Pessime notizie dall’infermeria per il Bari e per Moreno Longo. I biancorossi perdono l’attaccante più forte, il più prolifico della squadra. A fermarsi è infatti Kevin Lasagna. Questa la nota del club giunta in redazione intorno alle ore 17: “Esami strumentali per Lasagna che hanno scongiurato una possibile lesione al polpaccio dopo l’uscita anticipata nel corso della sfida al Cittadella; ora l’attaccante seguirà un percorso personalizzato ad intensità crescente prima del completo rientro in gruppo”. Lasagna salterà la prossima sfida di Brescia e molto probabilmente anche quella successiva del 7 dicembre al San Nicola contro il Cesena. Si spera di riaverlo per il test del 13 dicembre a Pisa.
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SIBILLI RITROVA LA VIA DEL GOL E DELLA FELICITA’: CONTENTO PER ME E PER IL BARI, POSSIAMO DIRE TANTO
Conferenza stampa di inizio settimana in casa Bari in compagnia di Beppe Sibilli. L’attaccante torna a parlare dopo aver segnato il primo gol stagionale (su rigore) domenica scorsa contro il Cittadella. Oltre ad aver fornito l’assist di uno dei tre gol ai veneti. “Il gol di domenica scorsa – attacca – è stato come una liberazione dopo un periodo lungo sei mesi senza segnare. Sono contento perché lo stavo cercando e lo dedico al bambino che presto mi farà diventare papà. Il mio campionato riparte dal Cittadella”.
Alle spalle un periodo difficile dopo l’infortunio di fine agosto a Genova: “Non cerco alibi. L’infortunio ha pesato a livello fisico. Ho sofferto, ma in silenzio. Mancano tante partite e sento che c’è feeling con i compagni. La posizione della classifica aiuta. Quando si vive una fase serena, penso alle dodici partite senza sconfitte, c’è un’armonia che ti fa stare bene. Sono stato il primo ad esultare ai gol di Lasagna e Maiello”. Il successo sul Cittadella ha palesato i soliti limiti di tenuta del vantaggio. La beffa è sempre dietro l’angolo: “Ci mancano diversi punti. Le rimonte sono state immeritate. Ci stiamo lavorando perché il problema c’è. E’ un aspetto mentale. Tante volte ci piacciamo troppo. Servono più malizia e concentrazione. La squadra molla nei secondi tempi. Ci siamo parlati perché non accada più. Stiamo facendo un buon campionato e possiamo dire la nostra. Il gruppo è forte”.
Sibilli e il nuovo modulo che lo svincola dalle due punte: “Il Beppe dell’anno scorso non lo giudico. Quest’anno è cambiato tanto. Ci sono più codifiche e intensità. Mi trovo bene con Longo. Capisco ciò che vuole. Gioco meglio dietro le punte che da mezzala. Mi metto a disposizione. Anche con Falletti posso giocarci assieme. Chiosa sul campionato: “Il Bari ci deve credere. Possiamo dire tanto. La classifica è bugiarda”. Brescia, Cesena e Pisa all’orizzonte: “Sono tre esami. Serviranno delle prestazioni per comprendere a cosa ambire”. Il contributo integrale al link sottostante:
BARI SUBITO AL LAVORO IN VISTA DI BRESCIA
Ripresa immediata per il Bari in vista della sfida al Brescia di sabato 30 novembre.
Il report della seduta di allenamento di questa mattina: “Modulata su due distinti gruppi: chi è rimasto in campo per un minutaggio significativo contro i veneti si è dedicato a lavoro di scarico tra campo, palestra e fisioterapia, mentre il resto del gruppo ha lavorato sul terreno dell’Antistadio alternando lavoro metabolico ad alta intensità ad esercitazioni tecniche e sfide a ranghi misti su porzione di campo”.
Per domani è in programma una seduta di lavoro mattutina.
Notizia sscbari
PRIMO GOL IN BIANCOROSSO DI MAIELLO: PER I TIFOSI E LA MIA FAMIGLIA, RIPRESA DA DIMENTICARE
BARI –L’ultimo gol arrivò nella stagione 20/21 con la maglia del Frosinone. Da quel rigore al Vicenza il punto di contatto arriva oggi grazie ad una esecuzione da cineteca valsa il temporaneo 3-0 sul Cittadella. Raffaele Maiello mette così a segno il suo primo gol con la maglia del Bari, nel giorno in cui è chiamato a non far rimpiangere l’assenza dello squalificato Benali. Il centrocampista biancorosso parte dal frangente più bello della partita: “Una bella emozione – dice -. Non la provavo di quattro anni. Non la ricordavo quasi più. Sono contento per il momento personale. Non è semplice stare fuori. Ho sempre lavorato per dare il mio contributo alla squadra”. Soddisfazione che fa a cazzotti con un secondo tempo della squadra assolutamente da dimenticare: “All’inizio della ripresa abbiamo commesso tanti errori. Non è possibile rovinare in cinque minuti una partita virtualmente chiusa. Questi episodi non ti permettono nemmeno di godere della vittoria. Siamo rientrati molli e non ce lo possiamo permettere. Noi più esperti dobbiamo aiutare i più giovani a stare sempre sul pezzo”.
La corsa liberatoria e commossa resta con dedica: “Ai tifosi e alla mia famiglia. All’inizio dell’anno ho avuto delle difficoltà e ora voglio dare una mano ai compagni. Solo giocando ritrovi la condizione. Ringrazio il mister per l’opportunità e spero di averne altre. Alla fine, siamo stati bravi e fortunati a portare a casa i tre punti”.
MORENO LONGO BACCHETTA IL BARI: SQUADRA SENZA CARATTERE E PERSONALITA’
BARI – Un Moreno Longo senza mezzi termini bacchetta il suo Bari al termine della vittoria per 3-2 sul Cittadella. Sembrerebbe un paradosso a giudicare dalla vittoria. Ma, nella lettura complessiva del match, sono diversi i punti oscuri emersi per una buona metà della gara contro i veneti. Usciti dal campo Lasagna, Sibilli e Maiello, la squadra ha perso i connotati di squadra esperta e tecnicamente all’altezza di fronte ad un avversario – giusto ricordarlo – sceso in Puglia da penultimo della classe e con ben sei titolari assenti. “Di positivo – le parole del mister – mi porto a casa il primo quarto d’ora. Dopo, c’è stata una involuzione mentale. E’ quella che ci ha complicato la situazione. Si faticava già nel finale del primo tempo, nonostante i due gol. Nella ripresa, siamo andati in difficoltà permettendo al Cittadella di rientrare in una partita che andava chiusa. Il risultato è l’unica cosa importante. Non era il solito Bari e non mi è piaciuto.
Quindi il discorso dell’assenza di personalità: “Dobbiamo crescere sotto questo aspetto. Se l’avessimo avuta, ora avremmo punti in più. Non vedo lo spessore di stare dentro le partite con una importante lettura dei momenti della gara. Invece, ognuno si chiude nel suo mood. Ci sono problemi di leadership per il carattere dei calciatori. E’ una condizione mentale di tutta la squadra”.
“I ragazzi sono dispiaciuti, perché la vittoria larga avrebbe fatto vedere le cose in maniera diversa. Felici per la vittoria, ma consapevoli che il sottoscritto non è contento”, la chiosa di Longo.
BARI BELLO SOLO A META’: 3-2 AL CARDIOPALMO SUL CITTADELLA, MA PROVA DA RIVEDERE
Bari-Cittadella 3-2
BARI (3-4-1-2): Radunovic, Pucino, Simic, Mantovani, Oliveri, Maiello (28’ st Lella), Maita (c), Dorval (13’ st Favasuli), Sibilli (13’ st Falletti), Lasagna (37’ pt Favilli), Novakovich (20’ st Coli Saco). A disp.: Pissardo, Bellomo, Sgarbi, Tripaldelli, Manzari, Lella, Obaretin, Saco. All. M. Longo.
CITTADELLA (3-5-2): Kastrati, Angeli, Pandolfi (34’ st Cassano), Amatucci, Tronchin (26’ st Desogus), Rabbi (17’ st Ravasio), Branca (c), Carissoni, Masciangelo, Piccinini (26’ st Negro), Cecchetto (34’ st Voltan). A disp.: Scquizzato, D’Alessio, Rizza, Djibril. All. Dal Canto.
ARBITRO: Bonacina di Bergamo.
RETI: 5’ pt Lasagna; 45’ pt (rig.) Sibilli; 47’ pt Maiello; 7’ st Carissoni; 9’ st Pandolfi.
NOTE: 14.109 spettatori (7.154 abbonati; 34 tifosi ospiti). Rec. 3’ pt e 4’ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Vittoria al limite dell’accettabile per un Bari bravo a segnare tre gol nel primo tempo, ma irriconoscibile nella ripresa di fronte ad un Cittadella tornato in vita con due gol in pochi minuti. Successo sofferto, quarto stagionale e secondo consecutivo dopo quello di quindici giorni fa a Salerno, al netto di una prestazione buona solo a metà. Incoraggiante per quanto fatto vedere nei primi 45’. Imbarazzante e preoccupante per l’involuzione del secondo segmento di gara. Si torna a vincere al San Nicola. Non succedeva dal 14 settembre (2-0 al Mantova).
Due le novità nella formazione iniziale. Al posto dello squalificato Benali, in mezzo al campo c’è Maiello. Al suo fianco il capitano Maita. Sugli esterni Dorval e Oliveri. In difesa, Simic sostituisce al centro l’infortunato Vicari. Terzini Pucino a destra e Mantovani a sinistra. Sibilli dietro le punte Lasagna e Novakovich. In tribuna d’onore, anche l’ex ds biancorosso Giorgio Perinetti.
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, nel pre gara di Bari-Cittadella è stato donato il pallone rosso con cui si è giocato a Fabiana Perosce, coordinatrice del centro antiviolenza del Comune di Bari. Sempre nel pre gara e nell’intervallo, è stato proiettato sul maxischermo un video per spiegare come si fa e come si riconosce il “signal for help”. Questo video verrà proiettato sempre, prima di tutte le gare casalinghe fino a fine campionato, con l’obiettivo di far conoscere e riconoscere un segnale che può salvare donne e ragazze che dovessero trovarsi in situazioni di pericolo per strada o in luoghi pubblici. Infine, sulle maglie di gioco una patch speciale con la scritta “No alla violenza sulle donne, basta”.
Bari avanti dopo appena cinque minuti. Lasagna raccoglie il servizio di Sibilli in combinazione con Maiello e sistema il mancino oltre la linea. Kastrati al tappeto. Quarto centro per l’attaccante biancorosso. Vantaggio che aumenta l’ardore del Bari vicinissimo al raddoppio con un doppio tentativo su Kastrati di Sibilli e Novakovich. Cittadella in grandissima difficoltà. Insidiosa anche la schiacciata di Pucino dagli sviluppi di un corner firmato Oliveri. Bari che tentenna troppo quando Novakovich temporeggia all’infinito a porta sguarnita.
La replica veneta al 25’ con una soluzione di Branca appena sopra la traversa. Il Bari non ci sta. Sibilli inventa una percussione sulla destra. Splendido il cross per Novakovich. Tiro al volo coordinato ma strozzato. Kastrati si salva in angolo. Al 36’, Lasagna tenta l’ultima incursione (sul fondo) prima di lasciare il posto a Favilli (prova incommentabile) per un affaticamento muscolare. Cambia il tandem offensivo. Bari in pressione che ottiene un calcio di rigore grazie ad un atterramento in area su Sibilli. Dal dischetto, lo stesso Sibilli raddoppia spiazzando Kastrati alla sua destra. Gol festeggiato tutti insieme davanti alla panchina. Nulla a che vedere con l’esultanza che segue al tris partorito da un eurogol di Maiello: un destro al volo da cineteca. Da strappalacrime per il “prof” che brinda così al suo rientro da titolare e al suo primo sigillo in biancorosso. Numero stratosferico che, dopo 3’ di recupero, archivia un primo tempo col Bari in vantaggio per 3-0. Ma non ci si può rilassare. Anzi.
L’inizio della ripresa è a dir poco surreale. Vanno in scena le comiche. Il Cittadella ne approfitta e accorcia le distanze con Carissoni. Un tiro dal limite leggermente deviato da Simic dopo un’azione insistita di Tronchin. Il Bari è ancora negli spogliatoi ed il Cittadella si rimette in piedi tornando in partita segnando ancora grazie a Masciangelo. Un errore di Pucino permette agli ospiti di affacciarsi dalle parti di Radunovic che si oppone come può a Rabbi ma si arrende all’inserimento di Pandolfi. Bari sparito dal campo. Per farlo tornare in vita, Longo inserisce Falletti per Sibilli e Favasuli per Dorval. Dentro anche Lella e Coli Saco per Maiello e Novakovich. Un Bari più spuntato. Maita play con Favilli e Falletti davanti. Resta una mezzora imbarazzante da parte dei padroni di casa. Una grave metamorfosi per gli uomini di Longo. Un Bari inguardabile sia sul piano tecnico che tattico. Il Cittadella sfiora il pari dagli sviluppi di un corner. Masciangelo spara su Oliveri. Sul riversamento di fronte, il Bari sciupa l’occasione del 4-2. Falletti si invola verso Kastrati ma anziché castigarlo tanta l’assist per Lella che si fa anticipare. Sempre loro nell’azione di rimessa. Stavolta Lella recupera ma c’è deviazione in angolo. Finisce qui con tanti sospiri di sollievo. Alla prossima, test delicato a Brescia.
BARI-CITTADELLA, LE FORMAZIONI UFFICIALI: MAIELLO DAL 1′
Le formazioni ufficiali di Bari e Cittadella, in campo dalle ore 15 per il match al San Nicola della 14ma di B. Così in campo:
Bari (3-4-1-2): Radunovic, Pucino, Simic, Mantovani, Oliveri, Maiello, Maita (c), Dorval, Sibilli, Lasagna, Novakovich. A disp.: Pissardo, Bellomo, Sgarbi, Tripaldelli, Manzari, Falletti, Favasuli, Lella, Obaretin, Saco, Favilli. All. M. Longo.
Cittadella (3-5-2): Kastrati, Angeli, Pandolfi, Amatucci, Tronchin, Rabbi, Branca (c), Carissoni, Masciangelo, Piccinini, Cecchetto. A disp.: Scquizzato, Cassano, Desogus, D’Alessio, Voltan, Rizza, Djibril, Negro, Ravasio. All. Dal Canto.
BARI, 23 CONVOCATI PER IL CITTADELLA: OUT VICARI, BENALI E MATINO
Diramata la lista dei 23 convocati nel Bari che domani affronterà il Cittadella. Longo rivede Falletti, ma non potrà contare sullo squalificato Benali oltre che sul capitano Vicari (fastidio muscolare) e Matino (lesione adduttore). La lista:
PORTIERI: 1.RADUNOVIC, 22.PISSARDO, 45.MARFELLA
DIFENSORI: 3.MANTOVANI,13.TRIPALDELLI, 25.PUCINO, 44.SIMIC, 55.OBARETIN
CENTROCAMPISTI: 4.MAITA, 7.OLIVERI, 17.MAIELLO, 27.FAVASULI, 28.LELLA, 93.DORVAL, 94.SACO
ATTACCANTI: 9.NOVAKOVICH, 10.BELLOMO, 11.SGARBI, 15.LASAGNA, 18.MANZARI, 19.FALLETTI, 20.SIBILLI, 99.FAVILLI
notizia e foto ssc bari
BARI-CITTADELLA, LE PROBABILI FORMAZIONI: VENETI IN GRANDE EMERGENZA
Le probabili formazioni di Bari-Cittadella che si sfideranno domani alle 15 al San Nicola per la 14ma di B. Nel Bari out Matino, Vicari e Benali. Veneti in grandissima emergenza. Dal Canto non potrà contare su Salvi squalificato ma recupera Angeli e Negro. Ancora ai box Casolari, Magrassi e Vita ai quali si aggiungono Maniero (rottura menisco), Pavan (problema al ginocchio) e Tessiore (lesione al fianco).
BARI (3-5-2): 1 Radunovic; 25 Pucino, 44 Simic, 3 Mantovani; 7 Oliveri, 4 Maita, 28 Lella, 93 Dorval, 20 Sibilli; 15 Lasagna, 9 Novakovich. A disp. 22 Pissardo, 45 Marfella, 10 Bellomo, 11 Sgarbi, 13 Tripaldelli, 17 Maiello, 18 Manzari, 19 Falletti, 27 Favasuli, 55 Obaretin, 94 Coli Saco, 99 Favilli. All. Longo.
CITTADELLA (3-5-2): 36 Kastrati; 4 Angeli, Negro, 24 Carissoni; Cecchetto, 8 Amatucci, 17 Tronchin, 23 Branca, 32 Masciangelo; 21 Rabbi, 7 Pandolfi. A disp. 22 Scquizzato, 35 Piccinini, 28 Rizza, 19 D’Alessio, 29 Djibril, 10 Cassano, 11 Desogus, 91 Ravasio, 20 Voltan. All. Dal Canto.
ARBITRO: Bonacina di Bergamo.
DOVE VEDERLA: Streaming Dazn ore 15.
CARICA LONGO CONTRO IL CITTADELLA: SERVE UN BARI INTENSO, COESO E COL PIGLIO GIUSTO
“Dovremo disputare una partita importante perché reputiamo il Cittadella una squadra ostica, che non muore mai e capace di esibirsi in prestazioni importanti soprattutto fuori casa. Va affrontata col piglio giusto, mettendo in campo le stesse loro caratteristiche di intensità, approccio e mentalità. Solo così verrà fuori la nostra qualità”. Queste le prime parole di Moreno Longo nella conferenza stampa odierna in presentazione del match che domani (ore 15, San Nicola) vedrà il Bari impegnato contro il Cittadella penultimo.
Oltre al lungodegente Matino, mancheranno l’infortunato Vicari e lo squalificato Benali. Servono soluzioni sia in difesa che a centrocampo. Longo abbozza delle ipotesi, pur senza sbilanciarsi: “La soluzione in mezzo sarebbe Simic nonostante dietro Mantovani offra più opzioni. Maita e Lella potrebbero giocare insieme. Ma non escludo anche Coli Saco che darebbe più fisicità rispetto, per esempio, a Maiello. Rientra pure Falletti. Su tutti questi impieghi ho ancora 24 ore per decidere”. In attacco, posto assicurato per Novakovich: “Offre sempre il cento per cento Fa le due fasi con grande facilità. Gol a parte, aiuta la squadra anche nella fase di non possesso e in quella difensiva”.
Occorre una inversione al San Nicola dove la squadra sinora ha ottenuto solo 8 punti sui 21 disponibili: “Non deve diventare una ossessione. I punti valgono sia in casa che fuori. Di sicuro, serve una accelerata in casa. Credo che la coesione del gruppo sia fondamentale – sottolinea Longo-. Quando il gruppo diventa squadra, si lavora in modo a sé stante, uno per l’altro. Bisogna mettere il noi davanti all’io. Solo così si costruiscono grandi cose. I ragazzi hanno grandi valori umani, quello che ci ha permesso di fare un primo step positivo. Obiettivi? All’interno del Bari – puntualizza con decisione il tecnico – c’è unità di intenti. Manteniamo i piedi per terra. Dobbiamo ancora guadagnarci la possibilità di stare in una fascia alta. Sono ambizioso e non sono qui per vivacchiare. Non dormirò la notte per trasformare il sogno playoff in realtà. Vedo la volontà della società di voler costruire qualcosa, mettendo mattone dopo mattone. Credo ci sia la possibilità di farlo”.
Sino a fine anno ce ne saranno sette, compresa quella odierna. Prima di gennaio, tempo del nuovo calciomercato, servirà puntare al massimo: “Nel calcio – conclude Longo – è sempre il momento decisivo. Ora lo diventano le prossime sette gare. Giochiamo partita per partita, cercando di arrivare a marzo sperando che i giochi siano ancora aperti per poterci giocare le nostre carte”. La conferenza stampa integrale al seguente link: https://www.youtube.com/embed/Kv84z0BzUpM?si=Ql6dLLp2CUeonJCN