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BARI, I CONVOCATI DI IACHINI PER LA SFIDA AL LECCO: TORNANO MAIELLO E DI CESARE

Questa la prima lista di convocati diramata dal nuovo tecnico del Bari Beppe Iachini in vista della sfida di domani pomeriggio (16.15) al San Nicola contro il Lecco. Squalificato Acampora, rientra invece Benali e soprattutto si riaffacciano gli infortunati Maiello e Di Cesare.

PORTIERI: Brenno, Pellegrini, Pissardo.

DIFENSORI: Matino, Di Cesare, Guiebre, Zuzek, Vicari, Pucino, Ricci, Dorval.

CENTROCAMPISTI: Maita, Benali, Bellomo, Lulic, Maiello, Edjouma.

ATTACCANTI: Menez, Nasti, Achik, Sibilli, Puscas, Morachioli, Kallon.

BASKET PUGLIA / MARGARET GONNELLA NUOVO VICEPRESIDENTE NAZIONALE

La pugliese Margaret Gonnella è il nuovo vicepresidente Fip. La soddisfazione del presidente Fip Puglia Francesco Damiani: “È una nomina che premia le capacità di una dirigente caparbia ed illuminata e che ci fa doppiamente raggianti: da pugliesi ma soprattutto da amanti della pallacanestro”.

«Sono davvero orgogliosa – ha osservato Margaret Gonnella – per questo nuovo importantissimo incarico. Ringrazio il presidente Giovanni Petrucci per la fiducia e tutti coloro che hanno appoggiato questa nomina. È un onore che accolgo con grande soddisfazione è un pizzico di emozione, dopo tanti anni a servizio del pallacanestro. Farò di tutto per essere all’altezza delle aspettative del movimento, con l’impegno e la tenacia di sempre».

La notizia è stata ovviamente accolta con grande entusiasmo e soddisfazione dal comitato Fip Puglia presieduto da Francesco Damiani succeduto proprio a Margaret Gonnella nel 2020: «Siamo felicissimi – ha commentato Damiani – A nome del consiglio e dell’intero movimento pugliese porgo le congratulazioni a Margaret che saprà assolvere al meglio a questo ruolo, come ha saputo fare in una sfida cestistica in cui si è cimentata. È una nomina che premia le capacità di una dirigente caparbia ed illuminata e che ci fa doppiamente raggianti: da pugliesi ma soprattutto da amanti della pallacanestro».

Eletta consigliere federale FIP dalla 48ª Assemblea Elettiva del 13 novembre 2020, Margaret Gonnella è responsabile del settore Minibasket FIP. È stata presidente del Comitato Federazione Italiana Pallacanestro Puglia, dal 2003 al 2020. Ha ricoperto la carica di rappresentante della Consulta federale dei presidenti regionali dal 2017 al 2020.

FONTE FIP

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POLITO SPIEGA L’OPERAZIONE IACHINI: PER LUI, SPESO UN BUDGET FUORI PARAMETRO

Nelle tre conferenze in una decise a sorpresa questa mattina nella giornata dedicata alla presentazione del tecnico Beppe Iachini, a parlare sono anche il presidente Luigi De Laurentiis ed il ds Polito. Riportiamo alcuni stralci dell’intervento di quest’ultimo: “Con il presidente – dice – siamo una cosa sola in qualsiasi lettura, vedo tutti i giorni gli allenamenti. L’esonero di Mignani? È un allenatore che io ho scelto andando avanti due anni è mezzo. Ho avuto un incontro con lui per capire se avesse stimoli perché non volevo rimorsi, però ho visto che non era lo stesso tecnico degli anni precedenti. Viveva la pressione. Anche l’ambiente non era più sereno, la squadra stava calando. La squadra aveva acquisito una mentalità remissiva”
Mignani non è stato l’unico errore. Polito sull’esonero di Marino: “Conoscevo Marino, pensavo che avesse le caratteristiche giuste per alzare il baricentro e un po’ ci è riuscito, mantenendo però quell’iter che avevamo prima. Ma siamo caduti sempre nei soliti problemi. Sono sincero, negli ultimi venti giorni vedevo una squadra che stava scemando, soprattutto in allenamento la squadra non combatteva più. Dopo Palermo mi sono preso una notte per riflettere”
Le scelte operative: “Punto a costruire le squadre con giocatori polivalenti. Nel 4-3-1-2 di Mignani avevamo calciatori che potevano fare gli esterni. In queste situazioni cambiare l’allenatore non è un problema, più dei moduli contano la voglia di vincere i duelli. Per Iachini la società ha messo un budget fuori parametro, siccome i pensieri negativi li abbiamo tutti abbiamo puntato su un top per la categoria”. “Ad oggi – prosegue Polito – la fame calcistica non c’è stata, a volte però basta una scintilla e Iachini ha le caratteristiche per tirare fuori quello che serve. Se la squadra è al centro classifica vuol dire che qualche errore c’è stato, forse nelle scelte di determinati giocatori con un po’ di nome. Anche se c’è stata tanta sfortuna. Perdere Menez e Diaw sposta gli equilibri, dovevo prendere un giocatore di qualità. La scelta è caduta su Aramu che purtroppo non ha reso. La colpa è mia che l’ho scelto, ma non è che si può fare tanto. L’ambiente era diventato pesante”. Continua l’autocritica: “Mi prendo le critiche, voglio dare dimostrazione di attaccamento. Acampora? È una stagione particolare e nelle difficoltà volevo trarre il massimo, con l’infortunio di Koutsoupias era difficile trovare un Under. Non volevo darlo via per prendere uno qualsiasi, magari ora ci sono solo calciatori che hanno giocato poco. Morachioli era richiesto, ma ho preferito tenermi una soluzione in più davanti”.

Sull’idea di dimissioni: “Non sono andato via a giugno dopo la finale, avevo delle proposte. Ho accettato di restare sapendo che sarebbe stato un anno diverso, mi reputo un comandante e non potevo mai abbandonare la barca. A fine anno ragioneremo”.

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LUIGI DE LAURENTIIS NON MOLLA: CORDATE INESISTENTI, AMO BARI E SUDO PER QUESTA SOCIETA’

A margine della presentazione di Beppe Iachini, riportiamo le dichiarazioni del presidente Luigi De Laurentiis e del ds Polito.

Così De Laurentiis: “Mi dispiace che si creino situazioni che distraggono dalla mission della società e della squadra, che è vincere. Sono arrivato sei stagioni fa e qui c’era una polvere alta un metro, uffici fatiscenti ed uno stadio malmesso. In questi anni si è costruito tanto, partendo da zero. Abbiamo una struttura invidiata da tanti, che ha riaccolto la Nazionale dopo anni e quest’anno ospiterà sei maxi concerti. Uno stadio che ha fatto il record di spettatori. Il rumore che si sta creando mi dispiace. Ho sempre investito e dalla D ho sfiorato la A. Non mi arrendo di fronte a nessuna difficoltà. Ho le spalle larghe e vorrei che il tifo si concentri a sostenere la squadra. I nostri tifosi sono importanti”.

L’aria attorno alla società è pesante. Possibilità cessione anticipata? “Amo questa piazza e continuerò ad amarla. L’ho sposata, ho investito tempo. Non ho visto i miei figli per tanto tempo. Prima di Bari, trascorrevo quattro mesi a Los Angeles per la passione del cinema. Siamo un gruppo di aziende, ma con due amministratori unici che gestiscono le scelte in maniera separata. Le gestioni sono del tutto indipendenti. Il tempo investito l’ho fatto col mio sudore, per questo mi sono dissociato dalle parole di mio padre. Si è scusato, e voi sapete bene chi lavora in questo club. Le trattative di vendita? Il Bari è un merchandising sportivo di prima classe. Se arriverà un fondo, un giorno verrà ceduto in mani importanti. Questa società non ha debiti e per farlo i sacrifici sono tanti. Sono fatti. Come l’investimento su Iachini. Le cordate? Ma dove stanno”.

“Se sono qui è perché ci ho sempre messo la faccia, in maniera trasparente. Se si può recuperare il rapporto, sono aperto al dialogo con i tifosi. Vorrei che la piazza si concentrasse sui momenti sportivi. Non gioiamo delle sconfitte. Quando vengo insultato da vicino e i miei cari scappano impauriti, non è piacevole. Io sono rimasto seduto anche dopo la partita, continuando a prendere insulti. Non mi tiro indietro e mi prendo le responsabilità. Sono super disponibile a parlare coi tifosi. Ho tanto da raccontare”.

Sul bilancio, i toni si scaldano: “Non abbiamo investito meno e quest’anno il bilancio sarà di nuovo in rosso perché questa società non bada a spese”.

“L’errore più grave fatto a Bari? Con il senno di poi forse confermare l’allenatore dell’anno scorso. Non avevamo capito fino in fondo che aver perso quella finale avesse attanagliato la testa del tecnico e del gruppo di giocatori. Non mi sono mai pentito di essere qui, ho dedicato tanto tempo a questa squadra e non può bastare. A Mignani voglio bene, è un grande professionista, le colpe sono state nostre e non sue. Dobbiamo cercare l’equilibrio fra la sostenibilità e l’ottenimento di risultati sportivi, non fa parte della cultura della nostra azienda quella di costruire debiti. La partita è difficile, però otto squadre di B stanno investendo quanto o più della Serie A, però hanno fondi arabi o indonesiani, che hanno miliardi e contro miliardi”.

Ancora sul tema del bilancio: “Non posso permettermi buchi da ottanta o novanta milioni, veniamo però da una cultura calcistica che ci permette comunque di puntare in alto, questa è la garanzia che possiamo dare. Se un giorno arriverà un fondo che porterà il Bari in Champions a suon di miliardi, noi porteremo a portarlo in A con gli investimenti giusti. I fondi quest’anno li ho spesi prendendo giocatori in più ad agosto, sostituendo gli infortunati, poi per cambiare allenatore e a gennaio”.

 

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IACHINI, BARI SCELTA DI CUORE: VOGLIO FAR TORNARE IL SOLE COME MERITA LA PIAZZA

di Pierpaolo Paterno

Una conferenza stampa ripartita in due. Da una parte la presentazione del nuovo tecnico Beppe Iachini. Dall’altra l’intervento del presidente Luigi De Laurentiis e del ds Polito. Proprio De Laurentiis il primo a prendere la parola: “Mi sono svegliato all’alba e ci tenevo ad essere qui per la presentazione del nostro nuovo mister e per dare una presenza che manca da tempo. Non è un momento facile, ma difficoltoso per tante situazioni che si sono create. Parto dalla finale col Cagliari. Perdere la A a pochi secondi ha creato grosse difficoltà ai ragazzi e all’allenatore. Decidemmo di continuare insieme con Mignani. Insieme a Polito, prendemmo questa decisione. Caprile, Cheddira e Folorunsho hanno avuto una stagione strabiliante e ciascuno sognava la A. La A non si rifiuta, alla loro età è impossibile. Come trattenerli. Se quella traversa di Folorunsho fosse entrata, il fatto che lui fosse in prestito dal Napoli non avrebbe creato problemi. Sul mercato, sono arrivati Menez, Aramu, Diaw e Acampora. Nomi di giocatori importanti. Poi, ci rendiamo conto che Mignani era ancora afflitto da quella finale. Quindi lo abbiamo salutato e in quel momento si chiama Marino. Allora, si rompe Maiello, play fondamentale per noi che si aggiunge ad altri infortuni. Nessuno cerca alibi. Siamo arrivati a gennaio e siamo riusciti a portare a casa quattro giocatori, tre dalla serie A e tenendoci anche un giocatore fuori lista con sacrifici importanti. Poi, la sfortuna di esonerare anche Marino. Abbiamo sbagliato qualcosa e ci metto la faccia. Fare degli errori è umano. Nella difficoltà, sono andato a trovare un allenatore top player per la B. Serio e da un impatto economico non indifferente per la società. Iachini è stato pronto a venire subito, a volere la programmazione. Qua si costruisce, è un percorso e non ci arrendiamo”.

Interviene Ciro Polito: “Presento il secondo allenatore dell’anno. Iachini non ha bisogno di presentazioni. In B ha vinto tanto. Ringrazio la società per questa scelta, pensata e ragionata. Su Marino dico che credevo avesse le caratteristiche giuste per un calcio propositivo. Alla fine, non ero contento. Oggi c’è Iachini”.

Mister che prende la parola, quasi a fil di voce (“Ho gridato tanto in questi primi allenamenti”): “Ringrazio presidente e ds per avermi chiamato per avviare un nuovo percorso per il bene della città e dei tifosi. Arrivo in una piazza pronta per la A. Non faccio promesse. Sono convinto che con l’aiuto della gente si potrà tracciare un percorso importante. Ho scelto Bari anche perché mio nonno è nato a Bari, città che lasciò a 17 anni per andare ad Ascoli. Per me, una scelta di cuore. A mio nonno sono molto legato, sono cresciuto con lui. Anche per questo legame affettivo ho scelto Bari. Per raggiungere i risultati ci vuole compattezza fra tutti. Non sarà facile all’inizio, ma a me piace la squadra organizzata in cui i giocatori sanno cosa fare. Credo nel lavoro. Sono un allenatore di campo. Lavorerò sulla tattica di reparto per capire il vestito migliore da fare indossare a questo Bari”.

Fin qui le premesse. Partono le domande dei giornalisti. La prima per Iachini: “Stiamo lavorando da tre giorni per inserire dei concetti tattici e capire ciò che può aiutarci. Idee sul modulo ce le ho. Per vincere ci vogliono una grande difesa e un grande attacco”. Info sulla voce persa in allenamento: “Vivo il lavoro con ardore. Ho visto ragazzi abbattuti. Voglio fare capire che lo spirito deve essere quello giusto, con verve ed entusiasmo. La partita non si prepara la domenica e anche il cervello deve essere abituato a lavorare su certi input. Il progetto Bari mi entusiasma. In passato, sono subentrato vincendo ma era settembre, ottobre e novembre. Mai a febbraio. Questo è un percorso per gettare le basi e creare un atteggiamento equilibrato. Quanto tempo servirà, ce lo dirà il campo. Vedo ragazzi attenti e disponibili. Cercheremo di fare più punti possibili”. Entrare in corsa è sempre difficile e la concretezza diventa il fattore più importante: “Quando si subentra cambia il modo di allenare. Devi capire come stanno i ragazzi a livello generale. Chiedo ai ragazzi di apprendere velocemente, per far sì che la squadra diventi figlia del suo allenatore. Che ragiona cioè come il suo allenatore. In tre giorni non si può scalare una montagna. Abbiamo iniziato a scalarla per fare tornare il sole come merita la piazza”.

La prima idea sul Bari: “Ho visto la squadra a livello tecnico. Nel calcio i moduli sono buoni, ma serve poi l’efficacia con le caratteristiche dei calciatori a disposizione. Abbiamo iniziato a mettere alcune soluzioni tattiche. Mi auguro di vedere già qualcosa nella partita di domani contro il Lecco, scendendo in campo già con alcune certezze. Più passione e grinta che servono per portare a casa le partite”. Domani si gioca e ora contano solo i punti: “Il Lecco non è una squadra facile. L’ho seguita, a gennaio ha cambiato tanto con giocatori di qualità. Giocheremo come se fosse l’Inter. Con me non ci sono titolari o riserve. Tutti devono sapere cosa fare”. Cosa attendersi sul piano tattico: “Questo Bari può interpretare diversi moduli, però conta anche l’efficacia. Io sono un allenatore elastico, non rigido. Ho delle mie idee, ma vedo anche come rispondono i ragazzi. Conta essere molto duttili. Idem il mio staff, tutti sanno cosa pretendo. Facciamo gruppo con chi abbiamo trovato. I miei vanno a memoria. Saluto e abbraccio Mignani e Marino, ai quali faccio un grosso in bocca al lupo per il futuro”.

 

 

 

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BARI, OGGI DOPPIA SEDUTA: IN GRUPPO ANCHE EDJOUMA E KALLON

Bari al lavoro e concentrato per preparare al meglio la sfida di sabato prossimo al San Nicola contro il Lecco. Start ore 16.15 per la 24a giornata Serie BKT ’23-’24. Il report del lavoro odierno: “La prima seduta di giornata, di oltre 2 ore, è stata incentrata su aspetti tattici: una full immersion del gruppo a 360° nei principi di gioco del tecnico che ha diretto personalmente ogni singola fase in campo. Nella seduta pomeridiana, dopo una prima parte dedicata alla mobilità articolare, esercitazioni tattiche specifiche sullo sviluppo dell’azione offensiva, si sono alternate a lavori di tecnica individuale e di squadra. Edjouma e Kallon hanno svolto l’intera seduta di lavoro con i compagni; aggregati i giovani Campanelli, Colangiuli e Dachille”.

Per domani è in programma la consueta seduta di rifinitura pre gara. Alle 11.30, nella sala stampa Gianluca Guido dello stadio San Nicola, è in programma la conferenza stampa di presentazione di mister Iachini.

fonte ssc bari

STASERA IL CALCIO CHE CI PIACE CON CASABARI, TISCI ED IL DS FAGGIANO

Un Marcello Mancino in grande spolvero torna questa sera alle 20.30 con una nuova puntata de “Il Calcio che ci piace”, il format dedicato al Bari e al calcio in live streaming sulle pagine facebook de Il Calcio Che Ci Piace, Sportale e Giemme Editore – Bari.

Oltre ad Antonella Intini, in studio anche il presidente di Casabari, Giovanni Morisco. Durante la trasmissione, da non perdere il video collegamento con Vito Tisci, presidente Lnd Puglia e del Settore Giovanile e scolastico della Figc. L’intervista della settimana chiamerà il causa il ds Daniele Faggiano.

 

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LUIGI DE LAURENTIIS: MI DISSOCIO DALLE PAROLE DI MIO PADRE

Come prevedibile, non si fa attendere la replica di Luigi De Laurentiis alle dichiarazioni rilasciate da papà Aurelio questa mattina. La posizione social del presidente della Ssc Bari: “È inutile che io ci giri intorno: devo dissociarmi dalle dichiarazioni rilasciate da mio padre, presidente dell’altra squadra della FilmAuro.

Così come non sempre un figlio la pensa come il proprio padre, può accadere che due soci non condividano la stessa visione aziendale.
Voglio credere che le parole di mio padre siano state mal interpretate o che lui stesso non si sia espresso con chiarezza, perché ovviamente non è possibile parlare di Bari e del Bari derubricandole a seconda squadra del gruppo non solo perché non è vero ma, inoltre, non rende giustizia alla storia di questa piazza. In ogni caso che ci sia stato un malinteso o meno, quanto accaduto è la dimostrazione nei fatti della totale autonomia che esiste fra le due realtà aziendali. Perché se il presidente dell’altra squadra del gruppo avesse gestito l’organizzazione del Bari, se sapesse come funziona il nostro settore giovanile, se avesse seguito in prima persona la creazione di questa struttura aziendale vocata a progetti ambiziosi, sicuramente non avrebbe parlato di “seconda squadra”.

Dall’inizio della mia avventura ho agito autonomamente, con la mia impronta, i miei valori, il mio metodo aziendale: abbiamo strutturato un gruppo di lavoro che ogni giorno si occupa di gestire ogni aspetto della vita del Bari, assumendoci enormi responsabilità verso la città e i tifosi. Una volta avviata la macchina, ho rispettato ogni delega data e ogni ruolo affidato ai professionisti che ho scelto, senza mai abbandonare il Bari, ma costruendo una struttura solida abbastanza da poter essere indipendente e autonoma.

Siamo arrivati a 90 secondi dalla Serie A, il nostro paradiso, ma siamo caduti e ci siamo fatti male. Io ci sono sempre stato e con fermezza ma senza alzare la voce ho motivato, sostenuto, investito ma, soprattutto, rispettato. E gli investimenti degli ultimi giorni ne sono una ulteriore prova.

La mia prima squadra è il Bari e fino a quando sarò qui ne difenderò gli interessi, l’onore e i colori, con onestà intellettuale e morale e con impegno di fronte a chiunque”.

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DECARO RISPONDE A DE LAURENTIIS: LA NOSTRA PASSIONE MERITA RISPETTO

La replica del sindaco di Bari Antonio Decaro alle parole di Aurelio De Laurentiis nella conferenza stampa di stamattina a Napoli. Tra la città capoluogo della Puglia e la Filmauro è ormai rottura:

“Tra i doveri di chi detiene il titolo sportivo non c’è solo quello di mantenere in ordine i conti. C’è quello, forse più importante, di rappresentare i colori di una intera città, di portare rispetto a chi ogni settimana paga il biglietto, sostiene lunghi viaggi per le trasferte o anche semplicemente soffre e gioisce davanti alla tv. Per questo trovo le parole di Aurelio De Laurentiis, che definisce il Bari come una seconda squadra del Napoli, offensive nei confronti dell’intera comunità di tifosi baresi. Con tutto il dovuto rispetto per il Napoli, non siamo la seconda squadra di nessuno.

Abbiamo una storia e una dignità che non possono essere vilipese in questo modo. Da primo cittadino e da tifoso, chiedo ad Aurelio De Laurentiis di scusarsi al più presto con tutti i baresi per questa uscita a dir poco infelice, che ferisce la nostra passione e la nostra identità”.

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BARI, ALLENAMENTO SOTTO GLI OCCHI DI POLITO E DE LAURENTIIS

Secondo giorno di allenamento agli ordini di Beppe Iachini per il Bari che sabato ospiterà il Lecco (arbitra Cosso di Reggio Calabria). Il report di oggi: “Sotto lo sguardo attento del presidente Luigi De Laurentiis e del DS Ciro Polito, la prima seduta di giornata è stata modulata su due gruppi distinti che si sono alternati tra palestra (lavoro di potenziamento muscolare, core stability e prevenzione) e campo (lavoro tattico a tutto campo 11 contro 0). Durante l’allenamento pomeridiano spazio ad esercitazioni sulla circolazione e possesso palla, lavoro tattico dedicato per reparto e sfida a ranghi misti finale”.

Con Kallon regolarmente in gruppo, Edjouma ha svolto la maggior parte del lavoro con i compagni dedicandosi a del lavoro atletico personalizzato durante le esercitazioni con contrasto. Lavoro differenziato per Diaw.

Per domani è in programma una nuova doppia seduta di lavoro.

Notizia Ssc Bari