BARI – “Anche se lo camuffo bene, sono parecchio incazzato”, il commento a caldo di Moreno Longo dopo il pareggio beffardo del suo Bari al San Nicola contro il Cosenza. Squadra in dieci dopo l’espulsione di Lella in avvio di ripresa e punita da un rigore sul finire del match. Situazioni valutare e stabilite dal Var. Ma Longo non le manda giù: “Sapevamo che il Cosenza sarebbe stato ostico e scorbutico. Buono il primo quarto d’ora, prima di giocare un po’ più sporchi. Nella ripresa, sull’1-0, si è commessa una ingenuità dando al Var l’opportunità di decidere. L’espulsione di Lella, un tantino esagerata. Il gesto c’era, difficile valutarne la forza. Il giocatore del Cosenza ha accentuato la caduta. Anche in dieci, ho visto un ottimo Bari. Ordinato e propositivo con lo spirito giusto”.
Il giudizio sul match rimane positivo: “Si è fatta una partita attenta – sottolinea Longo -. Maita è uscito perché in preda era stremato. Saco e Obaretin sono entrati per aumentare i centimetri. Una volta in dieci, non si poteva smettere di giocare. Tenere la palla è anche un modo per difendersi. E i ragazzi lo hanno fatto in maniera egregia, creando tante situazioni importanti. Usciamo con rammarico, ma restiamo fiduciosi e orgogliosi”.
“Il cinismo – continua – non è una caratteristica che abbiamo in questo momento. Le grandi squadre, a volte, vincono anche partite sporche. Siamo in costruzione, all’inizio di un percorso. Il Cosenza – l’analisi tecnica – ha scelto di stare accorto nel venire a pressarci. Volevamo rimanere sulla profondità, perciò Lasagna è rimasto sino alla fine. Sono contento di tutta la squadra, non solo di Kevin. Tutti hanno giocato con personalità”