Il pari raccolto in Toscana è già storia vecchia. Il Bari ha rimesso piede sull’erba dell’antistadio per imboccare una settimana corta ma piena di spine, con la Juve Stabia pronta a bussare al San Nicola e la temperatura emotiva che sale. Il confronto con i campani non arriva da così lontano: l’ultimo incrocio risale a inizio dicembre, recupero dell’andata, finito senza reti e senza vincitori. Ma da allora molto è cambiato.
La realtà che emerge dal campo non lascia spazio ai dubbi: il gruppo non è compatto. Vicari, Partipilo e Pereiro proseguono i loro allenamenti “a parte”, come ospiti temporanei in attesa di un biglietto d’uscita. Una parentesi calcistica che, per loro, non è mai diventata romanzo. In un limbo analogo potrebbe presto finire anche Antonucci, formalmente aggregato ma di fatto fuori dalla scena principale. Chi resta prova a resistere. Il calendario settimanale prevede lavoro quotidiano fino a venerdì (domani doppia seduta), mentre dalle stanze di mercato si sperano rinforzi che portino ossigeno e idee nuove per evitare che la stagione deragli definitivamente. Nonostante il ko con la Carrarese, Vivarini è ancora in sella. Nessun cambio in panchina, almeno per ora. Il tecnico ha trovato una tregua con l’area dirigenziale – Magalini e Di Cesare hanno osservato la seduta da bordo campo – ma l’aria resta pesante. I numeri non fanno sconti: appena quattro punti nelle ultime sette gare, zero vittorie casalinghe dai primi di novembre e una sequenza negativa che conta cinque pari e altrettanti passaggi a vuoto.