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COMO-BARI, 500 TAGLIANDI PER I TIFOSI BIANCOROSSI

Il Como Calcio ha reso noto che i tagliandi di accesso al settore ospiti dello stadio ‘G. Sinigaglia’ per la gara Como-Bari, 14a giornata Serie BKT in programma alle ore 15:00 di domenica 27 novembre, saranno disponibili fino alle ore 19:00 di sabato 26 novembre sul circuito VivaTicket.

La disponibilità per i tifosi biancorossi è di 500 tagliandi (a fronte di una capienza complessiva di 4.999 posti disponibili). In attesa delle decisioni che saranno adottate dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, relativamente ai profili della gara, la vendita dei tagliandi dovrà essere riservata per i residenti della Regione Puglia esclusivamente per il Settore Ospiti.

NON è al momento richiesto alcuno strumento di fidelizzazione.

PREZZI

SETTORE OSPITI € 18 (comprensi diritti di prevendita)

MODALITA’ D’ACQUISTO

Sarà possibile acquistare i tagliandi per l’incontro con le seguenti modalità:

– punti vendita VivaTicket sul territorio nazionale

– NON attiva la vendita online

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BARI-SUDTIROL, I DUBBI SUL GOL DI TAIT E IL REGOLAMENTO VAR

Torniamo per un attimo ad analizzare quanto accaduto sabato scorso in occasione del primo e discusso gol del Sudtirol nel 2-2 al San Nicola contro il Bari. Nella fattispecie, andiamo a visionare il regolamento tra possibile errore umano di arbitro e guardalinee ed intervento della tecnologia.

Al 21′ del pt il centrocampisa ospite Belardinelli controlla una palla sulla linea di fondo. Per pochi secondi, di istinto, l’assistente dell’arbitro alza la bandierina per indicare l’uscita della palla. L’ arbitro Maggioni decide correttamente di far continuare sino al gol di Tait: annullato sul campo e poi convalidato dopo 5 minuti di analisi in sala Var.

Partiamo da tre norme regolamentari:
– Regola 9: Pallone in gioco o non in gioco – Il pallone non è in gioco quando ha interamente oltrepassato una linea di porta o laterale;

Regola 1: Il terreno di gioco – Tutte le linee devono essere della stessa larghezza, che non deve essere superiore a 12 cm. Le linee di porta devono avere la stessa larghezza dei pali e
della traversa;

Regola 5: L’abritro e Regola 6: Gli altri ufficiali di gara – Gli assistenti indicano quando il pallone è uscito interamente dal terreno di gioco e a quale squadra spetta la rimessa dalla linea laterale, il calcio d’angolo o il calcio di rinvio.

Altri ufficiali di gara (due assistenti, un quarto ufficiale, due arbitri addizionali, un
assistente di riserva, un VAR – Video Assistant Referee – e almeno un AVAR –
Assistant VAR) possono essere designati per una gara. Coadiuveranno l’arbitro
nel dirigerla in conformità con le Regole del Gioco, ma la decisione finale sarà sempre assunta dall’arbitro.
Pertanto, la sola indicazione dell’assistente non implica che il gioco debba esser fermato, proprio perché l’ultima decisione spetta solamente all’arbitro ufficiale.

Quando l’ assistente di Maggioni vede la palla fuori, istintivamente alza la bandierina e, tecnicamente, la squadra barese si ferma.
E’ sicuramente un suo errore, ma tutto ciò non preclude la continuazione dell’azione in quanto l’arbitro non ha mai fischiato.

Il protocollo VAR infatti dice che “l’assistente dell’arbitro deve attendere la fine dell’azione (solo se è una chiara occasione da gol) per fare in modo che venga successivamente giudicata dal Var”, non a caso poi la bandierina si alza definitivamente dopo il gol, momento in cui Bellomo va a protestare verso l’assistente e l’arbitro interrompe il gioco indicando di attendere.

Arriviamo alla decisione del VAR.
Partiamo dalla solita citazione al protocollo. Il VAR può intervenire:

“Rete segnata / non segnata • pallone non in gioco prima della segnatura“

Presupposto importante, il VAR può intervenire, in questi casi, solo se ha delle prove sufficienti per confermare o ribaltare la decisione del guardalinee in campo.
Ma il VAR aveva a disposizione le telecamere appropriate? Diremo di sì perché in Serie B da un anno è presente una telecamera particolare, la Gol Line Camera che è una telecamera posizionata in maniera perpendicolare alla linea di porta che può aiutare terna e VAR a prendere decisioni corrette su:
– Gol/Non Gol (in B non c’è la Gol Line Tecnology);
– Falli;
– Fuorigioco;
– Qualsiasi occasione meritevole di attenzione che riguardi la linea di fondo e di porta. È una telecamera ad alta risoluzione caratterizzata dalla possibilità di avere dei frame precisi grazie all’alta frequenza di fotogrammi catturati. Eppure essa non è infallibile.

Il pallone per esser considerato fuori deve superare interamente la linea di fondo. In questo caso, seppur in minimissima parte, il pallone dall’immagine estrapolata in Bari-Sudtirol è ancora sulla linea, perciò ancora in gioco.

Nelle ultime ore vi sono state diverse critiche del tipo
– Come hanno fatto a prendere il frame preciso? Potrebbe esserci un altro frame precedente o successivo che ribalti la situazione;
– Chi ha posizionato la camera? Chi mi dice che sia stata posizionata al millimetro calcolando anche la prospettiva?

Il frame viene scelto dagli operatori, e ve ne sono solitamente almeno 2, coadiuvati da VAR e AVAR. Non sempre questa operazione è semplice e veloce, tant’è che il check ha richiesto quasi 5 minuti.

I due var sono dotati di un sistema di tracciamento di linee del campo differente da quello che tradizionalmente siamo abituati ad osservare da casa. Consente di localizzare con maggiore rapidità e precisione la posizione di un giocatore, oppure se sia dentro o fuori dall’area. Ovviamente questo vale anche per il pallone.
Ma abbiamo la certezza che la telecamera sia stata posizionata al millimetro? No, è impossibile saperlo da non addetti ai lavori.

Alcune indicazioni in questo servizio sono tratte dalla analisi tecnica di paularis.it

BASKET / ESORDIO OK DELLA PINK BARI NELLA C FEMMINILE

Esordio in C con vittoria al cardiopalma per la Pink Bari del basket femminile.

Una partita decisa nei secondi finali di gioco, in una bellissima cornice di pubblico: è questo l’esito finale della prima gara del campionato di Serie C femminile tra Apulia Logistics Pink Bari e Calzaturificio F.lli Lotti Trani.
A smuovere la prima retina del PalaCarrassi di Bari è la squadra ospite tranese con i due punti di Giorgia Uniti, ma le padrone di casa della Pink non si fanno attendere e battezzano la partita con due triple consecutive, rispettivamente di D’Alessandro e di Araneo. Il quintetto barese schierato da coach Palagiano (Araneo, D’Alessandro, Pisicchio, Gatta e Volpe) produce buon gioco ma con una bassa percentuale di realizzazione vedendo il primo quarto chiudersi sul 13-14 per Trani.
Il secondo quarto il folto pubblico barese si infiamma con le triple di Araneo e con i canestri di Gatta. La compagine tranese risponde sfruttando la dinamicità di D. Caputo, forte in difesa e incisiva in attacco, e si porta all’intervallo lungo conservando il +1 del primo quarto (27-28).
Al rientro in campo le ragazze tranesi di coach Delli Carri migliorano ulteriormente la circolazione di palla, arrivando a ottime conclusioni di tiro grazie all’esperta conduzione di gioco della play argentina Gietz e si portano sul + 4 alla chiusura della terza frazione (38-42).
Nell’ultimo quarto le baresi sono più determinate in difesa: aumentano l’intensità e si fanno sentire sotto le plance. In attacco risultano preziosi i canestri biancorossi di Coppolecchia, Pisicchio e Pastore, canestri che permettono di rimanere aggrappati alla partita e conservare un distacco minimo dalle avversarie. Ma la partita si decide negli ultimi 90 secondi di gioco con una magica tripla di Araneo, che porta la squadra di coach Palagiano a -1, e con il canestro del sorpasso e della vittoria a 15” dalla fine di Benny Volpe che decreta la prima vittoria della Pink Bari in questo campionato (51-50).
Un match equilibrato che ha visto da una parte Trani disputare una partita di buon livello, nonostante fosse priva di una dei suoi punti di forza, e dall’altra Bari coraggiosa e caparbia.
Qui le parole del coach barese: “Sono tanti gli spunti che questa partita ha offerto. Sicuramente Trani sarà una delle squadre da battere in questo campionato, è un gruppo che è cresciuto insieme e che quest’anno si avvale di due innesti importantissimi. Le mie ragazze hanno dimostrato che non mollano e che sono capaci di lottare fino alla fine. C’è tanto da lavorare e da perfezionare, a livello individuale e di squadra, ma siamo contentissimi di questi primi due punti in classifica”

Tabellini
APULIA LOGISTICS PINK BARI
M. Difino, C. Danese, C. Mangiatordi, A. Araneo 17, B. Volpe 4, M. Pastore 2, C. D’Alessandro 7, V. Coppolecchia 7, L. La Sorsa 2, C. Maggiulli, S. Gatta 6, M. Pisicchio 6.
CALZATURIFICIO F.LLI LOTTI
S. Caputo, S. Annoscia 5, P. Rinaldi, M.F. Gietz 13, M. Maldera, F. Lenzu, G. Uniti 15, D. Caputo 15, P. Amorese 2.

Fonte Pink Bari

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GIOVANI SSC BARI, I RISULTATI DEL FINE SETTIMANA

In archivio il 4-0 della Primavera a Torre del Greco, questi gli altri risultati delle squadre giovanili della Ssc Bari:

Campionato Naz. Under 16 A e B , Girone C – 6a giornata

Bari-Reggina 1-0

Marcatori: 48’ Polito (B)
Campionato Naz. Under 15 A e B , Girone C – 6a giornata

Bari-Reggina 3-1

Marcatori: 20’ Sivilli (B) 43’ Di Prima (R) 45’ e 47’ Parisi (B)
Campionato Prov. Under 15

Bari U13-Calcio Mania 3-0

Marcatori: Abbrescia, De Lucia, Ferrorelli
Campionato Under 15 Femminile

Bari-Lecce 3-0
Campionato Pulcini Under 12 Femminile

Esperia Cassano-Bari
Domani, ore 18:00
Campi ‘Overgreen’ Cassno delle Murgie (BA)

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BARI PRIMAVERA: MEMEO, LOPS E MARI FIRMANO IL POKER ALLA TURRIS

Poker servito dal Bari Primavera di mister Giampaolo in casa della Turris. Quinto risultato utile di fila firmato da Memeo, una doppietta di Lops e sigillo di Mari.

Inarrestabili anche le ragazze dell’Under 15 che si impongono 3-0 nel derby con il Lecce.

Campionato Primavera 3 ‘D. Berretti’, Girone B – 8a giornata

Turris-Bari 0-4

Marcatori: 20’ Memeo (B), 33’ e 66’ Lops (B), 78’ Mari (B)

Turris (4-3-3): Donini De Giudice Cinquegrana (D’Avino) Aurilia Vitiello (Mele) Pelliccia Fortunato Porro (Esposito) Esposito (Marino) Nocerino Primicile (Wade). A disp: Antolini Zaccaria Carlucci Digiovanni Imperato Ferrara Panariello. Al.: D. Catone

Bari (4-3-1-2): Sapri Fioretti (Colangiuli) Lambiase Mari (Sciacovelli) Nacci Dachille Leone (Stragapede) Memeo Caldarulo (Balducci) Lops Persichini (Akpa-Chukwu). A disp: Pellegrini L. Rizzi De Marzo Colamesta Pellegrini D.. All. F. Giampaolo

Arbitro: Sig. Rescigno (Nocera Inferiore); assistente: Sig. Coiro (Sala Consilina) e Sig. Ricordino (Agropoli).

Campionato Under 15 Femminile

Bari-Lecce 3-0

Marcatori: Palumbo, Guadagno, Carlucci

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SALCEDO, GOL D’AUTORE E FANTASMI ALLE SPALLE: ATTESO DA TEMPO, MI HA LIBERATO

di Pierpaolo Paterno

BARI – La prima firma in biancorosso è una perla d’autore. Eddie Salcedo, attaccante biancorosso di origini colombiane in prestito dall’Inter, corona la sua prova da titolare contro il Sudtirol confezionando una rete di rara bellezza che permette ai biancorossi di ri addrizzare una partita complicata: “Lo dedico a mio padre – dice il 21enne barese – venuto a trovarmi in settimana. La vivo bene, non segnavo da tanto tempo. Aspettavo il gol da tanto. Oggi sono partito da trequarti inizialmente. Era tanto anche non giocavo una partita titolare. Grazie a Dio è arrivato il gol e mi ha liberato”.

Un Bari dai due volti: “E’ stata una partita complicata – ammette Salcedo – . Le parole dure rivolte in settimana da Mignani mi hanno stimolato. So che posso dare di più alla squadra. Nel primo tempo abbiamo lasciato spazio agli avversari. Nel secondo, invece, siamo usciti”.
“Sono quattro partite che col Var non ci va bene – continua la punta del Bari – . La palla di Balardinelli mi sembrava fuori. Ma ormai è inutile recriminare. Le vittorie arriveranno. Adesso pensiamo al Como. Senza Cheddira, mi candido ad un posto da titolare. Sento la responsabilità e senza Walid devo cercare di dare il massimo”.

Ripresa dei lavori fissata per mercoledì.

Credit foto nell’articolo Ssc Bari

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MIGNANI SI ACCONTENTA: PARTITA DURA E INTENSA, PUNTO GUADAGNATO

di Pierpaolo Paterno

BARI – Pari e patta tra Bari e Sudtirol che non vanno oltre il 2-2, seppure al culmine di un confronto ad alta tensione in fatto di occasioni e reti a messe a profitto. Su alcuni episodi meglio dormirci sopra. Michele Mignani tiene le polveri asciutte anche a caldo, subito dopo il triplice fischio: “La partita è stata intensa e dura – riconosce l’allenatore del Bari – . Sapevamo sarebbe stata così. Conoscevo bene il Sudtirol, due anni fa era anche nel mio girone. Non so se il risultato è giusto o meno. Prendiamo il punto come un guadagno. Cheddira? In settimana aveva avuto dei postumi alla caviglia dopo Benevento. Non si sentiva libero mentalmente, inutile rischiarlo”.

Partita messa sul piano strettamente tecnico, con un Bari migliore nella ripresa. Mignani offre la sua versione dei fatti: “Sul piano fisico abbiamo cercato di impostarla giocando e provandoci con Bellomo e Salcedo. Le partite cambiano di momento in momento. Ci siamo trovati sotto di due gol in una partita complicata. Parliamo di calcio, è meglio. Del fatto che la squadra ha avuto una grande reazione, esprimendo la voglia di reagire e di riprendere il risultato. Se si escludono gli episodi, la gara è stata in equilibrio. L’inerzia poi è andata in un certo verso, con una ripresa che mi è piaciuta di più”.

Mignani su Salcedo: “Abbiamo deciso di partire con una punta alta e due a supporto come Antenucci e Salcedo. Salcedo è uno che ha bisogno di spazi. Troppi cambi? Non direi. Alla fine, hanno fatto tutti bene. Maiello e Vicari hanno avuto un risentimento muscolare”.

L’innesto di Botta nel corso della ripresa: “Anche prima delle sostituzioni avevamo cambiato marcia. Ruben è un giocatore importante per il Bari. Inserirlo nel primo tempo sarebbe stato un rischio per una questione di equilibri”. E le considerazioni su Ricci: “E’ devastante quando spinge, mentre bisogna lavorare per la fase di copertura e di ultimo passaggio. Quando la partita ha bisogno di accelerazioni, lui lo fa bene”. Quindi Scheidler, meglio nella seconda parte del match: “Si incattivisce rompendogli le scatole in settimana, qualche colpo duro. Oggi ha fatto vedere qualità e quantità”.

Episodi del Var che, da quattro settimane a questa parte, pesano negativamente sul bilancio del Bari: “Se il guardalinee alza la bandierina, è normale fermarsi – dice il tecnico riferendosi alla circostanza della palla oltre la linea di fondo di Belardinelli -. Per me è chiusa qui. Non l’ho capita, ma finisce qui. Non posso credere alla malafede degli arbitri. Penso ai nostri tifosi. Il momento più bello della settimana è giocare al San Nicola. Vorrei scendere in campo anche io – conclude Mignani – ma purtroppo non posso”.

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PARI AL S. NICOLA / IL SUDTIROL SPAVENTA IL BARI: DI CESARE E SALCEDO SALVANO I BIANCOROSSI

Bari-Sudtirol 2-2
BARI (4-3-1-2): Caprile; Pucino (13′ st Dorval), Di Cesare, Zuzek, Ricci; Mallamo, Maita, Bellomo (13′ st Botta); Salcedo (30′ st Benedetti); Scheidler, Antenucci. A disp. Frattali, D’Errico, Cheddira, Gigliotti, Galano, Terranova, Mazzotta, Bosisio, Cangiano. All. Mignani.
SUDTIROL (4-4-2): Poluzzi, Berra, Curto, Mazzocchi (35′ st Carretta), Nicolussi Caviglia, Belardinelli, Rover (23′ st Casiraghi), Zaro, Tait (35′ st Pompetti), De Col, Odogwu. A disp. Iacobucci, Vinetot, Barison, Siega, D’Orazio, Davi, Crociata, Capone, Schiavone. All. Greco.
ARBITRO: Maggioni di Lecco.
RETI: 21′ pt Tait; 36′ pt Odogwu; 43′ pt Di Cesare; 20′ st Salcedo.
NOTE: Spettatori 18.493 (7.651 abbonati e 56 tifosi ospiti). Rec. 4′ pt. e 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Appuntamento con la vittoria ancora rinviato per il Bari di Mignani, fermato 2-2 al San Nicola dall’altra matricola Sudtirol nel turno numero 13 di B. Pareggio in rimonta nel conto dei biancorossi, al terzo “x” di fila dopo quelli contro la Ternana ed il Benevento. La divisione della posta, tutto sommato accettabile per quanto dimostrato da entrambe le squadre, allunga i tempi dall’ultimo successo stagionale dei pugliesi datato il lontano 8 ottobre a Venezia.
Mignani rivoluziona gli interpreti del suo Bari, al di là dell’assenza per squalifica di Folorunsho che viene sopperita con l’innesto di Bellomo nel ruolo di mezzala in un centrocampo riscritto con Maita al centro e Mallamo a destra. Non mancano grosse novità sia in difesa che in attacco. In retrovia, colpisce l’assenza di Vicari (finisce in tribuna con Ceter e, in maniera inaspettata, con Maiello) al centro di una difesa composta da Di Cesare e Zuzek. Esterni Pucino e Ricci. La metamorfosi offensiva prevede l’inserimento di Salcedo dietro le punte Antenucci e Scheidler, con Cheddira comodo in panchina sia perché non al massimo della condizione e molto probabilmente per cautelarlo in vista della partenza per il Mondiale in Qatar.
L’avvio ospite è alquanto intraprendente con tre “giri” dalla bandierina dopo appena 5′. Il Bari si accende subito dopo grazie ad una incursione di Antenucci per Salcedo (intervento difensivo non impeccabile di Berra) che si vede deviare la palla in corner. Nulla a che vedere col brivido che corre sulla pelle di Caprile, battuto al colpo dal limite di Matteo Rover. Piede “debole” e sfera in scheggia sul palo. L’incontro perde di credibilità quando – al 21′ – la terna arbitrale rivede in sala Var il gol di Tait viziato da un cross di Belardinelli con palla recuperata molto oltre la linea di fondo. L’arbitro convalida la rete, in pratica spianata da tutta l’immobile retrovia biancorossa. Una cantonata colossale dell’assistente Raspollini, del tutto in confusione sia in occasione della presunta rete ospite che in successive circostanze (alza e abbassa bandierine a piacimento, senza un criterio). Bari in tilt. Al 36′, Pucino finisce a terra colpito da Mazzocchi. I difensori vanno di nuovo in palla, ed il Sudtirol ne approfitta con un cross di Belardinelli rifinito di testa da Odogwu. Raddoppio convalidato ancora una volta dal Var. Sul finire di un primo tempo da incubo, Di Cesare dimezza lo svantaggio inzuccando in maniera decisiva una punizione di Bellomo.
Nel corso della ripresa il Bari prova a riconnettersi ad una partita in salita, segnata da troppe intermittenze. Proposito allontanato da un’altra occasionissima per il Sudtirol: incursione di Rover su pallone lavorato in verticale da Odogwu e sparato di pochissimo al lato (9′). A questo punto, Botta e Dorval hanno il compito di agitare le acque. Finisce qui la partita di Bellomo e Pucino. Dal tocco dello stesso Botta per Antenucci nasce un’opportunità per Salcedo: soluzione sprecata a metà strada fra tiro e assist. Bella ma sfortunata la conclusione a giro mezzo esterno di Scheidler (18′) sfumata sulla traversa. Bari vicino al gol che giunge al 20′: un destro incrociato al volo di Salcedo recuperato su traversone di Ricci propiziato da un’azione firmata Botta. Giusta e legittima l’esultanza dell’attaccante biancorosso che si scrolla la polvere di dosso dopo le bacchettate di Mignani ed un lungo digiuno lontano da maggio 2021 (gol allo Spezia)
Il campo, adesso, sembra inclinato a favore del Bari (sventola di Ricci fuori e colpo aereo di Di Cesare alto). Mignani rilegge il copione e nello spartito inserisce Benedetti al posto di uno stanco Salcedo. E’ ancora vivo, invece, Antenucci che si vede negare il tris da un grande intervento in angolo di Poluzzi (36′). Botta e risposta per gli altoatesini con il neoentrato Carretta impreciso sul secondo palo non trovato per centimetri. Insidioso quanto il tiro franco dalla distanza di Scheidler spizzicato sotto la traversa da Poluzzi. Impennata nei 4 minuti di recupero, segnati anche da un’ammonizione al diffidato Maita (salterà Como) e da una serie di interruzioni a centrocampo.

Finisce così. Il Bari risale dall’abisso sotto di due gol e con un punto guadagnato nell’economia di un match all’inseguimento. E’ il tempo dei saluti della squadra sotto la Curva Nord e per Cheddira pronto a partire per il suo Mondiale in Qatar. Per i biancorossi, sosta in vista e poi ripresa del campionato il 27 novembre a Como.
credit foto di copertina e Antenucci Ssc Bari

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BARI, CHEDDIRA IN PANCHINA COL SUDTIROL

Grosse sorprese nel Bari che partirà dal 1′ contro il Sudtirol. In panca Cheddira. In tribuna, Ceter, Maiello e Vicari.

Bari (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Di Cesare (c), Zuzek, Ricci, Mallamo, Maita, Bellomo, Salcedo, Scheidler, Antenucci. A disp.: Frattali, D’Errico, Botta, Cheddira, Gigliotti, Galano, Terranova, Mazzotta, Bosisio, Cangiano, Benedetti, Dorval. All. M. Mignani.

Sudtirol (4-4-2): Poluzzi, Berra, Curto, Mazzocchi, Nicolussi Caviglia, Belardinelli, Rover, Zaro, Tait (c), De Col, Odogwu

A disp.: Iacobucci, Vinetot, Barison, Siega, Carretta, D’Orazio, Casiraghi, Pompetti, Davi, Crociata, Capone, Schiavone

All. P. Bisoli (squalificato, in panchina Leandro Greco)

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SENZA FOLORUNSHO, LINEA MEDIANA DA RIPENSARE NEL BARI ANTI SUDTIROL

di Pierpaolo Paterno

Il punto nodale per affrontare il capitolo formazione del Bari anti Sudtirol – gara in programma oggi alle ore 14 allo stadio San Nicola per la 13ma giornata di serie B – ruota tutto intorno all’assenza dello squalificato Folorunsho. Defezione non di poco conto nello scacchiere della squadra allenata da Michele Mignani che sinora ha contato sul giocatore di origini nigeriane tra i migliori per continuità e qualità di rendimento. Per sopperire alla carenza, al vaglio alcune ipotesi. Tutte ugualmente valide e realizzabili in maniera plausibile. La prima vedrebbe l’innesto dall’inizio di Bellomo dietro le punte (salvo sorprese saranno Cheddira e Antenucci) con ripensamento dello schieramento mediano ricomposto da Maita, Maiello e uno tra Benedetti o Mallamo. Un’altra pista condurrebbe all’inserimento di D’Errico nella stessa posizione di Folorunsho, senza ulteriori modifiche sostanziali. Per una versione più offensiva, anche Galano potrebbe giocarsi qualche chance dal 1′.

In difesa, si rivede il recuperato Ricci sul fronte mancino. A destra Pucino più Di Cesare e Vicari in mezzo.

La probabile formazione: Caprile; Pucino, Di Cesare, Vicari, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Bellomo; Cheddira, Antenucci.