AURELIO DE LAURENTIIS OGGI IN CONFERENZA STAMPA: DAL BARI IL VIVAIO DEL NAPOLI

Aurelio De Laurentiis è intervenuto stamattina in una conferenza stampa a casa Napoli. Nel discorso rientra anche il Bari, considerato come serbatoio partenopeo. Dichiarazioni che potrebbero suscitare delle reazioni nell’ambiente biancorosso: Molti – le parole di De Laurentiis – ci hanno accusato di non avere investito sui giovani e di non aver fatto un vivaio a Napoli, ma avere una seconda squadra e portarla dal fallimento alla soglia della serie A e tirare fuori i vari Cheddira o Folorunsho – che sono di proprietà del Napoli – credo che dimostri che siamo sul pezzo”.

Ad un giorno dall’arrivo di Iachini in panchina subentrato all’esonerato Marino, si rincorrono intanto con insistenza voci di interessamento di un paio di eventuali acquirenti alla società (fonte Gazzetta Mezzogiorno). In tal senso, si giustificherebbe il contratto di lunga durata (giugno 2025) firmato dal nuovo allenatore che – al netto di garanzie personali e professionali – avrebbe quindi ottenuto il benestare degli ipotetici compratori la cui identità resta top secret.

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IL PRIMO ALLENAMENTO DEL BARI CON IACHINI

Primo allenamento diretto da mister Giuseppe Iachini in casa Bari questo pomeriggio sul terreno San Nicola. Dopo aver parlato alla squadra negli spogliatoi, il tecnico biancorosso ha da subito introdotto i primi concetti tattici al gruppo, modulando il resto della seduta su esercitazioni basate su circolazione e possesso palla, circuiti tecnici e, a chiudere, sfidfa a ranghi misti su 60 metri di campo. Oltre 2 ore e 30′ di lavoro totale condotte insieme ai suoi collaboratori Simone Pavan (allenatore in seconda), Fabrizio Tafani (resp. prep. atletico) e Vincenzo Mirra (collaboratore tecnico). Quest’oggi alcuni elementi della rosa, tra cui Edjouma e Kallon, hanno preso parte alla prima parte della seduta proseguendo poi in maniera personalizzata a scopo precauzionale. Lavoro differenziato per Davide Diaw.

La preparazione alla sfida di sabato 10 febbraio contro il Lecco proseguirà nella giornata di domani con una doppia seduta di allenamento

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BARI, PARTE L’ERA IACHINI: BIANCOROSSO FINO A GIUGNO 2025

SSC Bari dà il benvenuto a Giuseppe Iachini (07.05.64, Ascoli Piceno) che da oggi assumerà l’incarico di Responsabile Tecnico della Prima Squadra biancorossa. Trovato l’accordo che legherà il tecnico marchigiano al Club del Presidente Luigi De Laurentiis fino a giugno 2025.

Dopo una carriera da mediano vissuta prevalentemente in Serie A e B, Iachini inizia la sua esperienza in panchina nel 2002 ricoprendo il ruolo di allenatore a Cesena, quindi a Vicenza e Piacenza prima di essere chiamato al Chievo Verona nella stagione ’07-’08. Con i gialloblù conquisterà la promozione in A facendo registrare un record di 85 punti che gli valgono la Panchina d’Argento come miglior tecnico della stagione cadetta.

Si ripete nella stagione ’09-’10 sulla panchina del Brescia che prende in corsa ad ottobre fino a condurlo alla vittoria dei playoff a spese del Torino. A novembre ’11 è la Sampdoria ad affidargli il compito di risollevare le sorti dei neo retrocessi blucerchiati; dopo aver debuttato proprio al San Nicola, si rende protagonista di un’importante rimonta che condurra i doriani a centrare l’ultimo posto buono per i playoff, poi vinti battendo in finale il Varese.

Dopo la parentesi in A con il Siena, nella stagione ’13-’14, viene chiamato in B a guidare il Palermo dato l’avvio stentato dei rosanero. Conquisterà la promozione diretta in Massima Serie con ben 5 giornate d’anticipo, chiudendo a quota 86 punti, un record assoluto in cadetteria. Nella sua lunga carriera ha guidato Udinese, Sassuolo e Fiorentina in Serie A e Parma in Serie B.

Fonte Ssc Bari

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IACHINI, IL SERGENTE DI FERRO: BARI SUBITO A RAPPORTO

Bari da’ il benvenuto a Giuseppe Iachini, terzo allenatore della stagione giunto oggi al posto dell’ esonerato Marino che a sua volta aveva sostituito ad ottobre Michele Mignani.

Beppe Iachini (59 anni, di Ascoli) avrà senz’ altro chiesto alla proprieta’ delle garanzie su ambizioni, progetto e investimento. Altrimenti non avrebbe mai accettato Bari.
Questo è ciò che dovrebbe tranquillizzare i tifosi. Sulla carta, riteniamo sia il tecnico migliore della complessiva gestione De Laurentiis da quando è in Puglia.
Appena arrivato in sede, Iachini ha preteso che la squadra fosse già pronta al lavoro per le 13.30. Lungo il colloquio con i calciatori nello spogliatoio prima di raggiungere la seduta di allenamento all’ antistadio di fronte a numerosi tifosi accorsi per accoglierlo.

In carriera, Iachini ha usato quasi sempre il modulo tattico 3-5-2. Da tecnico del Palermo, nel finale della stagione 2013-2014 e nell’annata successiva, ha utilizzato anche il modulo con un trequartista, sia con difesa composta da tre uomini (3-4-1-2 e 3-5-1-1 molto difensivo) che nella variante con quattro difensori (4-3-1-2).
In panchina appare quasi sempre con un cappellino, che lui stesso ha spiegato essere un rimedio per il sole negli occhi: “Ho un problema agli occhi, si tratta di una carenza di pigmento. Il cappellino mi dà la possibilità di tenerli sempre ben aperti perché mi crea la giusta ombra”.
L’ ultima esperienza in panchina è iniziata il 23 novembre 2021 come nuovo tecnico del Parma al posto dell’esonerato Enzo Maresca. Termina il campionato al dodicesimo posto avendo collezionato 32 punti in 25 partite frutto di 7 vittorie, 11 pareggi e 7 sconfitte. Il 17 maggio si separa dal club emiliano in accordo con la società.
Da allenatore ha vinto due Campionati italiani di serie B: col Chievo nel 2007-2008 e col
Palermo nel 2013-2014. Dai playoff, porta in A anche Brescia e Sampdoria.
Panchina d’argento nella stagione 2007-2008.

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BARI, OGGI LAVORO DIRETTO DA CAMPOFRANCO E D’URBANO

L’allenamento odierno del Bari è stato diretto a porte chiuse dal prof D’Urbano e dal collaboratore tecnico Campofranco. Questo alla luce dell’ esonero di mister Marino avvenuto questa mattina a tre giorni dalla tripletta incassata a Palermo costata caro all’ allenatore siciliano. Nelle prossime ore sarà comunicato il nome del tecnico che prenderà il suo posto.

Questo il report del lavoro odierno in vista dello scontro salvezza di sabato prossimo contro il Lecco: “Sul terreno dell’Astronave la squadra ha lavorato per circa 90′ alternando lavoro metabolico ad esercitazioni tecniche con obiettivi variabili, dedicando l’ultima parte della seduta ad una sfida a ranghi misti su 50 m campo aperta da un gran gol di Lulić dalla distanza. Alcuni elementi della rosa hanno svolto lavoro ad intensità personalizzata a scopo precauzionale. Hanno lavorato regolarmente in gruppo Valerio Di Cesare e Raffaele Maiello, prima seduta di lavoro con i nuovi compagni per Abdul Guiebre”.

Per la giornata di domani è in programma una seduta di allenamento pomeridiana.

Fonte Ssc Bari

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WATERPOLO BARI, SCACCO AL PESCARA E LE MANI SULLA VETTA DI B

Serie B di pallanuoto maschile sempre più nel segno della Waterpolo Bari. La formazione del capoluogo pugliese merita la vetrina dello sport domenicale barese aggiudicandosi lo scontro al vertice contro il Pescara Nuoto e soffiando agli abruzzesi lo scettro di regina del girone 3. Una grande dimostrazione di forza per i biancorossi guidati dall’occasione da Daniele Di Pasquale, sacrificato in panca per sostituire il tecnico Paolo Baiardini impegnato con il Settebello a Doha (Mondiali) per la qualificazione alle Olimpiadi. Al 13-8 finale contribuiscono le reti di Foglio e Davide La Macchia (quattro gol a testa), due volte Armenise e Bellino. Un centro per De Santis e Cafagno. Prossimo turno il 10 febbraio, alle ore 16 (piscina comunale di Santa Maria Capua Vetere) contro Villa York.

GIRONE 3 – RISULTATI (settima giornata): Club Aquatico Pescara-Villa York 10-7; Waterpolo Bari-Pescara Nuoto 13-8; Aquademia-Libertas Roma 9-12; Roma 2020-Lazio 8-5; Babel-Roma Vis Nova 10-6.

CLASSIFICA: Waterpolo Bari 17; Pescara Nuoto, C. Aquatico Pescara 15; Villa York, Lazio, Roma 2020 10; Libertas Roma 9; Babel 7; Aquademia, Roma Vis Nova 4.

BARI, PRONTO FABIO CANNAVARO PER IL DOPO MARINO

Il 3-0 rimediato ieri a Palermo costerà caro a Pasquale Marino, il tecnico giunto lo scorso 9 ottobre per rilevare l’esonerato Michele Mignani col Bari al 12mo posto e 10 punti all’attivo in nove partite (media 1,11). Con Marino i galletti hanno ottenuto 17 punti in 14 partite (media 1,21) senza migliorare il rendimento medio del suo predecessore e – salvo qualche sprazzo – senza riuscire a dare una sferzata sul piano del gioco e delle motivazioni. Tra Mignani e Marino il Bari ha messo insieme appena 27 punti in 23 partite, di cui 5 vittorie, 12 pareggi e 6 sconfitte. Mancano quindici turni sino al 15 maggio, termine ultimo della regular season salvo appendici legate a playout e playoff. Per traghettare la squadra verso la salvezza si aprono all’orizzonte due alternative: quella della sostenibilità finanziaria tanto decantata dal presidente De Laurentiis che porterebbe al richiamo di Michele Mignani (improbabile perché poco gradito a Polito), oppure l’ennesimo cambio di allenatore. In tal senso, parecchie fonti riportano di contatti già avvenuti tra il ds Polito e l’amico Paolo Cannavaro, fratello minore di Fabio col quale l’anno scorso ha condiviso panchina ed esonero a Benevento. Il collegamento con Paolo porterebbe direttamente al nome di Fabio Cannavaro come nuovo allenatore del Bari.

Nel 2006, Fabio Cannavaro (Napoli, 13 settembre 1973) si è aggiudicato il Pallone d’oro ed è stato eletto FIFA World Player of the Year. Campione del mondo con la Nazionale italiana sempre nel 2006. Meno esaltante la carriera da allenatore iniziata in giro per il mondo e cambiando destinazione di anno in anno sino alla parentesi come tecnico della Cina ad interim, senza mai trovare una stabilità di rendimento. L’ultima negativa parentesi, a Benevento nella stagione 2002/2023 culminata poi con la retrocessione dei campani in serie C nel contesto di un’annata giallorossa turbolenta fatta di subentri, dimissioni ed esoneri. Per il Bari sarebbe l’ennesima scommessa in un anno in cui si sta materializzando un fallimento tecnico determinato da scelte societarie che i fatti stanno bocciando.

MARINO NON CI STA: EPISODI A SFAVORE, ABBIAMO LOTTATO

Venti gol subiti nella gestione Marino. Tre solo questa sera al Barbera di Palermo, dove il Bari incassa la seconda battuta d’arresto di fila dopo lo 0-2 dell’altra settimana contro la Reggiana. La forza e la qualità del Palermo, soprattutto sulla fasce ed in mezzo al campo, costringono il Bari alla resa. Una serataccia sul piano del risultato. Delle riflessioni, nello spogliatoio e nella stanza dei bottoni, vanno fatte. Bisogna fare quadrato e comprendere come e dove recuperare le energie per tirarsi fuori da una zona pericolo che si avvicina sempre più. A fine gara, è lungo il chiarimento tra ds, squadra e allenatore. Marino resta chiuso nello spogliatoio. Polito passeggia nervosamente al telefono. Poi, il tecnico si affaccia ai microfoni di Sky: “Quando si perde 3-0 il clima non è buono – dice – . Sul 2-0 è finita la partita, seppure avendo fatto alcune cose buone. Gli episodi non stati a nostro favore. Il fallo su Menez era un rigore netto. Non me lo spiego. La squadra ha lottato, soprattutto all’inizio del secondo tempo. Il mio futuro? Parlo solo della partita”.

Sul gol di Ceccaroni, restano errori madornali della difesa: “Mi sono arrabbiato perché non è possibile subire gol del genere. Sui calci piazzati pecchiamo. C’è rammarico, si poteva fare di più. Fa parte del momento di negatività”.

 

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TROPPO PALERMO PER IL BARI: TRE SBERLE AL BARBERA, E’ NOTTE FONDA

Palermo-Bari 3-0
PALERMO (4-3-3): Pigliacelli, Lund, Gomes, Segre, Brunori (37′ st Soleri), Insigne (20′ st Di Mariano), Ranocchia (31′ st Coulibaly), Di Francesco (31′ st Vasic), Nedelcearu, Diakité (37′ st Graves), Ceccaroni. A disp. Kanuric, Jensen, Stulac, Mancuso, Marconi, Buttaro, Aurelio, Henderson. All. Corini.
BARI (4-3-3): Brenno; Dorval, Matino, Vicari, Pucino (42′ st Guiebre); Maita, Acampora (42′ st Lulic), Edjouma (33′ st Morachioli); Kallon, Puscas (20′ st Nasti), Menez (20′ st Achik). A disp. Pissardo, Pellegrini, Bellomo, Zuzek. All. Marino.
ARBITRO: Tremolada di Monza.
RETI: 44′ pt Ranocchia; 27′ st Ceccaroni; 35′ st Segre.
NOTE: Cielo nuvoloso, 10°C, terreno in ottime condizioni; presenti circa 22.000 spettatori, di cui 276 tifosi ospiti. Rec. 2′ pt e 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
PALERMO – Seconda sconfitta consecutiva per il Bari di Marino che – dopo la sciagurata figura contro la Reggiana – si concede al Palermo nell’anticipo della 23ma giornata di B. Il 3-0 della formazione di casa mette il Bari spalle al muro. Una squadra, quella di Marino, punita dalla migliore qualità degli avversari. I pugliesi ci mettono solo la buona volontà, ma non basta per evitare una battuta d’arresto che li inchioda nella zona medio bassa della classifica. La dimensione triste di un gruppo destinato a lottare sino alla fine per difendere la categoria. Si rimane a quota 27, allontanandosi la quota playoff che – a questo punto – resta obiettivo distante.
Le premesse complicano ulteriormente un quadro già critico per le pesanti assente degli infortunati Di Cesare, Maiello e Diaw e soprattutto dello squalificato Benali. Nel ruolo di play, compensato nelle ultime settimane da quest’ultimo, Marino getta nella mischia un Acampora in procinto di salutare sino a ieri sera e che non respira l’odore dell’erba da tempo immemore. Al suo fianco – come possono – provano a dargli man forte Maita e Edjouma. La cornice si fa pesante alle notizie delle defezioni improvvise di Ricci in difesa e Sibilli in attacco. I due, ufficialmente fuori per un inatteso attacco influenzale (pare, invece, ci sia stato un acceso litigio), sono sostituiti rispettivamente da Pucino e da Menez. Due grossi rischi per una formazione già alquanto rabberciata. Ma tant’è. L’assetto si completa con Dorval terzino più Matino e Vicari al centro della difesa. L’ex Puscas e Kallon gli avanti per tentare di scardinare una difesa esperta e di valore. In panca i nuovi Lulic e Guiebre. Nel Palermo, dentro gli ultimi arrivati Diakité e Ranocchia.
Dopo un quarto d’ora di studio, il Palermo sfiora il vantaggio. Gomes supera Dorval e tenta l’affondo con un esterno destro respinto da Brenno. Sulla ribattuta, colpo di testa di Di Francesco che – a porta sguarnita – colpisce il palo alla destra del portiere. Bari in grossa difficoltà. Dopo appena cinque minuti, l’arbitro Tremolada si intenerisce di fronte ad un netto fallo da rigore di Insigne ai danni di Menez. Avvio negativo per il direttore di gara lombardo. Situazione sfavorevole al Bari che soffre le improvvise fiammate rosanero. Vedi la grande parata di Brenno che battezza col pugno mancino il tiro diretto a rete di Ranocchia. La replica biancorossa, una inzuccata di Puscas dagli sviluppi di un corner. Brunori salva sulla linea. Bari molto attento sia in fase difensiva che in mezzo al campo. Almeno sino allo scadere del primo tempo. Alla prima al Barbera, Filippo Ranocchia batte Brenno avvitando un destro deviato in area da Edjouma (distubrato da Insigne) su cross mancino di Lund. Pugliesi colpiti e affondati. Si va al riposo con i siciliani avanti di un gol ed un primo tempo di buona intensità.
Si torna in campo. Il Bari è lo stesso del segmento iniziale. Idem il Palermo. Avvio di marca barese con un colpo di tacco di Edjouma sventato quasi sulla linea di porta dal solito Brunori. Poco dopo, ancora Edjouma abbozza un inserimento centrale. Conclusione rasoterra al lato. Con l’intento di recuperare, la squadra di Marino alza il baricentro di una decina di metri. Bella la soluzione a campanile di Acampora spenta di un soffio sulla traversa. La risposta palermiana, una stoccata leggera di Di Francesco. Vicari ci mette una pezza a Brenno battuto e salva il secondo ko. Marino corre ai ripari e cambia due terzi del tridente. Nasti e Achik prendono il posto di Puscas (in lieve miglioramento) e Menez (in ombra). Su sponda isolana, Di Mariano per Insigne. Esterno per esterno nella scelta di Corini. Ha ragione l’allenatore di casa perché il Palermo raddoppia grazie ad una inzuccata di Ceccaroni a superare Dorval (perché non salta?) e sfruttando sul primo palo la punizione firmata Di Mariano. I siciliani vanno in gestione e dalla mezzora immettono estro e muscoli nei cambi Ranocchia-Coulibaly e Di Francesco-Vasic. Marino gioca la carta Morachioli (rileva Edjouma) per appensatire la batteria offensiva. Tutto inutile dal momento che il Palermo dilaga. Di Mariano recita il bello e il cattivo tempo e dipinge l’ennesimo assist decisivo per Segre che, ancora una volta di testa e del tutto dimenticato dai difensori baresi, supera Brenno per la terza volta. Il termometro corre. Tremolada annulla per fuorigioco la rete della bandiera di Matino. Da passerella e senza senno gli inserimenti in dirittura d’arrivo di Guiebre e Lulic per Pucino e Acampora. Finisce qui, con un’altra giornata da dimenticare.