post

SSC BARI, IL WEEKEND DEI GIOVANI

Il programma del fine settimana delle formazioni giovanili della Ssc Bari:

Campionato Primavera 3 ‘D. Berretti’, Playoff, rit 2° Turno Fase del Girone

Bari-Potenza (andata 2-2)
Sabato 06.05.23, ore 15:00
Centro Sportivo ‘G. Scirea’, Bitritto (BA)

A conclusione delle due gare, in caso di parità di punteggio, dopo le gare di ritorno, per determinare la squadra vincitrice si terrà conto della differenza reti; in caso di ulteriore parità risulterà vincitrice la squadra meglio classificata al termine della regular season del Campionato Primavera 3.

Under 14 Pro – Seconda Fase Interregionale

Fiorentina-Bari
Domenica 07.05.23, ore 12:00
Centro sportivo Comunale, Peretola (FI)

Under 17 Women, Coppa Puglia

Bari-Foggia
Domenica 07.05.23, ore 15:30
Campo sportivo ‘F. Capocasale’, San Girolamo, Bari

Under 15 Women – Fase Interregionale

Palermo-Bari
Domenica 07.05.23, ore 11:30
Campo sportivo Don Orione

Notizia Ssc Bari

post

BARI, FOLORUNSHO E MAIELLO TORNANO IN GRUPPO

Il report della seconda giornata di lavoro per il Bari che sabato prossimo farà visita al Modena. La buona notizia è che Folorunsho e Maiello tornano in gruppo.

“La giornata di lavoro biancorossa – la nota della società – si è aperta in palestra con un prologo dedicato a lavoro di forza e core stability per chi non ha giocato dal primo minuto contro il Cittadella, quindi, una volta in campo, scongiurato il pericolo pioggia, il gruppo ha proseguito su due distinti gruppi: lavoro di scarico e circuiti tattici per chi ha totalizzato un elevato minutaggio lunedì, lavoro atletico, esercitazioni tecnico-tattiche specifiche sulle conclusioni a rete e sfida a ranghi misti nel finale per il resto del gruppo. Insieme con questi ultimi anche Michael Folorunsho e Raffaele Maiello; aggregato il giovane centrocampista Mari”.

Per domani è in programma una seduta pomeridiana, mentre venerdì, dopo la seduta di rifinitura mattutina, la squadra raggiungerà la sede del ritiro pre gara nel modenese.

Fonte Ssc Bari

post

LA SCOMMESSA DI ZAN ZUZEK: AL BARI PER ALZARE L’ASTICELLA

di Pierpaolo Paterno
BARI – Sloveno di Lubiana, il difensore biancorosso Zan Zuzek è la voce di metà settimana in vista del match di sabato prossimo a Modena, terz’ultimo atto della regular season di B. Forte di un passato nella massima serie slovena, Zuzek ha giocato 14 partite nei turni preliminari delle coppe europee, realizzandovi anche una rete. Il 23 agosto 2022, il passaggio a titolo definitivo al Bari con cui sottoscrive un contratto triennale. Esordisce con i galletti il primo ottobre, nella partita vinta sul Brescia per 6-2, subentrando a Valerio Di Cesare nella ripresa. Da allora, oltre una decina di apparizioni sino a quella di lunedì scorso da titolare contro il Cittadella al posto dello squalificato Vicari. Otto mesi per capire le logiche del calcio italiano: “E’ diverso da quello sloveno, più tattico e fisico. I primi tre mesi sono stati difficili, ma ora va tutto bene. Ho dimostrato di poter giocare nella B italiana. Valerio Di Cesare mi aiuta molto, perché parla inglese meglio di altri. E’ un giocatore di grande esperienza e sono felice di imparare da lui. Stesso discorso per Vicari”.
Compagni a parte, per Mignani resta un esempio in fatto di dedizione al lavoro: “Ogni giocatore vuole giocare sempre, però in questo momento non è possibile perché Di Cesare e Vicari stanno facendo benissimo. Sono felice per ogni opportunità che mi capita. Provo sempre a dare il mio meglio”. Così come dimostrato contro il Cittadella: “Peccato per il pareggio. Abbiamo analizzato la gara di lunedì scorso. Il Cittadella non ci dava spazio da dietro e abbiamo avuto problemi. Dovevamo essere più concreti in attacco. Mi piace il Manchester. John Stones è il migliore difensore del mondo a cui mi ispiro”.
Risalta la differenza di rendimento tra gare interne ed esterne. Forse un problema per i prossimi playoff: “Non lo sarà – assicura – perché abbiamo dimostrato di essere costanti per tutto il campionato. Questo è l’aspetto più importante”.
Almeno quanto la città di Bari: “Mi piace il cibo italiano. Ho provato focaccia, polpo crudo e orecchiette. In genere, mi piace tutto il cibo italiano. La pressione ambientale qui è alta. I tifosi sono incredibili. In Slovenia nessuno ti saluta per strada. Qua è diverso ed è bello per me. Essere qui è una grande opportunità e voglia salire il più in alto possibile con il Bari”. Al Koper era un leader. A Bari ha iniziato una nuova vita: “Non ci sono problemi. Voglio imparare ed alzare l’asticella delle difficoltà. Arrivato in Italia, ho contattato Bijol dell’Udinese con cui ho giocato in Under 21. Ci sono buoni giocatori sloveni qua in Italia. Spero di segnare quanto prima. Posso giocare dove l’allenatore mi chiede di farlo. In passato, ho giocato in mezzo tre, quattro anni fa. Mignani non me l’ha ancora chiesto”.

WATERPOLO BARI, DRAGHETTI OK AL WATERBALL JUNIOR CAMP

Due giorni di grande esperienza ed emozioni per i baby della Waterpolo Bari.

Draghetti delle squadre under 10 e under 12 di pallanuoto impegnati il 30 aprile e l’1 maggio al Waterball Junior Cup di Avezzano.

Sotto la guida esperta del mister Enrico, i baby baresi hanno dimostrato il loro grande talento ed impegno contro società come Cn Posillipo e Roma Nuoto.

Fonte stadiodelnuoto

post

BARI GIA’ AL LAVORO VERSO MODENA PER CONSERVARE L’ENTUSIASMO

di Pierpaolo Paterno

BARI – Per dimenticare in fretta l’amaro pareggio di ieri al San Nicola contro il Cittadella e proiettarsi cuore e testa alla sfida di sabato 6 maggio (ore 14) al Braglia di Modena, il Bari è tornato subito ad allenarsi. La squadra si è ritrovata in sede già questa mattina per il primo allenamento di una settimana corta. Inizio dei lavori che deve fare i conti con quanto di buono e meno buono fatto vedere ieri contro la formazione di Gorini. In vantaggio al di là della sofferenza tattica mostrata per gran parte del match, i biancorossi non sono riusciti a condurre in porto una vittoria che avrebbe senz’altro dato un senso diverso alle ultime tre giornate di regular season. Così non è stato. Il pari in rimonta dei padovani, meritatissimo per quanto sciorinato sul viscido manto erboso del campo barese, ha ragionevolmente mandato in archivio ogni velleitaria pretesa di raggiungimento del secondo posto occupato dal Genoa (resta a più sei), piazzamento per la promozione diretta che – in maniera realistica – prenderà la direzione della Liguria sulla scia dei festeggiamenti celebrati ieri sera a Frosinone per la terza volta nella storia dei ciociari volati nella massima serie.

L’1-1 di ieri sancisce il pur onorevole lascia passare ai playoff dei galletti che, salvo clamorosi colpi di scena, vi parteciperanno da terzi della classe. Non un risultato da niente se si considera il punto di partenza stagionale di un gruppo neopromosso dalla C il cui primario obiettivo era quello della salvezza. Traguardo raggiunto e ampiamente superato, con tanto di sacrifici e meriti. Vedi le dieci vittorie conquistate sinora lontano da casa ed il migliore ruolino da trasferta del ritorno di tutta intera la cadetteria. Al netto di qualche micro passo falso commesso tra le mura amiche, sono numeri che fanno della squadra di Mignani la maggiore candidata al salto di categoria. Disputare i playoff da terzi in classifica offrirà indubbi vantaggi, potendo cominciare l’avventura dalle semifinali sfruttando persino soltanto pareggi. Ragionamenti che andranno rimandati fra tre settimane, al termine degli appuntamenti contro Modena, Reggina e Genoa. Per ora, occorre proprio concentrarsi sulla gara di sabato prossimo contro i canarini che ieri sono tornati da Venezia con una sonora scoppola e cinque gol sul groppone.

“Questa mattina – la nota ufficiale del club giunta poco fa alla redazione di Barinrete – i biancorossi si sono allenati su due distinti gruppi: chi ha giocato dal primo minuto contro i veneti si è dedicato a circuiti di mobilità articolare e lavoro atletico di scarico ad intensità dedicata in base al minutaggio, il resto della squadra ha sostenuto un allenamento congiunto con i fratelli minori della Primavera guidata da mister Giampaolo: nei 40′ di sfida a ranghi misti a segno Ceter, Botta e Antneucci”.

Per la giornata di domani è in programma una seduta di allenamento pomeridiana. Alle ore 13.30, nella sala stampa dello stadio San Nicola, si svolgerà la conferenza stampa di metà settimana in compagnia del difensore centrale Zan Zuzek che ieri ha degnamente sostituito lo squalificato Vicari. A parte, la confusione in occasione della rete veneta, bisogna sottolineare come il fronte centrale del pacchetto difensivo sia stato quello che meglio si è disimpegnato. Ne è prova la prestazione gagliarda e determinata del capitano Di Cesare, nonostante la frattura nasale che non gli ha impedito di esprimere la voglia e la cattiveria agonistica necessarie in queste partite finali della stagione. Un esempio per tutti. Non altrettanto si può dire dei compagni di reparto. La linea dei terzini, in particolare quella sul fronte di Mazzotta, è apparsa a tratti impacciata e molto al di sotto dello standard richiesto nelle battaglie che – numeri alla mano – decideranno le sorti del campionato. Epilogo in cui il Bari ha tutte le carte in regola per puntare al doppio salto in due anni. Lo spogliatoio non perda l’entusiasmo. La città, e molto probabilmente una nuova proprietà che dietro le quinte sta già muovendo i primi passi, di sicuro non farà mancare il suo encomiabile appoggio.

foto di copertina ssc bari

post

L’OTTIMISMO DI BENEDETTI: PARI AMARO, MA NON PERDIAMO L’ENTUSIASMO

di Pierpaolo Paterno
BARI – Leonardo Benedetti apre le danze in sala stampa dopo l’agrodolce pareggio interno : “C’è amarezza perché sapevano che sarebbe stata difficile. Siamo stati bravi a sbloccarla nel secondo tempo, ma non è bastato. Dobbiamo azzerare da domani. Abbiamo ancora tante battaglie da giocare. Dopo il gol potevamo gestire meglio il risultato. Non siamo stati lucidi. Dispiace non averla portata fino in fondo”.
“Il campo era pesante. – prosegue Benedetti – . Loro aggredivano e col campo bagnato gli riuscivano meglio le giocate. Non cerchiamo alibi. Pensiamo alla prossima partita”. “Eravamo più lunghi – l’analisi tattica – e c’era distanza tra i reparti. Ti attaccavano alle spalle. E’ andata così. Manteniamo l’entusiasmo alto. Stiamo facendo grandi cose”.
Il centrocampista biancorosso incassa il dispiacere perché – nonostante per la prima volta la squadra abbia segnato su angolo- lascia interdetti l’atteggiamento. Non quello di una squadra che voglia “uccidere” l’avversario per giocarsi la promozione diretta. La convinzione del grande salto di qualità: “In campo – precisa Benedetti – ci sono tante situazioni. Di fronte c’era un avversario affamato. L’unica cosa che potevamo fare era gestire meglio la palla. Il mio secondo gol? E’ una emozione incredibile”. “Alla squadra – conclude – non si piò dire niente in fatto di concentrazione. Sono tranquillo. Non è un pareggio a mettere in dubbio le nostre qualità”.

post

MIGNANI A MUSO DURO: DUE PUNTI PERSI, BISOGNAVA PORTARLA A CASA

di Pierpaolo Paterno

BARI – Un pareggio che molto probabilmente cambia le carte in tavola di un gioco che, in fondo, non si è mai aperto. L’1-1 interno contro il Cittadella, frutto di una prova senza il necessario mordente, restituisce un Bari che paga lo scotto di un risultato dal sapore amaro. Almeno in termini di inseguimento al secondo posto, sinonimo di promozione diretta. I punti di ritardo dal Genoa vice capolista restano sei. Ciò che diminuiscono, invece, sono le giornate (3) alla fine della regular season. La divisione della posta al San Nicola sancisce il destino biancorosso che, per sperare nel salto in A, dovrà passare dai playoff. Si spera da terza della classe.

Michele Mignani rompe il ghiaccio, intervenendo a caldo nella sala stampa del San Nicola: “Sono due punti persi – attacca l’allenatore del Bari – perché sei in vantaggio a pochi minuti dalla fine e non devi farti raggiungere. Per il resto, è giusto così. A questo punto della stagione devi avere la forza di portarla a casa. Sarebbe stato fondamentale per noi. Credo che alla fine si raccoglie quello che si merita. Il Cittadella è una squadra che da fastidio a tutti, non molla mai. Nel Bari, in tanti l’anno scorso giocavano in C. Il lumicino della promozione diretta non è spento. Ci sono ancora nove punti in palio”.

“Il gol di Benedetti – aggiunge Mignani – non ha cambiato l’inerzia della partita. Alla fine del primo tempo non ero contento di quanto fatto. Ma c’era tutto il secondo tempo da giocare. Alla fine si è fatto gol su calcio d’angolo, la prima volta quest’anno. E su angolo abbiamo preso gol per pochi millimetri. Il gol era evitabile. Devi arrivare prima di loro sulla palla. Quando sei più forte degli altri è più facile vincere”.

Essere terzi a più sette sulla quarta in classifica è senz’altro un merito che va riconosciuto. Bisogna tuttavia rimanere realistici. Come, per esempio, la prova incolore di Mazzotta: “Faccio fatica a rispondere – dice Mignani – . Ho anche avuto il pensiero di fare entrare Ricci. Non valuterò mai la prestazione di un calciatore per un errore commesso”.  In maniera altrettanto ragionale, cosa attendersi adesso nelle ultime tre uscite di regular season: “Riconosco in maniera onesta e lucida che il Genoa ha un grosso vantaggio su di noi. Nel frattempo, dovremo capire per esempio come gestire giocatori come Folorunsho. Di sicuro, dobbiamo tenere tutti i giocatori sulla corda e lavorare in maniera professionale sino in fondo”.

Soddisfatto ed in parte rammaricato il tecnico veneto Gorini: “Abbiamo fatto una prestazione importante. L’unico modo per salvarci è giocare a calcio. Lo abbiamo fatto, disputando la partita preparata. Avremmo meritato la vittoria. Sapevamo che il Bari era in condizione. Dispiace non aver vinto. Sarebbe stato fondamentale per la nostra classifica. La differenza la farà la voglia di provarci fino in fondo”.

 

post

BARI, MEZZO FLOP: L’1-1 COL CITTADELLA ALLONTANA LA PROMOZIONE DIRETTA

Bari-Cittadella 1-1
BARI (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Di Cesare, Zuzek, Mazzotta; Morachioli (35′ st Mallamo), Maita, Benedetti (40′ st Botta); Bellomo (25′ st Molina); Esposito (25′ st Ceter), Cheddira (35′ st Antenucci). A disp. Frattali, Matino, Benali, Galano, Scheidler, Ricci, Dorval. All. Mignani.
CITTADELLA (4-3-1-2): Kastrati, Perticone, Antonucci (50′ st Felicoli), Salvi (35′ st Maistrello), Vita, Donnarumma, Branca, Pavan, Mastrantonio (15′ st Danzi), Ambrosino (15′ st Embalo), Magrassi. A disp. Manfrin, Maniero, Felicioli, Del Fabro, Mattioli, Carriero. All. Gorini.
ARBITRO: Massa di Imperia.
RETI: 7′ st Benedetti; 38′ st Maistrello.
NOTE: Spettatori 20.448, di cui 7.651 abbonati e 42 ospiti. Rec. 1′ pt. e 6′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Occasione alle ortiche per il Bari, fermato sull’1-1 al San Nicola da un Cittadella voglioso di guadagnare terreno utile per la salvezza. Si arresta, quindi, la corsa dei pugliesi verso la promozione diretta. Arriva solo un punto farcito dal rammarico di non aver tenuto il vantaggio di Benedetti cedendo alla veemenza avversaria con pari del subentrato Maistrello in dirittura d’arrivo. Bari vittima del suo stesso atteggiamento, a tratti confuso e rinunciatario. Un peccato alla luce del pareggio tra Sudtirol e Genoa che – di fatto – lascia inalterate tutte le posizioni in vetta alla classifica. E, cioè, con i grifoni liguri saldamente secondi ed i galletti terzi a più sette sulla formazione altoatesina. Il tutto, a meno tre dalla fine di regular season.
Bari con la stessa formazione di domenica scorsa a Pisa, fatta eccezione per la presenza di Zuzek al centro della difesa per lo squalificato Vicari. Pucino e Mazzotta terzini. Frattura nasale a parte, Di Cesare è regolarmente al suo posto. In mezzo Maita. Sulle fasce Morachioli e Benedetti con Bellomo dietro le punte Esposito e Cheddira. Nel Cittadella, Pavan si sacrifica al centro della difesa. Bari a caccia dei tre punti per proseguire il cammino verso la promozione in serie A. Veneti all’inseguimento di linfa vitale per la salvezza.
Nonostante il manto erboso insidioso per la pioggia, l’azione biancorossa scivola subito sui binari giusti. Cheddira prende velocità e consente ad Esposito di tagliare e calciare col destro. Palla che non trova lo specchio della porta (7′). Il Bari prova a fare la partita, ma non riesce a sfondare. Cittadella molto puntuale in fase di copertura. E, a tratti, propositivo. Vedi la combinazione Salvi-Ambrosino con palla di poco oltre la traversa. I padroni di casa attraversano una fase di sofferenza, con difficoltà a dare difficoltà nella zona centrale del campo. Litania che si prolunga per tutta la prima frazione, sino all’impennata finale (44′) quando Benedetti – di testa – coglie il palo su assist di Cheddira a Kastrati battuto. Si va al riposo, mentre piove a dirotto. Nel Bari, da rivedere qualcosa. Soprattutto a centrocampo, dove Bellomo fatica a trovare il guizzo giusto.
Nonostante tutto, Mignani riparte confermando gli stessi undici del primo segmento. Medesimo anche il copione del match. Col Cittadella che inizia forte, avendo in Antonucci e Ambrosino i punti di riferimento avanzati. Servirebbe un colpo da tiro franco. Che arriva al settimo minuto: Bellomo disegna la traiettoria giusta dal corner e Benedetti, in anticipo sugli avversari, sblocca la contesa inzuccando di testa nel secondo palo oltre la linea di porta. Per lo spezzino è il secondo gol in campionato, dopo quello al Brescia. La risposta ospite, un tiro a giro di Antonucci. Con poca potenza, facile preda di Caprile. Il Cittadella paga lo svantaggio sul piano psicologico. Il Bari prova ad approfittarne, ma l’avvitamento di Esposito davanti a Kastrati è troppo frettoloso. Gorini immette allora forze fresche per l’ultima mezzora di gara: entrano Embalo e Danzi per Ambrosino e Mastrantonio.
Soluzioni per dare verve e col Cittadella vicinissimo al gol dell’1-1 al 20′ con una girata di Magrassi (ostacolato da Benedetti) su cross di Antonucci. Mignani legge la complessità del momento ed inserisce Ceter per Esposito e Molina per Bellomo. Ma è ancora il Cittadella a rendersi pericoloso. Invenzione ed esterno morbido di Antonucci per Embalo, con palla a colpire l’esterno del palo. Una sassata col mancino a Caprile battuto. Uno sprazzo di Morachioli in velocità. Il servizio è per Cheddira: colpo di testa neutralizzato dal portiere. Pronte altre due sostituzioni tra le fila baresi. Si tratta di Mallamo e Antenucci. Fuori l’acciaccato Morachioli e Cheddira. Sale anche il potenziale offensivo del Cittadella, ora rinforzato da Maistrello subentrato al posto di Salvi. Maistrello che al primo pallone toccato dagli sviluppi di una palla inattiva pareggia i conti dopo un batti e ribatti, lesto a concludere di rapina approfittando di uno scontro goffo tra Mazzotta (prestazione insufficiente) e Caprile. Un regalo in piena regola confezionato agli uomini di Gorini. Cittadella che per poco non trova il vantaggio con Antonucci. Tiro insidioso deviato da Caprile per abbassare il sipario su una partita gettata al vento. Come la chance di accorciare le distanze dal Genoa, bloccato sullo 0-0 a Bolzano. Il 6 maggio, si replica a Modena.

foto Ssc Bari

post

BARI-CITTADELLA, COSÌ DAL 1′

Le formazioni iniziali di Bari e Cittadella che si affronteranno dalle 15 al San Nicola per la quart’ultima giornata di B:

Bari (4-4-2): Caprile, Pucino, Di Cesare (c), Zuzek, Mazzotta, Bellomo, Maita, Benedetti, Morachioli, Esposito, Cheddira. A disp.: Frattali, Matino, Antenucci, Benali, Botta, Galano, Scheidler, Ceter, Ricci, Molina, Dorval, Mallamo. All. M. Mignani.
Cittadella (4-3-1-2): Kastrati, Perticone (c), Antonucci, Salvi, Vita, Donnarumma, Branca, Pavan, Mastrantonio, Ambrosino, Magrassi. A disp.: Manfrin, Maniero, Felicioli, Del Fabro, Embalo, Mattioli, Carriero, Maistrello, Danzi. All. E. Gorini