuto un allenamento basato su circuiti tecnici e lavoro atletico, chiudendo la giornata con una serie di partite a ranghi misti su porzione di campo”. Nulla di preoccupante e situazione da valutare nei prossimi giorni per Vicari, uscito malconcio dal Del Duca. Per domani è in programma una doppia seduta di allenamento.

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PALLANUOTO SERIE B / WP BARI, IL PARI CON VIS ROMA SERVE PER LA SECONDA PIAZZA

La Waterpolo Bari non va oltre il pareggio (8 a 8) nella sfida casalinga contro Rn Roma Vis Nova ma resta comunque al secondo posto del girone 3 del campionato nazionale di serie B di pallanuoto, se pur distante quattro lunghezze dalla capolista Pescara. Il quinto turno del torneo ha visto i ragazzi allenati da Paolo Baiardini dover fronteggiare un avversario temibile che si è dimostrato in gran forma, come dimostra non solo il risultato ma l’intero andamento della partita che ha visto capitan Gigi Foglio e compagni quasi sempre costretti a inseguire nei parziali.
Una andamento che si è trascinato fino alla quarta frazione, che ha visto i biancorossi dover recuperare anche due lunghezze a metà tempo. Bravi comunque i ragazzi del tecnico dello staff della Nazionale a non disunirsi e a rimontare prima dal 5 a 7 e poi fino all’8 a 8 a poco più di un minuto dalla sirena finale.
Per il resto la partita è stata equilibrata, con la Waterpolo Bari in grado di sorpassare i capitolini fino al più 2 (5 a 3) solo a inizio terzo quarto. Unica fase di gioco con i ragazzi di casa in avanti, seguita però da un parziale di quattro reti consecutive degli avversari a cavallo delle due ultime frazioni. Tanto agonismo, qualche pregevole manovra e gesto tecnico e anche diversi errori hanno caratterizzato un incontro piacevole da guardare per il pubblico sugli spalti della Piscina comunale di Santa Maria Capua Vetere, dove i biancorossi giocano le sfide casalinghe per l’indisponibilità dello Stadio del Nuoto.
“Partita di grande ritmo e intensità – conferma a fine gara Baiardini-. La Rari Nantes Roma Vis Nova ottimamente allenata si è presentata per non renderci la vita facile e ci è riuscita. Ad eccezione di inizio terzo tempo li abbiamo sempre rincorsi nel punteggio e nel gioco. Dobbiamo cambiare atteggiamento nelle partite se vogliamo fare un buon campionato. Siamo ancora imbattuti ma questa non è la strada corretta per un campionato importante. Ci manca lucidità sotto porta e nelle letture offensive, ci è mancata la gestione della parte finale dell’attacco causando un impreparazione difensiva di rincorsa sugli avversari”.
La Waterpolo torna in vasca sabato 27 gennaio alle 16.45 quando affronterà in trasferta un’altra squadra della capitale, la Libertas Roma Eur Pallanuoto per la sesta giornata del campionato.

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BENALI, MESSAGGIO AL BARI: BENE SOLO A SPRAZZI, A VOLTE STACCHIAMO LA SPINA

“Siamo partiti forte – dice il play biancorosso Ahmad Benali ai microfoni della radio ufficiale biancorossa – e dopo il doppio svantaggio non abbiamo continuato come all’inizio. Ci dispiace e bisogna migliorare. Sono contento di giocare. Siamo professionisti e vogliamo essere protagonisti. Più giochi e più vanno le gambe e aumentano le certezze. Senza presunzione, sono sicuro di me stesso. Gioco a calcio da quando ho 5 anni e in partita porto quello che faccio in allenamento. Giocare da play è un ruolo nuovo per me, ma va bene anche grazie al mister e ai compagni”.
Benali cerca di spiegare cosa è successo sul 2-0: “Ogni squadra ha dei limiti. Giochiamo bene a sprazzi, a volte stacchiamo la spina e in B vieni punito. Merito anche all’Ascoli. Alla fine è un buon punto”.

LE BACCHETTATE DI MARINO: BARI DA MIGLIORARE, GENEROSO IL RIGORE ALL’ASCOLI

Le dichiarazioni a caldo di mister Marino alla radio ufficiale del Bari: “Il primo tempo – dice il tecnico dei pugliesi dopo il 2-2 di Ascoli – lo abbiamo fatto abbastanza bene. All’inizio del secondo tempo, si è sofferto e rischiato tanto. Cambiata la tattica, si è subito meno e un rigore dubbio ha riaperto la partita. Non è andata come volevamo. Dovevamo chiuderla e invece si siamo abbassati”.

Discutibile l’uscita di Kallon: “Non direi – si difende Marino – . Penso piuttosto al rigore dell’Ascoli come già detto. In realtà, si è perso qualche pallone di troppo. Occorre migliorare nella qualità. Se difendiamo soltanto, il rischio si corre. Non avrei mai fatto un cambio conservativo, se non avessi visto dei problemi. I problemi sono arrivati poi sulla fascia sinistra. Il fallo di Pucino? Una leggera sbracciata, rigore inesistente e generoso. L’episodio ha riaperto la partita e ha dato coraggio all’Ascoli”.

“Dobbiamo continuare a giocare, perché se pensi solo di gestire corri dei rischi. Siamo una squadra che deve giocare a prescindere dal risultato, altrimenti non va bene. Dobbiamo migliorare in tutto e ci sono i margini per farlo. Dobbiamo essere più cinici e creare più opportunità”, la chiosa del tecnico.”

 

BARI A DUE FACCE: AVANTI DI DUE GOL, IL PARI DELL’ASCOLI ARRIVA IN RIMONTA

Ascoli-Bari 2-2
ASCOLI (3-5-2): Viviano, Vaisanen, Botteghin, Quaranta, Falzerano (45′ st Adjapong), Valzania (1′ st Nestorovski), Di Tacchio (34′ st Giovane), Masini, Falasco (1′ st Celia), Mendes, Rodriguez (17′ st D’Uffizi). A disp. Bolletta, Vasquez, Streng, Milanese, Manzari, Miaga, Rossi. All. Castori.
BARI (4-3-3): Brenno, Dorval (39′ st Menez), Matino, Vicari (39′ st Zuzek), Ricci, Maita, Benali, Edjouma (32′ st Lulic), Kallon (15′ st Puscas), Nasti (15′ st Pucino), Sibilli. A disp. Pissardo, Bellomo, Achik, Astrologo, Acampora, Morachioli. All. Marino.
ARBITRO: Ghersini di Genova.
RETI: 10′ pt (rig.) Sibilli; 20′ pt Edjouma, 27′ (rig.) e 34′ st Mendes.
NOTE: 7.689 spettatori (900 tifosi ospiti, settore esaurito). Rec. 4′ pt. e 6′ st.
di Pierpaolo Paterno
ASCOLI – Posticipo della 21ma di B senza vinti e vincitori al Del Duca di Ascoli dove il Bari si illude col doppio vantaggio targato Sibilli-Edjouma e poi ripiomba sulla terra in un secondo tempo in penombra in cui i marchigiani pareggiano grazie ad una doppietta di Mendes. Sciupata, quindi, l’opportunità di allungare il passo in chiave playoff così come in apparenza manifestato nella precedente vittoria sulla Ternana. Altri punti gettati per strada per una squadra con limiti strutturali e che – col trascorrere dei minuti – perde metri ed energie prestando il fianco ad un avversario tutto cuore e grinta. Nel complesso, non convincenti le mosse in corso d’opera di Marino.
Annunciate le formazioni iniziali, con i due tecnici che mantengono in panchina l’artiglieria pesante. Per il Bari, Marino sceglie Matino in difesa al posto di Di Cesare. Al suo fianco Vicari. Dorval e Ricci terzini. Maita, Benali ed Edjouma nella linea di centrocampo. Nessuna sorpresa in attacco. Il terminale è Nasti, supportato da Kallon e Sibilli. Menez, Achik, Morachioli e Puscas partono dalle retrovie. Pezzi da novanta in panca anche tra i marchigiani che fanno debuttare l’ultimo arrivato Botteghin. Dietro le quinte Nestorovski, Manzari, Adjapong ed il neo acquisto Streng.
Dopo nemmeno quattro minuti, il match si accende grazie ad una incursione di Rodgriguez con Brenno bravo a respingere seppure impallato tra Matino e Dorval. Sulla ripartenza, da rivedere un contatto in area tra Falasco ed Edjouma. Ghersini la analizza al var e assegna il legittimo rigore ai pugliesi. Dal dischetto si presenta Sibilli che segna il suo settimo gol in stagione nonostante il tocco con la mano di Viviano e la palla scheggiata sul palo interno. Bari avanti dopo dieci minuti. Al quarto d’ora, il solito Edjouma tenta il colpo aereo. Comoda la presa di Viviano. Sull’asse Kallon-Edjouma nasce il 2-0 del Bari. Ripartenza super del Bari con un destro chirurgico che vale il primo – meritato – gol stagionale di Edjouma. A parte qualche errore di disciplina (ammoniti proprio Edjpuma e Kallon), il Bari non soffre le sortite ascolane segnate per lo più da una serie di calci d’angolo senza frutto. Situazione che consente alla squadra di Marino di andare al riposo al doppio vantaggio.
Castori prova a dare una sferzata inserendo subito Nestorovski e Celia al posto di Valzania e Falasco. Veemente la partenza dei padroni di casa. Un grande Brenno prima smanaccia su Nestorovski e poi con la gamba in spaccata evita l’1-2 firmato Celia. Ma il Bari non resta a guardare e sfiora il 3-0 con un contropiede di Nasti: pennellata col sinistro e deviazione vitale in angolo di Viviano. E’ il momento dell’esordio in biancorosso di Puscas. Entra per Kallon. Fuori anche Nasti. Al suo posto Pucino. Dorval si sposta largo alto a destra. Castori risponde inserendo D’Uffizi per Rodriguez. Lo stesso D’Uffici riesce a recuperare un calcio di rigore costringendo Pucino ad una ingenua gomitata che non sfugge a Ghersini. Dagli undici metri, Mendes la riapre con un rasoterra alla destra di Brenno. Match di nuovo in discussione. Marino dovrebbe intervenire ancora con qualche cambio, considerando che Maita ed Edjouma sembrano aver esaurito la benzina. Accade proprio così. Staffetta prevedibile Lulic-Edjouma. Da una rimessa laterale, l’Ascoli completa la rimonta con la doppietta di Mendes che – imbeccato da D’Uffizi – sfugge a Matino e Vicari e sistema la palla sotto le braccia di Brenno. Bari ripreso in soli sette minuti da un Ascoli rabbioso e determinato. Nell’occasione Vicari rimedia un guaio muscolare ed è costretto alla doccia anticipata. Per lui, entra Zuzek. Si tratta in realtà di un doppio cambio perché anche Menez rileva Dorval. Il Bari è stanco e non riesce a contenere l’avversario, al di là di un piccolo sussulto nel finale che non cambia l’esito dell’incontro. Finisce qui con il battibecco dopo il triplice fischio tra Pucino e Castori. Tensione a parte, il risultato è giusto. Al Bari non basta una buona metà di partita. Per una maggiore continuità si spera nel prossimo match di sabato prossimo contro la Reggiana.

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ASCOLI-BARI, LE FORMAZIONI UFFICIALI

Le formazioni ufficiali di Ascoli e Bari che si sfideranno a partire dalle 16.15 per la seconda giornata di ritorno in B:

Ascoli (3-5-2): Viviano; Vaisanen, Botteghin (c), Quaranta, Falzerano, Valzania, Di Tacchio, Masini, Falasco, Mendes, Rodriguez. A disp.: Bolletta,Vasquez, Giovane, Streng, Celia, D’Uffizi, Adjapong, Milanese, Manzari, Nestorovski, Miaga, Rossi. All. F. Castori

Bari (4-3-3): Brenno, Dorval, Matino, Vicari, Ricci, Maita, Benali, Edjouma, Kallon, Nasti, Sibilli. A disp.: Pissardo, Menez, Bellomo, Achik, Lulić, Astrologo, Zuzek, Pucino, Acampora, Puscas, Morachioli. All. P. Marino

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BARI AD ASCOLI CON PUSCAS, MA NE MANCANO CINQUE

Bari ad Ascoli con Puscas e Menez, ma privo degli infortunati Di Cesare, Diaw, Koutsopias e Maiello. A questi ultimi si aggiunge anche Aramu, rimasto in Puglia per una contusione al piede. L’arrivo in biancorosso dell’attaccante rumeno ed il rientro dalla squalifica dell’ex reggino compensano le defezioni con le quali deve fare i conti mister Marino per affrontare i marchigiani nella sfida della seconda di ritorno in programma oggi pomeriggio alle 16.15 al Del Duca.

In porta giocherà Brenno. Dietro, Matino prenderà il posto di Di Cesare accanto a Vicari. Sugli esterni Dorval e Ricci. In mezzo, Edjouma, Benali e Maita. Davanti Kallon e Sibilli a supporto di uno tra Puscas e Nasti.

La probabile formazione: Brenno, Dorval, Matino, Vicari, Ricci; Edjouma, Benali, Maita; Kallon, Puscas, Sibilli.

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BARI, I CONVOCATI DI MISTER MARINO PER ASCOLI

I convocati di Pasquale Marino per la sfida di domani pomeriggio ad Ascoli. Assenti gli infortunati Di Cesare, Maiello e Koutsoupias. Si rivede Menez dopo la squalifica. Presenti gli ultimi arrivi Lulic, Kallon e la punta Puscas.

PORTIERI: 1.FARRONI, 22.BRENNO,38.PISSARDO

DIFENSORI: 5.MATINO, 21.ZUZEK, 23.VICARI, 25.PUCINO, 31.RICCI, 93.DORVAL

CENTROCAMPISTI: 4.MAITA, 8.BENALI, 10.BELLOMO, 14.LULIĆ, 16.ASTROLOGO, 24.EDJOUMA, 44.ACAMPORA

ATTACCANTI: 7.MENEZ, 9.NASTI, 11.ACHIK, 20.SIBILLI, 47.PUSCAS, 77.MORACHIOLI, 91.KALLON