BARI – Biancorossi di manica larga. I fuochi di artificio arrivano contro un Parma in parte remissivo e per altri versi sfiancato dalle fatiche di Coppa contro l’Inter. Alla resa dei conti, anche Michele Mignani porta il Bari alle stelle. Pugliesi che riescono anche nell’intento di sfatare il tabù delle zero sconfitte contro le prime nove della classifica. Fatto secco il Parma, il mister alza la posta della sua analisi e si gode un gruppo lucidato a specchio al primo round del girone di ritorno: “Vincere così è più bello – dice Mignani – . La soddisfazione è aver vinto una partita in casa. Oggi ci siamo riusciti, contro un avversario molto forte. I ragazzi sono stati bravi, al di là del risultato finale che penalizza troppo il Parma. Quando la partita si incanala in un certo modo, va così. Si è messa bene. Sono contento. Stiamo bene fisicamente”.
Il tridente Folo-Ceter-Cheddira. Una scelta coraggiosa e inedita: “L’allenatore anziché dormire, a volte pensa. Ho scelto tre giocatori fisici e di gamba contro la squadra più fisica del campionato. Così è nata l’idea di scegliere questi tre attaccanti. Ceter sta bene ed era l’occasione giusta per dargli la possibilità di giocare”.
“Maiello – continua Mignani – abbina qualità e gestione nel possesso palla. Idem Mazzotta. Un ragazzo vero. Ha sofferto all’inizio e ad agosto era in dubbio se restare o meno. Ora sta facendo una prestazione meglio dell’altra. Abbiamo aggiornato le partite alla ventesima – insiste – . Non vado molto oltre. Contento anche delle risposte di chi è entrato in corso d’opera. Non siamo ancora salvi. Il campionato è difficilissimo e le difficoltà sono dietro l’angolo. Pensiamo solo al Palermo, uno scontro impegnativo. Il Bari non deve dare risposte. Dobbiamo solo dimostrare di essere un gruppo che lavora e si allena in maniera seria e tosta. Stasera alzeremo i calici per brindare ai 115 anni del Bari”, le ultime parole di Mignani che si congeda abbracciato dal presidente De Laurentiis.
Sul fronte ducale, Fabio Pecchia molla gli ormeggi e non vede l’ora di voltare pagina: “E’ stata una sconfitta meritata. Il Bari ha vinto giustamente, ci è stato superiore. E’ una batosta sonora e sembra di vedere tutto nero. La prestazione è stata brutta e c’è poco da aggiungere. Delle tre partite giocate contro il Bari, in questa qualcosa ci è mancato”.
Bari-Parma 4-0
BARI (4-3-2-1): Caprile, Dorval, Di Cesare (9′ st Zuzek), Vicari, Mazzotta, Maita, Maiello, Benedetti (35′ st Mallamo), Folorunsho (35′ st Bellomo), Cheddira (40′ st Salcedo), Ceter (40′ st Antenucci). A disp.: Frattali, Botta, Gigliotti, Terranova, Pucino, Scheidler, Ricci. All. M. Mignani.
PARMA (4-3-3): Buffon (c), Osorio (1′ st Camara), Balogh, Benedyczak, Bonny (10′ st Mihaila), Del Prato (10′ st Ansaldi), Bernabè (17′ st Inglese), Oosterwolde (29′ st Circati), Sohm, Juric, Valenti. A disp.: Chichizola, Corvi, Charpentier, Vazquez, Hainaut, Coubaly, Zagaritis. All. F. Pecchia.
ARBITRO: Baroni di Firenze.
RETI: 5′ Balogh (aut.); 13′ (rig.) e 43′ (rig.) pt Cheddira; 47′ st Salcedo.
NOTE: Osservato 1′ di raccoglimento per ricordare Gianluca Vialli. Spettatori 17.232 (di cui 7.651 abbonati, 168 tifosi ospiti). 3′ rec. pt. 4′ rec. st. di Pierpaolo Paterno
BARI – Terza vittoria stagionale al San Nicola per il Bari: contro il Parma, primo atto del ritorno di B, poker servito dalla squadra Mignani trascinata dal re dei bomber Cheddira e dal subentrato Salcedo. Un pomeriggio a forti tinte biancorosse e gara chiusa virtualmente già alla fine dei primi 48′. Risultato mai in discussione per i pugliesi al terzo faccia a faccia stagionale con la squadra emiliana dopo il match pareggiato all’andata ed il precedente negativo degli ottavi di Coppa Italia.
Mignani punta sull’effetto sorpresa inserendo Ceter dal 1′ – prima volta in stagione ad affiancare subito Walid Cheddira. Ne fanno le spese Botta e Antenucci, accomodati in panchina per cedere il posto a Folorunsho. In mezzo ci sono Maita, Maiello e Benedetti. In difesa, ancora fuori Ricci. Per lui, Dorval terzino più Mazzotta a destra con Di Cesare e Vicari al centro della difesa davanti a Caprile. Diverse le novità di modulo e interpreti anche in casa Parma. Pecchia – ex compagno di squadra di Mignani ai tempi del Siena – inserisce Valenti a terzino sinistro e sposta Oosterwolde più avanti. Bari in campo con la maglia rossa con patch dedicata ai 115 anni del club (domani, 15 gennaio, l’anniversario). Ducali con le scorie di Coppa Italia, match giocato e perso in settimana contro l’Inter.
Sul primo tentativo offensivo, al 5′, il Bari passa. Cheddira taglia in due la difesa del Parma e spedisce la palla nel sacco dopo una combinazione sulla sinistra chiamata dai piedi di Benedetti. Nella circostanza, Buffon ingannato anche da una deviazione decisiva dell’ungherse Balogh (che scrive quindi l’autogol). Marocchino mattatore assoluto in avvio. Dopo 5′, parte in contropiede e si incunea in area costringendo Balogh ad atterrarlo in area. E’ il rigore che lui stesso trasforma: tiro fintato e Buffon spiazzato e battuto per la seconda volta dopo 13′. Undicesimo gol per Cheddira in campionato, ovvero 16 in 17 gare compresa la Coppa Italia. Un gol al passato personale: il Parma è stato il suo club che però ha mantenuto il 50 per cento sulla eventuale rivendita del Bari.
Trascorso un terzo di partita, Ceter sfida la linea e si imbuca sul filo del fuorigioco sparando su Buffon una palla che sarebbe stata buona in caso di posizione regolare. Lo stesso Ceter guadagna metri servendo Maita per un bolide che impone a Buffon la deviazione alta in corner. Poi, l’episodio del 40′ rivisto al Var: l’atterramento di Buffon su Folorunsho è giudicato in area. Per Baroni è ancora rigore. Dagli undici metri, il solito Cheddira supera il portiere emiliano per il bis personale ed il tris complessivo che manda in archivio il primo tempo. Punteggio parziale nonostante il poker mancato dal marocchino, ormai ingestibile per la difesa gialloblù: Buffon salva sulla linea un pallone destinato oltre.
Pecchia – tornato in panca dopo la squalifica scontata col Venezia – prova a dare un senso a ciò che rimane della partita inserendo Camara per garantirsi più spinta rispetto ad Osorio. Su sponda opposta, il Bari perde Di Cesare per un infortunio alla testa (aveva già preso un colpo nel corso del primo tempo). Per cautela, Mignani lo sostituisce con Zuzek. Nel Parma, dentro il foggiano Roberto Inglese per Bernabé. Pecchia si sbilancia ancora per riprendere in mano una partita sfuggita nella prima parte. E’ tuttavia il fronte offensivo biancorosso a rendersi pericoloso con l’ennesima incursione di Cheddira. Buffon rimedia in angolo (22′). Cheddira che si divora la palla del 4-0. Folorusnho trascina il Bari sulla destra, la palla arriva sui piedi dell’11 barese che manda al lato a tu per tu con Buffon. Super occasione che capita subito dopo anche sui piedi di Dorval (palla di nuovo di un soffio al lato). Termina intanto la partita degli ottimi Folorunsho e Benedetti. Nella mischia Bellomo e Mallamo. Si entra negli ultimi dieci minuti. Il tempo per vedere all’opera pure Salcedo e Antenucci. Razione di applausi per Ceter e ovazione per Cheddira con il “cinque” schiacciato a mister Mignani. Il Bari dilaga e segna un’altra volta nei minuti di recupero sull’asse Maita-Dorval-Bellomo. Perfetta la scelta di tempo del neoentrato Salcedo che stacca di testa e raccoglie la quaterna a scrivere il titolo di coda ad una partita dominata in lungo e largo dal Bari. Un modo scoppiettante per iniziare il 2023 ed il girone di ritorno. Venerdì sera – ore 20.30 – si replica alla Favorita contro il Palermo.
Le formazioni ufficiali di Bari e Parma che alle ore 14 si sfideranno al San Nicola per la prima giornata del campionato di B. Arbitra Baroni di Firenze.
Bari (4-3-2-1): Caprile, Dorval, Di Cesare (c), Vicari, Mazzotta, Maita, Maiello, Benedetti, Folorunsho, Cheddira, Ceter.
A disp.: Frattali, Antenucci, Botta, Gigliotti, Salcedo, Terranova, Zuzek, Pucino, Scheidler, Ricci, Bellomo, Mallamo. All. M. Mignani.
Parma (4-3-3): Buffon (c), Osorio, Balogh, Benedyczak, Bonny, Del Prato, Bernabè, Oosterwolde, Sohm, Juric, Valenti. A disp.: Chichizola, Corvi, Charpentier, Vazquez, Ansaldi, Hainaut, Camara, Coubaly, Mihaila, Circati, Inglese, Zagaritis. All. F. Pecchia
Sfida di alta quota per la Waterpolo Bari che oggi pomeriggio – alle ore 17.30 nelle piscine comunali di Monterotondo (Roma) – farà visita alla capolista Villa York per la quarta giornata del campionato maschile di serie B. Un test tra altolocate del girone 3. Capitolini primi a punteggio pieno. Baresi secondi a quota 7, meno due dagli eretini.
Ruolino di marcia dei reds di mister Baiardini come frutto delle vittorie su Pescara e Basilicata e del pareggio in casa Lazio. Di sicuro, un’ottima partenza per la giovanissima formazione del presidente Merlini (oggi a Roma insieme al ds Chiechi e al direttore tecnico Tau) oggi priva del solo Andrea Lamacchia per infortunio.
“Siamo solo alla quarta giornata – le parole del tecnico Baiardini alla vigilia della partenza fissata per stamattina intorno alle 11 – ma andare a giocare in casa della capolista in questo momento può solo farci bene. Ci aiuterà per capire le nostre ambizioni. Affrontare un avversario con le nostre stesse caratteristiche è molto stimolante e ci farà comprendere quanto ancora ci manca per puntare in alto. A seguire, ci saranno tante partite e adesso è il momento di dire la nostra. La partita ha un peso e il gruppo lo percepisce. Sono sicuro che i ragazzi saranno i primi a voler dimostrare di non trovarsi al secondo posto per caso. Le circostanze possono essere tante, ma arriviamo alla sfida tranquilli. Alla fine, resterà un tappa del percorso e – comunque vada – non cambierà gli equilibri”.
Waterpolo Bari: Di Modugno 1, Foglio 2, Simone 3, Lamacchia D. 4, De Santis 5, Battista 6, Bellino 7, Moretti 8, Cafagno 9, Sifanno 10, Cianciaruso 11, Armenise 12, Scolletta 13. All. Paolo Baiardini (il tredici convocato)
Quella di oggi al San Nicola, prima di ritorno in B, sarà la trentesima sfida in Puglia tra Bari e Parma. Pari il bilancio tra vittorie e sconfitte (10). Nove i pareggi. Le squadre si incontrano per la terza volta in questa stagione: nel primo turno di campionato finito 2-2 al Tardini (12 agosto 2022) e nel secondo turno di Coppa Italia terminato 1-0 per gli emiliani lo scorso 19 ottobre e sempre sul campo gialloblù. L’ultima vittoria dei pugliesi risale al match di Coppa Italia del 6 agosto 2017: incontro finito 2-1 per il Bari con doppietta di Galano.
Calciatore foggiano che oggi non sarà della partita, non figurando nemmeno tra i convocati insieme a Bosisio. Sono entrambi in odore di cambiare aria. Si torna all’antico, invece, per gli altri interpreti. A cominciare dal portiere Caprile che molto probabilmente sarà coadiuvato in difesa dai centrali Di Cesare e Vicari e dagli esterni Pucino ed il rientrante Ricci (al suo posto giocherebbe Dorval). In mezzo, Maita, Maiello e Folorunsho. Quest’ultimo potrebbe eventualmente anche agire come attaccante di “scorta” insieme ad Antenucci, spalle di Cheddira nel caso in cui il mister optasse per una sola punta. Altrimenti da esterno, con Botta trequartista, ed il tandem Antenucci-Cheddira davanti.
Su indicazione del Presidente della LNPB e con il benestare della FIGC, in Bari-Parma di oggi ed in di tutte le partite della 1a giornata di ritorno del campionato Serie BKT 2022/2023 sarà osservato un minuto di raccoglimento per ricordare ed onorare la memoria Gianluca Vialli, campione dentro e fuori dal campo, prematuramente scomparso.
Questi i biancorossi convocati di Michele Mignani al termine dell’ultimo allenamento svolto oggi in vista della sfida di domani pomeriggio al San Nicola contro il Parma. Per la sfida ai ducali il tecnico biancorosso potrà contare 24 convocati; out Bosisio e Galano per affaticamento muscolare. Esclusioni che lasciano presagire l’imminente cessione di entrambi.
BARI – Si respira di nuovo aria di calcio vero intorno al Bari che domani alle 14 – stadio San Nicola – affronterà il Parma per la prima giornata di ritorno di B. Sfida d’alta quota tra due squadre distanziate di appena tre punti, con i biancorossi avanti a quota 30. In mattinata mister Mignani è intervenuto per la consueta conferenza stampa pre gara: “Il Parma ha grandissimi valori tecnici e individuali, nonostante sia una squadra giovane. Una squadra organizzata e votata al pressing, votata al pressing alto e a non farti giocare”.
Domani ritroverà Gigi Buffon: “Ci ho giocato poco contro quella che resta ad oggi una icona del calcio italiano, che ha segnato un’epoca. Lo stimo e non ci sono tante parole da dire nei suoi confronti”. Il ruolino interno da migliorare: “Noi uomini di campo, siamo concreti e sappiamo che tutte le gare, dentro e fuori, sono difficili. Non cambio lo spirito, siamo sempre la stessa squadra. Al di là degli episodi che possono fare saltare tutti i programmi. Il modulo? Non ci sono differenze tra avere due attaccanti dietro e uno avanzato, o viceversa. Questo lavoro possono farlo sia Antenucci che Folorunsho”.
Il Bari non ha mai vinto contro le prima nove della classe. Un caso? La versione di Mignani: “Vincere una partita è sempre difficile, a prescindere dalla posizione dell’avversario. Siamo a metà del campionato, i valori sono delineati e col mercato qualcuno andrà a migliorarsi. L’obiettivo è fare sempre più punti possibili e vincere anche contro le prime”. Appunto, il calciomercato e la posizione di Cheddira: “Abbiamo le idee abbastanza chiare. Non bisogna avere paura di niente nella vita. So che Cheddira sarà con noi sino a giugno. Ma può capitare che una mattina mi alzi e non trovi più. Abbiamo fatto un mese e mezzo senza di lui, trovando soluzioni alternative. Lo vedo bene e attraversa un momento diverso dall’anno scorso, avendo tanti occhi puntati su di lui e con tante aspettative addosso. Ora deve fare qualcosa in più per confermare quanto fatto. Se rimane se stesso, e lo penso, farà strada”.
Un pensiero per il compianto Vialli, suo compagno ai tempi della Samp scudettata: “Luca – dice emozionato – è l’esempio di una ingiustizia. Non è giusto morire così a 58 anni. Ricordo una persona unica e speciale che sin da giovane aveva un altro passo rispetto agli altri. Giocatore forte e uomo speciale per intelligenza. Dispiace per lui e la famiglia. Questa è la vita”. Su Antenucci: “L’ho visto bene, si allena con continuità. Lo vedo carico. Può darci una grossa mano, sul piano fisico e per qualità e voglia”.
Si torna al mercato. Salutati Cangiano e D’Errico, resta da capire chi potrebbe arrivare: “La priorità della società è stata snellire la rosa per motivi economici e quantitativi per farci lavorare meglio. Sappiamo dove abbiamo bisogno di puntellare. In mezzo al campo, servirebbe qualcuno con le caratteristiche di D’Errico o Foloriunsho. Bisogna prendere le soluzioni che servono”.
La chiosa su Ceter, Zuzek, Scheidler e Salcedo: “Hanno avuto meno spazio e potranno essere sorprese in positivo. Non sono tutti allineabili. Zuzek ha sempre fatto ottime partite, anche se ho scelto di cambiare meno per dare continuità ad altri. Anche Scheidler ha potuto giocare partite di fila, facendo intravedere delle qualità. Salcedo e Ceter hanno avuto meno possibilità di mettersi in mostra. Crediamo in loro e potranno dare un grosso contributo”.
Per il decimo anno gli stadi della Serie BKT si popolano di album Panini. Durante la 20a e 21a giornata si rinnovano infatti i Panini B Days, una partnership, fra una delle realtà del made in Italy più conosciute a livello internazionale, protagonista da oltre 60 anni delle figurine dei calciatori, e la Lega Serie B organizzatrice del Campionato degli italiani.
Oltre alla consueta attività di distribuzione degli album negli stadi (sampling) e di immagini led a bordocampo, nel cerimoniale di ingresso sul terreno di gioco i bambini avranno con sé un Album Panini Calciatori 2022-2023, mentre i capitani delle squadre si scambieranno, al posto dei classici gagliardetti, una maxifigurina recante il logo delle rispettive società.
Le pagine della sezione Serie BKT della collezione 2022/2023 sono composte dallo scudetto della società con i dati del club (anno di fondazione, stadio, migliori risultati e partecipazioni ai campionati nelle ultime 22 stagioni). Nella parte centrale quattro figurine con altrettanti giocatori completeranno la pagina insieme all’immagine del mister, degli altri titolari in rosa e delle divise da gara.
Appuntamento a questo pomeriggio, ore 18.30, presso la libreria La Feltrinelli di Bari (via Melo 119) dove si svolgerà la presentazione del libro “Io, Dige, mi racconto così” (Giemme Editore). E’ l’ultima fatica letteraria di Antonio Di Gennaro, ex calciatore del Bari anni ’80. Opera a cura del giornalista Rino Lorusso in cui l’ex calciatore del Verona e della Nazionale, oggi commentatore televisivo, narra la propria vita attraverso una intervista lunga quasi una vita.
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