post

BARI, LE SCELTE TECNICHE SECONDO DE LAURENTIIS: ACCANTO AI LEADER SERVIRANNO GIOVANI

BARI – Il nuovo corso del Bari 25/26 riparte da Fabio Caserta in panchina e, a sentire Luigi De Laurentiis, da giovani in campo ponendo al centro la sostenibilità.

Nel corso di una conferenza stampa densa di spunti, Luigi De Laurentiis delinea a grandi linee le direttrici del progetto tecnico che guiderà il Bari nella prossima stagione. Al centro della nuova visione, la nomina di Fabio Caserta come allenatore, scelta che segna un cambio di passo rispetto al recente passato e che punta a dare un’identità più dinamica e coraggiosa alla squadra. Accanto a lui, il tandem dirigenziale formato dal direttore sportivo Magalini e dal suo vice Di Cesare sarà chiamato a costruire un organico che sappia coniugare ambizione e sostenibilità.

La strategia di mercato privilegerà profili giovani, motivati e con margini di crescita, da affiancare a un nucleo ristretto di giocatori esperti, in grado di garantire equilibrio e leadership. L’obiettivo dichiarato è quello di competere per un posto nei playoff, senza però derogare al principio di sostenibilità economico-finanziaria che resta il pilastro della gestione societaria. Un equilibrio delicato, che richiederà scelte oculate e una visione chiara, ma che potrebbe restituire al Bari una dimensione competitiva e duratura: “Quest’anno – le parole di De Laurentiis – è arrivato un nuovo allenatore come Fabio Caserta. Dal primo secondo ha sposato il nostro progetto e la piazza. In passato ha sfiorato traguardi importanti. E’ la persona giusta, adatta per una realtà come Bari. Mi auguro di salire con lui al quale ho risposto che l’obiettivo è arrivare ai playoff. E una volta raggiunti, te la devi giocare col coletto tra i denti. Vogliamo calciatori pronti a lottare, a giocarsi la maglia. Con la motivazione di essere leader, con precise caratteristiche. Devono essere giocatori che non vedono l’ora di venire a giocare a Bari”.

Il distacco con la città nasce anche dai mancati obiettivi sportivi nello scorso campionato: “Sarei contento di annunciare l’arrivo di una nuova società. Abbiamo appena concluso un campionato in cui è fallito il Brescia. Poche ore fa è retrocessa la Salernitana, che veniva dalla A. Il Frosinone si è salvato grazie al fallimento del Brescia. Altre squadre hanno investito più di trenta milioni, con risultati inferiori al Bari. Posso solo promettere di allestire una squadra competitiva per puntare ai playoff. Si cerca di fare calcio giusto. Ora, possiamo costruire una rosa su misura per Caserta, valutando più possibilità”.

Oggi il Bari è una scatola vuota, con solo otto giocatori di proprietà. Chi tornerà (una decina di elementi) quasi sicuramente non farà parte del progetto: “Il termine prestiti è diventata una passione. Quest’anno non si potrà superarne dieci. Diventa un alibi. Anche chi viene in prestito, se sa che è un anno di vetrina, fa bene. Ogni partita è come una finale di playoff o Champions League. Chi arriva deve farlo con piglio e amor proprio. Bisogna azzeccare più leader possibili, uomini spogliatoio. In primis, si viene a Bari per la loro carriera”.

Breve cenno anche all’ex Moreno Longo: “E’ un grande professionista. Il mancato traguardo dei playoff è stato una delusione. Volevo affrontare il nuovo campionato con qualcosa di diverso, alzare l’asticella e andare in una direzione diversa con Caserta. Longo ce l’ha messa tutta. Mancati i playoff, ha determinato la mia scelta di cambiare”. E su Dorval, unico giocatore da cui fare cassa: “Non c’è solo lui. Sul tavolo di ogni ds, ci sono tante situazioni. Una ottantina su quello di Magalini e Di Cesare”. Mister reggino che ha superato la concorrenza: “Alessandro Nesta – precisa De Laurentiis – è uno degli allenatori che ho incontrato. Di solito se ne incontrano, tre quattro o cinque diversi per capirne motivazioni e approccio alla categoria. Nesta è una persona amabile. Ho percepito che le sirene dell’estero potessero essere prevalenti. Non abbiamo trovato la quadra”. Il presente impone scelte mirate: “Magalini è un grande esperto di giovani, da sempre. Gliene abbiamo chiesto alcuni che possano correre a trecento all’ora. Accanto, serviranno senatori e leader per trascinare il gruppo. Una combinazione giusta tra nuove leve ed elementi esperti. Le scadenze? Ci stiamo lavorando”.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.