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GIUDICE SPORTIVO: 7.000 EURO DI MULTA ALLA SSC BARI DOPO TRASFERTA DI PADOVA

Il Giudice sportivo ha reso noti i provvedimenti dopo la 26a giornata della Serie BKT ’25-’26:8 gli squalificati in B; Matthias Braunoder, Lorenzo Dickmann, Dimitrios Nikolaou e Raffaele Pucino in diffida. Ammenda di € 7.000,00: alla Soc. BARI per avere suoi sostenitori, nel corso della gara di Padova, lanciato nel recinto di giuoco numerosi petardi e un fumogeno; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.

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BARI ALLA RIPRESA, VENERDI’ BIVIO STAGIONALE IN CASA SAMPDORIA

Ripartita la marcia del Bari, tornato in campo per preparare il prossimo impegno contro la Sampdoria, gara d’anticipo della 27ª giornata in calendario venerdì 27 febbraio alle 21:00 allo stadio “Luigi Ferraris” di Genova.

Nell’allenamento odierno, dopo una fase iniziale dedicata all’attivazione e alla mobilità, il gruppo è stato suddiviso in due blocchi che si sono alternati tra lavoro atletico a prevalente componente metabolica ed esercitazioni tecnico-tattiche con obiettivi modulati e carichi differenziati. In chiusura, partitella a ranghi misti sul campo dell’Antistadio. Alcuni calciatori hanno svolto attività personalizzata a scopo prudenziale; percorso differenziato sul terreno di gioco per Dickmann e Verreth. Per la giornata di domani è prevista una seduta mattutina.

U.C. Sampdoria comunica intanto che sarà attiva dalle ore 15:00 di lunedì 23 febbraio, e fino alle 19:00 di giovedì 26 febbraio, sul circuito TicketOne, la prevendita dei tagliandi per la gara Sampdoria-Bari, 27a giornata Serie BKT, in programma a partire dalle 21.00 di venerdì 27 febbraio allo stadio ‘Luigi Ferraris’ di Genova (disponibilità pari a 871 posti). Non sono previste restrizioni / limitazioni, non necessario alcuno strumento di fidelizzazione.

 

PREZZO SETTORE OSPITI

INTERO: € 15,00 + d.d.p.

 

MODALITA’ D’ACQUISTO

Sarà possibile acquistare i tagliandi per l’incontro con le seguenti modalità:

– ONLINE sul sito  sampdoria.ticketone.it.

– presso i punti vendita abilitati ricercabili attraverso il link: https://www.ticketone.it/help/outlets/

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ARTIOLI ACCENDE LA SPERANZA: DA PADOVA UN PUNTO E UN SEGNALE

PADOVA – Non basta per cambiare la classifica, ma può servire a riaccendere qualcosa che sembrava smarrito. All’Euganeo, il Bari ferma la propria discesa con un pareggio costruito interamente nella prima frazione. Il vantaggio iniziale di Di Mariano costringe i biancorossi a rincorrere, ma la reazione non tarda ad arrivare e trova concretezza nel guizzo di Kevin Piscopo. È un episodio che va oltre il risultato, perché racconta di una squadra che, pur tra difficoltà evidenti, non rinuncia a restare dentro la partita.

Il peso della classifica continua a farsi sentire e la distanza dalla salvezza impone un cambio di passo immediato. Tuttavia, la prova offerta in Veneto lascia intravedere segnali incoraggianti, soprattutto sul piano della tenuta mentale. Il Bari resta compatto, non si disunisce e nel finale, complice anche l’energia portata dai cambi, prova a giocarsi le proprie possibilità fino all’ultimo. Da questa miscela di tensione e orgoglio prendono forma le riflessioni dei protagonisti, consapevoli che il percorso resta in salita ma non privo di appigli.

Tra i volti nuovi di questo tentativo di risalita c’è Federico Artioli, che alla prima da titolare si assume responsabilità e ritmo nel cuore del centrocampo. L’ex Mantova mostra personalità, alternando geometrie e lavoro sporco, pur con qualche inevitabile imperfezione. Le sue parole restituiscono il senso di un debutto atteso e vissuto con partecipazione. “Una grande emozione giocare con questa maglia. Sono contento. Abbiamo fatto una buona gara, premessa per tirarci fuori da questa situazione. La profondità e il lancio lungo vanno bene, ma dipende anche da come si mette la partita. Il centrocampo a tre? Posso giocare da play, indifferentemente a desta o a sinistra”.

Nel suo intervento emerge la convinzione che il gruppo abbia ancora energie e margini per reagire. Il pareggio assume così un valore simbolico, come dimostrazione di vitalità più che come svolta concreta. “Abbiamo dato la dimostrazione di essere vivi, non morti. Mancano diverse partite alla fine. Guardiamo solo a noi stessi, partita dopo partita. I risultati non aiutano. Però, nel primo tempo abbiamo avuto una grande occasione con Rao. Nel secondo, è stato bravo Sorrentino ancora su Rao e su Cuni. Bisogna essere più cattivi sotto porta”.

Il centrocampista guarda anche al proprio momento personale, dopo lo stop fisico che ne aveva rallentato l’inserimento. La gara dell’Euganeo rappresenta un passo importante nel suo percorso di crescita e integrazione. “Ho fatto 90’ senza ripercussioni negative. Vengo da un piccolo intervento. Una roba rapida. A Bari ho trovato uno spogliatoio molto unito. Mi ha impressionato questo aspetto. Adesso cerchiamo di diventare squadra, essere sempre più uniti. Io posso portare la spensieratezza per non pensare ai momenti di difficoltà. Sono positivo. Ho 24 anni e spero di fornire il mio contributo per aiutare i miei compagni”.

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LONGO OTTIMISTA, DA PADOVA SPIRAGLIO DI LUCE: BARI DENTRO LA PARTITA, MANCATA LA STOCCATA VINCENTE

All’Euganeo il Bari si prende un punto che non cambia la classifica ma restituisce almeno una traccia su cui costruire. Il pareggio contro il Calcio Padova lascia in eredità una prestazione che, pur senza il colpo decisivo, consegna indicazioni incoraggianti. Moreno Longo guarda oltre il risultato e sceglie di partire dalla risposta del gruppo. “Sotto l’aspetto della prestazione, sono convinto che la squadra abbia dato delle risposte. E’ stata dentro la partita, creando i presupposti per affrontare i vari momenti. Porti a casa un punto in una classica partita di serie B, con occasioni su ambo le parti. La zampata finale, la stoccata dei tre punti ci è mancata. Ma le possibilità le abbiamo creato”.

Il tecnico biancorosso legge una gara di equilibrio e resistenza, in cui il Bari ha saputo restare compatto anche dopo lo svantaggio. L’ordine difensivo, pur con qualche sbavatura, rappresenta un passo avanti. “Ci siamo difesi con ordine, tranne in alcune circostanze nel primo tempo sulla catena di sinistra. Le uscite del Padova erano più casuali che tecnico tattiche”. Un’analisi che fotografa una squadra ancora imperfetta, ma meno fragile rispetto alle recenti uscite.

Sulle corsie esterne si è giocata una parte decisiva del confronto, tra limiti strutturali e tentativi di adattamento. “Credo che sia una questione di caratteristiche dei giocatori. Eravamo due squadre con giocatori che possono avere con le stesse caratteristiche a sinistra, di facilità nel saltare l’uomo. Da quella parte, abbiamo altre caratteristiche per il quinto. Possiamo fare meglio. Si sono alternati Cavuoti e De Pieri. Quest’ultimo che creato qualche problema all’avversario. Piscopo, tolti i primi dieci minuti, ha preso le misure e aveva un cliente scomodo come Di Mariano facendo una partita attenta e precisa. Si è fatto trovare pronto al gol”. Parole che valorizzano la capacità di adattamento dei singoli e la crescita nel corso dei novanta minuti.

Il pareggio, però, pesa anche alla luce dei risultati maturati sugli altri campi e non consente al Bari di accorciare in modo significativo. Longo non si nasconde e rilancia il valore della prestazione come base da cui ripartire. “Non ci accontentiamo della prestazione. Non penso così. Prendo la prova come una base per giocare il restante finale di campionato da squadra. Altrimenti non hai speranze. Hai almeno la sensazione di creare i presupposti per vincere la partita, dando continuità ad undici giocatori. Ma non sempre posso. Artioli e Maggiore in mezzo, per esempio, hanno dato equilibrio e solidità. Anche in settimana, chi vuole darmi dei segnali, va pescato da lì. Altrimenti non ho possibilità. Abbiamo fatto sei partite in breve tempo. Ho visto segnali e risposte positive”.

Resta il peso di una classifica che condiziona ogni scelta e ogni giocata, soprattutto negli ultimi metri. “Guardo cosa siamo oggi. Ed è tutto complicato per la posizione in cui siamo. In una partita così importante, c’è un peso che condiziona scelte e lucidità. Qui dobbiamo trovare delle soluzioni. Vorrei una squadra libera di testa. In questi 90′, siamo stati dentro la partita. Siamo andati sotto di 1-0. Abbiamo avuto alcune chances. L’abbiamo pareggiata. Poi, abbiamo tenuto e ricreato situazioni nel finale per vincere. Questo è l’atteggiamento imprescindibile”.

Tra le possibili chiavi per aumentare il peso offensivo, Longo riflette anche sul ruolo di Rao, alla ricerca di una collocazione che ne esalti le qualità. “Lo stiamo pensando. Cerchiamo di trovare un peso offensivo importante. Ma bisogna capire come lui si adatta. Si definisce un esterno. Il lavoro dietro le punte è diverso. Anche da esterno deve crescere. A volte si intestardisce nelle giocate. Può essere un arma in più”. È proprio da queste soluzioni, tra crescita individuale e solidità collettiva, che passa la speranza del Bari di trasformare segnali ancora fragili in certezze decisive.

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BARI, UN PUNTO DA PADOVA: UN PIZZICO DI VITALITA’, MA SITUAZIONE SEMPRE CRITICA

Padova-Bari 1-1

PADOVA (4-4-2): Sorrentino, Belli, Sgarbi, Perrotta (c), Berreca, Capelli (17’ st Varas), Fusi (36’ st Di Maggio), Harder, Di Mariano, Buonaiuto (23’ st Caprari), Bortolussi (36’ st Lasagna). A disp.: Fortin, Crisetig, Seghetti, Jonathan, Villa, Pastina, Faedo, Giunti. All. M. Andreoletti.

BARI (3-4-2-1): Cerofolini, Cistana, Odenthal, Mantovani (c), Piscopo, Maggiore (33’ st Traore), Artioli, Dorval, Cavuoti (17’ st De Pieri), Rao (34’ st Esteves), Moncini (33’ st Cuni). A disp.: Pissardo, Pagano, Gytkjaer, Bellomo, Pucino, Braunoder, Mane, Nikolaou. All. M. Longo.

ARBITRO: Collu di Cagliari.

RETI: 13’ pt Di Mariano; 46’ pt Piscopo

NOTE: Rec. 2’ pt. e 4’ st.

di Pierpaolo Paterno

BARI – Tra Padova e Bari finisce 1-1 e succede tutto nel primo tempo. A Di Mariano risponde Piscopo. Un punto che serve a pochissimo per la formazione di Moreno Longo. Se non altro, per smuovere appena una classifica che resta drammatica e in parte l’umore di una squadra che – all’Euganeo – dà qualche piccolo segnale di vita. Salgono a tre i punti di distanza dai playout. Restano quattro i gradini di lontananza dalla quota salvezza. Il dato più positivo rispetto alle ultime uscite, i quattro tiri nello specchio della porta avversaria sui diciassette totali.

LA FORMAZIONE INIZIALE – Il Bari si schiera con il 3-4-2-1, una scelta che riflette la volontà di avere solidità difensiva senza rinunciare alla qualità nella fase offensiva. Davanti a Cerofolini, la difesa a tre composta da Cistana, Odenthal e Mantovani (capitano a sorpresa) garantisce struttura fisica, aggressività nei duelli e buona capacità di impostazione, con Mantovani leader e riferimento anche nella gestione dei tempi della linea. Sugli esterni, Piscopo e Dorval hanno un ruolo determinante perché devono assicurare ampiezza e profondità quando il Bari attacca, trasformando il sistema in qualcosa di molto offensivo, ma allo stesso tempo sono chiamati a ripiegare rapidamente per formare una linea difensiva a cinque in fase di non possesso, garantendo equilibrio. In mezzo al campo, Maggiore e Artioli rappresentano una coppia complementare, con il primo più portato alla gestione e agli inserimenti e il secondo più dinamico e prezioso nel recupero del pallone e nella copertura degli spazi, una combinazione che permette alla squadra di mantenere compattezza e allo stesso tempo di sviluppare l’azione con ordine. Sulla trequarti, Cavuoti e Rao agiscono tra le linee con libertà di movimento, cercando di non dare punti di riferimento alla difesa avversaria, abbassandosi per partecipare alla costruzione o allargandosi per creare spazio centrale, con l’obiettivo di innescare Moncini, che è il terminale offensivo e il punto di riferimento avanzato, bravo a lavorare spalle alla porta, a proteggere il pallone e ad attaccare l’area di rigore.

LA PARTITA – La gara si sblocca dagli sviluppi di un corner. In combinazione con Fusi, Buonaiuto pennella un cross all’ingresso dell’area per Di Mariano che, al volo, supera difensori e Cerofolini. Schema perfetto e Padova in vantaggio. Ma incredibile distrazione della difesa ospite che nell’occasione non esce ad arginare dal limite. Una dormita ingiustificabile.

In pratica, si gioca solo nella metà campo del Bari. Pugliesi schiacciati e dominati dalla insistente pressione dei veneti. Padova irresistibile in contropiede con Bortolussi che si fa negare il gol dall’uscita alla disperata di Cerofolini (26’). Padroni di casa nettamente superiori sul piano del gioco e della personalità. Sembra non esserci partita. Diverse le imprecisioni nel palleggio e nel fraseggio. Errori gravissimi, non ammissibili per una squadra incapace di infilare due passaggi di fila. Gente che inciampa col pallone tra i piedi (vero Artioli?). Limiti strutturali di un Bari piccolo e molliccio. Come al solito, l’unico lampo arriva da Rao (comunque in ombra): rasoterra “chiuso” al lato del palo. Inatteso, il sussulto barese arriva nel primo minuto di recupero. Palla lanciata in area di rigore, combinazione Moncini-Cavuoti e campanile raccolto al volo da Piscopo per il destro che batte Sorrentino. Si va al riposo sull’1-1. Un lusso per il Bari dopo un primo tempo – per lunghi tratti – da sgomento.

Si riparte. Il Padova incoccia sulla traversa (13’) direttamente su punizione di Buonaiuto. Longo sostituisce Cavuoti con De Pieri. Sul piano tattico non cambia nulla. Dopo la mezzora, mezza rivoluzione con Esteves, Cuni e Traore per Rao, Moncini e Maggiore. Cambi che immettono un pizzico di vitalità. Nel Padova entra anche l’ex Lasagna. Buona ma senza esito l’iniziativa di Cuni (assist di Dorval). Sorrentino smanaccia e l’attaccante barese perde il tempo giusto. Finisce qui. Un timido passettino frutto di una prestazione altalenante. Venerdì si torna in campo a Genova, sponda Sampdoria.

foto sscbari

 

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PADOVA-BARI, LE FORMAZIONI UFFICIALI

Le formazioni ufficiali di Padova e Bari, in campo alle 15 per la 26ma di B:

PADOVA-BARI

Padova (4-4-2): Sorrentino, Belli, Sgarbi, Perrotta (c), Berreca, Capelli, Fusi, Harder, Di Mariano, Buonaiuto, Bortolussi. A disp.: Fortin, Crisetig, Varas, Seghetti, Lasagna, Di Maggio, Caprari, Jonathan, Villa, Pastina, Faedo, Giunti. All. M. Andreoletti

Bari (3-4-2-1): Cerofolini, Cistana, Odenthal, Mantovani (c), Piscopo, Maggiore, Artioli, Dorval, Cavuoti, Rao, Moncini. A disp.: Pissardo, Pagano, Gytkjaer, Bellomo, Esteves, Pucino, Braunoder, Mane, Nikolaou, De Pieri, Traore, Çuni . All. M. Longo

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BARI, VENTISEI CONVOCATI PER PADOVA: TORNANO DE PIERI E NIKOLAOU

Bari partito alla volta di Padova dove domani giocherà per la 26ma giornata di B. Tra i pugliesi, tornano tra i convocati Giacomo De Pieri e Dimitrios Nikolaou; out Darboe, Dickmann e Verreht. Sono 26 i biancorossi a disposizione di mister Longo per la sfida ai veneti:

PORTIERI: 1.PISSARDO, 12.MARFELLA, 31.CEROFOLINI

DIFENSORI: 3.BURGIO, 13.MANTOVANI, 25.PUCINO, 26.ODENTHAL, 30.MANE, 37.STABILE, 43’NIKOLAOU, 51.CISTANA, 93.DORVAL

CENTROCAMPISTI: 8.PAGANO, 18.MAGGIORE, 19.ESTEVES, 27.BRAUNODER, 66.TRAORE, 80.ARTIOLI

ATTACCANTI: 9.GYTKJAER, 10.BELLOMO, 11.MONCINI, 17.RAO, 20.CAVUOTI, 28.PISCOPO, 49.DE PIERI, 90.ÇUNI

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PADOVA-BARI, LE PROBABILI FORMAZIONI

Padova-Bari

PADOVA (3-5-2): 22 Sorrentino; 4 Belli, 55 Villa, 5 Perrotta; 3 Barreca, 7 Varas, 8 Fusi, 44 Harder, 77 Di Mariano; 11 Seghetti, 15 Lasagna. A disp. 14 Fortin, 86 Giunti, 20 Bortolussi, 23 Di Maggio, 24 Caprari, 58 Pastina, 41 Silva, 14 Marcillo, 92 Buonaiuto, 17 Capelli, 32 Sgarbi, 3 Barreca. All. Andreoletti.

BARI (3-4-2-1): 31 Cerofolini; 51 Cistana, 26 Odenthal, 25 Pucino; 28 Piscopo, 66 Traore, 80 Artioli, 93 Dorval; 19 Esteves, 17 Rao; 11 Moncini. A disp. 1 Pissardo, 13 Mantovani, 3 Burgio, 43 Nikolaou, 27 Braunoder, 18 Maggiore, 9 Gytkjaer, 49 De Pieri, 20 Cavuoti, 30 Mane, 90 Cuni, 8 Pagano, 10 Bellomo, 37 Stabile. All. Longo.

ARBITRO: Collu di Cagliari.

DOVE VEDERLA: Dazn e LaB Channel.

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STASERA TORNA IL CALCIO CHE CI PIACE: PADOVA-BARI SOTTO I RIFLETTORI

Questa sera alle ore 21 torna l’appuntamento con Il calcio che ci piace, il programma condotto da Marcello Mancino che accompagna i tifosi e gli appassionati nell’analisi del momento calcistico del Bari e non solo. La trasmissione, giunta alla diciannovesima puntata della stagione 2025 2026 e alla sedicesima edizione complessiva, sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale dagli studi televisivi di Giemme Editore, al Baricentro di Casamassima.

La puntata si inserisce in uno dei momenti più delicati della stagione del Bari, con la squadra precipitata nelle zone più pericolose della classifica e chiamata a reagire per evitare una retrocessione in serie C che appare sempre più concreta. Le due trasferte consecutive, Padova e Sampdoria, rappresentano un crocevia decisivo e saranno al centro del dibattito in studio, con l’obiettivo di comprendere se esistano ancora i margini per una svolta. Ad arricchire il confronto ci saranno ospiti provenienti da diverse realtà del panorama sportivo e cittadino. In studio interverranno Angelo Dentico, noto trasfertista e volto del suo seguitissimo canale YouTube, e Vincenzo Di Palo, titolare dell’Arechi Cafè, punto di riferimento per molti tifosi biancorossi. Spazio anche al consueto approfondimento legale con l’avvocato e giornalista Orazio Petruzzi, che offrirà una lettura tecnica e normativa delle dinamiche che coinvolgono il club. La puntata si arricchirà inoltre del contributo in collegamento da Padova della giornalista Martina Moscato di Telenuovo, che porterà il punto di vista dell’ambiente biancoscudato alla vigilia di una sfida che può pesare in modo determinante sul destino del Bari.

Tra le novità della trasmissione anche un rinnovamento scenografico dello studio, con l’introduzione di un vero calciobalilla, simbolo di un legame autentico con la passione popolare e con l’essenza più genuina del calcio. Una scelta che rafforza l’identità del programma, sempre più punto di riferimento per l’informazione sportiva locale e per il confronto diretto con il pubblico in un momento cruciale della stagione.

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PADOVA-BARI, ARBITRA GIUSEPPE COLLU DI CAGLIARI

Per la gara in programma allo Stadio Euganeo tra Padova e Bari, valida per la 26ª giornata  di B, l’arbitro sarà Giuseppe Collu della sezione di Cagliari.

Il match, fissato per sabato 21 febbraio con fischio d’inizio alle ore 15:00, vedrà impegnati come assistenti Marco Scatragli della sezione di Arezzo e Marco Emmanuele della sezione di Pisa. Il ruolo di quarto ufficiale sarà affidato a Niccolò Turrini della sezione di Firenze. In sala VAR opererà Alberto Santoro della sezione di Messina, con l’assistenza dell’AVAR Ivano Pezzuto della sezione di Lecce.