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BARI, 23 CONVOCATI PER IL CASARANO

Il Bari di mister Rastelli si prepara ad ospitare il Casarano guidato da mister Di Bari in occasione della 3a giornata Serie C Sky WiFi ’26-’27 in programma questa sera, sabato 5 settembre, a partire dalle ore 21:00, sul terreno del San Nicola.

 

Per la sfida ai salentini il tecnico biancorosso avrà a disposizione 23 convocati; prima chiamata per Flavio Bianchi e Matteo Della Morte:

 

1.PISSARDO Marco (p)

12.MEZZAPESA Alessandro (p)

31.CEROFOLINI Michele (p)

3.MANTOVANI Valerio

5.DARBOE Ebrima

6.MOGOS Vaseli

7.BUTIC Karlo

8.GRGIC Lukas

9.GOMEZ Guido

10.MANZARI Giacomo

11.TRIBUZZI Alessio

19.MANE Balla Moussa

21.DELLA MORTE Matteo

24.BIANCHI Flavio

25.MAGGIORE Giulio

27.BURGIO Riccardo Francesco

32.COLANGIULI Vincenzo Davide

33.CELLI Alessandro

44.MENDICINO Leonardo

72.COCETTA Niccolò

77.ESPOSITO Mattia

79.ELIA Mirko

91.SPADAVECCHIA Pantaleo

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BARI-CASARANO, RASTELLI: “VOGLIAMO ATTEGGIAMENTO DIVERSO DA BARLETTA”

Tra fiducia e qualche preoccupazione, Massimo Rastelli presenta il Bari alla vigilia della sfida contro il Casarano, valida per la terza giornata di campionato. Al San Nicola torna dunque una sfida già vista ad agosto in Coppa Italia, quando i biancorossi si imposero di misura.

Il tecnico del Bari guarda soprattutto alla crescita della squadra e al contributo dei nuovi arrivati: «Mi dà fiducia vedere la partecipazione e la voglia dei ragazzi di costruire un’identità per il campionato che vogliamo fare». Allo stesso tempo, Rastelli sottolinea la necessità di raggiungere rapidamente una buona condizione e di poter finalmente lavorare con continuità sugli uomini a disposizione.

Proprio i nuovi innesti possono offrire maggiori soluzioni tattiche. Il tecnico non esclude cambi di modulo: dal 4-4-2 utilizzato in Coppa contro il Casarano al 3-5-2 visto a Barletta, definito però una soluzione dettata dall’emergenza. «Ho calciatori duttili e posso cambiare sistema di gioco. L’importante è mantenere vivi i principi e la mentalità. Il sistema di gioco è importante, ma non fa la differenza».

Tra i volti nuovi, particolare attenzione a Della Morte, che secondo Rastelli può aumentare il tasso tecnico della squadra e garantire ulteriori alternative nel reparto offensivo. Il tecnico, invece, non svela le possibili soluzioni in caso di assenza di Gomez.

Il punto centrale resta però l’atteggiamento. La prestazione di Barletta ha lasciato rabbia e voglia di riscatto: «Alle prime difficoltà non siamo riusciti a reagire. Domani vogliamo dimostrare di riprendere il cammino e avere un atteggiamento diverso». Rastelli chiede carattere, temperamento e la capacità di lottare su ogni pallone, liberandosi delle pressioni che possono condizionare il Bari.

Di fronte ci sarà un Casarano considerato dallo stesso allenatore «una squadra forte», ulteriormente rinforzata negli ultimi giorni e già rodata nei propri principi di gioco. Per Rastelli sarà una partita da affrontare con pazienza e personalità, consapevoli che il Bari rappresenta uno stimolo particolare per qualsiasi avversario.

Le probabili scelte

Rastelli dovrebbe tornare alla difesa a quattro, con Cerofolini in porta e la coppia centrale formata da Mantovani ed Elia. Sulle fasce restano aperti i ballottaggi Mane-Mogos a destra e Celli-Burgio a sinistra.

A centrocampo spazio a Grgic e Maggiore, con uno tra Darboe e Mendicino a completare il reparto. In attacco, Tribuzzi ed Esposito si contendono una maglia alle spalle di Gomez e del rientrante Butic.

L’unico indisponibile è Vicari. I nuovi arrivati, invece, potrebbero essere subito coinvolti dal primo minuto: «Cerchiamo di buttarli dentro il più velocemente possibile».

 

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BARI-CASARANO, LE PROBABILI FORMAZIONI

Bari-Casarano

BARI (4-3-3): 31 Cerofolini, 19 Mane, 3 Mantovani, 79 Elia, 27 Burgio; 44 Mendicino, 8 Grgic, 25 Maggiore; 77 Esposito, 9 Gomez, 7 Butic. A disp. 1 Pissardo, 12 Mezzapesa, 72 Cocetta, Della Morte, Bianchi, 6 Mogos, 10 Manzari, 39 Scifoni, 32 Colangiuli, 91 Spadavecchia, 71 Legrottaglie, 18 Mundo, 26 De Lucia, 5 Darboe, 11 Tribuzzi. All. Rastelli.

CASARANO (4-3-3): 97 Farroni, 27 Versienti, 34 Negro, 33 Mercadante, 3 Giraudo, 7 Knezovic, 17 Maiello, 21 Zanellato, 23 Logoluso, 9 Grandolfo, 99 Patierno. A disp. 1 Bacchin, 22 Chiorra, 11 Ferrara. 36 Matino, 2 Ciotti, 6 Obleac, 29 Gyamfi, 4 Lulic, 8 N’Diaye, 30 Podrini, 77 Palumbo, 10 Chiricò, 18 Perez, 37 Cuzzarella, 46 Leonetti. All. Di Bari.

ARBITRO: Zoppi di Firenze.

DOVE SEGUIRLA: Antenna Sud, Now Tv, Radionorba.

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SSC BARI, LA MEMORIA DIFENSIVA IN VISTA DELL’UDIENZA DEL 10 SETTEMBRE

In vista dell’udienza fissata per il 10 settembre 2026 dinanzi al Tribunale di Bari, SSC Bari S.p.A. ha depositato la propria memoria difensiva nel procedimento promosso dalla Procura della Repubblica per l’apertura della liquidazione giudiziale.

 

Nella memoria la Società ha rappresentato l’insussistenza del presupposto di legge, ossia lo stato di insolvenza, e ha documentato gli interventi che hanno interessato la propria situazione patrimoniale e finanziaria.

 

L’assemblea del 28 agosto 2026, in sede di approvazione del bilancio al 30 giugno 2026, ha deliberato la copertura integrale delle perdite pregresse. Per effetto degli apporti e delle rinunce del socio unico, superiori a 23 milioni di euro nella sola stagione 2025/2026, il patrimonio netto della Società è tornato positivo per quasi un milione di euro.

 

Il socio di controllo Filmauro S.r.l. ha inoltre assunto, con atto giuridicamente vincolante ai sensi dell’art. 1333 del codice civile, l’impegno ad assicurare il fabbisogno finanziario della Società per l’intera stagione sportiva 2026/2027.

 

Quanto all’indebitamento, i crediti in essere e i flussi previsti dal piano economico-finanziario 2026/2027, approvato il 25 giugno 2026 secondo i parametri federali, assicurano la copertura degli impegni della stagione.

La Società, ammessa al Campionato di Serie C 2026/2027 con il rilascio della Licenza Nazionale da parte della F.I.G.C. (C.U. n. 4/A del 1° luglio 2026), prosegue regolarmente la propria attività sportiva e gestionale, con piena fiducia nelle valutazioni dell’Autorità giudiziaria.

Fonte sscbari

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BARI, I NUOVI ACQUISTI SI PRESENTANO: VOGLIAMO RIPORTARE IL BARI DOVE MERITA

Flavio Bianchi, Matteo Della Morte, Vasile Mogos e Leonardo Mendicino. Sono gli ultimi quattro volti nuovi del Bari, arrivati nelle fasi conclusive del mercato estivo per completare la rosa a disposizione di Massimo Rastelli.

Il primo a presentarsi è Matteo Della Morte, reduce dalla promozione conquistata con il Vicenza e pronto a una nuova sfida in biancorosso: “Con la giusta determinazione, il Bari può centrare un obiettivo importante. Voglio vincere di nuovo dopo Vicenza”.

Il classe 1999 ha scelto Bari nonostante le numerose richieste: “Bari è una piazza difficile, con un grande blasone e una grande storia. Quello che volevo”. Per Della Morte sarà inoltre la prima esperienza nel girone C: “Credo sia il più difficile. Ci sono campi e squadre importanti. La forza deve essere il gruppo. Speriamo di fare bene e riportare i tifosi allo stadio. La loro spinta è fondamentale”.

Tra le alternative offensive ci sarà Flavio Bianchi, arrivato con l’obiettivo di riscattare una stagione complicata: “Sono motivato per rilanciarmi. Marino mi ha voluto fortemente. Ho voglia di rivalsa”. L’attaccante ha chiarito anche la propria duttilità: “Negli ultimi anni ho sempre fatto la punta centrale. Col tempo mi sono adattato alle richieste dei vari mister. Ho fatto il trequartista e l’esterno”.

Bianchi non nasconde l’ambizione: “Voglio portare la piazza di Bari dove merita di stare”. Sul suo stato di forma aggiunge: “Mi manca un po’ il ritmo gara. Sto bene, anche se non al 100 per cento”.

Grande esperienza anche per Vasile Mogos, che ha subito manifestato il proprio entusiasmo per la nuova avventura: “Un onore e un privilegio essere qua. Bari è una piazza di tradizione. Ho sempre sognato di vestire questa maglia”. Il terzino rumeno si mette completamente a disposizione di Rastelli: “Gioco dove serve. Sono a disposizione del mister e della squadra”.

Mogos ha già debuttato contro il Picerno e ora punta a ritrovare il ritmo partita: “Pensavo di stare peggio. Non giocavo dal 25 maggio in Romania. Mentalmente sto bene. Mi serve minutaggio”. E sul proprio ruolo conclude: “A me basta giocare”.

Infine, spazio al giovane Leonardo Mendicino. Il classe 2006, forte delle 34 presenze in Serie B e legato al Bari da un contratto quinquennale, vuole crescere mettendosi al servizio della squadra: “Una forma di stima e orgoglio per me. Mi responsabilizza”.

Mendicino si definisce duttile: “In carriera, ho sempre giocato da play e mezzala. Non ho preferenze. Sono duttile. Gioco dove c’è bisogno”. Gli obiettivi personali, però, vengono dopo quelli collettivi: “I miei obiettivi personali passano in secondo piano. Conta quello di squadra”. L’obiettivo è migliorare soprattutto sotto porta: “Voglio fare il meglio possibile. Cioè migliorare contribuendo più negli assist ed essere decisivo nella fase offensiva”.

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MARINO: ALLESTITA SQUADRA PER VINCERE SUBITO IL CAMPIONATO

Quasi due ore di conferenza stampa per Pierpaolo Marino, che ha tracciato un bilancio del mercato del Bari e del lavoro svolto dalla società per consegnare a Massimo Rastelli una rosa competitiva.

Il direttore generale biancorosso ha spiegato la filosofia alla base delle operazioni: “Abbiamo cercato di fare un mix tra esperti vincenti e giovani prospettivi”.

Marino ha poi illustrato le caratteristiche dei nuovi arrivati: “Mendicino è un giovane talento chiamato ad esprimersi per la sua crescita. Della Morte ha preferito il Bari di fronte alle tante altre richieste. Bianchi è un giocatore che mancava. Una giusta alternativa in attacco”. Su Mogos: “Ha fatto gli Europei. Un pupillo di Rastelli che lo ha allenato a Cremona. Ci dà agonismo, tecnica, fisicità e soprattutto esperienza di qualità. Un giocatore di categoria superiore. Sarà un esempio per tutti”.

Il dirigente ha anche chiarito alcune voci di mercato: “Gelli e Chiosa? Mai cercate e loro non hanno mai rifiutato Bari”, sottolineando poi l’attrattività del capoluogo pugliese: “Per bacino e fascino della città, Bari è ancora un posto appetibile”.

Sul valore della rosa costruita, Marino non ha nascosto le ambizioni: “A consuntivo della campagna acquisti, su cui lavoriamo da circa due mesi, sono convinto che abbiamo allestito una squadra in grado di vincere subito il campionato”.

L’obiettivo sarà sostenuto da una rosa profonda: “Abbiamo fatto un lavoro logico. Una rosa con due giocatori per ruolo, anche adottando tre metodi di gioco diversi”. E aggiunge: “Contare su giocatori come Mantovani, Cerofolini, Maggiore e Darboe è stato come fare nuovi acquisti”.

Spazio anche a Prisco e Vicari. “Prisco è un giovane prospettico in grado di fare più ruoli a centrocampo”, mentre Vicari, reduce da un intervento al menisco, “fa parte dei giocatori che si giocano un ruolo”.

Marino ha poi ribadito la fiducia ricevuta dalla proprietà: “Dalla società ho ricevuto tutte le garanzie. Altrimenti, sarei qui a fare il buffone”. E ancora: “Ho potuto fare il mio lavoro in piena autonomia. Sono un uomo di pensiero e di azione. Prima di agire, penso bene”.

La sfida, però, resta enorme: “Qui è l’impresa più difficile della mia carriera. Più difficile di vincere uno scudetto dove non si vinceva da 60 anni”. L’obiettivo personale è chiaro: “Voglio portare il Bari in B ed essere ricordato come in altre città. So che è difficile. La sfida è vincere la diffidenza”.

Infine, Marino ha parlato del futuro e della multiproprietà: “La mia mission è collocare il meglio possibile il Bari nel momento in cui ci sarà da venderlo. Se c’è una scadenza, andrà rispettata. Fin quando sarò a Bari, sarà sicuramente fino al termine della multiproprietà”.

La conclusione guarda già alla prossima stagione: “La squadra di quest’anno, con sei innesti, l’anno prossimo può puntare in alto”.

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DE LAURENTIIS E LA MULTIPROPRIETÀ: A BARI LE PERDITE, A NAPOLI GLI UTILI?

Il rosso della SSC Bari continua a pesare, mentre il gruppo Filmauro può contare sui risultati economici del Napoli. Un intreccio societario che alimenta interrogativi sul futuro del club biancorosso. A Bari i conti continuano a chiudersi in rosso. Nell’ultimo bilancio disponibile, la SSC Bari registra una perdita di 5,94 milioni di euro e un patrimonio netto negativo per 6,75 milioni. Numeri pesanti, che raccontano le difficoltà economiche di una società costretta ancora una volta a fare affidamento sul sostegno della proprietà.

Ed è proprio qui che si apre il capitolo più delicato: quello del rapporto tra la SSC Bari, la Filmauro e il Napoli. Perché, mentre il club biancorosso accumula perdite e necessita di nuove risorse, il sistema societario riconducibile alla famiglia De Laurentiis continua a poggiare sulla solidità economica del club partenopeo.

La domanda, inevitabile, è quindi una: chi perde a Bari, in qualche modo può trovare un vantaggio all’interno del gruppo?. Il primo elemento riguarda il consolidato fiscale. In presenza dei necessari requisiti e delle modalità previste dalla normativa, le società appartenenti allo stesso perimetro fiscale possono compensare utili e perdite. In questo modo, le perdite prodotte da una società possono incidere sul risultato fiscale complessivo del gruppo, riducendo l’imponibile sul quale vengono calcolate le imposte. È un meccanismo perfettamente previsto dalla legge, ma che diventa particolarmente interessante quando all’interno dello stesso universo societario convivono realtà con risultati economici molto differenti.

Il secondo aspetto riguarda i finanziamenti della proprietà. Le risorse destinate al Bari non rappresentano necessariamente semplici ricapitalizzazioni: una parte significativa può essere strutturata sotto forma di finanziamenti soci. Questo significa che, anziché trasformarsi immediatamente in capitale, le somme versate possono generare crediti della controllante nei confronti del club.

Ed è un elemento tutt’altro che secondario in prospettiva futura. Quando arriverà il momento di separare il destino del Bari da quello del Napoli, anche in ragione delle norme che impediscono la contemporanea presenza di società dello stesso proprietario nella medesima categoria, la posizione finanziaria accumulata negli anni potrebbe assumere un peso rilevante nella determinazione del valore dell’operazione e dei relativi effetti fiscali. Non significa automaticamente azzerare le imposte su una eventuale plusvalenza, ma certamente rende la struttura dei rapporti finanziari tra holding e club un elemento da tenere sotto osservazione.

C’è poi il capitolo della valorizzazione della rosa. Il Bari può rappresentare, almeno potenzialmente, un ambiente nel quale giovani calciatori possono trovare spazio, giocare con continuità e accrescere il proprio valore. Un meccanismo che può produrre benefici sportivi per il club e, contemporaneamente, economici per il gruppo qualora i calciatori appartenenti al suo perimetro venissero valorizzati e successivamente ceduti.

 

Tutto questo, però, porta alla questione centrale: quale prospettiva viene garantita al Bari?

Perché se il sistema può risultare funzionale dal punto di vista finanziario e societario per la holding, il tifoso biancorosso si trova davanti a una realtà decisamente meno rassicurante. Una società che presenta un patrimonio netto negativo e che necessita periodicamente dell’intervento della proprietà vive una condizione di dipendenza strutturale.

Il problema, dunque, non è soltanto quanto perde il Bari oggi. È capire quale progetto economico e sportivo abbia la proprietà per riportare il club verso una reale autonomia.

Perché un conto è sostenere una società in una fase di transizione. Un altro è trasformare il sostegno della proprietà nell’unico pilastro sul quale poggia la sopravvivenza del club.

E dopo anni di promesse, contestazioni e bilanci difficili, per il Bari resta una domanda senza risposta: quanto ancora dovrà scavare prima di poter tornare a camminare sulle proprie gambe?

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COPPA ITALIA DI C / BARI SUPERA PICERNO AI CALCI DI RIGORE

Bari-Picerno 5-4 dcr (1-1)

BARI (4-3-3): Pissardo, Mogos (1’st Mane), Cocetta, Elia, Celli, Mendicino (19’st Grgic), Darboe, Maggiore (c) (29’st Mantovani), Colangiuli, Manzari (19’st Gomez), Tribuzzi (1’st Esposito M.). A disp.: Mezzapesa, Cerofolini, Alonso Campagna, Mundo, De Lucia, Burgio, Keita, Spadavecchia. All. M. Rastelli.

AZ PICERNO (4-3-3): Cortese, Bellodi, Kanoute (12’st Maiorino), Tolovan, Nocerino, Pistolesi (1’st Perri), Maselli (c) (12’st Bianchi), Gemignani, Coppola (21’st Abreu), Scravaglieri (30’st Esposito E.), Pugliese. A disp.: Pecci, Marcone, Virgilio, Bassoli, Franco, Oliviero. All. C. De Luca.

ARBITRO: Vingo di Pisa.

RETI: 4’pt Elia; 31’pt rig. Coppola. Ai rigori: Abreu (gol); Mantovani (gol); Bianchi (parato); M. Esposito (gol); Maiorino (gol); Darboe (gol); E. Esposito (gol); Colangiuli (parato); Nocerino (traversa); Gomez (gol).

NOTE: Spettatori 1.909 (8 ospiti). Angoli: 7-5. Rec. 2’pt e 4’ st.

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BARI-PICERNO, LE FORMAZIONI UFFICIALI

Le formazioni ufficiali di Bari e Picerno che si sfideranno al San Nicola dalle ore 21 per il secondo turno della Coppa Italia di serie C. In palio il turno successivo del 28 ottobre contro la vincente tra Potenza e Monopoli.

BARI-AZ PICERNO

 

Bari (4-3-3): Pissardo, Mogos, Cocetta, Elia, Celli, Mendicino, Darboe, Maggiore (c), Colangiuli, Manzari, Tribuzzi. A disp.: Mezzapesa, Cerofolini, Mantovani, Grgic, Gomez, Alonso Campagna, Mundo, Mane, De Lucia, Burgio, Keita, Esposito M., Spadavecchia. All. M. Rastelli

AZ Picerno (4-3-3): Cortese, Bellodi, Kanoute, Nocerino, Pistolesi, Maselli (c), Del Fabro, Gemignani, Coppola, Scravaglieri, Pugliese. A disp.: Pecci, Marcone, Perri, Virgilio, Maiorino, Esposito E., Tolovan, Bianchi, Bassoli, Franco, Oliviero, Abreu. All. C. De Luca

 

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UFFICIALE BARI: DELLA MORTE A TITOLO DEFINITIVO

SSC Bari comunica di aver acquisito a titolo definitivo dall’L.R. Vicenza i diritti alle prestazioni sportive del calciatore Matteo Della Morte (13.10.99, Ciriè); l’esterno offensivo ha firmato un contratto fino al giugno ’29.

Prodotto del settore giovanile della Pro Vercelli, proprio con la formazione piemontese fa il suo debutto in Serie B nella stagione ’17-’18. Dopo una breve parente alla Paganese, a gennaio del ’23, dopo ben 114 presenze, 14 gol e 6 assist con la Pro, passa a titolo definitivo al Vicenza. In Veneto rimane fino alla scorsa estate (104 pres., 15 gol e 12 assist), quando passa in prestito al Benevento dove contribuisce, con 33 gettoni, 1 gol e 3 assist, al ritorno dei giallorossi in B, togliendosi