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DI CESARE DOPO IL MERCATO: «FONDAMENTALE MANTENERE LA CATEGORIA»

Direttamente da Milano, il Direttore Sportivo del Bari Valerio Di Cesare ha tracciato un primo bilancio al termine della finestra di mercato invernale, affrontando senza giri di parole il momento delicato della squadra e le scelte operate dalla società.

«Partiti con altri presupposti ad inizio stagione, ma oggi ci ritroviamo in una questa situazione, una situazione che di certo non ci aspettavamo. Importante sarà remare tutti nella stessa direzione, è fondamentale mantenere la categoria». Un passaggio che chiarisce subito la priorità assoluta del club biancorosso: la salvezza.

Di Cesare ha poi spiegato le difficoltà incontrate durante le trattative di gennaio: «Mercato sicuramente non semplice, cercato di intavolare diverse trattative per apportare delle modifiche secondo le indicazioni del Mister, puntando a migliorare la rosa in funzione dell’obiettivo. Spero di esserci riuscito, ma sarà ovviamente il campo a parlare».

Focus sui singoli innesti, a partire da Traorè: «Ragazzo che seguivamo da tempo, dotato di caratteristiche diverse da quelle che abbiamo in mezzo al campo, che ha struttura, velocità, gamba; in Italia il mercato offriva poco ed abbiamo optato per questo ragazzo». Parole che spiegano una scelta mirata, legata alle esigenze tecniche della squadra.

Non meno complessa l’operazione che ha portato Odenthal in biancorosso: «L’operazione Odenthal non è stata semplice, c’erano diverse squadre interessate a lui; contento di averla spuntata perchè ritengo possa essere un giocatore capace di farci fare il salto di qualità, ma vorrei aspettare a dare giudizi, perchè il vero giudice è sempre il campo».

Ribadita, ancora una volta, la centralità dell’obiettivo stagionale: «L’obiettivo della salvezza per noi è fondamentale».

Spazio infine alle situazioni rimaste in sospeso. Su Partipilo: «Mi dispiace non siano riusciti a chiudere e dare la possibilità ad Anthony di andare a giocare». E su Dorval: «Lo abbiamo reputato un calciatore fondamentale per noi e si è deciso di non cederlo».

Parole chiare, senza proclami. Ora, come sottolineato più volte dallo stesso Di Cesare, il verdetto passerà al campo.

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