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AUTERI: SOVRASTATI DAL FOGGIA SUL PIANO AGONISTICO. PRENDIAMO COSCIENZA CHE LA C E’ QUESTA

Troppo brutto per essere vero. Irriconoscibile: questo il Bari sceso in campo alla Zaccheria e sconfitto da un Foggia tutto pepe nonostante gli evidenti limiti tecnici. Senza nerbo, agonisticamente a terra, con la spina staccata sul piano mentale. La squadra di Gaetano Auteri “sfodera” la peggiore prestazione delle sette giocate sinora in campionato, a conclusione della prima battuta d’arresto stagionale.

“Sapevamo che il Foggia ci avrebbe messo grande impeto agonistico e sacrificio – attacca Auteri -. Caratteristiche che noi non siamo riusciti a compensare. Neanche siamo riusciti a gestire il possesso palla, meglio e con continuità. Almeno quattro giocatori non hanno dato l’apporto che ci aspettavamo. Prima dell’interruzione, stavamo alzando il baricentro. Ma una volta subito il gol su rigore, la partita è cambiata. Anzi, è peggiorata. Non si è più giocato. Il Foggia andava sull’uomo. La gara è diventata molto fisica e noi non siamo stati né bravi né lucidi a trovare delle soluzioni. In maniera disordinata abbiamo tentato una reazione. Il Foggia ci ha sovrastato dal punto di vista agonistico”

Il rigore del Foggia? Se l’arbitro l’ha dato, evidentemente c’era. Abbiamo commesso un errore, su uomini schierati. In C le partite sono così. Ne dobbiamo prendere coscienza. Questa sconfitta è salutare. Ho sentito troppi elogi, le cose vanno invece dimostrate in campo. Ci è mancato qualcosa anche sul piano del palleggio e della gestione. Nel secondo tempo, non è stata più una partita di calcio. La C è questa e dobbiamo fare opportune riflessioni su questo dato”.

Auteri insiste sulle mancanze della sua squadra: “Abbiamo perso tutti i contrasti aerei e tante seconde palle. Potevamo anche pareggiarla, ma l’avremmo fatto con poco ordine. Dovevamo essere più attenti. Vedi le scelte sbagliate in superiorità numerica. Occorreva pazienza. Se il risultato si altera e si perdono gli equilibri, è chiaro che si soffre. Non ci sono scusanti”.

“Non abbiamo fatto una buona partita. Qualcuno – bacchetta l’allenatore – non si è calato nella realtà della partita. Sono arrabbiato perché non abbiamo pareggiato l’impatto agonistico col Foggia. Tutto può essere a questo punto. Anche meditare dei cambi tattici. L’allenatore deve sempre pesare tutto”.

fonte Ssc Bari

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