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TENNISTAVOLO / TRE VITTORIE ED UN PARI NEL FINE SETTIMANA DELLA ENNIO CRISTOFARO

Nella terza giornata della A2 maschile, i ragazzi casamassimesi del tennistavolo targati Ennoio Cristofaro si impongono 4-1 nella missione contro Ausonia Enna. Successo di rilievo, quindi, per i talentuosi Falana Samuel Tobi, Antonio Pellegreini e Gerolamo Roberto Minervini. Va bene anche nella A1 femminile dove la squadra barese – composta da Maria Yovkova, Celeste Leogrande e Otu Ime Cecilia Akpan – riesce a portare a casa un 3-3 importante nella terza giornata sul campo amico del Quattro Mori.

Applausi e punti preziosissimi nella B2 maschile (sempre terzo turno) grazie al 5-1 ottenuto dalla trasferta sponda Tennistavolo Casper Reggio Calabria. I trascinatori di giornata sono Matteo Acito, Andrejs Cemirtans ed Emiliano Cataldo. Identico risultato per la formazione di C1 maschile. A firmare la cinquina in quel di Rutigliano ci pensano Alessandro Paulangelo, Massimiliano Di Giuseppe e Andrea Misceo.

foto e notizia Ennio Cristofaro Casamassima

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JUDO / TEAM IACOVAZZI VALENZANO IN VETTA AI REGIONALI RAGAZZI ED ESORDIENTI

Una partecipazione a mani basse per la Judo Team Iacovazzi che nella giornata di ieri ha letteralmente sbaragliato il campo al campionato regionale Ragazzi ed Esordienti andato in scena al Palamartino di Bari. La sezione judo permette alla società valenzanese di classificarsi prima tra tutti i sodalizi partecipanti. Un successo enorme costruito dalle vittorie e dalle medaglie dei suoi portacolori.
Nella categoria Ragazzi, spiccano i due ori di Giorgia Frasca (meno 32 chili) e Domenico Palmisano (meno 36), i due argento di Giorgia Tranaso (meno 52) e Simone De Giglio (meno 40) e i due bronzo di Mattia Ottaviano (meno 36) e Michele Morisco (meno 45).
Strepitosi pure gli acuti della categoria Esordienti. Vedi gli oro di Alice Zuppardi (meno 57) e Nicola Gallo (meno 55), gli argento di Ginevra Cafaro (meno 57) e Mattero Serino (meno 40) e i bronzo di Francesco Terramea (meno 45) e Giovanni Burdi (meno 50).
A margine, ma non per questo meno importante, la qualificazione al campionato assoluto di Vincenzo Abbianante (primo nei meno 81 chili) e – di diritto – di Alessia Giordano e Giuseppe De Tullio.
notizia e foto Judo Team Iacovazzi
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GIOVANI BARI / PRIMAVERA KO A PAGANI. TRIS VINCENTE PER GLI UNDER

Ko per la Primavera compensata dal tris di vittorie delle formazioni Under. Questo il bilancio delle partite del fine settimana con in campo le formazioni giovanili della Ssc Bari.

Nella sesta giornata del campionato Primavera 3, i ragazzi di Valeriano Loseto si arrendono a Napoli contro la Paganese (4-2 il risultato finale). Dopo essere riuscita due volte a rimontare la formazione campana grazie alle reti di Lorusso e Toure, i biancorossi cedono nel finale.

Doppia vittoria contro il Catania per le formazioni Under 17 e Under 15. Tris completato dal successo dei 2008 al Comunale di Castellaneta.

Per la quinta giornata del torneo Under 17, i galletti di mister Lanera battono gli etnei per 2-0 con reti di Mari e Colangiuli. Gli Under 15 di Michele Anaclerio superano i pari grado rossoblu per 2-1 grazie a Monetti e Buonsante. Vittoria di misura (1-0 con gol di Ricchiuti) per i Giovanissimi Regionali Under 15 in casa della Fortitudo Castellaneta.

Mercoledì 10 novembre, alle 15.30 campo Delfinello, è in programma Pellegrino Sport Altamura-Bari (2009). Per la seconda giornata delle Under 12 woman, sempre mercoledì (ore 17, campo Intesa) si giocherà Bari-Nitor Brindisi.

notizia e foto Ssc Bari

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BARI, I GRUPPI DELLA NORD POTREBBERO TORNARE SUGLI SPALTI

I gruppi organizzati della Curva Nord di Bari potrebbero tornare a fare il tifo. Questa la notizia circolata nelle ultime ore negli ambienti della tifoseria biancorossa che probabilmente riprenderà a popolare gli spalti del San Nicola e di quelli dove il Bari giocherà in trasferta a partire dalla partita di domenica prossima contro la Vibonese.

In realtà, la notizia non trova conferma da parte di nessuno dei gruppi della Nord. Secondo le informazioni raccolte dalla nostra redazione, quella del ritorno allo stadio sarebbe una intenzione. Reale, ma ancora un’intenzione. La motivazione del “rientro” sarebbe facilitata dalla fine delle limitazioni previste  e dalle autorizzazioni per l’utilizzo del materiale necessario per tifare (restrizioni anticovid che avevano determinato lo sciopero dall’inizio della stagione). Nelle prossime ore, si attendono conferme da parte dei diretti interessati.

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BARI, LA RECIDIVA FA PIU’ MALE DELLA MALATTIA

Non esistono sconfitte in cui si è fatto bene. Altrimenti non si perderebbe. A posteriori, dopo l’1-0 subìto ieri dal Bari in casa della Juve Stabia, resta solo da comprendere come e perché questo accada. E’ evidente che la sconfitta al Menti sia figlia di grossi errori di costruzione di una partita giochicchiata per scarsi 10′ con successiva uscita di scena e svariati arrabatti sparsi qua e là in attesa di una soluzione che non è mai arrivata.

Un dato è certo: si è trattato di un crollo generale e non individuale. Proprio come successe a Francavilla due settimane or sono. Lezione che, lo dicono i fatti, non è servita benché fosse un episodio temporalmente molto ravvicinato. E, quindi, fresco e ben stampato nella memoria dei calciatori. In sintesi, ciò che si vede in partita è sempre l’effetto di quanto si prepara in settimana. Per cui – se è vero come dice Mignani che si è fatto tutto poco e male – è direttamente logico che nei giorni precedenti si è fatto altrettanto poco e male.

Di contro, una squadra forte (o sedicente tale) dovrebbe essere in grado di andare oltre il singolo episodio negativo che fisiologicamente può capitare in 90′. Soprattutto se ce ne sono altri 50 da giocare. Arco temporale più che sufficiente per non giustificare il fatto che ieri si sia tirato – più o meno – nello specchio della porta avversaria per appena due volte.

Per tutti, Castellammare ha messo in vetrina un calo fisico collettivo, una scarica emotiva generale. Insomma, un Bari spompato di fronte ad avversari – pure molto modesti come la Juve Stabia – che ormai ti hanno preso le misure. Un suicidio inspiegabile con tutto il materiale umano di cui dispone Mignani. Ampio parco giocatori che tuttavia non deve creare l’alibi per cambiare – se non stravolgere – sistematicamente l’assetto tecnico-tattico ogni sette giorni. Squalifiche e infortuni a parte, è controproducente variare troppo sul tema quando a leggere lo spartito sono interpreti arraffati in mezzo al campo in maniera anarchica e solistica e dove la resa finale assomiglia a tutto fuorché ad una musica orchestrale. Contesto globale nel quale è superfluo soffermarsi sui singoli componenti. Anche se il pomeriggio in Campania ha detto che l’Antenucci ammirato col Catanzaro è stato solo un fuoco di paglia. E che in questo Bari, nonostante l’abbondanza di nomi e uomini, probabilmente manca un bomber di razza che ti assicuri – in maniera costante – un rendimento importante sotto rete. Oppure che una difesa così composta, al netto dell’assenza di Di Cesare, non trasmette tutte quelle certezze e rassicurazioni che servirebbero per ambire al top. Ma certe questioni è giusto delegarle al ds Polito che in fatto di competenza e occhio lungo non è inferiore a nessuno.

La sconfitta al Menti è il terzo indizio che fa la prova, unito al secondo tempo calante contro il Foggia e allo stop di Francavilla. Nel mezzo, il sussulto d’orgoglio col Catanzaro. In realtà, è dalla decima giornata di campionato (4 punti in 4 partite: una media da bassifondi) che il Bari pare abbia tirato il freno a mano. E’ già finito il carburante? Scarseggiano le idee? Sono esaurite le motivazioni? Si è scaricato l’entusiasmo iniziale come ha detto ieri Pucino?

Il “canto” di Polito dopo Francavilla probabilmente non è risuonato bene a chi di dovere. Per questo, la recidiva di Castellammare fa più male del malessere visto a Francavilla solo quindici giorni prima. Queste ricadute, questi sbalzi umorali non lasciano presagire nulla di buono. Servono altre medicine che i soggetti direttamente in causa, dal mister ai calciatori, hanno l’obbligo di individuare al più presto. All’orizzonte, ci sono tre sfide – sulla carta abbordabili come lo era quella di ieri – in cui un Bari che dice di sognare in grande deve “semplicemente” capitalizzare il massimo di punti e risultati.

FOTO Ssc Bari

QUI JUVE STABIA / SOTTILI SE LA RIDE: BRAVI A BATTERE UN BARI FORTE

Stefano Sottili raccoglie il massimo nella sfida contro il Bari. La Juve Stabia ha speculato su un rigore trasformato nel primo tempo: “Siamo insieme da due settimane – dice il tecnico stabiese – . Oggi i ragazzi sono stati bravi. Si danno una mano e lavorano. Mi lascia ben sperare per il futuro. Il Bari? Bisognava avere un pizzico di fortuna perché ha talmente tante armi che è così forte e senz’altro vincerà meritatamente questo campionato. Mi aspettavo qualche fraseggio e tiro in più verso la nostra porta, ma in questo sono stati bravi i miei ragazzi”.

L’ANALISI DI PUCINO: E’ MANCATO L’ENTUSIASMO DELLE PRIME PARTITE

Raffele Pucino analizza il ko del Bari al Menti: “Innanzitutto dobbiamo analizzarlo e vedere cosa non è andato. Lo faremo martedì, alla ripresa. Non abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Venivamo da una vittoria importante avendo dato prova della nostra forza. Siamo venuti meno, invece. E’ mancato l’entusiasmo delle prime partite. Dove si vedeva un Bari spregiudicato, che si divertiva. Abbiamo giocato col braccino corto. Di fronte c’era una squadra pronta al sacrificio, correva tanto. Occorreva più pazienza, perché nel forzare abbiamo concesso palle all’avversario”.

La lezione di Francavilla non è servita: “Non abbiamo bisogno di lezioni. Lo abbiamo dimostrato col Catanzaro. Non è un problema di sintetico. Si è perso senza aver subito neanche tanto. Si può andare sotto, ma avremmo dovuto forza e sfacciataggine di ribaltarla come successo in casa contro la Turris. Dobbiamo prendere esempio dalla Juve Stabia per l’atteggiamento”.

“Una volta in dieci – conclude Pucino – siamo diventati più spregiudicati. Questo bisogna farlo per tutta la partita. Ogni gara deve aiutare a migliorare e a diventare ancora più forti”.

MIGNANI A MUSO DURO: TUTTO MALE. BARI CONFUSO, COSI’ NON VA

Un Michele Mignani onesto e sincero. Molto duro, per certi aspetti. L’ennesimo blackout del Bari dopo quello di quindici giorni fa a Francavilla, non è digerito dal tecnico biancorosso: “E’ mancato tanto – dice a caldo l’allenatore del Bari – . Siamo partiti bene nei primi minuti, ma poi abbiamo preso un gol da non prendere. Diciamo che si è fatto tutto non bene. Queste sono partite dove bisogna fare punti. E invece non abbiamo ottenuto niente. Ogni partita va combattuta e lottata. Noi oggi abbiamo fatto solo tanta confusione. Dovevamo fare punti, il resto non conta. Per cui ricominciamo e ci rimbocchiamo le maniche”.

“E’ difficile spiegare una prestazione del genere – accusa Mignani – perché dopo i primi 10′ abbiamo prestato il fianco all’avversario. Sino al rigore concesso in situazioni simili ad altre. Nella ripresa si è giocato senza criterio, facendo solo confusione. Una prestazione brutta. Dobbiamo capire perché. Ognuno ha fatto a modo suo e non ci siamo nemmeno avvicinati a riprendere la partita”.

“Il campionato non si vince oggi, né domenica prossima. Ma per arrivare dove vogliamo, serve la continuità di risultati. E, invece, oggi si è fatto male e poco di tutto. Niente di buono. Siamo stati poco squadra e c’è modo e modo di perdere. Sono deluso e mi prendo le responsabilità”, insiste Mignani.

BARI A LUCI SPENTE E LA JUVE STABIA RINGRAZIA

Juve Stabia-Bari 1-0

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri, Rizzo, Davì, Stoppa, Scaccabarozzi (44′ st Esposito), Eusepi (9′ st Evacuo), Bentivenga (9′ st Berardocco), Panico (32′ st Guerracino), Troest (c), Caldore, Donati. A disp.: Russo, Pozzer, Todisco, Squizzato, Della Pietra, Lipari. All. S. Sottili.

BARI (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Scavone (1′ st Di Gennaro), Bianco (15′ st D’Errico), Mallamo (30′ st Citro), Botta (1′ st Marras), Antenucci (c), Simeri (15′ st Cheddira). A disp.: Polverino, Plitko, Celiento, De Risio, Mazzotta, Belli, Paponi. All. M. Mignani.

ARBITRO: Marini di Trieste.

RETI: 46′ pt (rig.) Eusepi.

NOTE: 42′ st espulso Gigliotti per somma di ammonizioni. Rec. 2′ pt e 6′ st.

di Pierpaolo Paterno

CASTELLEMMARE DI STABIA – Il Bari ci ricasca. Dopo la sconfitta di due settimane fa a Francavilla, i biancorossi di Mignani conoscono il secondo dispiacere stagionale arrendendosi per 1-0 in casa della Juve Stabia. Un risultato striminzito frutto di una leggerezza di Gigliotti che provoca il rigore che decide la partita. Un match giocato dal Bari senza nerbo e convinzione. Di sicuro non da capolista e irretita da un avversario tutto cuore ma niente di trascendentale. La battuta d’arresto non produce ripercussioni sulla classifica, dove il Bari resta primo in attesa dei risultati delle inseguitrici.

LA CRONACA – Bari in completo bianco con bordi rossi, padroni di casa in maglia gialloblù, calzettoni e calzoncini blu. Le novità principali si riferiscono al centrocampo dove Bianco si sistema nella posizione di play basso davanti alla difesa con Scavone a destra e Mallamo a sinistra. E’ un primo tempo avaro di emozioni, col Bari che non riesce a prendere bene le misure ad un avversario molto aggressivo. Al 4′ da segnalare una punizione di Botta dalla destra che incontra l’incornata di Antenucci con palla fra le braccia di Sarri. La replica campana arriva al 13′ quando Scaccabarozzi ci prova da fuori trovando il sicuro intervento di Frattali. La doccia fredda giunge proprio allo scadere quando Gigliotti smanaccia in piena area un traversone dalla sinistra di Panico. E’ il rigore netto che Eusepi trasforma spiazzando Frattali con un tiro nel sacco alla sua sinistra.

Risultato tutto sommato giusto. Sul ritmo, la Juve Stabia sovrasta un Bari addormentato che – per grandi tratti – assomiglia molto a quello di Francavilla. Per questo, Mignani corre immediatamente ai ripari inserendo dall’inizio della ripresa Marras e Di Gennaro. Fuori gli inconsistenti Scavone e Botta. I nuovi entrati di prendere in mano le redini della manovra biancorossa. Ma ci riescono parzialmente. Così Mignani opta di nuovo per un doppio cambio. Dentro D’Errico e Cheddira. Fuori Bianco e Simeri. Il Bari passa ad un 4-2-4. Ma è molto complicato districarsi tra le fitte maglie delle vespe di casa, in pratica del tutto arroccate in difesa a proteggere il vantaggio. Il Bari non cambia passo. Mignani le prova tutte e concede un quarto d’ora di gara a Citro (rileva Mallamo). Dall’altra parte, la Juve Stabia gioca sporco, perde tempo ogni volta che gliene capita l’occasione. Il Bari è assolutamente impalpabile. Solo una punizione di Pucino (40′) trova l’opposizione di Sarri. A tre minuti dalla fine, Gigliotti conclude la sua prestazione negativa rimediando secondo giallo ed espulsione per un fallo su Evacuo. Quasi allo scadere, un tiro dalla distanza di D’Errico termine di poco al lato. I sei minuti di recupero allungano l’agonia in appendice ad una gara in cui si sono spente tutte le luci. Per Mignani ed i suoi ragazzi ci sarà molto da riflettere.

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JUVE STABIA-BARI, LE FORMAZIONI UFFICIALI

In anteprima su Barinrete, le formazioni ufficiali di Juve Stabia e Bari che si sfideranno dalle 14.30 per il 13mo turno del campionato di C.

JUVE STABIA-BARI

Juve Stabia (4-2-3-1): Sarri, Rizzo, Davì, Stoppa, Scaccabarozzi, Eusepi, Bentivenga, Panico, Troest (c), Caldore, Donati. A disp.: Russo, Pozzer, Todisco, Berardocco, Squizzato, Guerracino, Della Pietra, Lipari, Esposito, Evacuo. All. S. Sottili

Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Scavone, Bianco, Mallamo, Botta, Antenucci (c), Simeri. A disp.: Polverino, Plitko, Celiento, Cheddira, D’Errico, Citro, De Risio, Di Gennaro, Mazzotta, Belli, Marras Paponi. All. M. Mignani