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BARI, PARLA SEMPRE E SOLO DI CESARE: ORA CI GIOCHIAMO TUTTO, A BOLZANO PER VINCERE

Come in campo, così in sala stampa. E’ un Bari quasi da non pervenuto quello che si palesa nella prima notte dei playout (il ritorno si giocherà a Bolzano il 22 maggio) per l’atto numero uno contro il Sudtirol di Fabrizio Castori. Con Longo in silenzio o tenuto a zittire ormai dalla sconfitta di Avellino del 24 aprile, l’unico – e ormai il solo – che puntualmente si avvicina ai microfoni nel post partita è il ds Valerio Di cesare. Un intervento sterile e farcito di tante ovvietà: “Il Playout è una partita difficile. Nel primo tempo abbiamo avuto delle occasioni per fare gol. Non ci siamo riusciti e ci dispiace. Ora dobbiamo andare a Bolzano e vincere la partita per salvarci”. Considerazione scontata che aggiunge poco o nulla al poco offerto dalla squadra in 94′. Anche al netto di scelte tecniche e tattiche che suscitano molte perplessità: “Se Longo non parla è una mia scelta. C’è poco da parlare. Mantovani a destra nella difesa a quattro? Sono scelte del mister provate in settimana. Piscopo ha fatto la mezzala sinistra. E’ la sua posizione. Quella che preferisce. Non mi sembra che abbiamo fatto una partita negativa. Nel primo tempo soprattutto. Manca una settimana. E dopo Bolzano daremo delle spiegazioni. Queste partite sono tesissime. Nel secondo tempo ci siamo abbassati e abbiamo sofferto il loro possesso palla. Si poteva far meglio. C’è anche un avversario di fronte”.

“Dobbiamo andare a vincere a Bolzano – ripete – e dare tutto quello che abbiamo. Il pareggio di oggi non basta. La mia espulsione? Preferisco non commentare”. Due parole le spende almeno per i tifosi delusissimi: “Volevamo regalargli questa vittoria e non ci siamo riusciti. Ora bisogna andare a fare la partita della vita e portare a casa la salvezza. Te la gioco per un episodio. Abbiamo solo un risultato”.

foto ssc bari

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