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BARI, 24 CONVOCATI PER IL SUDTIROL: OUT IN QUATTRO, PRIMA CHIAMATA PER ARTIOLI

Prima chiamata in biancorosso per Federico Artioli; out Darboe, De Pieri, Dickmann, Nikolaou e Verreht. Sono 24 i biancorossi a disposizione di mister Longo per la sfida di domani (ore 15) al Sudtirol.

PORTIERI: 1.PISSARDO, 12.MARFELLA, 31.CEROFOLINI

DIFENSORI: 3.BURGIO, 13.MANTOVANI, 25.PUCINO, 26.ODENTHAL, 30.MANE, 37.STABILE, 51.CISTANA, 93.DORVAL

CENTROCAMPISTI: 8.PAGANO, 18.MAGGIORE, 19.ESTEVES, 27.BRAUNODER, 66.TRAORE, 80.ARTIOLI

ATTACCANTI: 9.GYTKJAER, 10.BELLOMO, 11.MONCINI, 17.RAO, 20.CAVUOTI, 28.PISCOPO, 90.ÇUNI

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LONGO CARICA IL BARI: PER BATTERE IL SUDTIROL E CREDERE NELLA SALVEZZA SERVONO CORAGGIO, PRECISIONE E AMORE

Nel giorno del suo 50mo compleanno, Moreno Longo presenta la sfida tra Bari e Sudtirol, in programma domani pomeriggio (ore 15) al San Nicola per la 25ma giornata di B.

Si parte dal problema dei gol. Il Bari fa una fatica tremenda per segnare. Aspetto da migliorare per accendere un lumicino di speranza in chiave salvezza: “Sul concetto siamo tutti d’accordo. Un dato su cui lavoriamo per dare input in tal senso. Dei passi avanti si sono visti, anche se non è bastato per questione di precisione e un pizzico di fortuna in più. Si è visto col Cesena. In parte col Palermo. Col Mantova non ci sono state grandi occasioni. Con lo Spezia, si è calciato verso la porta ligure per 21 volte. Non ci ha portato punti, è vero. Ma cerchiamo di fare meglio. Ci vuole la precisione. La stoccata decisiva. Conteranno solo i punti e quanto riusciremo a concretizzare”.

Il Bari ha il secondo peggiore attacco di tutte le squadre professionistiche italiane. Mancano punte col pedigree vincente in fatto di realizzazioni. Deficit che potrebbe essere sopperito dai gol dei centrocampisti: “E’ corretto. Per fare gol, tutti devono avere la possibilità di farlo. Gli attaccanti devono averlo nel loro bagaglio. Ma il gol può arrivare da tutti. Inutile guardare le statistiche. Siamo penultimi, e servono solo soluzioni da parte di tutti. Quando parlo di coraggio e spregiudicatezza si tratta di fare le cose in maniera diversa, con la testa libera e assumendosi la responsabilità di fare qualcosa in più negli ultimi 25 metri. Mi concentro sulla soluzione dei problemi”.

Oltre all’attacco, va migliorata la fase di non possesso. Il Bari concede il palleggio con troppa facilità: “Sono d’accordo. Un altro aspetto da migliorare. Ovvero, la solidità. Con lo Spezia non siamo stati solidi in una fase di partita. Non c’era quell’ordine che doveva impedire allo Spezia di lavorare facilmente nella zona centrale del campo. Questo aspetto va messo nel computo del fatto che oggi, rispetto alle altre squadre, non hai ancora una identità spiccata. Siamo al terzo cambio di allenatore. Altri hanno già affinato le loro problematiche. Purtroppo, non abbiamo tempo perché si gioca ogni tre giorni. Non sia un alibi, però. Possiamo lavorare ugualmente con tutti i mezzi possibili per migliorare questo”. Tra i più anemici sotto la porta avversaria resta Gytkjaer, quest’anno a segno col contagocce (tre marcature) nonostante la sua età ed esperienza: “Spezzo una lancia a favore dei miei attaccanti. Gytkjaer fa 14 gol a Monza. Quando giochi per vincere un campionato, è diverso. Arrivano palloni diversi. Spesso sei nell’area avversaria. In una squadra che deve salvarsi, la difficoltà sta nella produzione offensiva generale. Gytkjaer è un giocatore di assoluto livello. Se lavora, per la squadra, lontano dalla porta diventa difficile per tutti fare gol. La stagione si è complicata strada facendo. Ha patito questo. Ma le sue restano caratteristiche importanti. L’attaccante è figlio di quello che produce la squadra”.

Quanto può contare l’amore per la maglia e i colori per uscire da questa situazione critica. Per fare, cioè, un miracolo chiamato salvezza: “E’ fondamentale in tutti gli aspetti della vita. Senza amore per quello che fai, vai poco lontano. In questo, tutti possiamo dare una mano per raggiungere l’obiettivo. Dobbiamo essere i primi a mandare un segnale all’ambiente in generale, perché credo che solo insieme possiamo provare a fare un’impresa, qualcosa che oggi sembra impensabile. Ai ragazzi chiedo di vivere questi mesi cercando di mettere solo il Bari al primo posto. C’è da fare qualcosa in più, non fare il compitino. Dare tutto e performare al massimo. Mi auguro si possa creare, con una vittoria, quello che si è creato e riacceso nel secondo tempo contro lo Spezia. Ci siamo divertiti, come mi ha detto Traorè a fine partita. Il tifoso del Bari può dare tanto, essere un alleato in questa battaglia sportiva”.

Domani arriva il Sudtirol dell’esperto Castori. Una sfida con grandi insidie contro un avversario in grandissima forma: “Il Sudtirol è una squadra ottima che fa cose in maniera egregia. Alla fine, tutti vogliamo vincere e scegliamo una strada per arrivare a questo. Il Sudtirol è una squadra maestra di una certa filosofia di gioco. Ha le idee chiare. Ha concetti interpretati nel modo migliore. Vengono da quattro vittorie e due pareggi. Ci costringerà a fare una partita dura, sporca. Ci verrà ad aggredire uomo su uomo. Giocherà tanto in verticale, con molte transizioni. Una partita con uno spartito preciso. Dovremo trovare le chiavi per fare bene le nostre cose”.

“Il peso psicologico c’è – aggiunge Longo -. Va affrontato nel modo migliore, scendendo in campo liberi di esprimersi o almeno con la convinzione di poter fare meglio. Gli equilibri non si trovano dalla mattina alla sera. Ci devi lavorare e rimodulare con i nuovi. Chi non giocava da un po’, la condizione non ce l’ha. Dobbiamo concentrarci sulle soluzioni, ripeto. Non sui problemi”.

Cosa fare per far crescere il minutaggio dei 20’ positivi visti nella ripresa contro lo Spezia. Longo indica la strada: “Bisogna ripartire da lì. Per alzare l’autostima. Continuiamo a lavorare su automatismi, mentalità e lettura della partita. La prestazione è fatta di tante cose. Più ne metti e meglio fai. Avversario permettendo. Ci sono tanti momenti nella partita. Pensare di dominare le gare per 90’, oggi sarebbe da presuntuosi. In alcune fasi, occorre essere letali portando le partite a casa. C’è anche il momento in cui devi difenderti, ma non vuole dire abbassare il livello della prestazione. Livello che va mantenuto sempre alto”.

Focus su Cuni. Lotta, ma deve ancora uno step per essere determinante in zona offensiva: “Sa benissimo che deve migliorare nella conclusione a rete. Per lavoro sporco e attacco della profondità sapevamo quello che poteva darci. Utile, comunque, nel parco attaccanti di una squadra. Impossibile prendere a gennaio uno che ti porta quindici gol. Cuni sa bene che la sua carriera andrà avanti anche per i gol. Un aspetto da migliorare e su cui deve lavorare”.

Oltre a Cuni, il Bari è cambiato molto negli interpreti. Forse più pronto per affrontare un certo tipo di avversari come il Sudtirol che la mettono sul lavoro sporco e sui duelli. Premessa che potrebbe condizionare le scelte per il match di domani: “Affrontiamo una squadra avanti un anno e mezzo rispetto al Bari come situazione e condizione. Resta il fatto che durante le partite vanno tolte le sbavature. E farlo velocemente, non abbiamo tempo. Non siamo ancora nella fase dell’automatismo, come lo è per il Sudtirol. Il percorso va abbreviato. Le scelte? Già da Cesena, si è cambiato input. In queste ultime quattro partite, va riconosciuto alla squadra che l’impatto nervo alla gara sia stato reattivo. Pur restando pregi e difetti”.

 

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BARI, GLI INFORTUNI DI DICKMANN E VERRETH

SSC Bari comunica gli esami a cui è stato sottoposto quest’oggi Lorenzo Dickmann per valutare l’entità del problema nel corso della rifinitura pre match di mercoledì, hanno evidenziato una sollecitazione al legamento collaterale mediale destro.

 

Gli esami a cui è stato sottoposto Matthias Verreth per valutare l’entità del problema che lo ha costretto all’uscita anticipata nel corso della sfida contro lo Spezia, hanno evidenziando una sofferenza metabolica dell’adduttore lungo della coscia destra.

I calciatori hanno già intrapreso i rispettivi percorsi di recupero predisposti dallo staff sanitario biancorosso.

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BARI-SUDTIROL, ARBITRA MASSIMI DI TERMOLI

L’Associazione Italiana Arbitri ha comunicato le designazioni per il prossimo turno di campionato: sarà Luca Massimi, appartenente alla sezione di Termoli, a dirigere il match del San Nicola valido per la 25ª giornata di Serie BKT 2025/2026. I biancorossi affronteranno il Sudtirol allenato da mister Castori. La gara, in calendario domenica 15 febbraio con fischio d’inizio alle ore 15:00, vedrà come assistenti Thomas Miniutti della sezione di Maniago e Mattia Pascarella della sezione di Nocera Inferiore. Il ruolo di quarto ufficiale sarà ricoperto da Claudio Giuseppe Allegretta della sezione di Molfetta. In sala VAR opererà Niccolò Baroni di Firenze, affiancato dall’AVAR Alessandro Prontera di Bologna.

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IL CALCIO CHE CI PIACE, STASERA SI PARLA DELLE CRITICITÀ IN CASA BARI

Dopo aver tagliato il traguardo prestigioso delle mille puntate, Marcello Mancino non si ferma. Anzi, rilancia. Perché quando la passione è autentica, ogni numero diventa solo un nuovo punto di partenza. E stasera si torna in diretta, con l’entusiasmo di sempre e la voglia di andare a fondo.

Appuntamento alle ore 21:00 in livestreaming sulla pagina Facebook Il calcio che ci piace. Dalla casa storica degli studi tv di Giemme Editore al Baricentro di Casamassima, in provincia di Bari, con la regia e la parte tecnica curate da RC Editing, va in scena la puntata numero 18 della stagione 2025/26, sedicesima edizione di un format che è ormai riferimento fisso per i tifosi biancorossi.

Novità in studio: un vero calciobalilla, simbolo di quel calcio genuino, diretto, fatto di sfide, sorrisi e rivalità sane. Un dettaglio che racconta lo spirito del programma meglio di mille parole.

Sarà un giovedì diverso dal solito. Al centro del dibattito il post match di Bari-Spezia, una gara che ha lasciato interrogativi, tensioni e riflessioni profonde. E poi lo sguardo già proiettato a domenica, quando la sfida contro il Sudtirol assumerà un peso specifico enorme. Una partita che può indirizzare il cammino, che può cambiare prospettive, che non ammette calcoli.

In studio, per analizzare il momento e accendere il confronto, Gianluca Loconsole, avvocato, e Mirko Milella, titolare del TodoCafè. Due voci diverse, due sensibilità pronte a incrociarsi sul tema più caldo: presente e futuro del Bari.

In videocollegamento, il “punto” dell’avvocato e giornalista Orazio Petruzzi, per una lettura lucida e approfondita. Da Bolzano interverrà Stefano Carta, conduttore di Domenica Sport, per entrare nel clima della prossima sfida e raccontare l’atmosfera che si respira in casa Sudtirol.

Sarà confronto vero, senza filtri. Sarà passione, come sempre. Sarà quella comunità che si ritrova davanti a uno schermo per discutere, sostenere, criticare e sperare.

Collegatevi numerosi.

Programma realizzato grazie a Sportale e alla collaborazione di Barinrete e delle pagine Instagram Supporter SSC Bari, Mondo Biancorosso e Tifiamo Bari. Perché il calcio non è solo novanta minuti. È condivisione. È identità. Ed è, ancora una volta, il calcio che ci piace.

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LA CONCRETEZZA DI CUNI: DATO IL CENTO PER CENTO, OCCORRE PIÙ CATTIVERIA SOTTO PORTA

Il pareggio a reti inviolate contro lo Spezia lascia nel gruppo biancorosso sensazioni contrastanti. Tra i più coinvolti c’è Marvin Cuni, chiamato a essere riferimento offensivo in un momento in cui i gol pesano come macigni. L’attaccante guarda alla prestazione con equilibrio, ma senza nascondere ciò che ancora manca per fare il salto di qualità.

“Abbiamo giocato una buonissima partita, dando il cento per cento. Ma dobbiamo migliorare in zona realizzativa. Allora sì che porteremo a casa i tre punti, giocando bene come oggi”. Parole che fotografano bene la serata del San Nicola: intensità, applicazione, ma poca concretezza negli ultimi sedici metri. Cuni sa bene quale sia il compito che gli è stato affidato. “Longo mi chiede di segnare. Bisogna cercare di farlo anche in vista delle prossime partite. Sono venuto a Bari per questo, ma anche per aiutare tanto la squadra”. L’obiettivo è chiaro: trasformare il lavoro sporco e i movimenti per i compagni in reti decisive per la salvezza. Il legame con l’ambiente è già forte. “Vincere serve per il pubblico numeroso e caldo. Ho accettato di venire a Bari perché è una squadra di tradizione, conosciuta in quasi tutto il mondo”. Un motivo d’orgoglio, ma anche una responsabilità in più. Ora servono i fatti, perché il tempo stringe e i punti diventano sempre più pesanti.

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BARI, PISCOPO INDICA LA STRADA: INTENSITÀ E FIDUCIA, ORA SERVONO LE VITTORIE

Dopo lo 0-0 contro lo Spezia, a metterci la faccia è Kevin Piscopo, tra i più vivaci nella metà campo offensiva biancorossa. Il suo è un bilancio lucido ma non rinunciatario: “È stata una bella partita. Intensa, dove abbiamo provato a giocare. Abbiamo creato molte occasioni. Si è sofferto e combattuto. Ci portiamo dietro quello che abbiamo fatto di buono”. Un punto che non cambia la classifica, ma che secondo il trequartista può rappresentare una base da cui ripartire. In campo si è visto soprattutto nella ripresa, quando il Bari ha alzato ritmo e baricentro, cercando di dare più qualità tra le linee.

Quanto alla sua collocazione ideale, Piscopo non ha dubbi: “Dietro la punta, come trequartista. Sono a disposizione di Longo per dare il cento per cento”. Disponibilità totale, dunque, alle scelte del tecnico, in un momento in cui serve compattezza prima ancora che brillantezza.

La missione è chiara: contribuire alla salvezza. “Un ambiente che stimola molto. Un’esperienza da fare in carriera. Ora dobbiamo metterci sotto e fare qualche vittoria. Siamo tranquilli, dopo questa bella partita. Siamo fiduciosi”. E sui gol che mancano, soprattutto davanti, la risposta è sincera: “Non segno molto, ma aiuto i compagni a fare gol”. Spirito di servizio e lavoro per la squadra, nella speranza che presto possano arrivare anche le reti pesanti.

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LONGO DISPENSA FIDUCIA: SERVIVA CINISMO, ORA PIÙ CORAGGIO E IL GOL CAMBIA TUTTO

Una sfida carica di tensione, bloccata e povera di reti, ma non di significato. Il pareggio a reti bianche contro lo Spezia lascia il Bari ancora immerso nella lotta per non retrocedere, con la sensazione di aver sprecato un’occasione preziosa. Dopo un avvio timoroso, nella ripresa i biancorossi hanno alzato ritmo e convinzione, mostrando un volto più ordinato e coraggioso. È mancato però l’istinto sotto porta, quel guizzo necessario per trasformare la supremazia in vantaggio. E quando non chiudi la partita, il rischio di pagarla resta dietro l’angolo.

“E’ stata una partita approcciata nella maniera corretta – conferma Moreno Longo -. Abbiamo avuto almeno tre occasioni importanti da concretizzare. Devi avere cinismo ed essere letale per fare tue queste partite. Ho visto un Bari che ha dato segnali diversi e positivi. Ovvero, giocatori crescere e del materiale in più su cui poter puntare sino alla fine. Ora resettiamo per pensare al Sudtirol”.

Il tecnico rivendica le scelte operate a gara in corso, che avevano dato nuova linfa alla manovra. “Nel primo tempo – continua il tecnico biancorosso – Cavuoti doveva lavorare diversamente da Dickmann, che ha dato forfait. Nella ripresa, ripiegava troppo spesso nell’ultimo terzo di campo e l’ho liberato riportando Piscopo sull’esterno. Un giocatore molto duttile. Può coprire più ruoli. L’approccio globale è stato veemente. Nei venti minuti iniziali del secondo tempo andava uccisa la partita. C’era anche l’ambiente giusto per fare il gol decisivo. Ma non lo fai e la gara prende un’altra piega. Esteves? E’ entrato bene. Non giocava da tanto. E’ al secondo spezzone. Va inserito nei meccanismi per prendere tempi e spazi. Speriamo che la sua crescita continui”.

Il nodo resta sempre lo stesso: concretizzare. “Il gol sposta tutto e fa vedere le cose in maniera diversa. Ora devo concentrarmi sulla produttività. Sulla precisione viene difficile inventarsi qualcosa. Quello che avevo chiesto era proprio avere coraggio e la spregiudicatezza per creare le opportunità per vincere la partita. La strada deve essere questa. Avere voglia di osare e assumersi delle responsabilità. Se si sbaglia, ho detto ai ragazzi, la colpa è mia. Hanno bisogno di leggerezza. Vedi Traorè. Un giovane con la testa libera e grande qualità. Ha avuto un peso nella partita. Ci servono questi ragazzi con la voglia di rischiare qualcosa. Col compitino vai poco lontano”. “Non basta uno spartito solo – conclude Longo – ma occorrono più soluzioni anche all’interno della stessa partita. Se servirà giocherà con due punte o quattro difensori, lo faremo”.

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BARI, NON PAGA LA BUONA VOLONTA’: LO 0-0 CONTRO LO SPEZIA E’ UN MEZZO PASSO FALSO

Bari-Spezia 0-0

BARI (3-4-2-1): Cerofolini, Cistana, Odenthal (32’ st Mantovani), Pucino (c), Piscopo, Verreth (25’ pt Braunoder), Traore (32’ st Esteves), Dorval, Cavuoti (20’ st Rao), Çuni (32’ st Pagano), Moncini. A disp.: Pissardo, Burgio, Gytkjaer, Bellomo, Maggiore, Mane, Stabile. All. M. Longo.

SPEZIA (3-5-2): Radunovic, Bellemo (26’ st Valoti), Artistico, Aurelio, Vignali (26’ st Sernicola), Comotto (45’ st Adamo), Mateju, Hristov (c), Romano, Skjellerup (13’ st Di Serio), Bonfanti (13’ st Beruatto). A disp.: Mascardi, Loria, Ruggero, Nagy, Bertoncini, Lorenzelli, Vlahovic. All. R. Donadoni

ARBITRO: Doveri di Roma 1.

NOTE: Rec. 2’ pt. e 3’ st.

di Pierpaolo Paterno

BARI – Nulla di fatto per il Bari che in parte fallisce il secondo scontro diretto per la salvezza. Al San Nicola, contro lo Spezia finisce a reti inviolate senza che arrivi la scossa dopo la sconfitta dello scorso fine settimana a Mantova. Un piccolissimo passo in appendice ad una prestazione volitiva, ma infruttuosa sul piano del profitto nella zona offensiva. Attacco sterile, nonostante diverse possibilità create nel corso di un confronto in cui Longo getta nella mischia molti dei nuovi interpreti giunti dal calciomercato invernale. La classifica dice ancora penultimo posto, con i biancorossi impantanati in una situazione molto scomoda e pericolosa.

LA FORMAZIONE INIZIALE – Longo opta per un 3-5-2 camuffato da un 3-4-2-1 consueto. Cerofolini tra i pali. Dietro tridente prevedibile con Cistana sulla sinistra, Odenthal e Pucino a destra. Le novità Piscopo e Traorè dall’inizio con Dorval e Cavuoti al posto dell’indisponibile Dickmann. In mediana Verreth. Davanti, Cuni a supporto di Moncini.

LA PARTITA – Hristov e Dorval accendono il match con una occasione per parte dopo dieci minuti. Provvidenziali Cerofolini e Radunovic. Spezia ancora pericoloso con due salvataggi di Odenthal e Pucino. Piscopo perde numerosi palloni in mezzo al campo favorendo le sortite spezzine. Liguri vicini al gol con Bellemo che sbuca al centro e tenta il colpo con pallone deviato in corner dal portiere. Brutte notizie, intanto, per Verreth fermato da noie muscolari (adduttori della coscia). Dopo 25’, lo sostituisce Braunoder. Gli ospiti insistono. Giocata di Bonfanti con palla che viaggia lungo la linea della porta barese senza chiusura. Bari graziato. Si va al riposo sullo zero a zero con il match in sostanziale equilibrio. Bari più p meno vivo, ma con poca qualità davanti.

Si riparte con gli stessi effettivi. Buon avvio dei biancorossi con sgroppata di Dorval per un assist invitante di Cavuoti. Tiro mancino respinto da Radunovic. Piscopo va a destra con Cavuoti dentro al campo. Bella la soluzione sotto l’incrocio di Traorè. Radunovic si salva in corner. Il Bari alza il baricentro. Il San Nicola prova a spingere. Dopo 20’. Rao prende il posto di Cavuoti. Poi, dopo la mezzora ne entrano tre. Traorè esce tra gli applausi per crampi. Dentro Esteves. Fuori anche Odenthal per Mantovani. “In” anche Pagano per Cuni. Dall’ex Pisa parte un’azione propizia. Dorval recupera e serve Rao. Palla sull’esterno della rete. I minuti scorrono inesorabili. La gara scorre verso i titoli di coda. Grandissima l’occasione nata dai piedi di Rao. Dal limite, fuori il sinistro di Pagano. Finisce qui, tra qualche fischio dei presenti e l’appuntamento rinviato a domenica prossima, sempre al San Nicola, contro il Sudtirol.

foto sscbari

 

 

 

 

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BARI-SPEZIA, LE FORMAZIONI UFFICIALI

Le formazioni ufficiali di Bari e Spezia che scenderanno in campo al San Nicola alle ore 20 per la 24ma giornata di B:

Bari (3-4-2-1): Cerofolini, Cistana, Odenthal, Pucino (c), Piscopo, Verreth, Traore, Dorval, Cavuoti, Çuni, Moncini. A disp.: Pissardo, Burgio, Pagano, Gytkjaer, Bellomo, Mantovani, Rao, Maggiore, Esteves, Braunoder, Mane, Stabile. All. M. Longo.

Spezia (3-5-2): Radunovic, Bellemo, Artistico, Aurelio, Vignali, Comotto, Mateju, Hristov (c), Romano, Skjellerup, Bonfanti. A disp.: Mascardi, Loria, Ruggero, Valoti, Nagy, Beruatto, Sernicola, Di Serio, Bertoncini, Adamo, Lorenzelli, Vlahovic. All. R. Donadoni