BARI – Parole che arrivano a caldo, ma che non riescono a coprire la gravità di quanto visto in campo. Tra i simboli della disfatta contro il Venezia FC c’è anche Cas Odenthal, protagonista in negativo nell’azione del terzo gol. Il difensore prova ad analizzare, senza nascondere le difficoltà di un gruppo che continua a mostrare limiti evidenti: “Abbiamo iniziato bene, con le giuste distanze ed aggressività. Ma quando prendi il secondo gol in maniera così facile, la partita cambia direzione”, dice lapidario. Il problema, però, sembra andare oltre il singolo episodio. La sensazione è quella di una squadra scarica, quasi priva della forza necessaria per lottare fino in fondo: “Può sembrare così – continua il difensore del Bari – ma non sono d’accordo. Sappiamo che le prossime tre partite sono importanti e daremo tutto”.
Una convinzione che cozza con la realtà di un Bari fragile e ridimensionato, incapace di reggere il confronto con avversari di livello superiore: “Sapevamo che contro Monza e Venezia sarebbe stata difficile. E’ facile parlare a posteriori. Questo Bari ha vinto anche contro il Modena e i commenti erano diversi. Bisogna fare uno step ulteriore”. Eppure, proprio quello step continua a non arrivare. Errori, insicurezze e limiti tecnici restano lì, evidenti, mentre il tempo scorre veloce verso un finale che rischia di essere drammatico. “Abbiamo fiducia – chiude Odenthal -. Ci sono da giocare ancora tre partite. Daremo tutto e poi tireremo le somme. Speriamo di fare bene. Ne siamo capaci e dovremo dimostrarlo sul campo”. Parole che suonano come un ultimo appello. Ma adesso, più che le promesse, serviranno risposte vere per evitare il naufragio definitivo.