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SAN NICOLA, LECCESE SUL RICORSO AL TAR: NON SAPPIAMO SCENARIO, ATTENDIAMO LA DECISIONE

L’udienza cautelare del Tar Puglia per il bando per la concessione dello stadio San Nicola è fissata per il 7 luglio. Questa udienza è cruciale per determinare la legittimità della procedura di gara e le modalità di gestione dello stadio. La decisione del Tar potrebbe influenzare significativamente la situazione attuale della SSC Bari e la gestione dello stadio. Sulla questione, la nostra redazione ha interpellato il sindaco di Bari Vito Leccese, intervenuto questa mattina ad una cerimonia di premiazione presso lo Stadio del Nuoto: “Aspettiamo che il Tar si pronunci. Non bisogna confondere la gestione dello stadio San Nicola con la concessione. La prima è affidata alla Ssc Bari. La concessione è un aspetto diverso. Casomai il Tar dovesse pronunciarsi in maniera favorevole rispetto al soggetto ricorrente, al momento non siamo  in grado di prevedere quale possa essere lo scenario possibile. Attendiamo la decisione del Tar”.

foto barinrete

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LECCESE ALLO STADIO DEL NUOTO: “VOGLIAMO RIPORTARE LA PALLANUOTO A BARI”

Per la prima volta un sindaco di Bari visita in veste istituzionale lo Stadio del Nuoto. Vito Leccese, con la fascia tricolore, incontra oggi gli atleti della Waterpolo Bari e della Sport E20 per celebrare le promozioni in serie B e serie C, ma coglie l’occasione anche per effettuare un sopralluogo nella piscina coperta da 35 metri, con l’obiettivo di riportare le squadre baresi a disputare le gare casalinghe in città.

“La struttura dimostra tutta l’età che ha, ma ci stiamo provando”, afferma Leccese. “Spero che per la prossima stagione almeno la piscina da 35 metri possa essere utilizzabile. Lo sport è un valore costituzionale: è una sfida sportiva e civile”.

Soddisfatto il presidente della Waterpolo Bari, Emanuele Merlini: “Ringrazio il sindaco che per la prima volta dal 2012 visita ufficialmente le piscine comunali. C’è un filo diretto con l’amministrazione e siamo fiduciosi. Speriamo di poter comunicare alla Federazione il nostro impianto e consentire ai ragazzi di giocare finalmente davanti alle proprie famiglie”.

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UFFICIALE SSC BARI: IL TECNICO MASSIMO RASTELLI FIRMA FINO A GIUGNO 2027 CON OPZIONE DI RINNOVO IN CASO DI B

SSC Bari dà il benvenuto a Massimo Rastelli, che assumerà l’incarico di Responsabile Tecnico della Prima Squadra biancorossa. Trovato l’accordo con il Club di via Torrebella fino al giugno ‘27 con opzione di rinnovo in caso di promozione.
Classe ’68, nativo di Torre del Greco e irpino d’adozione, il tecnico campano porta con sé un bagaglio umano e professionale maturato in una lunga carriera nel calcio italiano, vissuta prima come calciatore e poi come tecnico.
Dopo aver concluso il suo percorso da calciatore, nel ruolo di attaccante, inizia la sua attività in panchina partendo dalla Campania. Nella stagione ‘09-‘10 fa il suo esordio alla guida della Juve Stabia che conduce alla promozione in Prima Divisione. Successivamente subentra sulla panchina del Brindisi in Seconda Divisione, prima di trasferirsi in Veneto alla guida del Portogruaro, formazione neo-retrocessa in Lega Pro che accompagna a un piazzamento di centro classifica.
È nella stagione 2011-2012 che arriva la svolta della sua carriera, alla guida dell’Avellino, club che condurrà alla promozione in Serie B grazie alla vittoria del campionato di Lega Pro 1a Div. a cui va ad aggiungere la Supercoppa di categoria.
Nei due anni successivi in cadetteria consolida la squadra nelle posizioni di alta classifica, raggiungendo le semifinali playoff per la Serie A.
La sua carriera si è sviluppata sulla base di una chiara identità tattica e della capacità di valorizzare i gruppi a disposizione. Nel 2015 accetta la guida del Cagliari e al primo anno in Sardegna vince il campionato di Serie B, garantendo il ritorno immediato del club in massima serie. Nella stagione successiva ottiene la salvezza in Serie A con anticipo, chiudendo il campionato all’undicesimo posto.
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BULLDOG BARI: IL 18 E 19 LUGLIO AL SAN PAOLO PER FESTEGGIARE L’ANNIVERSARIO

Pubblichiamo la nota social del gruppo organizzato Bulldog Bari: “Nessuna retrocessione potrà fermarci, non siamo né un asset né un brand siamo un popolo che vive di passione, siamo il cuore pulsante di una città. La nostra storia non può essere cancellata, nessuno potrà mai metterci in secondo piano , abbiamo cattiveria, coerenza, mentalità e ancora tanta voglia di dire la nostra. E lo faremo come sappiamo fare, onoreremo come meritiamo la nostra vita da Ultras. 𝗜𝗹 𝟭𝟴 𝗲 𝟭𝟵 𝗟𝘂𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗮𝗹 𝗣𝗮𝗿𝗰𝗼 𝗗𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗟𝗲𝗴𝗮𝗹𝗶𝘁à (area mercatale) al San Paolo vi aspettiamo in tanti.
Siamo 𝗦𝗶𝗺𝗯𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗶 𝗤𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 ed esempio di mentalità, e vogliamo festeggiare assieme alla curva ed alla città, perché la 𝗟𝗔 𝗕𝗔𝗥𝗜 𝗦𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗡𝗢𝗜”.

 

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CLAMOROSO BARI: MASSIMO RASTELLI A UN PASSO DALLA PANCHINA BIANCOROSSA, LA CONFERMA DEL CLUB

“Attendiamo gli ultimi passaggi, ma dovremmo ufficializzare questa sera l’accordo con mister Massimo Rastelli”. Questo il messaggio della Ssc Bari che ufficializza l’arrivo di Massimo Rastelli alla guida della panchina del Bari per la prossima stagione. La notizia era già stata annunciata nelle scorse ore dal giornalista Alfredo Pedullà.

Dopo settimane di valutazioni e diversi contatti con altri allenatori (molti dei quali con secco rifiuto), la dirigenza ha deciso di puntare sul tecnico campano. La trattativa è ormai in dirittura d’arrivo e manca soltanto l’annuncio ufficiale. Rastelli vanta un curriculum di discreto livello: ha conquistato la promozione in Serie A alla guida del Cagliari, vincendo il campionato di Serie B nella stagione 2015-2016, per poi ottenere una salvezza nella massima serie. In precedenza aveva portato l’Avellino dalla Lega Pro alla Serie B, sfiorando successivamente anche un nuovo salto di categoria con gli irpini.

Si tratta però di un nome che, almeno sulla carta, non accende l’entusiasmo della piazza barese. Il lungo periodo di inattività lo ha infatti progressivamente allontanato dai riflettori del calcio che conta, facendolo uscire dal giro delle panchine più ambite. Una scelta accolta con scetticismo da una tifoseria già profondamente delusa dalle ultime stagioni e in attesa di un segnale forte da parte della società.

 

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TRE NOMI SI PROPONGONO PER LA PANCHINA DEL BARI: TORRENTE, GAUTIERI E LUCARELLI

Mentre il Bari continua a vivere giorni di grande incertezza sul fronte tecnico e societario, iniziano a muoversi anche gli allenatori. Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, sono tre i tecnici che avrebbero manifestato la propria disponibilità a guidare i biancorossi nel prossimo campionato di Serie C: Vincenzo Torrente, Carmine Gautieri e Cristiano Lucarelli.

Il nome di Vincenzo Torrente rappresenta un ritorno al passato. L’allenatore campano ha già guidato il Bari dal 2011 al 2013, negli anni difficili successivi alla retrocessione dalla Serie A e caratterizzati dalle pesanti difficoltà economiche della società. Nonostante le penalizzazioni inflitte al club, riuscì a valorizzare numerosi giovani e a conquistare due campionati tranquilli, chiudendo al tredicesimo e poi al nono posto.

Anche Carmine Gautieri conosce bene l’ambiente barese. Da calciatore ha vestito la maglia biancorossa tra il 1997 e il 1999, contribuendo alla promozione in Serie A e lasciando un buon ricordo nella tifoseria. Oggi sarebbe disposto non solo ad accettare la panchina della prima squadra, ma anche a mettersi a disposizione della società con un incarico nel settore giovanile, dimostrando la volontà di partecipare a un eventuale progetto di ricostruzione.

Tra i candidati spunta anche Cristiano Lucarelli, reduce da esperienze importanti in Serie C. L’ex bomber del Livorno avrebbe già avuto un confronto con Luigi De Laurentiis. Un incontro che, secondo indiscrezioni, sarebbe nato anche grazie all’interessamento del compianto Igor Protti, storico compagno di squadra e simbolo del calcio livornese, che avrebbe suggerito il nome di Lucarelli al presidente biancorosso prima della sua scomparsa. Si tratta di un retroscena che aggiunge un forte valore umano a una candidatura che, sul piano tecnico, resta tra le più autorevoli per la categoria. Al momento non risultano decisioni definitive. Il Bari continua a valutare il profilo del prossimo allenatore in una fase delicata della propria storia. Tra nostalgici ritorni, ex biancorossi e candidature prestigiose, la corsa alla panchina resta aperta, mentre la piazza attende finalmente segnali concreti da una società chiamata a programmare il futuro senza perdere altro tempo.

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BARI, È IL CAOS: A 13 GIORNI DAL RITIRO NON C’È NÉ L’ALLENATORE NÉ UNA SQUADRA

A tredici giorni dalla partenza per il ritiro di Roccaraso, il Bari continua a offrire l’immagine di una società senza una direzione chiara. Quella che dovrebbe essere la fase decisiva della programmazione estiva si è trasformata nell’ennesimo capitolo di una gestione improvvisata, con tifosi costretti ad assistere a un’inquietante assenza di certezze.

Ad oggi manca ancora l’allenatore e, di fatto, manca anche una squadra sulla quale costruire il prossimo campionato. Un ritardo difficilmente giustificabile per un club che dovrebbe ambire a recitare un ruolo da protagonista e che invece sembra navigare a vista.

Sul fronte panchina, dopo i rifiuti incassati da Fabrizio Castori e Andrea Sottil, prende nuovamente corpo l’ipotesi legata a Salvatore Aronica, nome emerso fin dall’inizio e vecchia conoscenza del direttore generale Marino dai tempi del Napoli. Nessun contatto, invece, con Domenico Toscano, nonostante le indiscrezioni circolate nei giorni scorsi.

La sensazione è quella di una società che rincorre le soluzioni invece di pianificarle, collezionando porte chiuse e ripiegando sulle alternative. Un copione già visto, che alimenta inevitabilmente sfiducia e preoccupazione.

E mentre tutto resta fermo, emerge un dettaglio che rende ancora più surreale la situazione. Da Roccaraso confermano che le camere per il ritiro, dal 14 al 29 luglio, sono regolarmente prenotate. L’unica vera certezza, al momento, riguarda proprio l’albergo.

Resta però una domanda tanto semplice quanto inquietante: chi occuperà quelle stanze? Perché oggi il Bari non ha un allenatore, non ha un organico definito e non ha dato alcun segnale concreto di una programmazione all’altezza delle aspettative.

Il tempo scorre inesorabilmente e ogni giorno perso rischia di pesare sull’intera stagione. Ai tifosi, ancora una volta, viene chiesto soltanto di aspettare. Ma la pazienza, dopo anni di promesse disattese e stagioni deludenti, non può essere infinita. Chi guida il Bari ha il dovere di assumersi la responsabilità di questo ritardo clamoroso, perché una società che arriva a ridosso del ritiro senza una guida tecnica e senza una rosa competitiva non può parlare di ambizioni: può solo certificare il proprio fallimento nella programmazione.

Come se non bastasse, sulla testa del Bari pesa anche un’altra incognita destinata a condizionare le prossime settimane. È attesa la sentenza del TAR sul ricorso presentato dalla Lucente Spa contro l’affidamento della concessione dello stadio San Nicola alla SSC Bari. Una vicenda che aggiunge altra incertezza a un’estate già segnata da ritardi e improvvisazione. Il risultato è un autentico delirio amministrativo: mentre il ritiro è alle porte, il club non ha ancora un allenatore, non ha una rosa definita e resta in sospeso persino la questione legata all’impianto in cui giocherà. Una situazione che fotografa alla perfezione il caos in cui versa oggi il Bari, ben lontano dall’immagine di una società pronta a costruire un campionato di vertice.

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MARINO INCASSA IL PRIMO NO: CASTORI DECLINA L’OFFERTA DELLA PANCHINA

Fabrizio Castori non guiderà il Bari nella prossima stagione. L’allenatore marchigiano, ancora sotto contratto con il Sudtirol, ha deciso di non accettare la proposta avanzata dal club della famiglia De Laurentiis, rinunciando così alla possibilità di sedersi sulla panchina biancorossa.

Secondo quanto raccolto da nostre indiscrezioni, la scelta è maturata per una serie di motivazioni. La principale è legata alla categoria: Castori vuole continuare ad allenare in Serie B e, almeno in questa fase della sua carriera, non è intenzionato ad affrontare un campionato di Serie C.

A incidere sulla decisione avrebbe contribuito anche il momento delicato che sta vivendo l’ambiente barese, segnato da un clima di forte contestazione e dai rapporti tutt’altro che sereni tra la società e la tifoseria.

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BARI, SI CHIUDE L’ESPERIENZA DI BELLOMO E PUCINO: DA OGGI SONO UFFICIALMENTE SVINCOLATI

Da oggi, mercoledì 1 luglio 2026, Nicola Bellomo e Raffaele Pucino non fanno più parte della rosa del Bari. Con la scadenza dei rispettivi contratti si conclude ufficialmente il loro percorso in biancorosso. La società ha salutato entrambi attraverso due storie pubblicate sul proprio profilo Instagram, ringraziandoli per l’impegno e per gli anni trascorsi con la maglia del Bari.

Per Bellomo si chiude un’avventura impreziosita da 159 presenze, 16 reti e 14 assist, numeri che lo collocano tra i calciatori più rappresentativi delle ultime stagioni. Pucino (unico calciatore della Ssc Bari presente all’addio a Protti lo scorso 26 giugno), invece, archivia la sua esperienza con 136 presenze, 3 gol e 8 assist, diventando nel tempo uno dei giocatori più utilizzati della rosa. Si conclude così un capitolo importante della loro carriera, ma anche una pagina che, inevitabilmente, resterà legata all’ultima, deludente stagione del Bari. I tifosi probabilmente se ne faranno una ragione: al di là delle caratteristiche spesso attribuite a entrambi, quelle di calciatori combattivi e generosi, né Bellomo né Pucino sono riusciti a incidere concretamente nella difficile rincorsa alla salvezza. Entrambi sono finiti risucchiati nel vortice di uno spogliatoio che, per risultati e rendimento complessivo, verrà ricordato come il più perdente degli ultimi quarant’anni della storia biancorossa.

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SERIE A, 49 CALCIATORI UFFICIALMENTE SVINCOLATI: DA VLAHOVIC A MODRIC, L’ELENCO COMPLETO