Dal baratro di Pescara alla serata della riscossa. Nel calcio basta poco per cambiare la direzione di una storia, e al San Nicola il Bari trova la forza di voltare pagina nel modo più netto possibile. Una settimana dopo il pesantissimo 4-0 incassato all’Adriatico, i biancorossi restituiscono la pariglia con un 4-1 alla Reggiana nello scontro diretto della 30ª giornata, firmando una vittoria che vale molto più dei tre punti.
Il poker costruito da Artioli, dalla doppietta di Rao e dalla spizzata di Moncini racconta di una squadra finalmente aggressiva, lucida e determinata, capace di reagire con orgoglio alle critiche e alle tensioni degli ultimi giorni. Una prova di carattere che consente alla formazione di Moreno Longo di salire a quota 31 punti, restando dentro il groviglio della lotta salvezza ma con rinnovata fiducia.
Il risultato, maturato già nei primi quindici minuti e poi consolidato nella ripresa, ha il sapore di una liberazione collettiva. Il Bari ritrova gol, entusiasmo e una certa solidità mentale, mostrando quella concretezza che nelle ultime settimane era mancata troppo spesso. Un segnale forte, che dà continuità anche alle precedenti vittorie contro Sampdoria ed Empoli e che restituisce un minimo di serenità all’ambiente.
Nel dopo gara, tra sorrisi finalmente distesi e parole ancora intrise di prudenza, Moreno Longo (quarta vittoria sulla panchina del Bari in questa stagione) racconta il pomeriggio della rinascita. Il mister si gode la reazione della sua squadra, ma invita tutti a mantenere i piedi per terra. Il tecnico biancorosso parte proprio dal segnale dato dal gruppo dopo la pesante sconfitta della settimana precedente: “Volevamo la risposta ed è arrivata. La squadra ha reagito dopo Pescara e non era scontato. Siamo soddisfatti di questa vittoria. Ci fa stare dentro al gruppone per la salvezza. Lo viviamo con equilibrio. Non dobbiamo buttare a mare tutto dopo la brutta sconfitta di Pescara. Abbiamo fatto dieci punti nelle ultime cinque giornate. Si va avanti con equilibrio”.
Il tema dell’atteggiamento resta centrale nell’analisi dell’allenatore, soprattutto alla luce della prestazione completamente diversa rispetto a quella offerta in Abruzzo: “Per vincere devi sempre approcciare con la base fatta di senso di appartenenza, voglia coraggio e tutti i termini che volete. Senza di quella, si parla di niente. Così riprendi il cammino positivo”.
Tra gli aspetti tattici più riusciti della serata, Longo sottolinea il lavoro sviluppato sulle corsie laterali, che ha creato molti dei presupposti offensivi del Bari: “Abbiamo lavorato tanto sotto questo aspetto. Contento di come l’abbiamo sviluppato nel corso della gara. Erano le situazioni da creare. Bravi i ragazzi a farlo”.
Il tecnico biancorosso allarga poi lo sguardo all’intero gruppo, ricordando quanto sia fondamentale il contributo di tutti in un momento della stagione così intenso: “Abbiamo bisogno di tutti. Fra tre giorni rigiochiamo di nuovo. Piscopo non l’avete visto oggi perché ieri nella rifinitura pre gara si è fermato di nuovo. Non lo volevamo rischiare. Dickmann ha stretto i denti”.
Il prossimo impegno è già dietro l’angolo, con la trasferta di mercoledì a Frosinone, ma Longo preferisce concentrarsi prima sul valore del successo appena conquistato: “Ne parliamo domani mattina. E’ il momento di dare valore alla vittoria contro la Reggiana”.
Infine, uno sguardo alla lotta salvezza, sempre più affollata e incerta: “Meglio ce ne sono e meglio è. Nessuno ha partite semplici. Sarà sempre sul filo di lana. Dobbiamo stare dentro sino all’ultimo secondo dell’ultima giornata”.