BARI – Dopo l’uscita di scena a San Siro, il Bari archivia la Coppa Italia con sentimenti contrastanti: la soddisfazione per una prova coraggiosa e la consapevolezza di un divario tecnico troppo ampio con il Milan. La squadra di Caserta, pur dovendo arrendersi già al primo turno, ha mostrato segnali incoraggianti in vista dell’esordio in campionato di domenica prossima a Venezia.
Il tecnico Fabio Caserta non nasconde le difficoltà affrontate: “Mi aspettavo delle difficoltà, affrontando un Milan nettamente più forte di noi sotto tutti i punti di vista. A mio avviso il Bari ha disputato un’ottima partita. Dovevamo sfruttare le occasioni create, visto che ce ne sono state concesse davvero poche. Ma nel complesso, sono soddisfatto della prestazione dei ragazzi. Volevamo fare una bella partita, giocandola a viso aperto. Lo abbiamo fatto. In alcuni momenti, si è rischiato anche tanto. E’ quello che chiedo ai ragazzi, vale a dire attuare il lavoro che si prepara in settimana. Da questo momento ci concentriamo sull’esordio in campionato”.
Il pensiero del mister si sofferma anche sul dramma personale che ha colpito Verreth: “Non è facile raccontare quello che è successo. Matthias non ha giocato dall’inizio perché non si allenava da dieci giorni. Il minuto di raccoglimento all’inizio per ricordare lo sfortunato figlioletto è stato davvero toccante. Ci siamo stretti ancora una volta attorno a lui e alla sua famiglia. Per noi, è un giocatore fondamentale. Speriamo di averlo a disposizione in modo effettivo al più presto. Non sono stati giorni facili”.
Il lavoro da fare resta tanto, come ribadisce Caserta: “C’è tanto da lavorare. La squadra e lo staff tecnico sono nuovi. Bisogna avere pazienza perché il campionato non è ancora iniziato e sarà molto lungo. Servirà tanto lavoro. Rispetto ai primi giorni di ritiro, noto grandi passi in avanti da parte della squadra. Quando disponi giocatori che cercano sempre di migliorare e tradurre in pratica ciò che gli viene chiesto, è già un ottimo punto di partenza”.
Tra le poche note liete della serata, la solidità di Michele Cerofolini. Il portiere, esente da colpe sui gol subiti, ha mostrato sicurezza e decisione, trasmettendo fiducia al reparto difensivo con parate importanti e interventi puntuali.
Le sue considerazioni post partita sono chiare: “In queste partite estive dobbiamo più concentrarci sulla prestazione e al processo di costruzione della squadra. Ovvero, sull’acquisizione di quei concetti che poi ci serviranno durante l’anno per affrontare il campionato di serie B. Possiamo rimanere contenti della prova di San Siro, per quanto si scenda sempre in campo per fare risultato. Giocare contro un Milan fatto da giocatori di grande valore e disputare la nostra partita non è da buttare. Dalla prestazione dobbiamo ripartire per iniziare al meglio le sfide da Venezia in poi”.
Sul piano tattico, aggiunge: “La costruzione dal basso? Non è sempre venuta come avrebbe, ma ci abbiamo provato alcune volte riuscendo ad arrivare negli ultimi trenta metri rossoneri. Contro un avversario così, con giocatori abituati a palcoscenici europei, a livello di motore e di stazza fisica non è mai facile uscire dal pressing quando ti vengono addosso. Direi che spesso siamo riusciti ad uscirne”.
