BARI – Un gol rabbioso, ma non sufficiente per consegnare al bari i tre punti che avrebbe meritato contro il Cosenza. Raffaele Pucino non si da pace e commenta con amarezza l’1-1 del San Nicola contro i Lupi di Alvini: “Il gol mi carica relativamente – attacca -. Metto sempre al primo posto la squadra e il risultato. Sono sempre rimasto sereno anche dopo la recente intervista dopo il Sassuolo. Sono stato attaccato come se ce l’avessi contro i tifosi. Qualcuno ha spostato l’attenzione proprio sui tifosi. Ma io mi riferivo solo a persone che non tengono al Bari. Sperare che una squadra vada male, per me non sono tifosi. Sui social si scrive di tutto e di più”.
Pucino analizza gli episodi decisi al Var: “Col Var, oggi, gli arbitri la vedono meglio dal monitor. L’episodio di Lella poteva essere valutato in modo diverso. Dispiace perché sono ingenuità che possono avere strascichi. Se fossimo rimasti in undici, parleremmo di altro. Ma nei successivi 35′ si è subito poco, anzi”. Sull’innesto di Mantovani in difesa: “L’arrivo di Valerio ha dato una mano alla squadra. Quando parlai dopo Sassuolo – insiste sempre sullo sttesso argomento – avevamo solo un punto. Già vedevo cose positive, perché si prendevano gol solo su palle inattive. C’è un ottimo gruppo e ci sono tutte le basi per fare una stagione importante”. “A differenza di qualcuno – ribatte – io credo molto in me stesso. E lo testimonia anche la carriera. Dovete ricordare che, al di là del calciatore, dietro c’è un essere umano con una famiglia.”.
Marcatura festeggiata e dedicata alla Curva Nord: “Al gol sono corso verso la panchina. Ci sono ragazzi che in questo momento stanno giocando poco. Poi sono andato dai tifosi per testimoniare che con loro non ci sono problemi”.