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ANCHE GIAN PIERO VENTURA OSPITE A “IL CALCIO CHE CI PIACE” PER IL PRE-MATCH DI BARI-CATANZARO

Traguardi che raccontano una storia e ne aprono subito un’altra. Il calcio che ci piace festeggia le 1006 puntate e lo fa nel modo che più gli appartiene: andando in diretta, parlando di calcio vero e mettendo insieme voci, volti ed esperienze diverse. Questa sera, alle ore 21, il format ideato e condotto da Marcello Mancino torna in streaming sulle pagine Facebook e YouTube del programma per una nuova puntata che profuma di evento, alla vigilia di Bari-Catanzaro.

Dagli studi televisivi di Giemme Editore al Baricentro di Casamassima, con la regia e la parte tecnica curate da RC Editing, va in scena l’undicesima puntata della stagione 2025/26, la sedicesima edizione di un programma che negli anni ha saputo conquistarsi credibilità e affezione. Uno spazio che continua a rinnovarsi, come dimostra anche la novità dello studio, arricchito da un vero calciobalilla, simbolo di un calcio vissuto con passione e spirito popolare.

La serata sarà interamente dedicata al pre match tra Bari e Catanzaro, con un parterre di ospiti che promette contenuti e spunti di alto livello. Per la prima volta insieme in studio ci saranno Gianni Morisco, presidente di CasaBari, e Giuseppe D’Ambrosio, presidente di AC Bari Insieme, a testimoniare il legame sempre più stretto tra il club, il territorio e le sue anime associative. Spazio anche alle interviste, con un nome che non ha bisogno di presentazioni: Gian Piero Ventura, ex commissario tecnico della Nazionale e figura centrale della recente storia biancorossa, pronto a offrire la sua lettura tecnica ed emotiva della sfida.

Non manca, come da tradizione, l’attenzione al racconto e alla pluralità di voci. Dalla Calabria arriva Alysia Alcaro, corrispondente de Il Traversone, a portare il punto di vista giallorosso in una serata che si preannuncia ricca di confronto e analisi. A completare il quadro, anche un momento dedicato al pubblico con il giveaway realizzato in collaborazione con CasaBari, che metterà in palio il calendario 2026.

Un appuntamento che celebra un numero importante ma guarda avanti, confermando Il calcio che ci piace come uno spazio vivo, riconoscibile e sempre più centrale nel racconto del calcio che si vive e si discute, ogni settimana, con passione autentica.

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BARI-CATANZARO, LE PROBABILI FORMAZIONI

BARI (3-5-2): 31 Cerofolini; 13 Meroni, 23 Vicari, 43 Nikolaou; 24 Dickmann, 27 Braunoder, 29 Verreth, 8 Pagano, 17 Rao; 11 Moncini, 9 Gytkjaer. A disp. 1 Pissardo, 3 Burgio, 15 Kassama, 24 Dickmann, 25 Pucino, 30 Mane, 76 Mavraj, 10 Bellomo, 32 Colangiuli, 20 Pereiro, 21 Partipilo, 99 Cerri. All. Vivarini.

CATANZARO (3-4-1-2): 22 Pigliacelli; 84 Cassandro, 23 Brighenti, 4 Antonini; 27 Favasuli, 10 Petriccione, 20 Pontisso, 77 D’Alessandro; 80 Cissè; 8 Pittarello, 9 Iemmello. A disp. 1 Marietta, 99 Borrelli, 5 Bashi, 17 Di Chiara, 18 Bettella, 26 Verrengia, 62 Frosinini, 14 Liberali, 30 Alesi, 32 Rispoli, 7 Pandolfi, 19 Nuamah, 45 Buso. All. Aquilani.

ARBITRO: Rapuano di Rimini.

DOVE VEDERLA: Dazn e LaB Channel.

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BARI, 24 CONVOCATI PER IL CATANZARO: OUT DORVAL, CASTROVILLI, DARBOE E ANTONUCCI

Il Bari di mister Vivarini è pronto a tornare in campo davanti al proprio pubblico per l’anticipo della 17ª giornata di Serie BKT. Domani sera, venerdì 19 dicembre, con fischio d’inizio fissato alle 20:30, al San Nicola arriverà il Catanzaro per una sfida che mette in palio punti pesanti e richiede una risposta decisa da parte dei biancorossi.

Per la gara contro i calabresi il tecnico potrà nuovamente contare sul capitano Francesco Vicari e su Nicola Bellomo, Leonardo Cerri e Andrea Meroni. Restano invece indisponibili Mehdi Dorval, impegnato in Coppa d’Africa, Gaetano Castrovilli alle prese con un fastidio muscolare, Ebrima Darboe in fase di recupero dopo una lesione al retto femorale e Mirko Antonucci per affaticamento muscolare. Sono complessivamente 24 i giocatori convocati:

PORTIERI: 1.PISSARDO, 12.MARFELLA, 31.CEROFOLINI

DIFENSORI: 3.BURGIO, 13.MERONI, 15.KASSAMA, 23.VICARI, 24.DICKMANN, 25.PUCINO, 30.MANE, 43.NIKOLAOU, 76.MAVRAJ

CENTROCAMPISTI: 8.PAGANO, 18.MAGGIORE, 27.BRAUNODER, 29.VERRETH, 32.COLANGIULI

ATTACCANTI: 9.GYTKJAER, 10.BELLOMO, 11.MONCINI, 17.RAO, 20.PEREIRO, 21.PARTIPILO, 99.CERRI

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BARI-CATANZARO, ARBITRA RAPUANO DI RIMINI

L’Associazione Italiana Arbitri ha ufficializzato la designazione per il match in programma al San Nicola: sarà Antonio Rapuano, della sezione di Rimini, a dirigere l’anticipo della 17ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026 tra Bari e Catanzaro, formazione allenata da mister Aquilani.

La gara, fissata per venerdì 19 dicembre con fischio d’inizio alle ore 20:30, vedrà Luigi Rossi (Rovigo) e Marco Ceolin (Treviso) nel ruolo di assistenti.

A completare la squadra arbitrale ci sarà Leonardo Mastrodomenico della sezione di Matera come quarto ufficiale, mentre al VAR opererà Manuel Volpi di Arezzo, supportato dall’AVAR Francesco Meraviglia di Pistoia.

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BARI, AVANTI A TESTA BASSA: CONTINUA LA PREPARAZIONE IN VISTA DEL CATANZARO

Prosegue il percorso di avvicinamento del Bari alla sfida contro il Catanzaro, anticipo della 17ª giornata di campionato in calendario venerdì 19 dicembre alle ore 20:30 sul prato del San Nicola. Quella odierna è stata la penultima seduta settimanale per il gruppo biancorosso, sempre più concentrato sull’impegno che chiuderà il turno.

La mattinata si è aperta con una sessione di analisi video, utile a fissare concetti e situazioni di gioco, prima di trasferirsi sul campo dell’Antistadio. Qui la squadra ha svolto una fase iniziale di attivazione muscolare seguita da esercizi di riscaldamento tecnico. Il lavoro è poi entrato nel vivo con esercitazioni tattiche su campo intero, caratterizzate da obiettivi differenziati, per concludersi con una serie di lavori mirati allo sviluppo della manovra offensiva e alle conclusioni verso la porta.

Alcuni calciatori hanno seguito un programma personalizzato, gestendo i carichi in base alle proprie condizioni. Domani mattina è prevista la consueta seduta di rifinitura che completerà la preparazione in vista del match.

Domani a mezzogiorno, nella sala stampa “Gianluca Guido” dello stadio San Nicola è in programma una conferenza stampa con il Presidente Luigi De Laurentiis, a cui farà seguito il consueto brindisi pre natalizio.

notizia sscbari

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BIANCOROSSI AL LAVORO VERSO IL CATANZARO: TERZA SEDUTA SETTIMANALE

Terzo allenamento della settimana per i biancorossi nel percorso di preparazione alla gara contro il Catanzaro, anticipo della 17ª giornata di campionato, in calendario venerdì 19 dicembre alle 20:30 allo stadio San Nicola.

 

Dopo una prima fase di analisi in sala video, nel pomeriggio la squadra ha lavorato sul campo dell’Antistadio. La seduta si è aperta con esercizi di mobilità articolare, per poi proseguire con circuiti tecnici e attività mirate alla costruzione della manovra offensiva. A chiudere, una partitella a ranghi misti su una porzione di campo di 80 metri. Ebrima Darboe ha preso parte a gran parte dell’allenamento insieme al gruppo, così come Leonardo Cerri e Nicola Bellomo. Alcuni calciatori hanno invece seguito un programma differenziato a scopo precauzionale.

Per la giornata di domani è previsto un allenamento in mattinata.

Fonte sscbari

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A BOLZANO ZERO A ZERO SENZA CORAGGIO, MILANI DIFENDE IL BARI E GUARDA AVANTI

BOLZANO – Novanta minuti e oltre trascorsi senza lasciare traccia, senza scosse, senza quella ferocia che una partita così, per classifica e contesto, avrebbe dovuto pretendere. Il Bari saluta il “Druso” con uno zero a zero che pesa più di quanto dica il tabellino, maturato contro un Sudtirol rimasto in dieci uomini dopo venticinque minuti e progressivamente rintanato nella propria metà campo. Un pareggio che racconta di una squadra composta ma rinunciataria, capace di gestire il pallone ma non di governare davvero la partita, attenta più a non farsi male che a colpire. Il risultato prolunga il digiuno di vittorie e lascia i biancorossi in bilico, appena sopra una linea che continua a fare paura.

L’assenza di Vivarini in panchina non basta a spiegare una prestazione priva di slancio e personalità, dentro una gara ruvida e nervosa che chiedeva ben altro carattere. Tocca così ad Andrea Milani provare a mettere ordine a fine gara, davanti a una prova che ha lasciato più domande che risposte. Il vice di Vivarini si presenta in sala stampa con un sorriso che sembra voler alleggerire un pomeriggio avaro di contenuti tecnici e di convinzione. “L’obiettivo – dice – non era quello di pareggiare. C’è da ragionare sul momento. Conquistare un punto qui a Bolzano non è un fatto negativo. Anche se in inferiorità, il Sudtirol ha saputo difendersi molto bene. Prendiamo il positivo da questo pomeriggio. Si lavorerà anche per migliorare la fase offensiva”.

Nel cuore della gara, però, le armi per far male si sono spuntate con l’uscita di scena di Moncini, l’uomo più continuo e pericoloso del reparto avanzato. Senza il centravanti di riferimento, il Bari ha finito per abbassare il baricentro e perdere ulteriore incisività. Una lettura che Milani respinge: “Non una scelta dettata dalla paura. Con i due attaccanti andavamo sempre a sbattere contro due difensori strutturati. L’obiettivo era trovare la giocata e la profondità. Riuscirci è diverso. Alla fine della partita, per provarci, dentro avevamo quattro attaccanti. Merito agli avversari che si difendevano con otto giocatori nella propria area di rigore. Guardiamo al positivo. Non si prende gol. Non si perde da tre giornate. Si è trovato un equilibrio. Ora bisogna fare qualcosa in più”. Quel “qualcosa in più” riguarda soprattutto ritmo, personalità e accelerazioni, elementi quasi mai visti al Druso. Anche su questo punto il vice allenatore prova a spostare l’attenzione su un percorso ancora in costruzione: “Dobbiamo capire perché non si hanno la lucidità e freschezza. Stiamo mettendo un mattoncino alla volta anche sul piano della condizione e della intensità”.

Lo sguardo, inevitabilmente, va anche al futuro e alle possibili risposte del mercato, ma Milani taglia corto: “Non è di mia competenza. Mi concentrerei sulle prossime due partite in casa contro Catanzaro e Avellino per dare un seguito al pareggio di Bolzano. Che non è da buttare via. Gli va solo dato un senso”. In chiusura, l’ennesima presa di posizione a tutela del gruppo: “Quando si alzano i giri del motore e si deve spingere, ci può essere qualche problematica fisica. Ma non penso sia il caso dei calciatori del Bari”.

foto sscbari

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PAREGGIO CHE BRUCIA, PUCINO SCUOTE IL BARI: DOBBIAMO ESSERE CANI FEROCI

Bolzano consegna al Bari un altro pareggio che somiglia più a un’occasione persa che a un punto guadagnato. Lo zero a zero contro un Sudtirol rimasto in inferiorità numerica per oltre un’ora diventa lo specchio di una squadra contratta, prudente oltre il necessario, incapace di trasformare il vantaggio tattico in supremazia reale. Nel silenzio del Druso, a farsi carico della lettura più lucida e insieme più dura è Raffaele Pucino, capitano per necessità ma soprattutto per responsabilità, che non cerca scorciatoie né attenuanti.

“Dobbiamo renderci conto che opportunità del genere, rimanere in undici contro dietro, non capitano spesso. Occorre dare qualcosa in più. Nel primo tempo, si è creata qualche occasione. Nel secondo, avremmo dovuto osare di più”. È una fotografia senza filtri di un Bari che ha controllato, palleggiato, ma raramente inciso, scegliendo la sicurezza al posto del rischio. Una scelta che, alla lunga, ha finito per alimentare paura e frustrazione. “Il pareggio non era il risultato che volevamo. La crescita della squadra passa da momenti come questi. Bisogna essere cani feroci e vincere. Ci è mancata la spensieratezza mentale”.

Parole che scavano, perché il problema va oltre la singola partita e tocca la sfera emotiva. “Dobbiamo metterci a lavorare e uscirne fuori. Altrimenti è dura. Stiamo soffrendo, come la città, i tifosi e la proprietà che non è contenta della situazione. Dobbiamo scrollarci la tensione che qualcuno ha”. La sensazione è quella di un gruppo che sente il peso dell’ambiente e della classifica, e che fatica a liberarsi mentalmente nei momenti decisivi.

Il cambio di interpreti e di guide tecniche non ha ancora prodotto quella scossa attesa. Pucino lo ammette senza giri di parole: “Dobbiamo guardarci dentro. Il lavoro ora come ora non sta pagando. Gli sforzi che ci mettiamo non bastano. Si deve dare qualcosa in più”. E allora la chiamata finale è personale, quasi intima, da uomo spogliatoio prima ancora che da difensore: “Io, personalmente, lo farò. Per me e per i compagni che stanno accanto. Lo devo per l’esperienza e per l’anzianità”. Un’assunzione di responsabilità che suona come un appello: il Bari, per salvarsi davvero, deve prima smettere di avere paura.

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SUPERIORITÀ SPRECATA, IL BARI NON SFONDA: AL DRUSO FINISCE 0-0 CONTRO IL SUDTIROL

Sudtirol-Bari 0-0

SUDTIROL (3-5-2): Adamonis, Martini, Zedadka (1’ st S. Davi), Pecorino (15’ st Tait), Casiraghi (43’ st Coulibaly)), Tronchin, Kofler, Merkaj (35’ st Odogwu), Veseli, Molina (43’ st F. Davi), El Kouakibi. A disp.: Poluzzi, Bonifacio, Bordon, Mancini, Mallamo, Italeng Ngock, Pietrangeli, F. Davi. All. F. Castori.

BARI (3-5-2): Cerofolini, Kassama (41’ st Antonucci), Pucino (c), Nikolaou, Dickmann, Maggiore (15’ st Pagano), Verreth (27’ st Rao), Braunoder, Dorval, Moncini (15’ st Partipilo), Gytkjaer. A disp.: Pissardo, Burgio, Pereiro, Mane, Colangiuli, Mavraj. All. V. Vivarini.

ARBITRO: Collu di Cagliari.

RETI:

NOTE: 25’ pt espulso Tronchin per gioco pericoloso. 29’ pt espulso il preparatore atletico Danilo Chiodi dalla panchina per proteste. 31’ st espulso collaboratore tecnico di Castori. Presenti 400 tifosi del Bari. Rec. 4’ pt. e 6’ st.

BOLZANO – Terzo pareggio consecutivo, il secondo senza gol subiti e segnati, per il Bari che impatta 0-0 al Druso per il sedicesimo turno di B. Partita di contenimento per i biancorossi, con l’aggravante di aver giocato tre quarti di gara in superiorità numerica (come la settimana scorsa contro il Pescara). Una prova senza infamia e senza lode, tutto sommato accettabile sul piano del mantenimento del possesso palla (69%). Non si vince da sei partite. Bari a quota sedici, appena sopra il limite della zona playout. Spettacolo magrissimo, zero intensità, pochezza tecnica strutturale di una squadra con enormi limiti collettivi.

Vivarini, in tribuna per squalifica (al suo posto c’è il secondo Milani) sceglie il 3-5-2. Quarta presenza in campionato, terza da titolare, per Kassama. Con lui Pucino e Nikolaou. Dichmann e Dorval quinti di centrocampo. In mezzo Maggiore, Verreth e Braunoder. Davanti si va col doppio centravanti con Gytkjaer e Moncini. Out Vicari, Meroni, Castrovilli, Bellomo e Darboe. Bari in divisa blu.

Primo quarto d’ora tutt’altro che spettacolare, tra due formazioni che in genere segnano pochissimo. Il primo squillo arriva al 18’: colpo di testa a giro di Pecorino. Facile la presa di Cerofolini. Il Suditirol cresce ma rimane in dieci dal minuto 25 per l’espulsione di Tronchin (decisa al Var review) dopo un intervento assassino sulla caviglia di Pucino. Il Bari prende coraggio. Vedi il cross di Braunoder per Gytkjaer che – di testa – sfiora di un soffio il suo quarto centro stagionale. Nulla di fatto (30’). Replica di casa con due squilli volanti di Pecorino e Sedadka. Cerofolini in corner. La prima grande occasione barese capita al 43’: traversone di Braunoder, sempre dalla destra, e inzuccata di Moncini che costringe il portiere a distendersi in angolo. Su sponda opposta, brivido Bari con Cerofolini chiamato agli straordinari volando per deviare una punizione di Casiraghi diretta nel sacco.

Si riprende dallo 0-0 ma col Bari in superiorità numerica. Dopo un quarto d’ora entrano Partipilo e Pagano per Moncini e Maggiore. Alla mezzora dentro anche Rao per Verreth. Match vivo negli animi, non nelle occasioni. Sull’esterno della rete finisce, infatti, una girata dello stesso Rao. Vano il tentativo di assalto nei sei minuti di recupero. Il risultato non cambia. Venerdì al San Nicola (20.30) appuntamento pre natalizio contro il Catanzaro.

foto sscbari