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BARI, I CONVOCATI PER CATANZARO: TORNA DI CESARE, MANCANO KALLON, MAITA E DIAW

Per la sfida al Catanzaro, Iachini potrà tornare a contare su capitan Di Cesare dopo la squalifica; non convocato a scopo precauzionale Kallon per una botta al ginocchio ricevuta nella seduta di rifinitura. Indisponibili Diaw e Maita. Sono 24 i convocati biancorossi:

PORTIERI: 12.PELLEGRINI, 22.BRENNO, 38.PISSARDO

DIFENSORI: 5.MATINO,  6.DI CESARE, 19.GUIEBRE, 21.ZUZEK, 23.VICARI, 25.PUCINO, 30.DACHILLE, 31.RICCI, 93.DORVAL

CENTROCAMPISTI: 8.BENALI, 10.BELLOMO, 14.LULIĆ, 17.MAIELLO, 44.ACAMPORA, 24.EDJOUMA

ATTACCANTI: 7.MENEZ, 9.NASTI, 11.ACHIK, 20.SIBILLI, 47.PUSCAS, 77.MORACHIOLI

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IACHINI DISPENSA FIDUCIA: CATANZARO SOLIDO ED ESPERTO, SERVIRA’ UN GRANDE BARI

di Pierpaolo Paterno

BARI – Beppe Iachini prova a trovare forze e parole per ripartire dopo la sconfitta di sabato a Bolzano e per presentare la sfida di domani sera a Catanzaro. Così il tecnico del Bari nella conferenza stampa di poco fa: “Dobbiamo velocizzare – attacca, ripetendo gli stessi concetti su cui batte da due settimane a questa parte – perché siamo insieme da quattordici giorni di lavoro. Mi aspettavo che ci potessero essere ancora delle situazioni su cui lavorare. A Bolzano non è andata bene. Dobbiamo crescere in fretta. Contano intensità e aggressività. E la personalità quando siamo in possesso palla. Stiamo lavorando su due, tre situazioni tattiche. Valuterò chi ha recuperato dalla fatica di Bolzano. Abbiamo ragazzi da portare su rispetto a chi ha giocato contro il Sudtirol. Domani mattina capiremo chi sarà pronto”.

“Sta a me battere il ferro – continua – per ottenere dai ragazzi quanto richiesto”. Discorso tecnico e atletico che va di pari passo: “Ricci, Lulic e Menez non hanno giocato per vari problemi fisici. Non abbiamo fatto particolari test atletici su forza, potenza e resistenza. Farli adesso, con partite ravvicinate, avremmo fatto dei danni”. Al netto di difetti radicati: “Devo avere forza e positività di cambiare tutto ciò. Il mercato di gennaio è complicato. Il mio compito è quello di migliorare i miei giocatori. L’unica arma è lavorare, lavorare, lavorare”, ripete tre volte.

Occhio domani a Catanzaro, squadra di alta classifica: “Affrontiamo una squadra che lavora insieme da due anni e mezzo. Col lavoro sul campo e le conoscenze, anche l’allenatore dispone di una squadra di grande spessore. Ha dei grandi meriti e sono lì in alto non è un caso. Dovremo fare una grandissima partita provando a fare meglio quello che non si è fatto bene. Ci vorrà un grande Bari per affrontare questa sfida”.

Chiosa su Puscas: “Le bacchette magiche non ce le ha nessuno. A volte, ti capita vedere un giocatore al di sotto delle aspettative. Il calcio è uno sport di condizione. Dobbiamo mettere benzina, giorno per giorno, e portarlo il più in alto possibile”.

 

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RUGBY, BARI CAPOLISTA BATTE NAPOLI 24-3

Grande prestazione del Tigri rugby Bari allo stadio Della vittoria di Bari dove la squadra locale si è imposta con il risultato di 24 a 3 sulla Partenope Napoli. Mete di Bonfantino, Cassinese e Veronico tutte trasformate dal numero 10 del Bari Castiello. Tre giocatori di mischia in meta per un gioco duro e sporco dettato da condizioni meteorologiche proibitive.

Campo pesantissimo che ha impedito il gioco al largo sui trequarti. Un Napoli mai domo con una linea difensiva sempre alta ed in pressione. Bari che al momento conduce la classifica e domenica affronterà la formazione del Benevento. In mattinata i tigrotti under 16 hanno sconfitto i pari età dell’Arechi Salerno con il risultato di 56 a 0.

Fonte rugby Bari

BARI NON PERVENUTO: QUANDO L’ASSENZA DI STIMOLI E PROGETTI SPEGNE ENERGIE E MOTIVAZIONI

di Pierpaolo Paterno

Quando Beppe Iachini dichiara a fine gara che il Bari “…è sulla strada giusta” si riferisce al dato della fase di non possesso palla. Una delle due condizioni sulle quali pare stia battendo da due settimane a questa parte e che, insieme a quella di possesso, dovrebbe risanare la squadra da tutti i suoi mali. Il tempo all’interno dello spogliatoio per analizzare la sconfitta di ieri a Bolzano sarà limitato. Perché da oggi ci sarà già da preparare la seconda trasferta consecutiva in programma martedì sera a Catanzaro. Calabresi che volano in zona playoff (sesto posto con 46 punti) grazie al successo conquistato poche ore fa sul campo del Cittadella grazie allo spettacolo offerto da un Iemmello in forma strepitosa.

Ma i dati su possesso / non possesso andrebbero comunque presi in considerazione per comprendere se i limiti del Bari – ormai manifesti dall’inizio del campionato – attengono a difetti di costruzione sia nel mercato della scorsa estate che in quello del mese scorso. Due approcci di metodo assolutamente sbagliati nella scelta degli uomini che si sono poi tradotti nel cambio di ben tre allenatori, partendo da Mignani, passando per Marino sino ad arrivare a Iachini. Nessuno dei tre, col poco e scarso materiale a disposizione, è riuscito e riesce a lucidare una macchina che sulla carrozzeria espone ruggini dappertutto. Al Bari manca l’olio negli ingranaggi di un centrocampo anchilosato. Al Bari manca l’assemblaggio di una difesa che si dipana come burro con una facilità spesso disarmante (dal portiere ai compagni di reparto, nessuno escluso). Al Bari manca la benzina in attacco per sprigionare un potenziale sbandierato solo sulla carta e nelle conferenze stampa, ma inesistente nella realtà. Lo dimostra la non prestazione di ieri a Bolzano, partita in cui i biancorossi sono riusciti nell’impresa in 96′ di non fare un solo tiro nella porta avversaria.

La percentuale del possesso palla che tanto interessa al mister dirà: 58,6% Sudtirol e 41,4% Bari (dati Sky). Come a dire che, nel contesto di un confronto di B livellato tecnicamente e tatticamente verso il basso, la mediocrità dell’equilibrio tra le due squadre ha regnato quasi sovrana, con predominio di una formazione di casa onesta ma tutt’altro che trascendentale. Per una squadra come il Bari, il cui obiettivo è quello di conquistare punti per la salvezza, è inammissibile approcciare alla sfida con tanto pressapochismo e snervante sufficienza. Del contorno di cui si parla da diverse ore, circa l’eventuale gesto di Benali ai 700 tifosi baresi sugli spalti del Druso (si dice che abbia zittito i fischi di contestazione), non intendiamo parlare perché – al momento – senza prove che attestino il fatto. Siamo, tuttavia, convinti che la mancanza di rispetto nei confronti dei tifosi sia la non prestazione stessa. Non giocare a pallone, o comunque farlo senza nerbo, voglia e motivazioni, vale molto più di un battibecco a fine partita nella comprensibile trance agonistica del momento. L’assenza di motivazioni, appunto. Nel calcio, come in tutte le professioni e nella vita, il compito più difficile da portare a termine è quello in cui si è chiamati a farlo sapendo già a monte di agire privi di un progetto, una direzione, un obiettivo stimolante da raggiungere. Il calice amaro di una multiproprietà che a queste latitudini non può durare.

foto ssc bari

BARI SPALLE AL MURO, IACHINI SULLA PROVA INGUARDABILE: MI ASPETTAVO DI PIU’, MA SIAMO SULLA BUONA STRADA

di Pierpaolo Paterno

Spalle al muro. Il Bari visto a Bolzano desta mille e più preoccupazioni. Senza un criterio tattico, la benché minima idea di gioco e – aspetto più grave – mai pericoloso dalle parti del portiere del Sudtirol – la squadra palesa segni di una malattia incurabile. Il gruppo, apparentemente destato dall’arrivo in panchina di Iachini, si dimostra abulico e svogliato. L’atteggiamento peggiore per affrontare la parte finale di un campionato molto mediocre da tutti i punti di vista: tecnici, tattici, gestionali. Un torneo da portare in salvo prima possibile. Inutile farsi grandi illusioni. Si guardi ai dati oggettivi con concretezza e realismo. Nel rispetto dei tifosi, al Druso quasi in 800, e per onorare la maglia e difendere il nome della città. Con la passione della gente non si scherza. Da rivedere il (presunto) battibecco a fine gara tra Benali e i tifosi sugli spalti. Ma tant’è. A bocce ferme, mister Iachini abbozza la disamina di una prova inguardabile: “Abbiamo fatto una discreta gara in fase di non possesso – dice ai microfoni della radio ufficiale – e il gol è arrivato su una lettura sbagliata. Dobbiamo ancora crescere. Si sono sbagliati passaggi, tempi e movimenti. Occorre farlo in fretta. Nel secondo tempo siamo ripartiti meglio. Dobbiamo essere più incisivi, essere più veloci e incisivi nella profondità. Qualcosina in più me l’aspettavo. A braccia conserte alla fine? Ero attento, rischiavo l’espulsione. Non ero rassegnato. Assolutamente. Ho provato anche a cambiare qualcosa. Siamo corti, concediamo pochissimo. Lo stiamo facendo bene. Sulla fase di non possesso, siamo sulla buona strada“.

Deludenti le risposte dei centrocampisti: “Volevo una catena a sinistra con due mancini. Sperando di fare qualche cross in più e andare a segnare. L’idea era attaccare il Sudtirol sugli esterni. Magari non ti riesce in quello che provi. Dobbiamo insistere. Mi dispiace per i tifosi. Anche io mi aspettavo di più. Fa parte del percorso di lavoro. Davanti bisogna essere più bravi e pericolosi”. Resta la fotografia di un Bari appagato: “E’ mancata la veemenza che necessita la B. Bravo anche il Sudtirol. Nella pressione alta, si sono sbagliati ritmi e tempi. Qui dovremo lavorare. Il rigore? La palla è rimbalzata in area. Non so se Brenno l’ha chiamata, ho visto che i difensori si sono fermati. Peccato. Non era nemmeno una occasione da gol”.

SENZA ORGOGLIO, BARI SPENTO A BOLZANO: AL SUDTIROL BASTA UN RIGORE DI CASIRAGHI

Sudtirol-Bari 1-0

SUDTIROL (3-5-2): Poluzzi, Scaglia, Cagnano, Arrigoni, Pecorino (17’ st Merkaj), Casiraghi (34’ st Odogwu), Tait (34’ st Rauti), Davi, Kurtic (20’ st Lonardi), Giorgini, Molina (34’ st El Kaouakibi). A disp.: Drago, Mallamo, Ciervo, Broh, Cisco, Kofler, Peeters. All. F. Valente.

BARI (4-3-1-2): Brenno, Dorval, Matino, Vicari (c), Guiebre (23’ st Ricci), Acampora (23’ st Lulic), Benali, Edjouma (35’ st Bellomo), Sibilli, Kallon (1’ st Nasti), Puscas (35’ st Menez). A disp.: Pissardo, Achik, Maiello, Zuzek, Pucino, Dachille, Morachioli. All. G. Iachini.

ARBITRO: Ferrieri Caputi di Livorno.

RETI: 15’ st (rig.) Casiraghi.

NOTE: Cielo poco nuvoloso, 6°C, terreno in ottime condizioni; circa 4.000 spettatori (773 tifosi ospiti, esauriti i 625 posti del settore dedicato). Rec. 1’ pt. e 6’ st.

di Pierpaolo Paterno

BOLZANO – Un Bari inerme, senza un briciolo di energie, orgoglio e motivazioni, si arrende di misura sul campo del Sudtirol al termine di una partita stitica, abulica e in archivio con zero tiri nello specchio della porta altoatesina. Un dato sconcertante per la truppa di Iachini, alla prima sconfitta sulla panchina biancorossa dopo le vittorie sulle cenerentole Lecco e Feralpisalò. Lo stato di convalescenza di una squadra deficitaria manifesta tutte le sue evidenze al cospetto di un avversario ermetico, ma tutt’altro che trascendentale. Sudtirol a cui basta un rigore di Casiraghi (assassina l’uscita di Brenno su Pecorino) per portare a casa la quarta vittoria interna stagionale. Già sfumato l’effetto Iachini?

Piccola rivoluzione nella formazione iniziale del Bari. Iachini rinuncia allo squalificato Di Cesare e all’infortunato Maita. In difesa, la novità nel ruolo di terzino è il debutto da titolare di Guiebre. Dall’altra parte c’è Dorval. In mezzo, Vicari e la novità Matino. A centrocampo, sorpresa Acampora a sinistra accanto a Benali ed Edjouma. Sibilli alle spalle di Puscas e Kallon, quest’ultimo preferito a Menez. Cinque punti dividono le due squadre in classifica. Bari a meno uno dalla zona playoff. Tre punti e zero vittorie nelle ultime sei trasferte per il Bari. Sfida senza convenevoli. Grandissima occasione per il Sudtirol che dopo un minuto e mezzo sfiora il vantaggio con Pecorino (tiro sopra la traversa). I ritmi ed i toni sono subito molto accesi. Dopo un quarto d’ora ed una mezza rissa, i primi ammoniti sono Davi e Benali. Iniziano intanto i cori dei 773 supporters baresi giunti al Druso contro De Laurentiis (“Vattene da Bari” e “Quando te ne vai”). Padroni di casa di nuovo vicini al gol (24’). Tait sul fondo, senza deviazione, dopo un’azione ben costruita da Davi. Primo tempo avaro di emozioni e inevitabile andare al riposo sullo 0-0. Predominio territoriale dei sudtirolesi (70 per cento contro trenta). I pugliesi, che non tirano mai nella porta avversaria e raccolgono il primo corner solo al 38’, rinculano troppo sulla difensiva.

In avvio di ripresa, per svegliare la manovra offensiva, Iachini inserisce Nasti (quarta panchina consecutiva) al posto di Kallon. A destarsi sono invece gli avversari. La frittata la combina Brenno dopo tredici minuti, avventandosi in una funambolica uscita su Pecorino nonostante la protezione di Benali. Rigore netto trasformato al quarto d’ora da Casiraghi (rasoterra sulla destra a spiazzare il portiere del Bari). Sudtirol avanti. Iachini rimette mano alla formazione col doppio cambio Ricci-Guiebre e Acampora-Lulic. A meno dieci dal termine, dentro anche Bellomo e Menez per un inconcludente Edjouma ed un evanescente Puscas. Iachini si sgola in panchina inutilmente. La squadra sembra spenta, senza mordente. Il finale è teso. Ma a condurre in porto la gara è il Sudtirol, dopo una partita onesta pur senza scintille. Demeriti di un Bari anemico, assolutamente da dimenticare. Martedì prossimo, sfida a Catanzaro.

foto di copertina ssc bari

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SUDTIROL-BARI, LE FORMAZIONI UFFICIALI: PICCOLA RIVOLUZIONE DI IACHINI

Le formazioni ufficiali di Sudtirol e Bari che si sfideranno al Druso di Bolzano dalle 14 per la 26ma giornata di B.

Sudtirol (3-5-2): Poluzzi, Scaglia, Cagnano, Arrigoni, Pecorino, Casiraghi, Tait (c), Davi, Kurtic, Giorgini, Molina. A disp.: Drago, Mallamo, Ciervo, Broh, Rauti, Cisco, Kofler, Merkaj, Peeters, Lonardi, Odogwu, El Kaouakibi. All. F. Valente.
Bari (4-3-1-2): Brenno, Dorval, Matino, Vicari (c), Guiebre, Acampora, Benali, Edjouma, Sibilli, Kallon, Puscas. A disp.: Pissardo, Menez, Nasti, Bellomo, Achik, Lulić, Maiello, Zuzek, Pucino, Dachille, Ricci, Morachioli. All. G. Iachini

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BARI, LA PROBABILE FORMAZIONE CONTRO IL SUDTIROL

Piccola emergenza in casa Bari per la sfida di oggi pomeriggio alle 14 sul campo del Sudtirol. All’appello mancano lo squalificato Di Cesare e l’infortunato Maita. Per la prima volta, aggregato al gruppo il giovane difensore Dachille. Scelta numerica per Beppe Iachini, alla sua prima trasferta da quando siede sulla panchina dei biancorossi. Con Brenno in porta, da valutare il centrale difensivo che sostituirà il capitano. Certa la presenza di Vicari, il partner in mezzo potrebbe essere Matino. Terzini Dorval e Ricci. La rosa si restringe in mezzo al campo. Con Lulic e Bellomo non al massimo, la scelta del vice Maita potrebbe ricadere su Acampora. A completamento, Benali play e Edjouma in corsia laterale. Menez, Puscas e Sibilli i terminali.

La probabile formazione: Brenno; Dorval, Matino, Vicari, Ricci; Edjouma, Benali, Acampora; Menez, Puscas, Sibilli

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BARI, I CONVOCATI PER IL SUDTIROL

Il Bari di mister Iachini si prepara a far visita al Sudtirol in occasione della 26a giornata Serie BKT ’23-’24 in programma al ‘Druso’ di Bolzano domani, sabato 24 febbraio, a partire dalle 14:00.

Per la sfida contro gli altoatesini il tecnico biancorosso non potrà contare su capitan Di Cesare, squalificato, e Maita, infortunato; prima chiamata per il giovane Domenico Dachille che vestirà la maglia ’30’. Sono 24 i convocati biancorossi:

PORTIERI: 12.PELLEGRINI, 22.BRENNO,38.PISSARDO

DIFENSORI: 5.MATINO, 19.GUIEBRE, 21.ZUZEK, 23.VICARI, 25.PUCINO, 30.DACHILLE, 31.RICCI, 93.DORVAL

CENTROCAMPISTI: 8.BENALI, 10.BELLOMO, 14.LULIĆ, 17.MAIELLO, 44.ACAMPORA, 24.EDJOUMA

ATTACCANTI: 7.MENEZ, 9.NASTI, 11.ACHIK, 20.SIBILLI, 47.PUSCAS, 77.MORACHIOLI, 91.KALLON

Fonte Ssc Bari

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BARI, DOMANI LA PARTENZA PER BOLZANO

Ultimi scampoli di lavoro in sede per il Bari che domani raggiungerà Bolzano dove sabato affronterà il Sudtirol. Sfida in cui mancheranno sicuramente lo squalificato Di Cesare e l’infortunato Maita.

Il report odierno: “L’allenamento di questa mattina, svolto sul terreno del San Nicola, ha riguardato prevalentemente aspetti tattici: apertura dedicata ad esercitazioni specifiche sui calci piazzati, quindi lavoro tattico a tutto campo incentrate su fase di possesso, con sviluppo dell’azione offensiva, e non possesso; dopo il lavoro in campo ampia parte teorica in sala video”.

Domani mattina la squadra partirà per raggiungere la sede del suo ritiro, quindi svolgerà la seduta di rifinitura in loco.

Fonte Ssc Bari